Le fasi che si susseguono nella lavastoviglie per effettuare un ciclo ed individuazione delle anomalie.
 
Sappiamo esattamente che è in grado di restituirci le stoviglie pulite ed asciutte, ma non allo stesso modo conosciamo i meccanismi che si susseguono per garantirne detto risultato finale.

In realtà non è che sia veramente interessante esserne a conoscenza, ma saperlo ci torna estremamente utile nel momento in cui, la lavastoviglie ha qualche intoppo, un malfunzionamento durante il ciclo o un guasto che ne pregiudica completamente il funzionamento. In questa circostanza potremmo, se non riparare il danno, quantomeno individuare la zona o il pezzo che ne è responsabile.

In generale tutte le lavastoviglie seguono delle fasi analoghe, che si susseguono in questo modo:
1) Chiusura dello sportello;
2) Scarico acqua iniziale;
3) Caricamento dell’acqua;
4) Riscaldamento dell’acqua;
5) Impiego detersivo;
6) Lavaggio;
7) Scarico acqua di lavaggio;
8) Risciacqui/scarico;
9) Asciugatura stoviglie.

Dette fasi possono essere interessate a seconda del modello e della tecnologia della lavastoviglie da controlli elettronici o dalla presenza di sensori di vario genere, ma nella sostanza rimangono.
Vediamo ora, per ognuna di queste fasi quali sono i componenti interessati o meglio dire i pezzi che compongono e che interessano ogni singolo processo. Distinguiamo pertanto:

1 ) Circuito di carico, responsabile del caricamento dell’acqua, è quella parte interessata al passaggio dell’acqua in entrata. Passando pertanto dal tubo di carico, si compone dell’elettrovalvola, dalla turbina conta litri, dall’air-break, turbina e dal dolcificatore.

L’elettrovalvola, alimentata elettricamente, si apre e lascia passare l’acqua proveniente dal tubo di carico. Una volta superata passa attraversa la turbina conta litri, che conteggia la quantità di acqua entrata, prosegue passando per la turbina ed air-break, nel quale avviene anche il deposito dell’acqua da salare, questo in base all’impostazione data sul decalcificatore, per poi terminare la fase di carico raggiungendo la vasca. Raggiunto il livello necessario per il lavaggio, e confermata la presenza di acqua in vasca dal pressostato, lo stesso invia un segnale di pieno alla scheda elettronica, che chiude l’elettrovalvola.

2) Circuito di lavaggio, responsabile del resto del processo di lavaggio, si compone della pompa di lavaggio, della valvola di mezzo carico o motorino alternato, irroratori e resistenza di riscaldamento. L’acqua presente nel pozzetto della vasca, viene prelevata dalla pompa di lavaggio e spinta all’interno degli irroratori, direttamente in quello inferiore, tramite una tubatura in quello superiore. La mandata dell’acqua in caso di presenza di tasto mezzo carico, può essere differenziata tramite detta valvola o il motorino alternato. Per effetto della pressione dell’acqua gli irroratori iniziano a girare ed effettuare il lavaggio. Lo precisiamo, questa fase, a seconda del programma selezionato è preceduta dall’entrata in funzione della resistenza che si occupa di riscaldare l’acqua.

3) Circuito di scarico, in buona sostanza è composto dal motorino o pompa di scarico, posto nella parte inferiore della vasca, che una volta terminato il lavaggio, si occupa di evacuare l’acqua, tramite il tubo di scarico. La pompa di scarico si attiva al termine del lavaggio è rimane in azione per un dato tempo e comunque fino a quando il pressostato non rileva il vuoto della vasca, mandando così comunicazione alla scheda elettronica, che a sua volta toglie la corrente alla pompa di scarico.

Qui si possono susseguire delle fasi di risciacquo, che interessano nuovamente ed in parte i circuiti analizzati, per poi terminare con la fase di asciugatura.

 

 
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Abbiamo visto nell’articolo precedente che il mancato riscaldamento dell’acqua può dipendere dalla resistenza o dalla scheda elettronica, in questo analizzeremo la terza causa del mancato riscaldamento, ovvero il termostato.
 
 
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Quando si parla di lavastoviglie la misura per identificarne la capienza sono i coperti, ovvero la quantità di piatti, uno per portata, ed i bicchieri che i cestelli riescono a contenere. Nel calcolo dei coperti non sono comprese le pentole ed i tegami che avendo dimensioni completamente diverse una dall’altra non possono essere standardizzate.
 
 
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A seconda del modello di lavastoviglie della Rex Electrolux, ci sono delle anomalie di funzionamento o dei guasti che vengono segnalati al consumatore attraverso delle indicazioni acustiche, l’accensione di alcune spie o attraverso una sigla sul display digitale.
 
 
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Ci sono molti sistemi che consentono agli impianti idrici di casa di disporre per tutto l’anno di acqua sempre calda è, pertanto, logico pensare di poter ottenere il massimo rendimento, sfruttandola per elettrodomestici come la lavatrice e la lavastoviglie, ai quali far risparmiare il tempo necessario al riscaldamento, effettuato per mezzo di una resistenza elettrica e conseguentemente risparmiare energia elettrica.
 
 
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Avvertire una scossa di elettricità, nel momento in cui si viene a contatto con la lavatrice o la lavastoviglie, è un avvenimento poco piacevole, che ci indica che siamo in presenza di una anomalia. La scossa è avvertita solitamente nel momento in cui, soprattutto in presenza di mani bagnate, si urta il mobile o magari quando dopo aver aperto l’oblò della lavatrice, tocchiamo gli indumenti bagnati.
 
   
 
 
 
 

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