Come funziona un deumidificatore a zeolite, quali sono i suoi vantaggi e quali le sue limitazioni.
 
Oltre alla tecnologia tradizionale, oggi il mercato propone dei deumidificatori che utilizzano un minerale per riuscire ad asportare l’umidità presente nell’ambiente. A tal proposito vogliamo portare a conoscenza l’esistenza di un particolare deumidificatore, prodotto dalla Mitsubishi Electric il modello MJ-EZ6CX-S1-IT, che impiega la zeolite per assorbire l’umidità presente nell’ambiente. La zeolite è un minerale che ha la caratteristica di assorbire l’umidità presente nell’ambiente e se riscaldata di rilasciarla.

Il deumidificatore a zeolite funziona in modo completamente diverso da quello tradizionale, tanto per iniziare non è dotato di un motore e non è presente il gas refrigerante, ma un particolare sistema convoglia l’aria al suo interno e ne estrae l’umidità. In pratica l’aria viene assorbita da un rotore, dove è presente la zeolite, che viene riscaldato da un riscaldatore, che in sostanza è una resistenza elettrica, a questo punto l’umidità creatasi viene indirizzata verso lo scambiatore mentre l’aria viene espulsa, e qui viene raffreddata e condensata in goccioline e convogliata al serbatoio.

Oltre alla diversità del funzionamento ci sono molti altri aspetti che lo differenziano dal modello tradizionale e che è bene conoscere per comprendere quando è il caso di impiegarlo e quando no.

Iniziamo analizzando i limiti di funzionamento che vanno dalla temperatura di 1°C fino ai 35°C, oltre i quali il suo funzionamento si blocca. Succede infatti che durante il funzionamento il suo interno si riscalda e nel momento in cui l’accumulo di calore con la temperatura ambiente, fa salire la gradazione a 40°C un sistema di protezione, contro il surriscaldamento, ne blocca la deumidificazione impostando la sola ventilazione. Caso opposto con una temperatura che scende al di sotto di 1°C, succede che l’acqua di condensa si trova al punto di congelamento ed anche in questo caso entra in funzione la sola ventilazione.

Andando avanti scopriamo che il deumidificatore produce calore, si nel senso che non è un apparecchio destinato al riscaldamento di un ambiente, ma a causa del riscaldamento prodotto dal suo funzionamento, immette aria calda nell’aria, fino a poter aumentare, questo a seconda della grandezza dell’ambiente la temperatura di qualche grado.

Altro limite di funzionamento è dettato dalla percentuale di umidità che se scende al di sotto del 40% o se la temperatura ambiente va al di sopra dei 35°C, la resa diminuisce in quanto il riscaldatore lavora a regimi ridotti.

La capacità di deumidificazione è pari a 6 litri/24h se ci troviamo ad avere una condizione ambiente di 32°C / U.R.80%, riuscendo ad asportare in una condizione ambiente di 20°C/U.R. 80% quanto i modelli da 16 litri/24h.

È dotato di un filtro agli ioni d’argento che agisce efficacemente contro i batteri, i virus e gli allergeni. La sua durata è pari a due anni e può essere lavato comodamente in acqua tiepida.

Il deumidificatore è dotato di alcune funzioni per risolvere alcune problematiche specifiche, come quella dell’asciugatura degli indumenti, dell’eliminazione della condensa nel bagno e della deodorizzazione degli indumenti. Sul quadro comandi ci sono tre tasti per azionarle: “Intelligent Laundry”, “Bathroom Mildew Guard” e “Deo Dry”.

La guida all’asciugatura indica come quantitativo di tessuti da asciugare 2,5kg per un ambiente intorno ai 7 metri quadrati, in questo caso viene impostato una ventilazione verso i tessuti, che devono essere posti ad una distanza minima di 5 cm l’uno dall’altro per consentire la circolazione dell’aria ed una rapida asciugatura. Chiaramente l’asciugatura comporta un impiego di energia elettrica ed è pertanto preferibile praticarla quando le circostanze lo richiedono e quando nell’ambiente non c’è una gradazione che va al di sotto dei 5°C, limite che impedisce una corretta evaporazione dell’umidità. L’asciugatura avviene in modo più efficace e veloce quando nell’ambiente c’è una temperatura superiore ai 16°C.

