Come controllare il motore della lavatrice quando il cestello resta fermo.
 
La mancata rotazione del cestello della lavatrice può dipendere da diversi fattori, come le spazzole consumate su un motore universale, dal condensatore di spunto scarico su uno ad induzione, da problemi con la cinghia e da altri fattori, tra i quali un guasto al motore.

Riusciamo ad identificare il guasto al motore nel momento in cui escluse le altre cause il problema persiste. Pertanto vedremo ora come effettuare una verifica per escludere o imputare ad esso il mancato movimento del cestello.

Per prima cosa è necessario smontare il motore, che si trova nella parte retrostante del mobile, quindi dopo aver staccato la spina di alimentazione, è necessario svitare le viti che fissano il pannello sul retro della lavatrice.

Sganciamo la cinghia estraendola leggermente verso l’esterno, al di fuori della puleggia, che ruotiamo leggermente per agevolare la fuoriuscita, facendo attenzione a non impigliarci con le dita.

Procediamo sganciando tutti i connettori che sono collegati agli innesti posizionati sul motore, e svitiamo le due viti che lo fissano alla vasca. È necessaria una chiave a cricchetto per svitarle comodamente.

Rimosse le viti, afferriamo il motore e lo tiriamo verso l’esterno, potrebbe essere ben incastrato e pertanto potremmo fare leva con qualche utensile per estrarlo più facilmente e velocemente.

Posiamolo su una base comoda e indirizziamo l’attenzione sull’innesto all’interno del quale ci sono i faston, ognuno di essi comanda una zona specifica del motore ed identificarli con precisone è fondamentale al fine di testarne il funzionamento. I motori possono disporre di innesti differenti, quindi troviamo spinotti con 6 faston, con 7, con 8 ed anche con 9 faston. Per eseguire il test, dobbiamo tra questi identificarne 4: la fase ed il neutro del motore e i collegamenti alle due spazzole. Gli altri non ci serviranno.

In presenza di un motore con 6 faston, sarà molto semplice identificarli, in quando i fili che si collegano alle spazzole sono in vista e possiamo seguire tutto il loro percorso fino ad esse. I due fili da escludere, sono quelli che si collegano alla tachimetrica, anch’essi a vista, mentre i due rimanenti sono quelli relativi all’alimentazione elettrica del motore.

In presenza di più di 6 faston procediamo escludendo quelli che non ci interessano, segnando le spazzole e cercando di seguire quelli relativi alla fase ed al neutro del motore. Se disponiamo della scheda tecnica del motore possiamo consultare lo schema elettrico di collegamento, che in alcuni casi troviamo stampato sul motore.

Identificati i quattro fili di nostro interesse, eseguiamo un test di continuità, quindi utilizzando un tester, acceso sulla scala degli ohm più bassa, posizioniamo i due puntali sulla fase ed il neutro del motore e verifichiamo dalla risposta del tester la continuità del motore, invertiamo i puntali e confermiamo il dato. Il dato ohmico non è uguale per tutti i motori, pertanto per sapere quale risultato ci dovrebbe restituire la misurazione dovremmo conoscere i dati tecnici del motore che stiamo testando.

Per eseguire la prova pratica del funzionamento, che ricordiamo essere pericolosa in quanto si utilizza la corrente elettrica e pertanto si può rimanere folgorati, è necessario un cavetto di alimentazione con un interruttore on/off, ed un filo con due faston alle estremità che fungerà da ponte.

Il motore deve essere collegato inserendo un faston del cavetto di alimentazione sulla fase o neutro del motore e l’altro sull’innesto faston di una spazzola, mentre il cavetto si collega con una faston alla fase o neutro del motore e dall’altra estremità all’altra spazzola. Dando la corrente vedremo girare il motore in un verso, per verificare il funzionamento dall’altro verso, dovremmo cambiare i due innesti fase neutro dei due collegamenti, quindi invertire quei faston. Dando corrente vedremo l’inversione del senso di rotazione.

 

 
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In molti articoli si è parlato della trappola dell’aria della lavatrice o della lavastoviglie, che in molti casi presenta delle anomalie, inficiando così il funzionamento parziale o totale dell’elettrodomestico. Difatti in molti dei codici di errore, per la risoluzione si viene rimandati, tra le varie cose al controllo della trappola dell’aria.
 
 
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Il tubo di scarico delle lavatrice o lavastoviglie è il condotto attraverso il quale l’acqua, che non serve più al lavaggio, viene condotta all’esterno della vasca ed eliminata attraverso lo scarico.
 
 
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Rispetto a molti anni fa, la vasca della lavatrice non è più costruita in acciaio ma da materiali plastici, oltre a questo cambiamento ha subito anche un mutamento nella inscindibilità, ovvero siamo in presenza di un corpo unico che non può essere aperto se non tagliandolo.
 
 
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La prima azione che compie la lavatrice prima di avviare il ciclo di lavaggio è chiudere il bloccoporta, quindi serrare lo sportello per evitare che questo si possa aprire durante il ciclo.
 
 
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Con le lavatrici elettroniche c’è la possibilità di interrogare il sistema in merito al corretto funzionamento delle componenti, quindi stabilire se rispondono correttamente ed inoltre, cosa molto importante visualizzare gli ultimi errori che si sono verificati.
 
   
 
 
 
 

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