Come sono strutturate le tre tabelle energetiche dell’asciugatrice: espulsione, condensazione ed a gas ed in cosa si differenziano.
 
Il consumo globale delle asciugatrice per uso domestico rappresenta una parte considerevole del consumo di energia elettrica, pertanto la necessità di ridurre i consumi energetici a livello mondiale e la valorizzazione dei prodotti più efficienti sta spingendo sempre di più i produttori, al raggiungimento di prestazioni sempre superiori.

L’attuale Energy label delle asciugatrici, fornisce delle informazioni abbastanza importanti per determinare alcune sue caratteristiche ed in particolare il consumo energetico ma, con il miglioramento delle prestazioni, si è reso necessario la sua revisione.

È stata di fatto studiata una nuova Energy label, la cui introduzione obbligatoria è fissata per il 29 maggio del 2013, ma con molta probabilità, come è avvenuto con il cambio dell’etichettatura di altri elettrodomestici, potrebbe fare capolino sui lineari dei negozi prima di questa data.

La nuova etichettatura interessa le asciugatrici per uso domestico alimentate dalla corrente elettrica e a gas sia di libera installazione che da incasso, comprese quelle vendute per uso non domestico. In questo panorama rientrano asciugatrici automatiche e non, la differenza consiste nel modo in cui viene raggiunto il termine del ciclo. Nel primo caso sono presenti dei conduttori o un sensore di temperatura che terminano il ciclo al raggiungimento di una data umidità del carico. Nel secondo viene impostato un tempo, trascorso il quale il processo di asciugatura si interrompe.

Non rientrano in questa categoria le lavasciuga, prodotto che combina una fase di lavaggio seguita dall’immissione di aria calda nel tamburo, dove i tessuti si rotolano asciugandosi, e le centrifughe, un tamburo rotante all’interno che estrae con l’azione centrifuga l’acqua dei tessuti che si rotolano al suo interno.

Come da regolamento generale rimangono gli obblighi a carico del venditore e del produttore per quanto riguarda la sua presenza (per approfondire l’argomento è consigliata la lettura della pagina Energy label).

Le novità che la contraddistingue da quella precedente, e come per quella di altri elettrodomestici, è caratterizzata dall’introduzione di pittogrammi identificabili in maniera univoca, in tutta l’Europa, al posto del testo scritto nella lingua del paese di appartenenza. Il cambio della classe energetica, che passa dalla precedente scala compresa tra la A e la G, alla scala compresa tra la A+++ alla D.

La diversità delle tecnologie impiegate per l’asciugatura dei tessuti, ha indotto alla formulazione di tre diverse Energy label. Vediamo ora nel dettaglio come è strutturata ogni singola etichetta:

1) Etichetta asciugatrici a espulsione per uso domestico:

energy label assciugatrici espulsione.

Partendo dall'alto al posto del numero "I" viene indicato la marca, mentre al posto del "II" viene indicato il modello. A seguire viene indicata nella parte nera la classe di efficienza energetica, che si posizione in corrispondenza della relativa classa sulla tabella arcobaleno. Continuando abbiamo cinque pittogrammi, vediamoli nel dettaglio:

consumo asciugatrice
Indica i Kwh/annui consumati, secondo un calcolo ponderato arrotondato alla cifra intera più vicina.
tipo asciugatrice
Indica il tipo di asciugatrice di fronte alla quale ci si trova. In questo caso si riferisce ad una asciugatrice ad espulsione, facilmente deducibile dalla presenza dalla piccola freccia in mezzo ai due righelli sul lato destro del pittogramma, che rende il concetto di espulsione dell'acqua di condensa.
ciclo asciugatrice
Indica la durata di un ciclo standard di asciugatura espresso in minuti ed arrotondato al minuto più vicino. Per ciclo standard si intende la durata di un ciclo di asciugatura di un carico di cotone, con una concentrazione iniziale di umidità pari al 60% che deve raggiungere una quantità di umidità pari allo 0%.
capienza asciugatrice
Indica la capacità nominale di carico massimo di cotone asciugabile. Per capacità nominale si intende la quantità massima di tessuto asciutto, espressa in kg, indicata dal fornitore per frazione di 0,5 kg che può essere caricata seguendo le istruzioni riportate dal fornitore sul libretto di istruzioni.
rumore asciugatrice
Rumore emesso in dB, espresso in potenza sonora arrotondato alla cifra intera più vicina.