Per asciugare il bagno ed evitare la formazione della muffa anche nelle stanze, si imposta la funzione “Bathroom Mildew Guard”, che è indicata per un bagno con dimensioni fino ai 7 metri quadrati e per stanze fino ai 9 metri. Il deumidificatore deve essere posizionato sulla porta del bagno rivolto verso l’interno impostando una ventilazione che riesca a circolare in tutta la stanza. Il funzionamento si protrae per 4 ore o fino a quando la percentuale di umidità non raggiunge il 50%.

Per deodorare gli indumenti, impostata la funzione, posizionarli in modo tale che tra di loro ci sia una certa distanza e che il flusso d’aria non li sposti, la durata dell’operazione è di 1 ora, trascorsa la quale il funzionamento si interrompe.

Grande vantaggio di questo prodotto è il peso estremamente minimo, solo 7 kg, il che lo rende facilmente trasportabile da un ambiente ad un altro. Infine ci soffermiamo sul dato del consumo che lascia un po’ a desiderare, infatti l’assorbimento è di 595 watt, ben il doppio rispetto a deumidificatore con la stessa capacità di deumidificazione.

Articolo aggiornato: venerdì 15 gennaio 2016

 

 
articoli sul tema:
 
 
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Una funzione di cui non sono tanto dotati i deumidificatori d’aria è quella che consente di programmare l’accensione e lo spegnimento. Stiamo parlando del timer, che è molto diffuso in altri elettrodomestici, ad esempio il condizionatore, e che ha indubbiamente dei vantaggi.
 
 
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Azienda italiana, la Cuoghi, con sede ad Albignasego in provincia di Padova, caratterizzata da una gestione familiare, produce tre linee di deumidificatori, una per uso domestico, una professionale ed una per piscine. In questo articolo ci soffermeremo sulle prime due linee andando ad analizzare singolarmente i modelli, in modo da evincere le qualità di questi deumidificatori.
 
 
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La gamma di deumidificatori portatili dell’azienda italiana Olimpia Splendid, rispetto ai modelli che erano nella sua disponibilità nell’anno 2014, quindi ben 12 modelli, vede nel 2017 ridurne il numero a 10 modelli. Altra novità è quella rappresentata dai nomi dei modelli, che si raggruppano in due serie, quella ad uso abitativo privato e quella professionale, rispettivamente: Aquaria e SeccoProf.
 
 
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Come abbiamo già visto nell’articolo relativo alla pulizia del deumidificatore, tutti sono dotati di un filtro, che ha la funzione di trattenere la polvere presente nell’aria, ed evitare che questa si depositi sul condensatore.
 
 
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La casa è particolarmente umida, vetri che colano, macchie alle pareti e comunque anche se riscaldata una fastidiosa sensazione di freddo e di disagio. Queste ed altre sono le condizioni che si possono palesare quando c’è una eccessiva concentrazione di umidità nell’aria.
 
 
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Rispetto ai modelli in commercio nell’anno 2014, dei quali avevamo parlato nel relativo articolo, i deumidificatori commercializzati nel 2017 sono cambiati. Si presentano con una linea molto più armoniosa e giovanile, almeno per 7 modelli, passando dai precedenti 8 modelli agli attuali 9, che potremmo distinguere in quattro estetiche differenti.
 
 
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La serie di deumidificatori Argo destinata ad eliminare i problemi di umidità nelle abitazioni, si compone di ben otto deumidificatori, divisi in due linee, la più moderna “Deolo” e la più tradizionale “Narciso”.
 
 
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La scelta di un deumidificatore è subordinata ad un corretto dimensionamento, ovvero nell’identificare le caratteristiche della stanza in cui deve effettuare la deumidificazione. Ricordiamo che i valori da tenere in considerazione sono il volume, la percentuale di umidità e la temperatura dell’ambiente.
 
 
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Abbiamo già visto nell’articolo “perdita di resa di un deumidificatore, i motivi per i quali un deumidificatore non riesce ad asportare la stessa quantità di umidità, da uno stesso ambiente, durante tutto l’anno.
 
