Cosa pulire per una manutenzione ordinaria della lavatrice.
 
Sembra quasi strano dover dire che, la lavatrice che utilizziamo per lavare, quindi pulire i nostri indumenti e panni vari, necessita a sua volta di essere pulita. Difatti per garantirne un buono stato generale e allo stesso tempo preservarne il buon funzionamento, garantendosi dei buoni risultati di lavaggio, è necessario eseguire una pulizia almeno una volta ogni due mesi. Ovviamente se viene eseguita più frequentemente, ad esempio una volta al mese, è meglio.

In linea generale le parti che necessitano un’azione di pulizia sono tutte quelle che sono soggette al passaggio dell’acqua, sia che si tratti di acqua in entrata, quindi del carico, che di acqua in uscita, pertanto dello scarico.

Nella fase di carico, l’acqua può portare con se dei sedimenti, che vengono trattenuti dal filtro in ingresso. Inoltre a seconda della zona e della concentrazione di calcare (278) nell’acqua, anche la sedimentazione, nei punti di passaggio e di contatto, di quest’ultimo.

Successivamente al carico l’acqua viene a contatto con il cassetto del detersivo, la vasca, il cestello, la guarnizione, i manicotti di passaggio, la pompa di scarico, il tubo di scarico e per finire, anche se non fa parte della lavatrice, con il sifone o lo scarico al muro.

Stabiliti i passaggi, abbiamo anche delineato i componenti che dobbiamo pulire per garantire sempre la massima efficienza della lavatrice. La mancata manutenzione comporterà, col il trascorrere del tempo, una diminuzione dei risultati del lavaggio, un aumento dei consumi e la presenza di un odore poco gradevole pervenire dal suo interno. Spesso capita che l’odore venga trasferito ed avvertito sui tessuti.

Vediamo ora nel concreto quali sono le azioni, i componenti che dobbiamo pulire e i prodotti che possiamo impiegare.

Per prima cosa stacchiamo l’alimentazione elettrica, chiudiamo l’acqua e sganciamo il tubo di scarico, che abbassiamo a filo del pavimento in modo da far scaricare eventuale acqua che è presente nella vasca, che faremo confluire in un contenitore.

Svitiamo il tubo di alimentazione idrica, dalla parte in cui si avvita alla lavatrice e con una pinza afferriamo il filtro, che si trova all’interno dell’innesto filettato, inserito ad incastro. Basta esercitare pressione verso l’esterno per estrarlo.

Possiamo trovare al suo interno dei piccoli sedimenti e se non l’abbiamo mai pulito, potremmo riscontare un deposito di calcare, che magari ostruisce leggermente i fori. Ad ogni modo togliamo i residui, e puliamo accuratamente. Se necessario possiamo utilizzare un prodotto anticalcare (aceto o acido citrico).

Continuiamo estraendo il cassetto contenitore del detersivo, dove i residui del sapone possono annidarsi facilmente e con il trascorrere del tempo creare cattivo odore. Il cassetto può essere lavato facilmente sotto l’acqua corrente, possiamo farlo con le mani o meglio utilizzando una spugna anche leggermente abrasiva. Se necessario possiamo smontarlo per facilitare la pulizia. Per un’azione di pulizia più profonda possiamo immergerlo e lasciarlo per qualche ore, in una vaschetta con all’interno acqua e aceto.

Oltre al cassetto è necessario pulire la parte che lo contiene, che anch’essa è soggetta al deposito di detersivo ed alla proliferazione di muffa in quanto un punto abbastanza umido. Per pulirlo è necessario munirci di una spugna e di un secchio d’acqua, nel quale imberremo di volta in volta la spugna per ripulirla e riutilizzare per asportare ulteriore sporco. Al termine trattiamo tutta la zona con della candeggina o bicarbonato, possiamo farlo imbevendo la spugna, magari una pulita, passandola sull’intera superficie.

Pulite le zone alte e raggiungibili soggette al passaggio dell’acqua, passiamo alla parte bassa, direzionandoci verso il filtro.

Apriamo il cassetto in basso a destra o a sinistra, del mobile della lavatrice e utilizzando degli stracci ed un secchio o contenitore, per recuperare l’acqua, estraiamo, se c’è, il tubicino del drenaggio, in modo da evacuare l’acqua rimasta nella pompa, senza farne cadere a terra. In assenza del tubo di drenaggio, apriamo il tappo del filtro, dal quale uscirà dell’acqua, quindi pronti a recuperarla, e lo estraiamo. Eseguiamo una pulizia all’interno del vano contenitore, con una spugna e ispezioniamo se è presente qualche oggetto. Il filtro possiamo pulirlo sotto l’acqua corrente, usando una spazzola per pulire più a fondo o possiamo immergerlo nel contenitore con acqua e bicarbonato.

Apriamo l’oblò e ispezioniamo la guarnizione, che spesso è soggetta alla formazione di muffa. Passiamo lungo tutta la circonferenza e con maggiore attenzione nella parte inferiore, una spugna con candeggina. Eliminerà o contrasterà la formazione della muffa ed allo stesso tempo la igienizzerà.

Terminate le operazioni di pulizia e manutenzione eseguibili dall’esterno, ora dobbiamo cercare di pulire le parti interne della lavatrice. Tutti quei punti, che come abbiamo detto precedentemente sono soggette al passaggio dell’acqua, dove si creano sedimenti di sporco e di detersivo, responsabili spesso del cattivo odore.

La pulizia interna la possiamo affrontare eseguendo un ciclo di lavaggio a vuoto, a temperatura alta, preferibilmente a 90°C, così da sfruttare al massimo l’azione del calore.