2) Etichetta asciugatrici a condensazione per uso domestico:

energy label asciugatrice condensazione

In buona sostanza è uguale a quella precedente, c'è solo una variazione ed una aggiunta di un pittogramma:

condensazione asciugatrice
Indica il tipo di asciugatrice di fronte alla quale ci si trova. In questo caso si riferisce ad una asciugatrice a condensazione, l'acqua di condensa viene raccolta in un apposito contenitore all'interno dell'asciugatrice.
ciclo asciugatrice
Specifica la classe di efficienza di condensazione, in buona sostanza la capacità di condensare e raccogliere l’acqua nella vaschetta.

 

3) Etichetta asciugatrici a gas per uso domestico:

energy label asciugatrici a gas

Anche in questo caso la tabella è uguale a quella ad evacuazione, fatta eccezione per un solo pittogramma:

asciugatrice a gas ed ad evacuazione
Indica il tipo di asciugatrice di fronte alla quale ci si trova. In questo caso si riferisce ad una asciugatrice ad evacuazione funzionante a gas.

Articolo aggiornato: venerdì 16 ottobre 2015

 

 
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Succede in molti casi che lo spazio dedicato alla lavanderia, dove già è presente la lavatrice, sia ridotto e la possibilità di installare una asciugatrice diventi improbabile a causa delle sue dimensioni.
 
 
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Abbiamo già distinto le tipologie di asciugatrice tra i modelli con la resistenza elettrica e quelle con la pompa di calore, ed abbiamo scritto degli articoli di approfondimento in merito a delle specifiche tecniche generali su questo prodotto.
 
 
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Le asciugatrici delle Electrolux in caso di malfunzionamento di componenti dell’apparecchio, che determinano un interruzione del normale ciclo di asciugatura, restituiscono a seconda del tipo di display, dei segnali o indicano dei codici alfanumerici, ognuno dei quali si riferisce ad uno specifico o ad una serie di cause che l’hanno potuto causare.
 
 
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Il consumo globale delle asciugatrici per uso domestico rappresenta una parte considerevole del consumo di energia elettrica, pertanto la necessità di ridurre i consumi energetici a livello mondiale e la valorizzazione dei prodotti più efficienti sta spingendo sempre di più i produttori, al raggiungimento di prestazioni sempre superiori.
 
 
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Una asciugatrice con sistema di evacuazione dell’acqua a condensazione, durante il processo di asciugatura, consente di recuperare l’acqua che si trova all’interno dei tessuti e raccoglierla in un contenitore.
 
   
 
 
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Marco da Pescara giorno 16/10/2015
Salve vorrei procedere con l'acquisto di una asciugatrice Bosch che abbia almeno la capienza di 8 kg e che non sia inferiore ad una classe energetica inferiore ad A++, ho letto infinite caratteristiche sulle asciugatrici: classi energetiche, classi energetiche per la condensazione, ciclo vapore, centrifughe, modalità di espulsione dell'acqua residua, auto clean etc., ora mi chiedo se qualcuno può indicarmi una asciugatrice di marca Bosch che risponda a tutti questi requisiti e che soprattutto funzioni bene.
 
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Buongiorno Marco, ritengo che le asciugatrici Bosch siano eccellenti, quindi un acquisto centrato. Per individuare le caratteristiche che desideri puoi effettuare, dal sito della Bosch, una filtrazione di massima e poi decidere quale scegliere. Ritengo che funzionino bene tutte, però potresti, una volta individuata la macchina, andare alla ricerca per quel modello di recensioni fatte in giro dagli utenti.
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Elisa da Chiaravalle giorno 05/05/2015
Salve, stavo valutando l'asciugatrice ELECTROLUX REX - Asciugatrice RDH3684PDE a Condensazione con Pompa di Calore Classe A+ Capacità 8 Kg. Mi potete dare un vostro parere? A quale classe di condensazione corrisponde?
 