 
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Fabrizio da Fossombrone giorno 15/01/2016
Salve, ho acquistato a dicembre 2013 un deumidificatore Mitsubishi MJ-EZ6CX per grossi problemi di umidità. Fino ad oggi eccezionale, lasciato in minima potenza (circa 304 w) riesco persino a riscaldare la casa (circa 60 mq), silenzioso, robusto e affidabile. In alcune situazioni di affollamento e di troppi panni stesi ho avuto necessità di acquistane ancora uno. Purtroppo la Mitsubishi non produce più il modello zeolitico e allora ho optato per il De Longhi DNC 65 sempre a zeolite. Devo dire che messi a confronto il primo è anni luce avanti in tutto, faccio solo un esempio, se il Mitsubishi mi produce 2 litri in 8 ore il De Longhi mi produce un bicchiere d'acqua, devo dire che ce l'ho da una settimana e secondo me non funziona, il riscaldatore rimane inserito solo dieci minuti in un'ora e se la zeolite non si scalda non rilascia l'umidità. Lo porterò in assistenza, ma già si parte male. Non capisco proprio perché Mitsubishi ha smesso di produrlo, andava bene ed era appena uscito quando l'ho comprato, proprio vero quando le cose van bene si smette di farle, anche perché non ha nulla che si possa rompere facilmente, due ventilatori, un rotore e un disco zeolitico oltre all'elettronica.
 
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Buongiorno Fabrizio, grazie aver condiviso la tua esperienza. Forse non lo producono più perché non si è tanto venduto o chissà cosa.
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Matteo da Varese giorno 29/09/2014
Buongiorno, chiedo consiglio per deumidificare zona interrata di 50 mq. in inverno con temperature 10-15 gradi. Nella stessa zona stendiamo i panni. Qualche volta la caldaia riesce a portare la temperatura sopra ai 16 gradi e i panni si asciugano con aria calda, sempre dalla caldaia. Ma non è sempre in funzione. Secondo utilizzo in appartamento 50 mq. da deumidificare con temperatura ambiente 16-19 gradi. È indicato un deumidificatore ad assorbimento? Ho letto che lavorano meglio a bassa temperatura, il deumidificatore non sarebbe, nel nostro caso, mai utilizzato a temperature sopra ai 20-22 gradi ambiente.
 
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Buongiorno Matteo, quelli ad assorbimento funzionano meglio a temperature basse, sono solitamente impiegati in locali di lavoro, non li conosco molto bene, ma da quello che so, posso dirti, in linea generale, che sono più rumorosi e consumano un po’ di più. Secondo me andresti bene anche con un deumidificatore a sbrinamento a gas professionale.
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Marco da Novara giorno 25/01/2014
Leggendo l'articolo sul questo deumidificatore Mitsubishi a zeolite mi sono convinto a prenderlo, pensando che potesse fare proprio al caso mio: piccolo ambiente umido in inverno, temperatura circa 15-18°C. Leggendo ho capito che nonostante l'assorbimento maggiore rispetto ad un deumidificatore tradizionale ad esempio da 16l/giorno, questo avrebbe avuto una resa molto maggiore in termini di litri/giorno se usato a temperature prossime ai 20°C. Purtroppo però, a fronte di una spesa elevata per l'acquisto, sono rimasto molto deluso dalle prestazioni, in quanto i 16 litri/giorno decantati nell'articolo per temperatura di circa 20°C e 80% di umidità sono molto, molto lontani. E' invece apparso veritiero il dato ufficiale di 6lt/giorno. Ripeto: ambiente piccolo, temperatura di 15-18°C e umidità misurata 90%: il rendimento è apparso molto scarso. Non capisco proprio come vi sia saltato fuori il dato dei 16l/giorno a 20°.
 
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Buongiorno Marco, c’è stata una errata valutazione dei dati tecnici, come ci aveva fatto precedentemente notare Davide da Rimini. Ti chiedo scusa per l’accaduto.
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Davide da Rimini giorno 15/01/2014
Ciao, complimenti per gli ottimi articoli, devo fare alcuni appunti:
1) non è vero che a 27° la resa si dimezza, se ti riferisci al dato pubblicato da Olimpia Splendid, questo compara 27°/60% di umidità con 30/80% quindi anche l'umidità da asportare diminuisce di molto, ed è soprattutto per questo che la resa diminuisce.
2) riguardo al deumidificatore alla zeolite, non è vero che a 20° questo asporti 16 litri, la frase del costruttore è sibillina, ma ritengo che il deumidificatore alla zeolite abbia 6 litri a 20° e di meno a 32 gradi mentre quello classico a 20° in tali condizioni arrivi a 6 litri ; se la zeolite a 20° aspirasse 16 litri sarebbe un mostro di potenza e sarebbe stato più pubblicizzato sicuramente.
Suggerisco il mio sito amatoriale in cui tra l'altro parlo del deumidificatore Kennex PLDM 18E.
 
