Come operare per sostituire da soli la resistenza di riscaldamento della lavatrice o lavasciuga.
 
Quando durante la fase del lavaggio di una lavatrice o di una lavasciuga l’acqua non viene riscaldata, il motivo è da ricondursi al non funzionamento della resistenza elettrica di riscaldamento, ovviamente le motivazione che la inducono a non funzionare possono essere di diversa natura, sia elettriche che elettroniche, ma in molti altri casi è proprio l’intero elemento che non va e pertanto deve essere sostituito.
In questa articolo ci occupiamo dei passaggi necessari da eseguire per la sua sostituzione.

Innanzi tutto diciamo che il procedimento che andremo a descrivere è valido per la maggior parte delle lavatrici e lavasciuga, anche se ci possono essere delle varianti, ma sostanzialmente non ci sono grosse differenze.

Per iniziare è opportuno sapere che è localizzata appena sotto la vasca della lavatrice o lavasciuga, nella parte posteriore, anche se su alcuni modelli, solitamente più vecchi, si può trovare nella parte frontale, dove si inserisce in un incavo ad essa destinato, che con il suo inserimento, grazie alla presenza della guarnizione sul perimetro dell’innesto si fissa chiudendola ermeticamente, impedendo all’acqua di fuoriuscire e alla resistenza di trovarsi immersa nell’acqua di lavaggio per riscaldarla.

Per procedere alla sostituzione è necessario avere a portata di mano dei cacciavite, preferibilmente uno a stella ed uno a croce, una chiave inglese, solitamente è la numero 10.

La prima operazione da effettuare è quella di staccare la spina della corrente, per lavorare in totale sicurezza, successivamente bisogna rimuovere il pannello posteriore dell’elettrodomestico, svitando le viti di fissaggio posizionate lungo il perimetro dello stesso, per tale operazione può bastare il cacciavite a croce o in alcuni casi è necessaria una chiave inglese o a tubo numero 7, le misure possono variare in base ai modelli.

Rimosso il coperchio si può identificare in basso (vedi foto in alto a sinistra) la resistenza, fissata alla vasca da un bullone. In alcuni modelli di lavatrice o lavasciuga la cinghia può intralciare, ovvero trovarsi davanti alla resistenza, la sua estrazione. In questi casi è necessario sganciarla afferrandola con la mano destra dal lato destro, nel punto in cui si avvicina alla ruota della crociera, e tirandola verso di se girare in senso antiorario per farla uscire dal binario.

Ora possiamo procedere sganciando i connettori e successivamente allentando il dado fino a farlo combaciare con il punto estremo del bullone senza testa, posizionare la punta del cacciavite a taglio su tale estremità e dare un sano colpo sull’estremità del manico, per consentire il rilascio della resistenza.

A questo punto possiamo montare la nuova resistenza, che avremo opportunamente acquistato in base alle caratteristiche della vecchia, e procediamo al suo inserimento nell’alloggio. Per facilitare l’incastro possiamo passare con un dito sulla guarnizione un po’ di detersivo per i piatti, faciliterà l’innesto. Continuiamo avvitando il dado e successivamente collegando i connettori elettrici. Riposizioniamo la cinghia sulla ruota e procediamo al suo inserimento con il processo inverso a quello fatto per toglierla. Non ci resta che rimontare il pannello posteriore e ricollegarla alla corrente elettrica.

 

 
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Abbiamo parlato di come deve essere installata una lavatrice, ovvero le fase riguardanti l’eliminazione dei blocchi e di come debba essere posizionata e livellata. Trascurando tuttavia un parte fondamentale dell’installazione: il posizionamento del tubo di scarico.
 
 
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Capita molto spesso che trascorso qualche anno di vita, ma la condizione si può concretizzare anche prima, la lavatrice emetta del cattivo odore. Ci riferiamo in modo specifico a quello generato dai residui di lavaggio e non a quello causato da surriscaldamento o bruciature di componenti, per le quali è opportuno verificare le cause scatenanti, che possono essere differenti da caso a caso.
 
 
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Come ben noto la lavatrice è dotata di un filtro attraverso il quale l’acqua di scarico del lavaggio, passa prima di essere eliminata completamente attraverso il tubo di condotta, raccordato ad una conduttura a muro o dove non esistente agganciato con il collo d’oca al lavabo o altro.
 
 
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Quando impostiamo un ciclo di lavaggio in una lavatrice è necessario inserire il detersivo e l’ammorbidente nei rispettivi scomparti, come descritto nella guida pratica per l’utilizzo.
 
 
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Appena si accende la lavatrice o durante il suo funzionamento improvvisamente il salvavita scatta, staccando la corrente elettrica. È una condizione che non si verifica spesso, ma è una circostanza che comunque si riscontra e ci impedisce di utilizzare la lavatrice e le altre apparecchiature elettriche della casa, se non stacchiamo la sua spina.
 
 
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Abbiamo visto nell’articolo “gruppo vasca lavatrice rotta” come intervenire per il recupero della lavatrice, vediamo ora come procedere e come capire su quali modelli di lavatrice possiamo sostituire i cuscinetti.
 
 
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Iniziamo togliendo l’imballo che protegge la lavatrice e verifichiamo la presenza di eventuali ammaccature, nel caso presenti è preferibile non procedere con l’installazione e contattare il rivenditore, in modo tale da poter concordare una soluzione per come meglio affrontare la problematica.
 
 
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Parametro fondamentale ed anche uno dei principali, preso in considerazione per l’acquisto di una lavatrice, è quello del consumo di energia elettrica, oltre ad esso, chiaramente, c’è anche l’aspetto legato al consumo dell’acqua. Ulteriormente a questi, ci sono altri dati molto importanti come la rumorosità, la classe e la velocità di centrifuga (asciugatura), logicamente i cicli di lavaggio, quindi il tipo di programmazione.
 
 
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Il panorama delle lavatrici proposte sul mercato ha raggiunto per quanto riguarda il consumo di energia elettrica dei risultati degni di grande apprezzamento. Non sono più commercializzate, anche perché non sono più prodotte, almeno per quanto riguarda la maggior parte dei mercati, lavatrici di classe inferiore alla A. Ci orientiamo all’acquisto, solitamente su un prodotto medio, in altri casi pretendendo delle migliori prestazioni di lavaggio, asciugatura e programmi speciali su una lavabiancheria di alta qualità. In ogni caso abbiamo acquistato un prodotto in classe A, associando alla categoria energetica in questione il basso consumo.
 
 

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