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Cosa tenere in considerazione nella scelta di un deumidificatore.
 
Foto articolo.
Scegliere un deumidificatore potrebbe sembrare abbastanza semplice, difatti sia on-line che nei negozi fisici sono disponibili molti modelli, ognuno dei quali dispone di differenti capacità di deumidificazione, in relazione all’acqua raccolta nelle 24h.

Ci sono modelli con capacità di 10 litri, 20 litri, 25, 30 litri, insomma una disponibilità ampia.

Capire quale meglio può soddisfare le necessità dell’ambiente che abbiamo bisogno di deumidificare inizia a diventare un tantino complesso. Difatti non tutti i marchi indicano per quale cubatura può andar bene un modello, e se indicato ci sono delle condizioni ambientali da dover soddisfare per far si che funzioni al massimo delle sue potenzialità e risolva il problema dell’umidità.

Pertanto ora ci soffermeremo su degli aspetti tecnici specifici che è necessario conoscere per effettuare un acquisto consapevole e risolvere il problema dell’umidità.

Per prima cosa è necessario distinguere le diverse tecnologie utilizzate dai deumidificatori. Ovvero, possiamo trovare modelli a condensazione e ad assorbimento.

In questo caso ci soffermeremo su quelli ampiamente diffusi ed impiegati, che ad ogni modo sono quelli più adatti per la maggior parte delle esigenze domestiche.

Dei modelli a condensazione ci interessano quelli a compressore, ovvero dei modelli al quale interno c’è un motore, un circuito frigorifero e del gas refrigerante.

Detto questo concentriamoci sugli aspetti tecnici che è necessario conoscere per eseguire una valutazione ed una scelta corretta. Non parleremo di specifiche tecniche proprie di ogni modello, come la rumorosità, la velocità di ventilazione ed altro, per le quali è necessario effettuare delle valutazioni personali legate alle specifiche necessità.

Prima cosa da sapere è che la capacità di deumidificazione indicata sulla scheda tecnica, quindi quando si parla di 10l/24h, 20 l/24h, 24 l/24h etc è una capacità che concretizza se ci sono delle precise condizione ambientali.

Ovvero si ottiene quella specifica prestazione nel momento in cui nell’ambiente c’è una temperatura di 30°C ed una percentuale di umidità relativa (U.R.) dell’80%. Questo è un dato che può variare leggermente tra i diversi marchi o modelli ma è la base di riferimento.

Altro dato che bisogna tenere in considerazione è l’intervallo di lavoro, ovvero il campo entro il quale il deumidificatore non va in blocco. Difatti c’è un limite minimo ed uno massimo. Ad esempio 5°C / 32°C, significa che è in grado di lavorare se la temperatura dell’ambiente è compresa in questo intervallo.

Allo stesso modo c’è un intervallo di funzionamento anche per la percentuale di umidità relativa dell’ambiente. Ad esempio 30% / 80%, significa che in questo arco funziona, altrimenti non ha risultato.

Stabiliti questi dati, e partendo dal dato iniziale della capacità in litri in 24h, ed essendo a conoscenza che è riferita ad una specifica temperatura e % di U.R., dobbiamo prendere atto che al variare di questi valori le prestazioni diminuiscono.

Pertanto se in autunno e inverno, periodo di maggiore impiego del deumidificatore, la temperatura in casa è intorno ai 20°C, la prestazione dichiarata, non si potrà verificare e pertanto l’acqua raccolta sarà sempre più bassa man mano che la temperatura nell’ambiente scenderà.

Al di sotto di determinate temperature, 15°C la resa diminuisce di molto. In questi casi dobbiamo sapere che per quanto riguarda la tecnologia a condensazione, esistono due sistemi di sbrinamento, uno ad aria ed uno a gas caldo, quest’ultimo è valido per ambienti non riscaldati.