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Buongiorno Davide, grazie per la tua esatta precisazione.
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Laura da Udine giorno 24/12/2013
Buongiorno, complimenti per il sito!!! Abito in un appartamento di 70 mq circa, e ho grossi problemi di muffa che si riforma, su un lato della camera (9 mq circa) che è esposta a nord, inoltre d' inverno nelle giornate non soleggiate che purtroppo sono molte, sono costretta ad asciugare la biancheria nella zona giorno che però non presenta problemi, almeno al momento. Vorrei risolvere il problema muffa in camera. Chiedo quindi consiglio per l'acquisto di un deumidificatore. Ne ho visti alcuni in commercio tra cui uno senza gas, ma funzionante a zeolite, mi sono incuriosita. Grazie per la disponibilità!
 
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Buongiorno Laura, per l’ambiente in questione riesci a risolvere con un deumidificatore da 10/12 litri/24 ore, sempre che l’ambiente sia sufficientemente riscaldato, quindi con una temperatura di 19/20 ° C. Per i dettagli del deumidificatore a zeolite leggi l’articolo sopra ed i commenti sotto.
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Stefano da Cesena giorno 09/12/2013
Buongiorno, complimenti per il sito e le informazioni utili. Volevo chiedere un consiglio, mi servirebbe un deumidificatore portatile, principalmente per deumidificare la camera da letto (circa 25 mq), dato che è la stanza più umida della casa, e quando arriva l'inverno spesso compare della muffa. L'idea è di tenerlo acceso di giorno dato che non sempre (quando siamo al lavoro) riusciamo ad arieggiare la stanza. Non sarebbe male anche se avesse una funzione di filtro per l'aria (batteri, acari ecc.) . Inoltre, vorremmo utilizzarlo anche a volte per contribuire ad asciugare i panni. Ero orientato o su un Tasciugo De Longhi DES 16W oppure Mitsubishi Electric MJ-EZ6CX. Il primo mi sembra più adatto come capacità e consumi, l'altro ha funzione filtro aria ed asciugo panni, ma consuma di più, e forse è più indicato per ambienti più freddi. Cosa consiglia?
 
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Buongiorno Stefano, l’ MJ-EZ6CX funziona con la zeolite ed ha un consumo più alto in quanto c’è un riscaldatore elettrico. Ha una maggiore capacità di raccolta di acqua a temperature più basse, infatti intorno ai 20°C rispetto ad un deumidificatore tradizionale ha una capacità nettamente superiore. Per l’ambiente in questione il DES 16 W è sottodimensionato, orientati almeno su un 20 litri. Se devi asciugare i panni, considera che tutti li asciugano, poi nello specifico ci sono alcuni deumidificatori con delle funzioni specifiche che ottimizzano il risultato: qui ne ho raccolto alcuni.
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Raffaele da Napoli giorno 06/12/2013
Buonasera, volevo chiedere un parere sul deumidificatore Mitsubishi MJEZ6CX: come mai ha una potenza di quasi 600 W e una capacità di soli 6 lt/gg? Il mio problema è che ho una camera da letto di quasi 17 mq con una temperatura invernale che non supera i 13 gradi e un'umidità che va dai 70 e a volte anche 80 %. Volevo comprare il Mitsubishi ma la mia paura è il consumo elevato di energia e non so neanche se è troppo bassa la capacità di deumidificazione. In alternativa ero orientato anche sul De Longhi DES16EW ma mi hanno riferito che i Mitsubishi sono qualitativamente migliori e meno rumorosi. Se così fosse su quale altro modello Mitsubishi potrei orientarmi spendendo intorno ai 300 euro?
 
