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Come effettuare l’installazione della cappa della cucina componibile, come utilizzarla al meglio e come effettuare la manutenzione ordinaria.
 
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Indipendentemente dalla tipologia di cappa che si è scelto di installare nella cucina componibile, per procedere con una corretta installazione, che è preferibile affidare ad un tecnico specializzato, è opportuno tenere ed attenersi a delle regole di base.

La norma UNI CIG, stabilisce che se nella cucina è presente una canna fumaria bisogna installare una cappa ad aspirazione, mentre in sua assenza si può installare una cappa filtrante alla quale abbinare un aspiratore.

L’evacuazione dei fumi, della cappa aspirante, deve essere convogliata in un condotto (canna fumaria, camino) ed uso esclusivo della stessa, quindi non può essere sfruttata una canna fumaria collettiva, dove ci possono essere scarichi di apparecchiature a gas, come stufe, caldaie o altro.

La canna fumaria deve, nella parte finale sfociare sul tetto o comunque nella parte alta e deve, alla sua estremità, essere posto un torrino antivento, per impedire l’entrata di qualcosa ed il ritorno dei fumi espulsi all’esterno.

Quando si effettua il collegamento alla rete elettrica è opportuno prevedere la presenza di una presa, alla quale collegarla, e posizionarla in un punto di facile accesso, in alternativa se viene effettuato un collegamento diretto, come avviene nella maggior parte dei casi, è appropriato predisporre un interruttore che consente di staccare la corrente. Questo è molto importante in quanto la cappa è un elettrodomestico a tutti gli effetti e come tale, necessita di manutenzione e pulizia, fasi in cui è necessario abolire l’alimentazione elettrica.

L’installazione della cappa, deve attenersi ad una posizione ben precisa rispetto al piano di cottura, a seconda che si sia in presenza di un piano a gas o elettrico, nel primo caso la distanza minima è di 65 cm, mentre nel secondo è di 75 cm, e comunque, in ogni caso, la distanza non deve essere superiore ai 90cm.

Ad inizio cottura la cappa deve essere accesa alla potenza minima, per poi aumentarla gradualmente a metà cottura o nel momento in cui avviene la maggiore produzione di odori e fumi.

La cappa non deve stare in funzione contemporaneamente ai fornelli, senza che sul piano di cottura siano presenti delle pentole, in quanto la fiamma potrebbe salire verso l’alto provocando un incendio.

Durante il suo funzionamento è opportuno chiudere le finestre, al fine di impedire una dispersione dei fumi, che ridurrebbe sensibilmente la qualità di filtraggio dell’aria.

Al termine della cottura è necessario lasciarla lavorare ancora per alcuni minuti, affinché tutti i fumi residui possano essere filtrati.

Per tenere la cappa in buono stato, è importante effettuare una sua periodica pulizia. Oltre ad una prima pulizia dopo ogni utilizzo, una volta a settimana bisogna pulirla con un panno morbido umido, con un po’ di detersivo neutro, per poi asciugarla delicatamente con un altro panno morbido. Non impiegare detersivi con la presenza di cloro sulle cappe in acciaio inox.

Per assicurarne la durata ed il perfetto funzionamento, bisogna mantenere in ottimo stato il sistema di filtraggio, sostituendo o pulendo i filtri, secondo quanto indicato sul libretto di istruzioni.

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Per mantenere in buono stato di funzionamento la cappa della cucina, sia essa un modello aspirante o filtrante, è necessario tenere i filtri sempre efficienti. La loro efficacia, chiaramente, dipende dal loro stato di pulizia.

Pubblicato:
mercoledì 30 gennaio 2019
 
 
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La cappa è un elemento fondamentale in ogni cucina. Il suo impiego consente, con il riciclo dell’aria di eliminare i cattivi odori ed i fumi generati durante la cottura, evitando anche la formazione di umidità, nociva per i mobili della stessa cucina, ma in generale per tutto l’ambiente e la casa.

Pubblicato:
giovedì 18 aprile 2013
 
 
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Il consumo di elettricità dei forni costituisce una parte importante del consumo totale europeo di elettricità. Il legislatore in virtù del progresso della tecnologia negli ultimi anni ha considerato necessario l’introduzione di una nuova etichettatura energetica.

Pubblicato:
sabato 20 settembre 2014
 
 
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Potremmo avere necessità di togliere il piano cottura da incasso dalla cucina, magari per eseguire una riparazione oppure per sostituirlo con uno nuovo. In ogni caso per toglierlo dobbiamo rimuovere dei fermi che lo tengono bloccano al top.

Pubblicato:
lunedì 29 aprile 2019
 
 
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giovedì 22 settembre 2016
 
 
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Pulire l’interno del forno è una operazione che deve essere eseguita al termine di ogni cottura, dopo che le pareti e tutta la cavità interna si è raffreddata. Farlo subito consente una maggiore facilità di pulizia in quanto eventuali residui e schizzi di cibo sulle superfici interne sono ancora fresche e pertanto si rimuovono molto più facilmente.

Pubblicato:
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Pubblicato:
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Un forno elettrico, come base, al suo interno dispone di una resistenza posta sul fondo ed una posta nella parte superiore. Esse a seconda delle impostazioni di cottura possono funzionare contemporaneamente oppure singolarmente. Di norma la cottura tradizionale esige il funzionamento contemporaneo, al fine di avere un calore uniforme, mentre il funzionamento singolo è impiegato per terminare la cottura o per pietanze particolari che necessitano di una cottura differenziata.

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Pubblicato:
martedì 13 novembre 2012
 
 
 
 
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