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Buongiorno Elisa, è un ottima asciugatrice, la classe di condensazione è la B.
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Riccardo da Mantova giorno 11/11/2014
In merito alla classe di efficienza di condensazione, è possibile conoscere la formula per il suo calcolo (vedi "CALCOLO DELL’EFFICIENZA DI CONDENSAZIONE PONDERATA") . In pratica i costruttori devono fare una serie di prove sperimentali. In ogni prova viene rapportata la differenza di peso tra il carico prima dell'asciugatura ("Wi") e dopo l'asciugatura("Wf") con il peso dell'acqua raccolta nella vaschetta del condensatore ("Ww"). In altre parole, se dopo l'asciugatura il carico pesa 1Kg di meno e abbiamo raccolto 1Kg di acqua, l'efficienza di condensazione è del 100%. Se dopo l'asciugatura il carico pesa 1Kg di meno e abbiamo raccolto 0.5Kg di acqua, l'efficienza di condensazione è del 50%. La classe A indica un'efficienza di condensazione maggiore del 90%, la B tra l'80 e il 90%, così via.
 
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Buongiorno Riccardo, grazie per l'approfondimento.
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Salvatore da Milano giorno 03/01/2014
Buongiorno, acquistando sempre più su internet non dovrebbe essere obbligatorio riportare l'etichetta energetica anche sui siti internet? Sto confrontando le etichette per la rumorosità ma è un'impresa difficile.
 
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Buongiorno Salvatore, in rete deve essere riportata la scheda tecnica sulla quale devono essere indicati i dati che stai cercando.
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Michele da Milano giorno 06/12/2013
Buongiorno, innanzitutto complimenti per l'articolo: davvero ben fatto! Mi domandavo un paio di cose:
1) nelle asciugatrici a condensazione si introduce la classe di efficienza di condensazione; posto che tutti i modelli devono portare il bucato ad una percentuale di umidità pari a 0% (quindi tutta l'acqua verrà condensata in vaschetta), non riesco a capire che differenza ci sia fra una in "classe a" per questo parametro ed un'altra di classe inferiore. L'efficienza del prodotto non è già espressa dalla classe di efficienza energetica? Che vantaggio ha l'utente? (Impiega meno tempo? Consuma meno?...) 2) le lavasciuga sembrano essere rimaste alla vecchia tabella energetica; l'attuale loro Classe A per l'efficienza energetica corrisponde ad una "A" delle lavatrici, ad una "A" delle asciugatrici o a nessuna delle due? 3) Confrontando i dati tecnici della lavatrice Hoover DYN 11146 P8 (Classe A-50%) con la lavasciuga WDYN 11746 PG8 (Classe A-50% in lavaggio e Classe A in lavaggio+asciugatura), due modelli esattamente identici per capacità e programmi, ho notato che la prima ha un consumo per ciclo cotone 60° a pieno carico di 1,08 KW, mentre la seconda (per il medesimo ciclo, senza asciugatura) pari a 1,65 KWh. La durata di tale ciclo è di 240 min per entrambe (4h). I due valori sono confrontabili (uno è in KW e l'altro in KWh)? Se sì, come è possibile tale differenza se il programma è assolutamente identico?
 