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Buongiorno Raffaele, il modello in questione ha un assorbimento elevato in quanto ha un principio di funzionamento differente dagli altri deumidificatori, impiega la zeolite e non ha il motore, il circuito refrigerante e relativo gas, ma un riscaldatore, ovvero una resistenza elettrica per far funzionare il tutto. Per l’ambiente in questione ed a quella temperatura va bene, se però lo utilizzi in estate la sua capacità è limitata ai 6 litri. Puoi indirizzarti sulla linea da 16 litri come il MJ-E16V-S1, però superi le 300 euro.
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Marco da Verbania giorno 20/11/2013
Ho un appartamento di 90 mq, di cui la metà è esposta a nord e presenta macchie di muffa nelle due camere da letto (le camere sono di 15 mq l'una). Ero indeciso tra il deumidificatore Mitsubishi Electric il modello MJ-EZ6CX-S1-IT e quello Olimpia Splendid Seccoasciutto El.
I dubbi sono:
1) il Mitsubishi parte con una capacità di deumidificazione inferiore (6l contro 12l). Però ho letto che con temperatura sotto i 20° la capacità cresce notevolmente raggiungendo i 16l. E' reale la crescita dichiarata oppure sarà sempre più efficace il deumidificatore Olimpia?
2) anche il modello Olimpia ha la funzione asciugatura, però non ho trovato i dati riferiti a quanto bucato può asciugare (per il Mitsubishi sono 2,5 kg) ed in che ambiente (per il Mitsubishi 7 mq). Mi può aiutare?
3) Paragonando i due modelli con dei deumidificatori tradizionali la funzione di asciugatura bucato può pregiudicare il funzionamento del deumidificatore? Oppure si tratta solo di un optional in più?
4) Nel Mitsubishi è presente la segnalazione acustica del serbatoio pieno? In questo caso il deumidificatore si ferma in automatico oppure deve essere la persona a fermarlo? E nel caso del deumidificatore Olimpia?
5) Ma il consumo del Mitsubishi non è fuori dal mondo? E' più del doppio rispetto al modello Olimpia che consuma 185 W. Come mai tanta differenza?
6) Alla fine lei quale mi consiglierebbe dei due?
 
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Buongiorno Marco, andando per ordine alle tue domande:
1) la crescita è reale è dipende dal sistema utilizzato per asportare l’umidità, l’impiego della zeolite. Alle temperature più basse, ma non troppo basse, il Mitsubishi migliora mentre l’Olimpia, che ha un sistema di funzionamento tradizionale diminuisce le prestazioni;
2) per Olimpia la quantità di indumenti che può asciugare non è indicata, ritengo che sia, per tutti i deumidificatori, legata alla quantità di acqua che in totale riescono ad asportare. Maggiore è la loro capacità, maggiore è la quantità di indumenti che asciugano. Indipendentemente dalla presenza o no, della funzione di asciugatura, un deumidificatore asciuga i panni comunque. I dati dichiarati, per chi li dichiara, sono comunque indicativi, in quanto la quantità può aumentare o diminuire in base alla grandezza ed alla temperatura che c’è dell’ambiente, alla quantità di acqua residua che rimane nei tessuti alla fine del lavaggio (dato legato all’utilizzo ed la numero di giri della lavatrice);
3) Non pregiudica;
4) Credo che anche Olimpia abbia la segnalazione acustica, ma anche se non ce l’ha, riempita la tanica il funzionamento si blocca, per entrambi;
5) Mitsubishi consuma di più in quanto non ha il motore ed il gas refrigerante come i deumidificatori tradizionali, ma un riscaldatore elettrico, una resistenza;
6) Di ho dato tutte le informazioni, concentrati su quelle che sono le tue esigenze primarie e ti regoli.
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Antonio da Catania giorno 11/11/2013
Salve, ho un appartamento di 90 m2 con esposizione a Nord, vorrei comprare un deumidificatore per diminuire il tasso d' umidità che si avverte soprattutto nella cucina (16 m2) e nel salotto (25 m2) separati da una porta scorrevole, essendo le camere più abitate durante la giornata. Tra i vari deumidificatori sono indeciso tra il Mitsubischi MJ-E6CX-S1 con il filtro con ioni di argento che oltre al suo sistema di filtraggio contro batteri e muffe, utile avendo un bambino di 7 mesi, e silenzioso solo 37 dB(A), unico inconveniente i consumi elevati. Un altro deumidificatore che mi sembra valido e il De Longhi DDS 20 o il DES 16EW. Da premettere che non avendo esperienza, secondo lei quale dei tre sarebbe il migliore da poter usare anche per le altre camere e inoltre il problema di umidità si avverte soprattutto nei periodi invernali.
 
