La lavastoviglie è un elettrodomestico che è entrato a far parte di quelli più utilizzati nelle nostre case, più recentemente rispetto ad altri, ad esempio la lavatrice ed il frigorifero che possiamo affermare, fatto salvo qualche eccezione particolare, essere presente in ogni casa. La lavastoviglie non è ancora presente in tutte ma vi è da dire che è veramente molto diffusa. La velocità della vita moderna ed i ritmi sempre più stretti la rendono un valido alleato per velocizzare i tempi di gestione del riordino dopo i pasti.
Grazie a misure differenti, alla possibilità di essere inserita all'interno dei mobili, alla diversa capacità di carico non c'è che da scegliere la migliore lavastoviglie per le proprie esigenze. In commercio sono disponibili lavastoviglie con capacità di carico che variano dai 14 coperti, anche 15 alcuni modelli, fino ai modelli più piccoli da 6 coperti, passando da capienze intermedie come possono essere quelle da 8 coperti, 9 coperti, 10 coperti, 12 coperti e 13 coperti.
In base alla loro struttura, possiamo identificare tre tipologie di lavastoviglie ed all’interno di queste c'è una ulteriore segmentazione, che vedremo dopo nel dettaglio. Disporre di scelte diverse consente di scegliere la migliore lavastoviglie per una corretta integrazione con gli spazi di cui si dispone. Possiamo dividere le lavastoviglie in modelli da incasso, modelli di libera installazione e modelli da appoggio. Acquistare una lavastoviglie corrisponde ad un sensibile risparmio di acqua, mediamente 12 litri per lavaggio, risparmio di energia elettrica con circa 1 Kwh per ciclo di lavaggio, e risparmio di tempo.
Destina ad essere inserita all'interno del mobile della cucina componibile o comunque in un mobile ha la forma di un parallelepipedo con uno sportello sul frontale che da accesso al suo interno: ai cestelli per il carico delle stoviglie. Si presenta molto scarna in quanto priva di rifiniture esterne: manca di un pannello frontale e del top. L'assenza è ovvia in quanto è destinata ad essere inserita all'interno dello scasso della cucina componibile o del mobile. La misura è standardizzata con 60 cm in larghezza, 81,5/82 cm in altezza e 55/57 cm in profondità. La lavastoviglie da incasso si dividono in due tipologie, a scomparsa totale e a scomparsa parziale:
1) Lavastoviglie a scomparsa totale è il modello, completamente scarno, al quale si aggancia il pannello in legno o altro materiale a seconda del tipo di cucina componibile, che va a ricoprire completamente lo sportello, integrandola totalmente nel lineare della cucina come se fosse un’anta di uno stipetto. Viene definita a scomparsa totale proprio perché una volta integrata non si vede. Il quadro comandi per l’impostazione dei programmi, non visibile dall'esterno, si trova sulla parte superiore dello sportello. Aprendolo è possibile impostare il ciclo di lavaggio desiderato che si avvierà nel momento in cui si chiude lo sportello.
2) Lavastoviglie a scomparsa parziale, si differenzia dalla precedente per la presenza di un cruscotto frontale, sul quale sono integrati i comandi, e dove il pannello non ricopre interamente lo sportello, ma solo la parte sottostante al cruscotto.
Nei modelli liberi da installazione possiamo identificare tutti quelli, che sono destinati ad essere collocati in un ambiente, solitamente la cucina, restando però a vista. Per tale ragione questi modelli sono caratterizzati da linee estetiche più elaborate e proposte con colorazione diverse. Oltre ai modelli più classici di con colorazione bianca ci sono modelli in acciaio inox, con colorazione nera, silver o colore accesi, come il giallo, il rosso ed altro. Lavastoviglie che oltre ad essere funzionali diventano oggetti di arredamento, di design. La forma è sempre uguale all’incasso, con la differenza che è rifinita in ogni particolare. Lo sportello liscio o sagomato è perfettamente verniciato e gradevole alla vista, così come la parte superiore è coperta da un top anch’esso sagomato. Le misure sono leggermente diverse per la presenza del coperchio, che lasciandola invariata per la larghezza, la rende più alta, 85 cm e più profonda 60 cm. Considerato il suo libero posizionamento è proposta in diversi colori, dal classico bianco, al grigio/silver, al nero, all’inox, tutti con gradazioni diverse a seconda del produttore.
La libera installazione oltre alla forma classica appena descritta, viene commercializzata anche nella dimensione stretta, ovvero 45 cm di larghezza, per soddisfare esigenze di spazio o di lavaggio differenti.
Le lavastoviglie a libera installazione sono per loro concezione destinate ad essere sistemate a vista, nulla toglie però che si possano inserire nel mobile della cucina. Per effettuare l’inserimento basta smontare il top, in modo da ridurre l'altezza di qualche centimetro, necessario perché si possa inserire nello spazio standard predisposto nella cucina componibile per l’incasso. Lo sportello resta invece a vista.
La lavastoviglie da appoggio, definita anche da tavolo, viene scelta soprattutto quando non si è predisposto prima uno spazio per l'integrazione nel mobile o come libera. In pratica ha una dimensione molto ridotta con una capacità di 6 coperti, con colorazione bianca e molto spesso silver o altri colori, con linee morbide e graziose, si poggia su mobile, molto spesso anche sul top della cucina.