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Buongiorno Michele, in ordine alle tue domande:
1) la classe di efficienza di condensazione è determinata dal valore di classificazione, contenuto nella tabella europea del regolamento energetico delle asciugatrici, che ne disciplina i criteri di determinazione. Nel dettaglio è il rapporto fra la massa di umidità condensata, che viene raccolta nel contenitore dell’asciugatrice, e la massa di umidità rimossa dal carico del programma, che a sua volta è la differenza fra la massa del carico di prova umido prima dell’asciugatura e la massa del carico di prova dopo l’asciugatura. Al fine del calcolo poi c’è da considerare che viene preso come riferimento efficienza di condensazione media del programma standard per il cotone a pieno carico ed a carico parziale. C’è proprio una formula matematica, complessa che determina il valore;
2) le lavasciuga non sono attualmente ancora catalogate e la classe A non corrisponde a nessuna delle due: leggi questo;
3) presumo che entrambi i dati si riferiscono a kwh, quindi confrontabili. Il consumo differente può dipendere da una differente meccanica, da un motore diverso ed altro.
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Franco da Perugia giorno 15/11/2013
Buongiorno, davvero un servizio ben fatto, volevo regalare alla moglie una asciugatrice per Natale e mi sto informando a 360° facendo sempre più confusione, mi son lasciato condizionare dalla Bosch WTW86217IT proposta da Angelo di Firenze e che voi reputate ottima. La moglie so che stravede per Miele ed ho cercato un modello con cui confrontarla, ma nel loro sito vedo che tutte le asciugatrici non sono descritte con la Energy label che mi aiuterebbe a decidere, avete idea del motivo? Una marca così conosciuta come può sottrarsi a un’indicazione del genere? Poi vorrei un aiuto per cercare di valutarne la capacità di carico, noi abbiamo una lavatrice da 7kg ma già mia moglie è convinta che per asciugare bene bisogna mettere mezza lavatrice altrimenti non riesca a girare bene è così? (scusate l'OT, difficile farla ragionare, considerando che per la lavastoviglie vuole pre lavare a mano sempre tutto, perché altrimenti dice che non viene bene il lavaggio).
 
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Buongiorno Franco, in effetti sul sito Miele non ci sono le Energy Label, che per legge non c’è obbligo di pubblicarle nel sito, ma di fornirle al rivenditore all’interno o insieme al prodotto, per consentirgli di affiggerle, obbligatoriamente, su di esso. Sul sito sono presenti, come da regolamento, le schede tecniche, anche se in alcuni casi incomplete, il che rende il lavoro di confronto difficile e lungo da farsi. La capacità di carico deve essere superiore a quella della lavatrice, tua moglie ha ragione, nel senso che, anche se l’asciugatrice è di 7 kg come la lavatrice, bisogna leggere sul programma che si intende effettuare quale è la portata massima di tessuti che si possono inserire.
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Angelo da Firenze giorno 12/11/2013
Buongiorno, innanzitutto grazie per il servizio di consulenza. È davvero molto utile. Vengo al dunque: acquisto "miglior" asciugatrice. So bene sia impossibile avere una risposta, ma almeno direi di provarci. La mia scelta cade su una Bosch WTW86217IT con asciugatura a pompa di calore. Il dato che maggiormente mi ha convinto è quello del consumo, per 7 Kili di carico, 199 Kwh/anno, 1,63 kWh/per ciclo. Di meglio in giro non riesco a trovare con rapporto qualità prezzo. C'è un punto poco chiaro per me. Nella sua guida lei distingue:
-sistema di asciugatura
1)"condensazione" (a resistenza elettrica)
2)" a pompa di calore"
-sistema evacuazione acqua a fine ciclo
1) a condensazione, nella vaschetta
2)evacuazione nel tubo di scarico
La mia domanda: la macchina che vorrei acquistare, WTW86217IT, è descritta dalla Bosch come a "pompa di calore", ma nella scheda tecnica si descrive la tipologia di asciugatura come a condensazione. È solo un gioco di parole? Si vuole intendere che l'acqua va in cassetta? Oppure che per asciugare si usa la resistenza di cui fa menzione lei? Ecco, mi sono perso, mi può aiutare?
 