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Buongiorno Antonio, a parte la nota negativa del consumo il Mitsubishi è il più prestante alle basse temperature. Altrimenti il DDS 20 che ha una capacità maggiore di deumidificazione nell’arco delle 24 h.
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Osvaldo da Mezzago giorno 09/11/2013
Buongiorno, mi potete dare delle informazioni su questo modello: MJ-EZ6CX-S1 della Mitsubishi Electric?
 
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Buongiorno Osvaldo, trovi scritto tutto sopra.
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Marko da Rimini giorno 24/09/2013
Buongiorno, complimenti per la competenza. Le volevo chiedere, riguardo ai deumidificatori, i modelli con tecnologia ZEOLITE, rispetto a quelli tradizionali come sono; per quello che riguarda le prestazioni, sono meglio, peggio o la stessa cosa? Io devo asciugare i panni in casa in una stanza di circa 25m²,mi potrebbe indicare marche e modelli più adatti al mio scopo, sia ZEOLITE che altri? Inoltre volevo chiedere un suo parere in generale sulla lavasciuga di qualsiasi marca; I tecnici riparatori ai quali ho chiesto informazioni me l'anno sconsigliata. È una soluzione migliore rispetto al deumidificatore?
 
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Buongiorno Marko, in questo articolo è stato reso a riferimento il deumidificatore a zeolite della Mitsubishi Electric, che a mio avviso rispetto ad altri modelli può essere considerato migliore e peggiore allo stesso tempo, dipende da quale punto di vista lo si valuta. Mi spiego, come indicato a temperature di 30/32 °C, quindi parliamo di un impiego estivo, le sue prestazioni sono inferiori rispetto ad un modello tradizionale, nel periodo autunnale ed invernale, in presenza di temperature più basse 20° C le prestazioni aumentano e superano quelle di uno normale, che invece perde in resa più o meno la metà del dato indicato ai 30/32°C. Allo stesso modo il suo funzionamento tende, molto di più di un modello tradizionale, a riscaldare l’ambiente, il che può essere vantaggioso in autunno inverno ma svantaggioso in estate. Infine il consumo energetico è nettamente superiore ad un modello di pari litri. Rispetto alla lavasciuga, direi che in generale è un prodotto che consiglio solo in caso estremo, in quanto è molto meglio orientarsi su una lavatrice ed una asciugatrice separata, al fine di raggiungere risultati superiori in termini di lavaggio, asciugatura, praticità di utilizzo, consumo di acqua, di energia elettrica e di tempo. Opterei per una possibile combinazione tra lavatrice, che deve essere con un numero di giri di almeno 1000, ed il deumidificatore, anche questo a Zeolite, che possiede specifiche funzioni per l’asciugatura.

Buonasera, la ringrazio per la risposta .Vorrei approfittare ancora della sua competenza. Considerato il costo ed il consumo energetico del modello con zeolite, con prestazioni adeguate al mio caso, dei modelli tradizionali De Longhi , secondo lei quale sarebbe adatto?  Nei rivenditori della mia zona ci sono in buona parte modelli De Longhi .Se vuole ne può indicare anche di altro tipo. La ringrazio in anticipo per la risposta e buona serata.

Qui ho selezionato alcuni deumidificatori con la funzione per asciugare i panni, c'è anche un De Longhi che può andare bene.

Buongiorno, grazie per avermi dato un ottimo orientamento. Alcuni venditori cercano di vendere quello che a loro interessa, tipo:grande spesa perché altrimenti non avrai dei risultati. Altro venditore l'opposto, piccolo apparecchio che è più che giusto. La ringrazio di nuovo e buona giornata.

