Perché non è consigliato montare un climatizzatore nel corridoio per condizionare tutta la casa.
 
Oggi affrontiamo un argomento o meglio una domanda che tante persone si pongono quando devono climatizzare la loro casa. Prima di recarsi da un installatore tante persone nella loro mente concretizzano il pensiero che montando un climatizzatore nel corridoio possono riuscire a climatizzare tutto un appartamento; in realtà la cosa è molto differente dall’idea che ci siamo fatti.

Per comprendere il passaggio fondamentale, al quale sono abbinate una serie di altre motivazioni che poi analizzeremo, partiamo dal movimento che fa l’aria nel momento in cui accendiamo il climatizzatore.

L’aria presente nella stanza viene a contatto con l’evaporatore dell’unità interna, a questo punto, tralasciando il funzionamento di cui abbiamo parlato in altri articoli, l’aria fredda esce dalle alette del climatizzatore e si propaga nell’ambiente. L’aria fredda, più pesante della calda tende ad andare verso il basso spingendo l’aria calda verso l’alto, che impatta con l’evaporatore continuando questo circolo fino a quando l’ambiente raggiunge la temperatura impostata sul telecomando, per poi spegnersi e riprendere a funzionare al cambiare della gradazione.

Chiarito questo concetto vediamo cosa succede se installiamo il climatizzatore nel corridoio considerando quanto abbiamo detto sul circolo dell’aria. Nel momento in cui lo accendiamo comincia a climatizzare l’ambiente, emettendo l’aria nel corridoio. L’aria calda che si trova in questo ambiente viene spinta verso l’evaporatore e man mano l’aria fredda tende a stratificare fino a raggiungere la sonda di rilevamento della temperatura ambiente del climatizzatore, che giunto in temperatura stacca. Gli ambienti che danno sul corridoio vengono raggiunti in minima parte dall’aria fredda, mentre l’aria calda che si trova in queste stanze non giungerà mai al climatizzatore, in quanto spinta verso l’alto troverà la parete ad impedirle di fare il circolo che abbiamo detto precedentemente.

A questo punto ci ritroveremo con il corridoio climatizzato e gli ambienti, per i quali forse avevamo maggiore interesse a rendere idonei alla nostra permanenza in una condizione di clima non ideale.

Questo è uno dei motivi per i quali è sconsigliato il montaggio nel corridoio, ma ci sono altre condizioni di carattere tecnico e pratico che una simile intenzione porta con sé.

I climatizzatori non hanno tutti la stessa potenza termica, in base alla quale riescono a coprire superfici diverse. La scelta del montaggio di un climatizzatore nel corridoio comporterebbe montare una macchina con una potenza tale da riuscire a coprire l’intera metratura dell’appartamento o comunque dell’insieme degli ambienti che intendiamo climatizzare.

Montiamo, pertanto, per avere una potenza adeguata alla superficie da climatizzare un 5,2 kw ( 17742 Btu/h) che ha un assorbimento di 1,5 kw. La prima conseguenza di questa scelta è di trovarci ad avere un ambiente, il corridoio circa 4 metri quadrati, come una cella frigorifera per via dell’emissione di un elevatissima quantità di aria fredda al suo interno e anche con una non adeguata deumidificazione. La seconda è quella di non riuscire ad ottenere il risultato desiderato negli altri ambienti, in quanto arriverà solo un po’ di aria fredda, ma una volta che il corridoio sarà giunto in temperatura il climatizzatore smetterà di funzionare. Terza conseguenza è un consumo molto maggiore di quello che avremmo avuto montando un climatizzatore direttamente nell’ambiente di nostro interesse. Quarto il costo dell’installazione sarà molto superiore rispetto ad un montaggio spalla a spalla, per la lunghezza dei tubi necessari al raggiungimento del motore esterno, canaline ed eventuali aggiunte di gas refrigerante.

Articolo aggiornato: martedì 13 settembre 2016

 

 
articoli sul tema:
 
 
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Come ben noto i climatizzatori, oramai si può affermare che tutti, sia quelli economici che quelli più costosi, di marca poco note e di brand consolidati, sono dotati di funzionalità di base, parliamo di quelli in pompa di calore, quali il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e la deumidificazione.
 
 
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Un dato sul quale molte volte, nella scelta di un climatizzatore, ci si sofferma molto poco, ma che ha una rilevanza molto importante per una buona qualità dell’aria in tutto il periodo dell’anno, ed in particolare in quello più caldo, è la portata d’aria.
 
 
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Come è risaputo un condizionatore d’aria fisso, quindi parliamo degli split da parete, anche se i concetti che andremo ad esprimere possono riguardare anche altre tipologie di impianti, espellono acqua durante il loro funzionamento. Tale condizione è del tutto normale e deve verificarsi in modo regolare, altrimenti ci può essere qualcosa che non funziona correttamente.
 