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Buonasera Angelo, in effetti è un gioco di parole. In sostanza significa che l’asciugatura avviene con la pompa di calore, non possono esserci pompa di calore e resistenza elettrica, mentre l’acqua viene condensata e raccolta nella vaschetta. Complimenti per la scelta credo sia una delle migliori che attualmente il mercato offre, dei consumi che fino a qualche anno fa erano impossibili.
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Dario da Cherasco giorno 12/11/2013
Buongiorno, sto cercando un'asciugatrice a basso consumo energetico ma mi trovo davanti a dati non coerenti. Alcune asciugatrici inseriscono il consumo annuo, altre solo il consumo a ciclo, altre sia consumo annuo che a ciclo. Dividendo il consumo annuo con 160 cicli, il valore da me riscontrato è diverso da quanto riportato sulla scheda del prodotto. E' possibile capire il perché?
 
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Buongiorno Dario, le asciugatrici devono per legge esporre l’energy label, sulla quale è indicato il consumo annuo in kw/h, anche se in questo momento puoi ancora trovare delle asciugatrici con la vecchia etichettatura energetica che indica il consumo per ciclo di asciugatura. Essendo però cambiati anche i parametri di valutazione, se effettui un confronto tra i due dati puoi riscontrare delle differenze. Il mio consiglio è quello di basarti su asciugatrici di nuova produzione che espongono la nuova energy label così da avere un metro di valutazione uguale per tutte. Ricorda che l’esposizione dell’energy label è un dovere del rivenditore, quindi se non dovessi trovarla pretendila.
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Vittorio da Roma giorno 05/11/2013
A proposito delle indicazioni sui consumi energetici, ho trovato spesso DUE indicazioni nelle specifiche tecniche "Classe efficienza energetica = A+" e "Classe efficacia asciugatura = B". Non riesco a comprendere quali siano le "opzioni" che rendono un'asciugatrice di classe B etichettabile come classe A+. Qual è il valore certo di classificazione?
 
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Buongiorno Vittorio, se parliamo di asciugatrice sia con la vecchia che con la nuova etichettatura, esiste solo la classe energetica, indicata con le varie lettere, quindi con ci può essere la doppia indicazione. Se parliamo di lavasciuga il discorso è uguale, mentre in presenza di una lavatrice, trovi una prima classe che identifica il consumo (es: A+), poi c’è una seconda classe (es: B), che identifica le prestazioni della centrifuga e quindi quanta umidità residua rimane all’interno dei tessuti alla fine del lavaggio (asciugatura).
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Maria da Bari giorno 01/10/2013
Salve, volevo acquistare una asciugatrice, ho visto che in giro ci sono diversi modelli validi, ma con energy label vecchia (classe a-40%, a-50%), dovendo richiedere l'agevolazione irpef per acquisto elettrodomestici, volevo sapere se posso detrarre questo tipo di apparecchio non provvisto di etichettatura energetica nuova, o meglio di classe superiore alla A, ma diversa da A+.
 
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Buonasera Maria, il regolamento indica chiaramente che l’elettrodomestico non deve essere di classe inferiore alla A+ come rilevabile dall’etichetta energetica. Ritengo pertanto che la strada da seguire è quella di chiedere al produttore, tramite il rivenditore, l’attestazione della classe in base alla nuova regolamentazione e, se possibile ottenerla, chiedere all’agenzia delle entrate se può essere accettata tale documentazione.
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Giulio da Catania giorno 22/06/2013
Ciao, su un negozio ho notato che già qualcuno ha esposto questa nuova etichetta e in particolare LG con la sua RC9055AP2Z. Ho notato che con la vecchia Energy LaBel, dichiarava A -50%, ora dichiara un A++. Leggevo su che dicevi ad Irene che il miglior consumo è un A -30%. Volevo sapere, a questo punto, se questa asciugatrice è valida o meno e se possiamo incominciare ad abbozzare una possibile conversione tra la vecchia e la nuova Energy label A-50% = A++.
 