Per poter essere installata una lavastoviglie qualsiasi sia la tipologia necessita di una presa per l'alimentazione elettrica, di un tubo per il carico dell'acqua e dello scarico per eliminare l'acqua impiegata durante il programma per lavare i piatti e le stoviglie. Nel caso di installazione di un modello da tavolo o da libera installazione basta semplicemente eseguire i predetti collegamenti, nel caso in cui invece si tratta di un modello da incasso c'è un lavoro più elaborato da seguire. Per chi volesse vedere come eseguire questo tipo di installazione può seguire la procedura indicata nell'articolo come installare la lavastoviglie da incasso a scomparsa totale.
La lavastoviglie, in base al modello ed al livello di complessità della parte elettronica, può disporre di un numero di programmi variabile. Alcuni specifici per determinati tipi di stoviglie o di materiale, altri di uso comune. Tra i primi possiamo trovare cicli come:
1) Il ciclo cristalli;
2) Il ciclo igienizzante;
3) Il lavaggio contemporaneo di cristalli e pentole;
4) Lavaggi automatici;
5) Altri.
Molti di questi lavaggi vengono gestiti da componenti elettronici in grado di scegliere autonomamente la temperatura più appropriata per il carico ed adeguarne conseguentemente anche la durata del lavaggio. Il ciclo dei cristalli ad esempio è studiato per far raggiungere all'acqua una temperatura specifica e tenerla stabile per tutta la durata del ciclo, in modo da non farle subire nessun sbalzo, seppur piccolo, di calore, per evitare degli shock termici alle stoviglie. Ogni ciclo, che non approfondiremo in questo articolo, ha una sua specifica gestione dei parametri del lavaggio, per restituire il miglior risultato possibile di pulizia.
I programmi di base che invece troviamo su tutti i modelli di lavastoviglie, che riescono a soddisfare, in linea generale, tutte le necessità di lavaggio, delle stoviglie che normalmente utilizziamo in casa, sono:
1) Prelavaggio;
2) Eco 50°C;
3) Normale 65°C;
4) Intensivo 70°C.
Come per una lavatrice ci si può chiedere se per la lavastoviglie sia possibile eseguire il mezzo carico, lavare metà dei piatti o meglio non caricare tutti i cestelli per raggiungere la portata del carico pieno. La risposta è si, vediamo come ed in quali. I modelli base non dispongono di nessuna opzione che consente di lavare un carico ridotto agendo sul consumo e sulla quantità di acqua impiegata, in questi casi è opportuno rimandare il lavaggio ad un momento successivo, quando si può effettuare un carico pieno, nel frattempo si può eseguire un ammollo per non fare seccare i residui di cibo sulle stoviglie. Negli altri modelli ci sono tre varianti di lavaggio con un carico non pieno, tre opzioni per il mezzo carico, ovvero:
1) Semplice, lo si può impostare in quei modelli che sul quadro comandi dispongono del tasto 1/2, che consente di far lavorare un solo cestello della lavastoviglie, riducendo la quantità di acqua impiegata per il lavaggio ed il consumo di energia elettrica;
2) Differenziato, è simile al precedente però consente di scegliere quale dei due cestelli, inferiore o superiore far funzionare e quindi mettere le stoviglie per il lavaggio;
3) Automatico, lo si trova su modelli di lavastoviglie dotati di una elettronica più sofisticata, che consente, indipendentemente dai cestelli che vengono caricati e da quanto stoviglie inserite di rilevarne la quantità ed adeguare in funzione di essa il consumo.
A prescindere dalle caratteristiche specifiche di ogni modello, è dato essenziale ed imprescindibile per il suo acquisto la valutazione della classe di appartenenza. La recente normativa ha rivisto la classificazione energetica, difatti abolendo alcune classi, la A+++, la A++ e la A+, che destavano un po’ di confusione nel consumatore, stabilendo come classe, espressione della migliore prestazione, la A. Il miglioramento ed il superamento della soglia della classe, che prima vedeva l'aggiunta delle + alla classe A, allo stato attuale è superato. La normativa prevede degli innalzamenti annuali della soglia, che potranno catalogare al ribasso alcune efficienze non se non migliorate, ma il consumatore avrà la sola classe A come metro di valutazione. Vediamo brevemente come leggere la nuova energy label della lavastoviglie.
L'energy label esprime giudizi tecnici sulle prestazioni della lavastoviglie: efficienza energetica e di asciugatura. Può essere letta facilmente attraverso queste etichette, che devono essere attaccate obbligatoriamente sul prodotto interessato. Nello specifico della tabella dall’alto verso il basso, abbiamo la classe energetica, il consumo annuo in kwh, il numero di coperti, il consumo di acqua in litri per ciclo standard, la durata del ciclo standard, la rumorosità espressa in decibel.
Maggiori dettagli sono disponibili nella pagina Energy label. Confronto vecchia e nuova Energy Label della lavastoviglie.
Viene praticata al termine del programma di lavaggio, ed ha il compito di asciugare le stoviglie tramite il calore prodotto dall'ultimo risciacquo. Qualora si voglia eseguire una asciugatura naturale a fine lavaggio basterà lasciare lo sportello socchiuso, consentendo all’aria di entrare ed uscire per asciugare ed evaporare l’acqua del lavaggio.
Per un corretto funzionamento della lavastoviglie e per assicurarsi un lavaggio ottimale, bisogna che sia sempre presente il sale ed il brillantante. Il sale è un decalcificante che ha la funzione di evitare la formazione di calcare sulle stoviglie ed all'interno della vasca. Il brillantante invece fa scivolare l'acqua sulle stoviglie eliminando così residui di detersivo grassi e quant'altro.
L'esterno può essere pulito con un detergente non abrasivo su un panno umido. L'interno con un lavaggio breve con un po’ di aceto. Questa procedura permetterà di eliminare anche eventuali cattivi odori generati da residui di cibo.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
| |||||
![]() |