Queste informazioni sono alla base di una scelta consapevole, centrata alle necessità di un ambiente.

articoli sul tema:
 
 
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Come ben noto i deumidificatori sono dotati di due metodi per l’espulsione dell’acqua sottratta all’aria dell’ambiente in cui sono impiegati, il primo consiste nel recuperarla in un contenitore, che a seconda del modello può avere capacità differente, il secondo invece prevede l’evacuazione tramite un tubo in gomma che consente di scaricare continuamente l’acqua.

Pubblicato:
lunedì 29 giugno 2015
 
 
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De Longhi è il marchio italiano più conosciuto per la produzione di deumidificatori d’aria, possiamo anche affermare che questo prodotto è un elemento fondamentale della sua produzione, ricordando che l’azienda è anche specialista nella produzione di altri prodotti, come stufe, apparecchi per il riscaldamento elettrico, e tanto altro.

Pubblicato:
giovedì 9 novembre 2017
 
 
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Il problema dell’umidità nella maggior parte dei casi in un’abitazione non è localizzato in una sola stanza ma tende ad essere presente in tutti gli ambienti o comunque in più di uno.

Pubblicato:
mercoledì 7 ottobre 2015
 
 
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Sei in tutto i modelli di deumidificatori commercializzati dall’azienda giapponese Mitsubishi Electric. La linea si divide in tre distinte tipologie, la prima con un modello con tecnologia a zeolite (lo troviamo nel catalogo 2014, ma non presente sul sito istituzionale come avveniva per l’anno 2013), la seconda con quattro modelli tradizionali con controllo elettronico e la terza con un modello multifunzione con Spot Cool & Warm.

Pubblicato:
venerdì 26 settembre 2014
 
 
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La gamma di deumidificatori portatili dell’azienda italiana Olimpia Splendid, rispetto ai modelli che erano nella sua disponibilità nell’anno 2014, quindi ben 12 modelli, vede nel 2017 ridurne il numero a 10 modelli. Altra novità è quella rappresentata dai nomi dei modelli, che si raggruppano in due serie, quella ad uso abitativo privato e quella professionale, rispettivamente: Aquaria e SeccoProf.

Pubblicato:
giovedì 28 settembre 2017
 
 
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Come abbiamo già visto nell’articolo relativo alla pulizia del deumidificatore, tutti sono dotati di un filtro, che ha la funzione di trattenere la polvere presente nell’aria, ed evitare che questa si depositi sul condensatore.

Pubblicato:
giovedì 17 gennaio 2019
 
 
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Abbiamo già visto nell’articolo “perdita di resa di un deumidificatore, i motivi per i quali un deumidificatore non riesce ad asportare la stessa quantità di umidità, da uno stesso ambiente, durante tutto l’anno.

Pubblicato:
sabato 13 settembre 2014
 
 
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Per asciugare gli ambienti e risolvere o attenuare i problemi di umidità in casa, la De Longhi propone una serie di ben 12 deumidificatori, ognuno dei quali presenta delle caratteristiche tecniche diverse e specifiche, da renderli adattabili alle differenti condizioni dell’ambiente da deumidificare o alle esigenze da soddisfare.

Pubblicato:
giovedì 5 giugno 2014
 
 
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Innanzi tutto diciamo che il marchio Qlima è italiano, difatti esso fa capo alla PVG Italy S.r.l, presente sul mercato dal 1983 con un altro marchio molto noto, che ha visto una presenza molto importante sugli scaffali dei negozi, stiamo parlando del marchio Zibro. Molto conosciute sono le stufe a carburante ma anche molti altri prodotti del comparto trattamento aria.

Pubblicato:
martedì 15 settembre 2015
 
 
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Abbiamo già parlato in tanti articoli riferiti al deumidificatore, di molti aspetti differenti. In questo ci focalizzeremo sulla funzionalità dello scarico continuo, di come funziona e quali particolari possono essere importanti ed anche più comodi, nella fase di utilizzo, e quindi importanti da accertare per effettuare dei confronti e conseguentemente la scelta tra i vari modelli.

Pubblicato:
domenica 14 gennaio 2018
 
 
 
 
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