Buonasera .Ora mi trovo nell'indecisione per l'acquisto di una lavatrice. Modelli, marche, prezzi ce n’é una scelta infinita. Io cerco, come tutti forse, una macchina, che con modesta spesa, sia buona ed affidabile. Premetto che l'ultima lavatrice acquistata, 10 o 12 anni fa "Candy" poche settimane dopo la fine della garanzia ha iniziato a rompersi fino a quando ho smesso di farla riparare. Approfittando  di nuovo della sua competenza le scrivo i modelli, entro un certo prezzo, che trovo dalle mie parti .Se gentilmente potesse darmi un suo parere, la ringrazio.
Whirpool DLC7200  € 279,00
Samsung WF702B2BKWQ € 349,00
Hotpoint WMG923BIT € 399,00
Indesit IWC5105 B € 250,00

Se non la disturbo troppo può darmi un suo orientamento sulle marche in generale?

Dei quattro modelli sceglierei la Samsung, ottimo prodotto ed ottima azienda. Per le marche è difficile esprimere un parere in generale, in quanto può essere troppo generico e non indicativo di nulla. Ritengo che la differenza vada fatta sui prodotti e non sulle marche, che sono tutti grandi colossi.

Grazie per la risposta, penso che stia facendo un servizio di grandissima utilità. Muoversi con un certo orientamento fa la differenza, almeno per quanto riguarda me.

Figurati Marko, resto a disposione, ciao.

Sono in attesa di acquistare i prodotti che a lei ho chiesto informazioni. Nel frattempo ho visto questo deumidificatore: ''ZEPHIR DMZ24  WAT 410 ''euro 179. Lei cosa ne pensa?

Il rapporto capacità prezzo è ottimo, poi per avere un'idea più chiara bisogna paragonare i dati tecnici di quello che hai intenzione di acquistare e questo modello.

Grazie per l'indirizzamento sono molto "principiante" in questa tecnologia. Per gli acquisti, causa mancanza di EURO, sono ancora in attesa. Il deumidificatore è deciso :De Longhi dec18L. Per la lavatrice oltre alla Samsung, mi è stata consigliata , da chi la usa un modello Bosch economico meno di 400 euro, 2 anni di garanzia più un anno gratuito, nell’ attesa spero di decidere, se vuol mandarmi un suo suggerimento  la ringrazio e buona giornata.

Bosch è una grande marca, però se mi dici il modello posso dirti di più.

Il modello BOSCH suggerito non l'ho so .Non ha il display ma pochi comandi "essenziali". Nei vari punti vendita ho visto questi:
1) BOSCH WAB20060II KG.5 € 279,00.
2) BOSCH WAE20176II KG.6 € 429,00.
3) BOSCH WAE20021IT KG.6 € 349,00.
Poi ci sono altri modelli che vanno da 500 euro in su. Grazie se può darmi ancora un suo parere. Una mia impressione riguardo all'elettronica, oramai dovunque, in questo caso la lavatrice, che è macchina molto meccanica. Può essere che ci sia in questa elettronica  programmato il momento per iniziare a rompersi ? La ringrazio di nuovo e buona serata.

Il primo modello non dispone dell’esclusione della centrifuga, se non nella fase finale, cio significa che le centrifughe intermedie vengono effettuate, quindi se sei abituato ad escluderla completamente non lo puoi fare. La programmazione ti vincola a temperature stabilite per il programmi. Il secondo modello è fuori prezzo, si trova a 249,00 euro anche se fai una ricerca on-line. Per la terza: il prezzo si trova di meno e la programmazione non dispone di nessuna opzione per la centrifuga ed I programmi sono come la prima. Riguardo all’elettronica non c’è una programmazione di rottura, posso dirti che prodotti uguali possono avere una durata differente.

Grazie per le risposte, le farò sapere cosa ho deciso e come mi trovo.

Ok, attendo la tua recensione su quello che deciderai di acquistare.

Buon giorno. Ho acquistato la  Bosch WAE20021IT. Come lei mi ha detto, ha poche opzioni ma è semplice. Spero, tra qualche mese, di mandarle una recensione positiva . Riguardo al calcare mi hanno detto di usare al posto dei prodotti in commercio del bicarbonato, più economico e più efficace. Lei cosa ne pensa?

Puoi usarlo, contrasta la formazione di calcare sulle componenti della lavatrice.

Con la lavatrice in funzione, avendo necessità di usare forno, asciugacapelli o altro, staccare la spina si rischia che prima o  poi non riparta più? Altra soluzione è solo quella di attendere la fine del lavaggio?

Direi attendere la fine del lavaggio, mai staccare la lavatrice di colpo dalla spina senza un motivo valido.

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