Come è strutturata e come leggere i dati tecnici dell’energy label del forno elettrico ed a gas.
 
Il consumo di elettricità dei forni costituisce una parte importante del consumo totale europeo di elettricità. Il legislatore in virtù del progresso della tecnologia negli ultimi anni ha considerato necessario l’introduzione di una nuova etichettatura energetica.

Difatti il nuovo regolamento delegato (UE) N. 65/2014, va a modificare quanto stabilito nella direttiva 2002/40/CE, che stabilisce le modalità di attuazione della direttiva 92/75/CEE. In buona sostanza l’energy label dei forni elettrici, viene sostituita da una nuova a partire da giorno 1 gennaio 2015.

La nuova energy label si applica ai forni, fatta eccezione per quelli di piccole dimensioni, ovvero meno larghi e profondi di 25 cm e con un’altezza inferiore ai 12 cm,  quelli portatili, ovvero con un peso inferiore ai 18 kg, quelli a microonde.

Per intenderci si applica a tutti i forni che vengono incassati nelle cucine componibili, o che ci sono già inseriti, alle cucine appartenenti alla libera installazione, quindi quelli che sono all’interno di un unico blocco, dove sopra c’è il piano di cottura, sia esso a gas,  elettrico o combinato, con o senza porta bombola.

Per tutte le pubblicità o vendite a distanza qualora facciano riferimento all’energia o al prezzo, devono necessariamente indicare la classe energetica, per intenderci i volantini promozionali devono espressamente evidenziare la classe.

Per i rivenditori che si avvalgono della commercializzazione tramite internet, rimane sempre l’obbligo di rendere disponibile l’energy label attraverso la sua visualizzazione sullo schermo, che deve essere di dimensioni tali da consentirne una lettura senza difficoltà. La visualizzazione può essere annidata ed in questo caso deve essere esposta l’immagine della classe energetica e del colore equivalente. Ci sono poi una serie di aspetti legati al tipologia di dispositivo utilizzato per la visualizzazione, inerente all’impossibilità di visualizzare delle immagini, alle quale si alternano dei link, necessità di ingrandimento dello schermo ed altro, ma comunque in buona sostanza la vendita on line prevede la pubblicazione dei dati dell’energy label.

Immagine classe energetica annidata. Immagine classe energetica annidata.

 

 

Per la vendita nei negozi il rivenditore ha l’obbligo di mettere in evidenza l’energy label, sotto riportata, nella parte superiore o anteriore o comunque in prossimità del forno, in maniera tale che possa essere identificata ed ad esso associata in modo inequivocabile.

Energy label forno elettrico.

L’enregy label del forno è composta da sette classi, che vanno dalla A+++ alla classe D, la tabella con i colori che variano dal verde intenso al rosso intenso, come in quelle di degli altri elettrodomestici, già consolidate, identifica la scala del consumo dal basso all’alto, mentre una freccia con all’interno la classe di appartenenza, di colore bianco, del forno si affianca contrapponendosi alla stessa altezza dell’equivalente classe nella scala arcobaleno.

Nella parte più alta in corrispondenza del numero romano I e II vengono indicate la marca del produttore ed il modello del forno. Tutto il resto è formato da dei pittogrammi ovvero:

Pittogramma alimentazione forno elettrico.
Ci consente di capire che siamo in presenza di un forno alimentato elettricamente.
Pittogramma capacità litri cavità del forno. Viene indicato il volume, quindi la capacità espressa in litri della cavità del forno. La cifra viene da regolamento arrotondata alla cifra intera più vicina.
Pittogramma alimentazione forno elettrico. Viene indicato il consumo in kWh/ciclo per il funzionamento standard in modalità statico e dove disponibile per quella ventilata. Il consumo è arrotondato alla seconda cifra decimale.

L’energy label si applica anche per i forni a gas, in questo caso è esteticamente simile ma si differenzia per alcuni pittogrammi che chiaramente identificano delle condizioni differenti:

Energy label forno a gas.

Come in quella precedente i punti I e II indicano marca e modello; le classi rimangono invariate. I pittogrammi indicano:

Pittogramma alimentazione forno a gas.
Ci consente di capire che siamo in presenza di un forno alimentato a gas.
Pittogramma capacità litri cavità del forno. Viene indicato il volume, quindi la capacità espressa in litri della cavità del forno. La cifra viene da regolamento arrotondata alla cifra intera più vicina.
Pittogramma alimentazione forno a gas. Viene indicato il consumo espresso in MJ/ciclo e in kW/h ciclo per il funzionamento standard in modalità statico e dove disponibile per quella ventilata. Il consumo è arrotondato alla seconda cifra decimale.

 

 
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La cappa è un elemento fondamentale in ogni cucina. Il suo impiego consente, con il riciclo dell’aria di eliminare i cattivi odori ed i fumi generati durante la cottura, evitando anche la formazione di umidità, nociva per i mobili della stessa cucina, ma in generale per tutto l’ambiente e la casa.
 
 
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Potremmo avere necessità di togliere il piano cottura da incasso dalla cucina, magari per eseguire una riparazione oppure per sostituirlo con uno nuovo. In ogni caso per toglierlo dobbiamo rimuovere dei fermi che lo tengono bloccano al top.
 
 
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