Impostato il lavaggio, seguiamolo fino a quando non sopraggiunge la fase del riscaldamento dell’acqua, ce ne accorgiamo toccando l’oblò. A questo punto versiamo nel cassetto del detersivo una soluzione contenete acido citrico o aceto bianco. La loro azione consentirà di eliminare il calcare, odori e sgrassare o disincrostare.

Se abbiamo la possibilità, eseguiamo questo intervento quando disponiamo di tempo libero, in modo tale da bloccare il lavaggio alcuni minuti dopo che abbiamo verificato che l’acqua ha raggiunto la temperatura massima, che è calda abbastanza. Lasciamola con la lavatrice chiusa per qualche ora, in modo da consentire l’azione di pulizia. Di seguito, facciamo proseguire il lavaggio, quindi le fasi di risciacquo per eliminare residui del prodotto che abbiamo utilizzato.

Impostiamo un nuovo ciclo di lavaggio a 90° C, questa volta però inseriamo una soluzione a base di candeggina o bicarbonato, nel momento in cui l’acqua è calda, al fine di igienizzarla. Lasciamo terminare il ciclo di lavaggio.

È da dire che sono sostanze corrosive che se restano all’interno per un tempo prolungato potrebbero provocare dei danni. Fatto in questo modo non creano problemi di funzionamento. Bisogna considerare che un ciclo di lavaggio completo, prevede più risciacqui finali, dove l’acqua del lavaggio, quindi con la soluzione per la pulizia, viene eliminata, rientra acqua pulita per poi essere eliminata per più di una volta, pertanto al termine non c’è residuo di candeggina o altre soluzioni impiegate.

Apriamo l’oblò, con uno straccio pulito asciughiamo la guarnizione nella parte bassa, dove ci può essere un ristagno d’acqua e lo lasciamo leggermente aperto, questo lo facciamo al termine di tutti i lavaggi, in modo da consentire una perfetta asciugatura, anche interna, così da evitare la formazione di muffe.

In base al prodotto impiegato potremmo avvertire un piacevole profumo pervenire dalla lavatrice che ora è pulita e disinfettata.

Per mantenerla in buono stato di funzionamento è necessario che la manutenzione si esegua regolarmente, altrimenti l’accumulo di detriti, calcare e detersivo, si inspessiscono andando a rovinare anche in modo irreversibile dei componenti e a quel punto una pulizia soltanto non basta per riportare la lavatrice in condizioni di normalità.

I prodotti che possiamo impiegare per la pulizia sono:

1) Aceto bianco: riesce ad eliminare i cattivi odori ed ha una azione anticalcare e sgrassante;
2) Candeggina: ha la capacità di riuscire a smacchiare e grazie al cloro disinfettare a fondo. La candeggina per conto suo non ha un’azione detergente;
3) Acido citrico: è un prodotto in polvere derivante dagli agrumi, principalmente dal limone, che per l’appunto hanno al loro interno l’acido citrico. Ha una doppia azione: anticalcare e disincrostante.
4) Bicarbonato: come la candeggina ha un’azione disinfettante ed antibatterica e riesce ad assorbire gli odori.

Dall’azione dei prodotti elencati si evince come l’aceto e l’acido citrico abbiano entrambi capacità anticalcare, mentre la candeggina e il bicarbonato sono dei disinfettanti ed antibatterici.

Una buona azione di pulizia deve pertanto passare dall’impiego della combinazione di questi due elementi, da impiegarsi in fase successiva, al fine di sfruttare al massimo la loro forza.

Il primo lavaggio con la permanenza dell’acqua all’interno, possiamo effettuarlo con l’acido citrico o l’aceto. All’indomani o al termine del ciclo di lavaggio, ne eseguiamo un altro con la candeggina o il bicarbonato. Il doppio passaggio e l’impiego di due sostanze consentirà prima di eliminare il calcare e successivamente di igienizzare tutte le parti interne.

Per pulire il sifone o lo scarico al muro, oltre alle soluzione stura lavandini disponibili nei negozi, possiamo usare una soluzione composta da bicarbonato ed aceto bianco, che darà origine ad una reazione in grado di creare un effetto disincrostante delle tubature.

Per la preparazione delle soluzione per i lavaggi seguire queste indicazioni:

Acido citrico :  200 g di acido citrico in 800 ml di acqua. Da versare tutta durante il lavaggio.
Aceto bianco: 1 litro durante il lavaggio.
Candeggina: 150 ml in 800 ml di acqua.
Bicarbonato: 150 g di bicarbonato.

 

 
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Grande successo ha riscontrato sul mercato il motore, della lavatrice della Lg, inverter direct drive, che, per chi non lo sapesse, è caratterizzato dall’eliminazione della tradizionale cinghia che collega il motore al cestello, con un sistema innovativo di innesto del motore direttamente sul cestello.
 
 
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Gli elettrodomestici rispetto a molti anni fa, sono totalmente cambiati in termini di tecnologia, difatti rispetto ai vecchi modelli meccanici, sono dotati di schede elettroniche, cha assolvono al compito di gestione totale del funzionamento dell’elettrodomestico.
 
 
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In molti articoli si è parlato della trappola dell’aria della lavatrice o della lavastoviglie, che in molti casi presenta delle anomalie, inficiando così il funzionamento parziale o totale dell’elettrodomestico. Difatti in molti dei codici di errore, per la risoluzione si viene rimandati, tra le varie cose al controllo della trappola dell’aria.
 
 
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La scelta di una lavatrice è divenuta nel corso di questi ultimi anni un po’ più impegnativa di quanto non accadeva per il passato, dove non c’erano molte delle caratteristiche e prestazioni che le lavatrici di oggi propongono.
 
 
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