 
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Installare un climatizzatore in fai da te non è possibile a meno che non si possiedano attrezzature e competenze tecniche necessarie. L’opera di installazione di un climatizzatore, così in generale e in maniera superficiale consiste nel collegare l’unità interna a quella esterna. Non c’è necessità, come alcune volte si pensa, di dover immettere del gas nel circuito frigorifero in quanto è già di fabbrica caricato del gas necessario per il suo funzionamento.
 
 
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Un climatizzatore, nella forma tradizionale si compone di due unità, quella interna e quella esterna.
 
 
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Il consumo dei climatizzatori d’aria incide in modo considerevole sul consumo globale di energia elettrica, pertanto il bisogno di ottimizzare o meglio, di ridurre i consumi energetici del mondo, ha spinto il legislatore ha rivedere la normativa che regolamenta l’energy label dei climatizzatori, al fine di rendere il più evidente possibile il consumo di ogni singolo prodotto ed indurre all’acquisto di modelli sempre più a basso assorbimento elettrico.
 
 
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In un'altra articolo abbiamo affrontato l’argomento inerente al limite di riscaldamento di un condizionatore durante il periodo invernale. In questa stesura ci occupiamo invece del suo limite nel mandare aria calda nella mezza stagione.
 
 
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Prima dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione energetica, per i condizionatori d’aria split, il calcolo della classe di efficienza veniva effettuato senza tenere in considerazioni la modulazione della potenza (climatizzatore inverter) e la temperatura esterna ed interna dell’area geografica di installazione del condizionatore.
 
 
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Abbiamo già parlato di anomalie di carattere generale che i diversi impianti di condizionatori fissi dei differenti produttori possono manifestare, ma nello specifico di ogni produttore ed addirittura in alcuni casi differenziandosi per modello, ci sono dei codici specifici per ognuno di loro, che vengono restituiti sul display o sul telecomando per comunicarne il difetto.
 
 
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Massimiliano da Castel di Casio giorno 13/09/2016
Buongiorno. Considerando che per problemi condominiali ed economici sono costretto ad installare uno split in corridoio. Volevo chiedere se la posizione migliore, per avere un risultato almeno soddisfacente, è in fondo al corridoio o di fronte alle camere da letto? Premettendo che il corridoio in questione e 7x1,10 metri. Montare griglie di areazione sulle porte delle camere aiuterebbe il ricircolo dell'aria? Grazie
 
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Salve Massimiliano, come descritto nell’articolo la posizione non è indicata e comporta tutte le condizioni specificate. Se devi montarlo direi in fondo al corridoio e le griglie le vedo positive, in quanto riuscirebbero a consentire il riciclo dell’aria, anche se solo in minima parte. La soluzione tengo a sottolineartelo è forzata.
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Gionni da Padova giorno 27/07/2015
Salve se possibile vorrei un consiglio per una installazione. Abito in un appartamento di 75 mq al secondo e ultimo piano. L’ambiente è diviso in due, quella giorno con cucina e quella notte con tre camere e bagno. Volevo capire come climatizzare . Avevo pensato di installate una macchina di 18000 btu esterna e due split sul tramezzo che divide i due ambienti . In questo modo un split avrebbe servito la cucina e uno le camere. Ma leggendo i vostro forum mi sembra di capire che non va bene. Allora vorrei sapere se metto gli split nelle camere non sarà però eccessivo? Qualcuno ha detto che fanno troppo freddo. E non sono consigliati per la cervicale. Ho esistono macchine per raffreddare ambienti come il mio, che praticamente continuano a raffreddare anche se il corridoio come nel mio caso raggiunge la temperatura. Voi che ne pensate?
 
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Buongiorno Gionni, penso che devi installare uno split per ogni camera per i motivi di cui sopra. Non è assolutamente eccessivo uno split per ogni camera, è normale. L’aria esce fredda, ma così deve essere, è importante la posizione e poi basta impostare la giusta temperatura.
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Roberto da Napoli giorno 08/10/2014
Buongiorno, vorrei un vostro parere, in merito all'istallazione di uno split nel corridoio. Il condominio ha deciso di disattivare l'impianto centralizzato, la mia casa di circa 80 mq suddivisa in 4 vani e un corridoio centrale di circa 10 mq. Ogni stanza è dotata di uno split autonomo correttamente dimensionato. Poiché il mio problema ora, è il riscaldamento (per il raffreddamento sono a posto), al fine di tenere un ambiente centrale costantemente climatizzato, avevo ipotizzato di istallare uno split nel corridoio (indeciso se 2.5 o 3.5 Kw) di quelli con la funzione follow me sul telecomando, per tenerlo in funzione anche di notte e quindi avere un po’ di calore nelle camere da letto (le altre chiudo la porta). La domanda è: anche in questo caso è sconsigliato? Si tenga presente che d'inverno quando si esce dalle stanze climatizzate nel corridoio si gela.
 
