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La differenza di raffreddamento in un frigorifero con uno o due evaporatori indipendenti.
 
Un aspetto molto importante da considerare in merito alla qualità del freddo, all’interno della cella frigorifero e congelatore, nel caso di tecnologia di raffreddamento di tipo “ventilato e no frost combinato” e “total no frost”, è il sistema di evaporazione dell’aria e conseguentemente la intercomunicazione delle celle.

Tralasciando i frigoriferi con sistema di raffreddamento statico e ventilato tradizionale, che hanno un solo evaporatore e le celle comunque non sono comunicanti tra di loro, ci soffermiamo sui frigoriferi no frost e ventilato in effetto combinato e no frost, per delineare questa caratteristica che a vista non è percepibile, ma che genera una importante differenza per la qualità della conservazione degli alimenti.

In fase di acquisto può capitare di trovarsi davanti a due frigoriferi, magari anche della stessa marca, con una linea estetica uguale e riscontrare una differenza di prezzo non comprensibile, molte volte ci si sofferma sull’estetica del prodotto, non conoscendo e, quindi non potendo valutare correttamente, differenze tecniche che possono fare la differenza. Per capire bene questa differenza dobbiamo prima di ogni cosa dire che il frigorifero, sia esso combinato che doppia porta, ha al suo interno un circuito frigorifero sdoppiato, ovvero uno per la cella frigorifero ed uno per quella congelatore.

Fino a questo punto il sistema è uguale, la differenza reale consiste nella quantità di evaporatori ci sono all’interno del frigorifero. Sostanzialmente può essercene uno solo o due a seconda della tecnologia utilizzata. Uno o due, poca differenza può fare se non si capisce quale sia il risultato sulla qualità del raffreddamento  in termini pratici.

Con un solo evaporatore, che possiamo considerare come una sorta di ventola che ha il compito di spingere l’aria fredda nella cella, il frigorifero lavora azionando una parte del sistema di refrigerazione in base alla necessità di abbassare la temperatura in un cella piuttosto che in un’altra, facendo passare l’aria sempre e solo per l’unico evaporatore che c’è. Questo sistema comporta una comunicazione tra le celle, ed in termini pratici la temperatura può subire lievi oscillazioni ed una miscelazione di odori tra i due vani.

Con due evaporatori indipendenti la situazione cambia radicalmente, in quanto entra in azione la parte refrigerante del circuito interessata ad abbassare o mantenere la temperatura in una determinata cella, ed entra in funzione l’evaporatore abbinato a quel settore. Diversamente da quanto avveniva nel caso precedente, le due celle non sono comunicanti tra di loro, ognuna è indipendente e conseguentemente non si verificano alterazioni di temperatura, dovute a flussi d’aria, che tramite un indotto di comunicazione finiscono nella cella per conduzione involontaria, ed anche gli odori sono isolati nei rispettivi comparti.

Chiaramente, guardando un frigorifero non si deduce con come è strutturato da questo punto di vista, e per verificarlo bisogna leggere i dati tecnici riportati sul catalogo.

Tuttavia è possibile su alcuni modelli verificare la intercomunicazione tra le celle effettuando una prova pratica un po’ particolare. Apriamo uno dei due sportelli ed avviciniamoci con lo sguardo nel punto in cui la guarnizione attecchisce al mobile del frigorifero. Chiudiamo con un po’ di forza lo sportello concentrando lo sguardo sull’altro facendo attenzione al movimento che ne consegue. Se lo sportello rimane immobile siamo in presenza di doppio evaporatore con celle non comunicanti, se invece si apre leggermente e si richiude immediatamente, è quasi impercettibile su alcuni modelli, vuol dire che lo spostamento di aria generato con la chiusura con un po’ di forza dello sportello, essendo collegato internamente con l’altra cella spinge lo sportello ad aprirsi.

Articolo aggiornato: lunedì 16 febbraio 2015

 

 
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Samsung esordisce sul mercato con un frigorifero versatile che può a seconda delle necessità diventare anche solo frigorifero. La serie GGH , nello specifico commercializzata in due modelli , l’RT 60KZR IH colore shine inox e il modello RT 60KZR VB colore sabbia.
 
 
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Sostituendo il vecchio frigorifero, può essere capitato a molti, osservando il nuovo con più attenzione o semplicemente per il fatto che, diversamente dal vecchio che era da incasso, il nuovo è di libera installazione e quindi con i laterali a vista e scoperti, di constatare poggiando la mano sui fianchi un eccessivo calore. Il gas refrigerante in circolo nel frigorifero, veicola il calore portandolo nel condensatore, che provvede a cederlo all’esterno. Tradizionalmente i frigoriferi hanno sempre avuto il condensatore all’esterno del mobile, e per esattezza è la griglia nera applicata sul dietro del frigorifero.
 
 
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Normalmente durante il periodo estivo sulla parete di fondo di un frigorifero statico, si assiste alla formazione sempre più abbondante di uno strato di ghiaccio.
 
 
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Molte volte si sente parlare della diversa capacità di raffreddamento di un frigorifero in base alla tecnologia utilizzata, tra no-frost, ventilata o statica. La conclusione dell’analisi verte sulla migliore capacità di conservare gli alimenti del no-frost, poi del ventilato ed infine dello statico.
 
 
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Una tecnologia che in un periodo molto recente sta affermandosi su diversi settori, ed anche nel setto re degli elettrodomestici è quella a LED.
 
 
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Tutti i frigoriferi all’interno della cella di raffreddamento dispongono di spazi con temperature e umidità diverse, in generale se non ci sono dei cassetti specifici troviamo sempre un cassettone in basso, destinato al contenimento della frutta e della verdura, in particolare su altri modelli c’è anche il cassetto con una temperatura di 0°C, utile per la conservazione di carne e di pesce. Inoltre in alcuni modelli ci sono anche dei cassetti con temperature intermedie ai due precedenti.
 
 
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Silvio da Brindisi giorno 16/02/2015
Ho un frigo doppia porta Candy modello CID24LE da incasso. Da circa un mese non stacca mai e diversi tecnici mi hanno detto che si tratta del gas e di una molto probabile perdita, pertanto considerano il frigo irreparabile, da buttare! Un tecnico, oltre ad avermi fatto la stessa diagnosi di cui sopra, mi ha parlato della possibilità di ripararlo mettendo due piastre, che poi ho capito chiamarsi evaporatori, una nella cella congelatore e una nel normale vano frigo. In tal modo, mi ha detto, il frigo diventa, almeno a livello di refrigerazione, pressoché eterno, salvo eventuali guasti di altri componenti. Tali evaporatori, infatti mi è stato spiegato, essendo esterni e non chiusi nel polistirolo come quelli installati di fabbrica, non andranno incontro a corrosione e quindi a perdite. Per tale riparazione mi è stata chiesta la cifra complessiva di 220 euro. Che fare? Cosa mi consigliate?
 
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Buongiorno Silvio, l’impiego delle due piastre, abolisce parte dell’attuale circuito refrigerante e lo crea esterno. I frigoriferi vecchi ce l’avevano in questo modo. La durata è sicuramente superiore, ma a mio avviso niente è eterno e considera che se è un frigorifero già di qualche anno, altre componenti possono cedere e ritrovarti ad aver vanificato la spesa. Se l’intervento fosse meno costoso, te lo suggerirei, ma considerato il costo della riparazione ed il costo di un frigorifero nuovo simile, siamo più o meno sullo stesso costo, il mio consiglio, considerata anche una garanzia di due anni sul nuovo e di orientarti verso questa scelta.

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