Come capire se la corrente salta a causa della resistenza in dispersione
di Antonello Careri - pubblicato il 13/01/2022 - aggiornato 12/09/2024 - lettura in minuti
Nella lavatrice, nella lavasciuga (no pompa di calore), nella lavastoviglie, nell’asciugatrice (no pompa di calore), nel forno elettrico e nello scaldabagno è presente una, o più di una, a seconda del prodotto, resistenza elettrica.

Sono tutti prodotti che necessitano di un componente in grado di riscaldarsi ed attraverso questo processo, consentire il riscaldamento dell’acqua o dell’aria a secondo dei casi. La resistenza elettrica è molte volte al centro di anomalie legate al mancato riscaldamento o a problemi relativi alla tenuta della corrente elettrica che salta. Vedremo ora come eseguire un controllo con il multimetro per stabilire se una resistenza è funzionante oppure no. Questo vale per tutte le resistenze dei prodotti che abbiamo citato, ma anche di tutti gli altri. Il controllo in alcuni casi può essere eseguito con la resistenza montata sull’elettrodomestico, in altri è necessario o più comodo estrarla, in ogni caso eseguiremo la verifica all’esterno del prodotto, anche per dare modo di vedere più chiaramente come è formata e come eseguire il test.
La resistenza fondamentalmente è un filamento continuo, con due estremità terminanti con dei faston o un innesto che permettono di collegare la fase ed il neutro della corrente elettrica. Su di essa troviamo un terzo innesto, al quale si collega il filo di terra, in modo tale che in presenza di dispersione, la corrente venga veicolata verso l’impianto di terra dell’abitazione e consentire al salvavita di azionarsi. Nel caso di assenza dell’impianto di terra, la dispersione viene scaricata sulle parti metalliche dell’elettrodomestico, che diventa conduttore di corrente, pertanto toccandolo si prende la scossa, pericoloso!
Il filamento che è presente all’interno di questa carcassa, che nell’insieme chiamiamo resistenza è isolato, e la corrente che vi passa attraverso, non giunge all’esterno. Quando questo avviene si parla di dispersione. Ma veniamo ora alla verifica pratica, che può essere eseguita con la resistenza fredda, oppure, per essere certi della verifica a caldo, il che significa che dobbiamo posizionarla su un supporto, non soggetto al riscaldamento. Questo tipo di verifica è pericolosa, a rischio di folgorazione, in quanto avremo a che fare con la corrente elettrica “scoperta” ed inoltre pericolosa per le ustioni, in quanto la resistenza sarà molto calda. Non dovremo toccarla con le mani. Indossiamo dei guanti specifici e protettivi. Il controllo con la resistenza calda, si esegue in quanto molte volte la dispersione si verifica solo nel momento in cui essa si riscalda. Il materiale isolante, posto tra il filamento e la carcassa, perde la sua capacità isolante, generando la dispersione.
Posizionata la resistenza sul supporto, la dobbiamo alimentare in modo diretto, pertanto con un cavo elettrico, alle cui estremità ci sono i connettori o i faston, li agganciamo ai relativi innesti. Attacchiamo la spina per qualche secondo e la togliamo. Sganciamo, dopo averli afferrati con una pinza, gli innesti del cavo di alimentazione e con l’ausilio del tester, posto sulla scala ohmica più alta, posizioniamo un puntale su un ingresso faston e l’altro sulla carcassa o sull’innesto della terra. Se la resistenza è in dispersione sul display del tester rileveremo un valore.
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