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Buongiorno Roberto, anche in questo caso è sconsigliato, in linea generale per gli stessi motivi del raffreddamento. Se il tuo intento è quello di riscaldare principalmente il corridoio, va bene e ti bastano 2,5 Kw di potenza, altrimenti non ottieni un gran risultato. Ma gli split che sono nelle stanze sono solo freddo?
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Laura da Bibbona giorno 07/10/2014
Premesso che non amo l'aria condizionata nella camera da letto, ho acquistato un terratetto da ristrutturare che aveva uno spilt in ognuna delle tre camere del piano superiore. Ora li abbiamo tolti e ci accingiamo a mettere un condizionatore unico a cassetta (con 4 alette) nel disimpegno tra le camere e il bagno. Il mio dubbio è: devo chiudere il vano scala altrimenti l'aria fredda andrà tutta al piano inferiore? Il vano scala è stretto e ho un muro al posto della ringhiera che diventa muretto alto 1 mt nel disimpegno tra le camere, oltre al passaggio per accedere alla scala, che è 83x240 (il soffitto sarà controsoffittato per contenere lo split a cassetta).
 
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Buongiorno Laura, mettendo quello unico, ti trovi ad avere il corpo nel disimpegno, ma i quattro condotti, che terminano con le alette, finiscono nelle stanze, quindi l’aria viene mandata direttamente negli ambienti e non nel disimpegno. Pertanto, chiudendo le porte non hai dispersione d’aria.
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Giuseppe da Verona giorno 04/10/2013
Salve, ho un appartamento composto da zona giorno di 60 mq e zona notte di altrettanti mq. Ho la predisposizione per uno split per zona. Quale soluzione migliore?
 
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Buongiorno Giuseppe, la predisposizione migliore, anzi quella che tecnicamente è da seguire per un buon risultato, è quella di impiantare uno split per stanza.
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Martino da Catania giorno 10/08/2013
Io la penso in modo differente. Ho installato un condizionatore nel disimpegno (2mt x 2mt) e mi trovo benissimo. Nelle 3 stanze servite dal condizionatore non ho sicuramente un ambiente freddo (dannosissimo alla salute), ma prive di umidità e l'ambiente è molto confortevole. Nel mio caso in termini di consumo un condizionatore consuma sicuramente meno che 3.
 
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Buongiorno Martino, quando si parla di climatizzazione, e quindi ottenere il miglior risultato di qualità dell’aria ed anche consumo energetico, si deve impiantare un climatizzatore in ogni ambiente. Grazie comunque per il tuo contributo, la tua esperienza diretta.
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Denys da Lucca giorno 03/08/2013
Ciao, finalmente uno scambio chiaro e rapido di informazioni sul tema, GRAZIE! La mia situazione: appartamento di circa 100mq, con zona giorno di 25/30mq (sala-cucina divise da parete con porta) e zona notte di cui mi interessa raffreddare le ultime due stanze di 9 e 13mq (posizionate una di fronte all'altra alla fine del corridoio di circa 6mt, sul quale affacciano altri 3 vani). Casa libera su 3 lati, no Est, finestre ovunque. L'idea, o meglio la predisposizione, è quella di mettere 2 split uno sopra la porta di ingresso (salotto) e uno sopra la porta del corridoio (verso la zona notte) utilizzando un dual split. Mi hanno già fatto un preventivo con un kit dual da 9000btu (zona giorno) + 12000btu (zona notte) e macchina esterna da soli 14000btu. È corretta la distribuzione delle macchine interne e, soprattutto, il dimensionamento di quella esterna? o sarebbe appropriata una macchina esterna da almeno 18000btu? Oppure ancora gli slit interni sono più che sufficienti e, quindi, seppur rimodulati in difetto dall'esterna, possono essere sufficienti?
 
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Buongiorno Denys, un corretto ed efficace trattamento dell’aria, degli ambienti desiderati, impone l’installazione di uno split per ogni ambiente che si intende climatizzare, quindi non va bene montarne uno nel corridoio, o su un disimpegno qualsiasi, e pretendere di servire i due ambienti attigui, alla fine del corridoio o comunque essi siano disposti. Nell’articolo sopra puoi leggere cosa succede quando si fa questa scelta. Ipotizzando buona la soluzione proposta, anche la potenza ritengo non sia ben appropriata. Mi spiego, per le due zone la potenza di 9000+12000 è ok, però nel momento in cui accendi contemporaneamente i due split, la resa di ognuno di loro non è più tale, ma al massimo sarà di 7000+7000, anche se qui poi va visto se si tratta di un inverter o di un on off e di eventuale ripartizione di potenza, in ogni caso il motore eroga meno di quella che è la potenza complessiva degli split, quindi si troverebbero ad essere sottodimensionati, con conseguente difficoltà di raffreddamento, soprattutto nelle giornate calde ed afose.
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Andrea da Milano giorno 27/07/2013
Buongiorno, vorrei acquistare un climatizzatore Panasonic UE12PKE 12000 mono split, ho un appartamento di 120 mq tutti su un piano, il mio dubbio è questo: se posiziono un motore solo e un solo split, ad esempio in camera da letto, è sufficientemente potente per rinfrescare il resto della casa? Devo comprare un secondo motore con un secondo split per avere una copertura maggiore?
 
