Perché il tempo che indica la fine del lavaggio si blocca per poi ripartire dopo parecchi minuti.
 
Su molti modelli di lavatrice dotate di display digitale, sul quale in base al ciclo di lavaggio impostato, compare il tempo residuo per terminarlo, può capitare che improvvisamente lo scorrere del tempo, si blocchi, per poi riprendere solo dopo essere trascorso un lasso di tempo variabile.

Sostanzialmente si verifica una sorta di vuoto, che si pone in mezzo al programma lasciandolo in sospeso, per poi riprenderlo e terminarlo regolarmente. Siamo in presenza di un guasto? È il caso di allarmarsi?

In realtà non siamo in presenza di un guasto ma soltanto di una anomalia del ciclo di lavaggio, che l’elettronica gestisce in modo specifico, ora vedremo come e pertanto cosa possiamo correggerci in delle azioni che compiamo al fine di evitarne il ripetersi.

Le circostanza che andremo a descrivere si riferiscono in modo specifico a lavatrici del gruppo Hotpoint Whirlpool, ma in generale sono processi che riguardano anche lavatrici di altre marche.

La prima causa, che in realtà si verifica ogni volta che viene avviato il ciclo è relativo ai primi 15 minuti di funzionamento, quando in base alla quantità di acqua in entrata, viene calcolata la quantità di indumenti inseriti. Il tempo restante a fine lavaggio, che era rimasto bloccato, si aggiorna in funzione dei calcoli eseguiti per il carico rilevato.

Lo sbilanciamento del carico è un altro fattore di blocco del tempo, difatti se il carico di biancheria è sbilanciato, la lavatrice al fine di preservare la stabilità delle componenti e pertanto non creare rotture durante la fase della centrifuga, cerca con delle rotazioni di riequilibrare il carico. L’azione ha una durata che può raggiungere i 30 secondi, e ripetersi fino a quando non riesce a bilanciarlo e comunque fino ad un massimo di 15 minuti per ogni centrifuga.

L’eccessiva formazione di schiuma, che induce la lavatrice ad attivare delle azioni per eliminarla. Questo comporta delle fasi che si possono ripetere fino a 5 volte, della durata di 15 minuti ognuna. Di conseguenza se la presenza è cospicua, e si attivano tutte. Potremmo ritrovarci con il tempo residuo per terminare il ciclo, bloccato per 5x15 = 1 ora e 15 minuti. È ovvio che in questa circostanza potremmo pensare ad un guasto ma, lasciamola fare fino a che non termina il ciclo. Ai lavaggi successivi inseriamo quantitativi minimi di detersivo e se l’evento si ripete, eseguiamo dei cicli senza così da ripristinare una condizione di normalità.

Infine un’eccesiva temperatura prima dello scarico dell’acqua (55/60°C), innesca un’azione di prevenzione contro gli shock termici, pertanto per massimo 3 volte viene fatta entrare una consistente quantità di acqua e movimentata per 5 minuti. In totale quindi il tempo residuo può bloccarsi fino a 15 minuti. In questo caso il nostro comportamento non incide.

Oltre a queste che sono le cause che determinano un blocco del tempo residuo, ce ne sono altre che invece determinano un adeguamento. Durante il lavaggio possiamo difatti assistere ad un improvviso cambiamento dei minuti mancanti al termine del ciclo. Questo può avvenire sia in aumento che in diminuzione della durata.

Quelli che riguardano la diminuzione della durata sono da ricondurre a delle caratteristiche specifiche di un modello di lavatrice, ad esempio opzioni legate al risparmio del tempo, oppure a delle modifiche al ciclo di lavaggio, come la riduzione della temperatura etc. Per queste pertanto si rimanda allo studio del modello specifico.

Quelle che invece interessano l’aumento, e che sono riconducibili a delle condizioni di anomalie di vario genere, sono:

1) Una bassa pressione dell’acqua, che ovviamente farà entrare meno acqua all’interno della vasca, aumenta la durata del ciclo;
2) Se si creano delle difficoltà nella fase di scarico, qui bisogna controllare la pompa di scarico, il tempo sul display aumenta;
3) Una bassa tensione della corrente elettrica, genera ritardi.

 

 
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Il nemico numero uno per la lavatrice, ma questo vale anche per la lavastoviglie, ed in generale per tutti gli elettrodomestici che vengono a contatto con l’acqua, è il calcare, che inesorabilmente dai primi utilizzi dell’apparecchio inizia la sua azione di deposito su alcuni componenti.
 
 
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La scelta di una lavatrice è divenuta nel corso di questi ultimi anni un po’ più impegnativa di quanto non accadeva per il passato, dove non c’erano molte delle caratteristiche e prestazioni che le lavatrici di oggi propongono.
 
 
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Quando durante la fase del lavaggio di una lavatrice o di una lavasciuga l’acqua non viene riscaldata, il motivo è da ricondursi al non funzionamento della resistenza elettrica di riscaldamento, ovviamente le motivazione che la inducono a non funzionare possono essere di diversa natura, sia elettriche che elettroniche, ma in molti altri casi è proprio l’intero elemento che non va e pertanto deve essere sostituito.
 
 
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Abbiamo visto nell’articolo relativo al funzionamento della vaschetta del detersivo, quale è il procedimento che consente al detersivo, alla candeggina ed all’ammorbidente di essere prelevati nel momento in cui il lavaggio lo prevede, quindi un impiego cadenzato.
 
 
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Non capita molto spesso, ma è un guasto che si può presentare improvvisamente alla nostra lavatrice, che fino a poco prima funzionava perfettamente ed improvvisamente quando viene impostata la centrifuga o è il momento che questa entri in funzione, la vediamo rallentata.
 
   
 
 
 
 

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