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Come scegliere una lavatrice non da incasso per poterla incassare.
 
Foto articolo.
Abbiamo già visto in un articolo precedente le misure che ha una lavatrice da incasso e come procedere alla sua installazione all’interno del mobile della cucina. Esse nascono essenzialmente per essere inserite in quegli spazi a vista, dove non si vuole che si veda e pertanto coperta da uno sportello.

Un modello da incasso, è sostanzialmente, intendiamo nel funzionamento, uguale ad uno libero da installazione, differisce da questo esclusivamente per le misure e la forma, che la vedono priva del top, dello zoccolo e in più possiede dei punti di fissaggio per lo sportello.

Il costo di una lavatrice da incasso è maggiore rispetto ad una da libera installazione con le stesse caratteristiche tecniche. Pertanto nasce spontanea la domanda se si può installare un modello libero da installazione al posto di uno ad incasso. La risposta è si, ci sono però delle cose da considerare al fine di scegliere un modello adattato all’inserimento nel mobile e dei piccoli accorgimenti da adoperare per renderla idonea.

La prima cosa da fare è prendere bene le misure del mobile da incasso, quindi la larghezza, l’altezza e la profondità, e per quest’ultima quella che va dal fono fino ad un centimetro in meno rispetto allo sportello chiuso. Questo è molto importante in quanto dobbiamo essere certi che chiudendo lo sportello non urti contro il mobile della lavatrice.

Con le misure in mano, possiamo scegliere la lavatrice libera da installazione che vogliamo incassare e dobbiamo soffermarci solo ed esclusivamente su quei modelli dai quali possiamo rimuovere il top, stiamo attenti che ci sono dei modelli dove non si toglie o si toglie solo parzialmente. Questo c’è utile per recuperare dei centimetri che ci servono per abbassare l’altezza in modo tale che diventi valida per poter entrare nel mobile. Nell’identificare i modelli con il top smontabile, noteremo anche che ce ne sono alcune che ce l’hanno più alto ed altre più basso, prediligiamo le prime. Ad ogni modo una volta identificato il modello, dovremmo verificare una volta tolto il top, la misura finita. Non basta semplicemente sottrarre i cm del top dall’altezza complessiva, in quanto una volta tolto ci possono essere delle sporgenze, tipo gli incastri del top, che andrebbero comunque ad incidere sull’altezza.

Contemporaneamente dobbiamo assicurarci che il modello scelto abbia lo zoccolo estraibile ed in funzione della misura e della struttura del mobile, valutarne l’altezza e la profondità, ovvero una volta tolto, quanto centimetri di rientro rispetto al mobile ci sono e stabilire se questi consentono alla zoccolatura della cucina di passarvi all’interno.

Rientro zoccolo cucina.

Stabilito che le misure ci permettono di inserire la lavatrice all’interno del mobile, come ultima cosa dobbiamo ricoprire la parte superiore del mobile. Difatti avendo eliminato il top, l’accesso a tutta la componentistica è libera, pertanto soggetta all’infiltrazione di acqua, polvere o altro. Quindi procuriamoci un pannello idoneo e fissiamolo a copertura.

Infine ricordiamo che il mobile della lavatrice non deve assolutamente urtare contro il mobile della cucina, deve rimanere un po’ di aria, in modo tale da consentire che piccole vibrazioni dovute alla centrifuga, non si scarichino sul mobile facendolo vibrare.

Chiaramente con un modello libero da installazione lo sportello in legno non si potrà fissare all’oblò ed avremo pertanto una doppia apertura, prima lo sportello in legno e poi l’oblò.

In ogni caso predisponiamo l’impianto in modo tale da poter togliere la corrente o chiudere l’acqua, senza dover necessariamente spostare la lavatrice, quindi chiusure raggiungibili esternamente al mobile.

articoli sul tema:
 
 
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Il contenitore del detersivo è diviso in tre scomparti, uno dedicato al detersivo per la fase del prelavaggio, uno per il lavaggio ed il terzo per l’ammorbidente. In alcuni modelli c’è un quarto e più piccolo scomparto destinato a contenere la candeggina, anche se è sempre meno presente.

Pubblicato:
giovedì 20 novembre 2014
 
 
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È buona norma una volta che la lavatrice ha terminato il lavaggio, staccare sia la corrente elettrica, questo diventa molto più semplice se abbiamo predisposto l’impianto con un interruttore, e chiudere il rubinetto di entrata dell’acqua.

Pubblicato:
lunedì 13 marzo 2017
 
 
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Il blocco porta nella lavatrice ha la funzione di agganciare alla chiusura lo sportello e dopo aver impostato un ciclo di lavaggio e dato l’avvio, di bloccare il gancio del cricchetto dell’oblò, impedendone così l’apertura se non a fine ciclo di lavaggio o dopo aver spento la lavatrice ed essere trascorsi alcuni minuti.

Pubblicato:
lunedì 26 settembre 2016
 
 
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Nel momento in cui si verifica un funzionamento non corretto, che può essere generato da un guasto ad una componente della lavatrice, piuttosto che da una anomalia di diversa natura, l’elettrodomestico ci viene incontro restituendo dei segnali e più comunemente dei codici, che sono evidenziati sul display, che ci consentono di identificare il pezzo che non sta funzionando correttamente o comunque di capire cosa non va nel processo del lavaggio.

Pubblicato:
giovedì 24 settembre 2015
 
 
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È oramai consolidato il concetto di equivalenza tra la classe energetica A con il basso consumo energetico. L’acquisto della lavatrice è pertanto dettato dalla presenza di questo requisito, che si evince dalla certificazione energetica presente all’interno del prodotto.

Pubblicato:
venerdì 28 ottobre 2011
 
 
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La scelta di una lavatrice è divenuta nel corso di questi ultimi anni un po’ più impegnativa di quanto non accadeva per il passato, dove non c’erano molte delle caratteristiche e prestazioni che le lavatrici di oggi propongono.

Pubblicato:
mercoledì 26 gennaio 2011
 
 
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Capita molto spesso che trascorso qualche anno di vita, ma la condizione si può concretizzare anche prima, la lavatrice emetta del cattivo odore. Ci riferiamo in modo specifico a quello generato dai residui di lavaggio e non a quello causato da surriscaldamento o bruciature di componenti, per le quali è opportuno verificare le cause scatenanti, che possono essere differenti da caso a caso.

Pubblicato:
lunedì 18 maggio 2015
 
 
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Capita molto spesso di sentire parlare di sonda nct della lavatrice e questo capita sovente quando siamo in presenza di un malfunzionamento della macchina. Nello specifico, ma non sempre, al cospetto di un difetto associato al riscaldamento dell’acqua.

Pubblicato:
martedì 21 marzo 2017
 
 
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Abbiamo già visto nell’articolo lavatrice si muove durante la centrifuga, una delle possibili cause perché questo avviene. In questo articolo andremo invece ad analizzarne un’altra, che molto più spesso della prima può essere responsabile di questo comportamento.

Pubblicato:
domenica 2 ottobre 2016
 
 
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Uno delle caratteristiche più importanti, se non quella che condiziona maggiormente l’acquisto di una lavatrice è la portata del cestello, ovvero la quantità di indumenti che è in grado di contenere e di lavare.

Pubblicato:
mercoledì 30 settembre 2015
 
 
 
 
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