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Buongiorno Giulio, sicuramente l’asciugatrice è valida, non possiamo tuttavia stabilire delle equivalenze precise tra le vecchie classi e le nuove, in quanto i parametri di valutazione dell’une e dell’altre sono incomparabili, ci sono una serie di dati da valutare e sono tanti, che determinano la classe di appartenenza. Direi che con la nuova etichettatura cambia l’approccio e non considererei più le dichiarazioni di classe A-50%, A-40% e le altre, mi concentrerei per una eventuale confronto al dato del consumo, espresso in Kw per ciclo di asciugatura nelle vecchie ed ai Kw/annui nelle nuove. Mi spiego meglio, le vecchie energy non possono riportare classi superiori alla A, seppur i prodotti si appellano come A-30% o altro, però nel dato del consumo in Kw è indicano quello che hanno affettivamente per ogni singolo ciclo, mentre con le nuove energy ti trovi il consumo in Kw annuale riferito a 160 cicli, da qui puoi dedurne un singolo ciclo e fare il confronto indicativo.
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Gianluca da Roma giorno 13/01/2013
Salve sono intenzionato ad acquistare un'asciugatrice e vedendo questa nuova ridefinizione delle classi energetiche volevo chiedervi l'attuale classe B ad esempio di questa asciugatrice: Indesit IDCA G55 B ECO Bianco a quale classe corrisponde con la nuova normativa?
 
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Buongiorno Gianluca,
dirti esattamente in quale classe si potrebbe posizionare mi viene impossibile. Il calcolo si base su una serie di dati tecnici ed una serie di condizioni e test che possono essere effettuati con strumentazioni di cui dispongono i produttori. Posso dirti che la classe B è già, a mio avviso, da considerarsi di alto consumo adesso, al passaggio credo che perderà qualche classe. Il punto però non è quanto classi può perdere, ma valutare il suo consumo reale e quanto un prodotto più efficiente consente di risparmiare. Ti consiglio di spendere qualcosa in più ed orientarti su asciugatrici di classe A o superiori, poi tutto comunque è correlato a quanto la utilizzi.
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Irene da Roma giorno 05/11/2012
Buongiorno,
mi trovo impegnata nella ricerca di una asciugatrice che mi dia il miglior risultato con minor consumo, questo comporta una prima scelta tra il meccanismo a pompa di calore o a condensa....e non saprei scegliere non conoscendo la differenza; e poi sceglier in base alla classe energetica per ridurre al massimo i consumi. Questo diventa complicato in quanto ultimamente sui siti di rivendita elettrodomestici si trovano, oltre i classici parametri relativi la classe energetica, anche classi tipo A -30%, A-40%, A-50% . A questo punto non so quale considerare come risparmi massimo...: se A-50% o se A+++............. Potreste darmi indicazioni a riguardo?....sia classe energetica sia meccanismo.
Grazie.
 
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Buongiorno Irene,
dunque per la differenza tra le due tecnologie ti rimando all’articolo specifico. Per le classi energetiche, attualmente c’è ancora un po’ di confusione, tutto si regolarizzerà a partire dal 23 maggio del 2013 quando entra in vigore la nuova normativa. Ad ogni modo attualmente per le asciugatrici, non sono previste classi che vanno oltre alla A, anche se molte aziende hanno migliorato i consumi andando molto al di là di quello che è il limite della classe A. Nel concreto succede che ogni asciugatrice, nel negozio ed on-line,  deve evidenziare la classe, con la fascetta adesiva sul prodotto e con le dichiarazioni scritte on-line. Chi ottiene un risultato migliore rispetto alla soglia di consumo della classe A, non essendo regolamentate altre classi, deve sempre dichiarare sulla fascetta che la macchina è in classe  A, mentre on-line, ma anche sui cataloghi o su materiale pubblicitario che può essere affisso sul prodotto, si scrive classe A-30%, A-40%, A-50%, per comunicare che rispetto alla soglia della classe A, si ha un consumo inferiore di quella percentuale. Con la nuova normativa si assisterà ad una conversione delle classi, ed una classe A-30% potrebbe essere una Classe A+++. Dico potrebbe perché, in questo momento rispetto alla classe A, il consumo è inferiore del 30%, però con la nuova normativa oltre alle revisioni delle classi vengono rivisti anche i termini per stabilire le tabelle del consumo, in funzione del cambiamento della tecnologia. Per chiudere attualmente la classe A-50% consuma meno di tutte e potresti considerare ogni -10% una più da aggiungere alla A.

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