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Buongiorno Andrea, per climatizzare la casa devi installare uno split per ogni ambiente e con una potenza dimensionata in modo corretto. L’articolo in questa pagina si riferisce al montaggio di un solo split nel corridoio ma è la stessa cosa se lo monti in una stanza, nel dettaglio c’è spiegato perché non va bene.
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Mpvatusso da Torino giorno 22/08/2012
Nove anni fa ho fatto installare un climatizzatore dual split Syntek SKED2102SHP (BTU 8400+12800) e 2 unità interne SHDE2401SHP(BTU11600) nella camera da letto (15,73 m²) e nell'ingresso living (25,08 m²) a forma di L. Le due unità sono state installate, forse per ignoranza mia, ma anche un po’ per colpa degli installatori in posti che una volta attivati non si sono rilevati in buona posizione.
Infatti quello della camera da letto è stato posizionato tra un muro della camera e un armadio a 2 stagioni (posto di fronte al letto matrimoniale) alto m.2,90 e profondo 65 cm.; per cui si trova in un vano tra muro e armadio, e soffia l'aria, che proprio per la vicinanza del muro crea un vortice lungo la parete e arriva diritta sulla cervicale mia e di mia moglie.
Il secondo, posizionato sopra la porta che dà su uno studiolo (12.99 m²) ma rivolto verso l'entrata , che come ho imparato dalle Vostre risposte è la posizione meno adatta per condizionare anche lo studiolo.
Ora la mia domanda/proposta è questa , e so già che parrà una bestemmia per un installatore, ma che tende solamente a migliorare la distribuzione attuale dell'aria refrigerata.
Se creo un passaggio (foro) anche abbondante, tra il muro che divide la camera da letto e l'entrata e sposto lateralmente l'unità in modo che la sua mezzeria si trovi davanti allo spessore del mattone (9 cm) e soffi contemporaneamente nei due ambienti , ottengo un miglioramento? e se faccio ruotare di 90° lo split posto sulla porta dello studiolo (ma da lato entrata), creando anche qui un foro dalle dimensioni abbondanti e faccio inviare l'aria metà nell'entrata e l'altra metà nello studiolo risolvo qualche cosa o la peggioro? Grazie per la risposta.
 
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Ciao Mpvatusso,
la posizione centrale che vorresti fare assumere ai due climatizzatori non credo sia l’ideale, è chiaramente un lavoro che vorresti fare per recuperare la situazione attuale, ma il mio consiglio è, visto che per fare ciò dovrai spostarlo, trovare per la camera da letto una posizione più consona, su una parete al lato in modo tale che il flusso d’aria non ti arrivi addosso, mentre per lo studiolo, installerei un altro impianto.

La posizione in mezzo, a parte il costo da sostenere per praticare un passaggio fatto bene, ed a parte il fastidio di perdere la privacy nelle stanze interessate, da un punto di vista tecnico può succedere che:
1) L’aria in uscita può rimbalzare sul muro (mattone da 9 cm) ritornare verso il clima e far percepire al termostato il raggiungimento della temperatura e fare staccare il clima prima del dovuto;
2) Il termostato rilevava la temperatura in uno dei due ambienti e fa staccare il clima, senza che l’altro ambiente sia arrivato in temperatura;
3) La potenza del clima non è più sufficiente per la somma della metratura dei due ambienti.
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Enrico da Padova giorno 30/06/2011
Ho uno split in corridoio e, come da voi spiegato, ho problemi a raffreddare la camera da letto. Mi è stato consigliato di installare una griglia di aerazione sopra la porta della camera in questione per agevolare lo smaltimento dell'aria calda. Ha senso?
Grazie Enrico
 
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Ciao Enrico,
montare una griglia potrebbe agevolare, ma solo parzialmente, la circolazione dell'aria calda dalla camera da letto verso il corridoio. Considera comunque che una volta raggiunta la temperatura nel corridoio, e viene raggiunta subito, il climatizzatore si stacca, quindi il problema non lo risolvi. Per non fare lavori di rotture in questo momento, ti consiglierei di comprare un ventilatore, il più silenzioso possibile, ed aiutarti con esso ad indirizzare l'aria climatizzata del corridoio verso la camera in questione.

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