Differenze utili per capire se scegliere un climatizzatore monosplit o multisplit.
 
La scelta di un climatizzatore non è sempre particolarmente facile, ci si perde in una vastità di modelli con caratteristiche tecniche diverse, che ci disorientano. Tralasciando le diverse caratteristiche, analizziamo una tipologia di climatizzatore che sul mercato riscontra una considerevole curiosità, il dual split, trial split, o in generale il multi split.

Questo tipologia di prodotto nasce in origine in maniera specifica per essere utilizzato in uffici, in negozi ed in generale in ambienti dove tutte le unità interne vengono utilizzate contemporaneamente così da sfruttare appieno le sue prestazioni, successivamente la sua diffusione si è allargata anche alle abitazioni private.

Diciamo subito che l’installazione in una casa, per quanto fattibile, può risultare da un punto di vista pratico non propriamente congeniale. Prima di analizzare le motivazioni, che riteniamo pongano delle limitazioni, esaminiamo cosa induce molte persone ad orientarsi verso questo tipo di soluzione per climatizzare la propria abitazione.

Fondamentalmente sono due le logiche di base, che fanno protendere verso la scelta di  un multi split, ovvero: l’idea di risparmiare sul prezzo di acquisto e quella di impiantare un solo motore all’esterno dell’abitazione, guadagnando spazio ed al tempo stesso la garanzia delle medesime prestazioni.

Abbiamo utilizzato il termine idea in quanto la realtà delle cose è diversa rispetto al pensiero che nella maggior parte dei casi si concretizza nella mente.

Innanzi tutto il costo di un climatizzatore dual split rispetto a due macchine mono split, di uguale marca e caratteristiche, è nella maggior parte dei casi superiore e non di poco, lo stesso discorso vale per i trial ed altri multi split. Ecco che quindi che il primo presupposto, il risparmio, viene a decadere. Certo può capitare di trovare in vendita a dei prezzi veramente interessanti dei multi split, ma sono delle eccezioni da ritenersi tali e vincolanti a quegli specifici modelli.

Addentrandoci nel dettaglio del funzionamento e della componentistica bisogna conoscere alcuni aspetti fondamentali per una corretta valutazione della seconda idea. Il motore è di dimensioni nettamente più grandi rispetto ad un motore di una macchina mono split, quindi installando un multi, avremo un solo motore all’esterno ma che fa per due, per tre, per multi. Anche per quanto riguarda il i consumi ci sono delle differenze, infatti una multi split ha un assorbimento maggiore, non solo se mettiamo in funzione contemporaneamente tutti gli split, questo è chiaro, ma anche accendendo solo uno split, avremo un assorbimento minimo più alto avendo un nominale maggiore.

La fase del dimensionamento in questo caso diventa veramente molto importante, perché c’è da capire un passaggio fondamentale. Se parliamo di un climatizzatore mono split di 9000 btu/h, vuol dire in pratica che il motore ha la capacità di erogare la potenza indicata. Installandolo conseguentemente in un ambiente che necessita di questa potenza non avremo nessun problema.

Nel caso di un multi split la cosa cambia e di parecchio, la potenza nominale dei vari split non corrisponde alla potenza nominale del motore. Per essere pratici prendiamo ad esempio una climatizzatore con tre split, e la necessità di averli con una potenza di 9000 btu/h. La pompa esterna con questo tipo di combinazione, non ha necessariamente una potenza di 27000 btu/h, ma nella totalità o nella maggior parte dei casi ha una potenza di 18000 btu/h, conseguentemente nel momento in cui andiamo ad accendere contemporaneamente i tre split, non avremo una mandata di aria pari ai 9000 btu/h (9000 x 3 = 27000) ma la potenza sarà ripartita in egual modo ai tre apparecchi, che erogheranno all’incirca 6000 btu/h a split. Il nostro ambiente che necessita di 9000 btu/h per essere climatizzato, non sarà soddisfatto dalla potenza erogata dal nostro split.

In fase di acquisto, quindi, visto che questo “particolare” viene spesso trascurato è di importanza fondamentale che chi compra si debba soffermare a chiederlo ed ancora meglio a verificare le caratteristiche tecniche del prodotto, per non trovarsi nella condizione di aver realizzato un impianto che non riesce a raffreddare e riscaldare adeguatamente.

L’installazione di un climatizzatore multi split è molto più onerosa rispetto all’istallazione di un numero equivalente di mono split, spalla a spalla. Con il multi split si riesce ad istallare nella migliore delle ipotesi una macchina spalla a spalla, mentre le altre alla distanza che intercorre tra il motore e gli split. Con questo tipo di soluzione il costo del montaggio aumenta in funzione dell’impiego di maggiori tubature per raggiungere gli split, più manodopera ed eventuali aggiunte di gas refrigerante.

Articolo aggiornato: lunedì 7 agosto 2017

 

 
articoli sul tema:
 
 
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La scelta del climatizzatore passa attraverso una serie di considerazioni, che vanno dalla marca, alle funzioni particolari di cui possono essere dotati, alla classe di consumo, al prezzo ed a tanti altri fattori tutti di grande importanza. Tra questi ce n’è uno che viene considerato, ma in tanti casi la sua valutazione è effettuata in modo un po’ generico, stiamo parlando della potenza termica.
 
 
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L’utilizzo del climatizzatore sta diventando sempre più indispensabile per affrontare la stagione estiva, caratterizzata da temperature molto torride ed umide. Nelle mezze stagioni può essere impiegato per stemperare gli ambienti o anche impiegato, come fonte di riscaldamento principale in inverno in sostituzione di altre fonti di calore più classiche come i termosifoni ed altro.
 
 
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Un condizionatore d’aria in pompa di calore è dotato di diverse modalità di funzionamento, che gli consento di poter essere impiegato in circostanze e condizioni ambientali differenti. Nella maggior parte dei modelli troviamo quattro modalità: raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione e ventilazione, tutte funzioni di cui abbiamo ampiamente parlato in altri articoli.
 
 
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La tecnologia consente continuamente di apportare dei miglioramenti ai prodotti e proporre delle soluzioni sempre più versatili e meglio adattabili a condizioni specifiche. Il mondo della climatizzazione è anch’esso interessato da moltissime innovazioni, che a dire il vero contraddistinguono in senso positivo le aziende migliori e più qualificate che ci sono sul mercato.
 
 
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Un solo condizionatore portatile per l’Ariston, nello specifico un monoblocco con una estetica molto gradevole, caratterizzata da linee arrotondate e una colorazione bianca con una fascia ondulata e frontale di colore silver che lo rende particolarmente elegante.
 
 
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Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento delegato (ue) n. 626/2011, sulla catalogazione energetica dei climatizzatori d’aria, cambia il metodo di calcolo delle prestazioni dei climatizzatori d’aria reversibili (fatta eccezione per quelli a singolo e doppio condotto) e solo raffreddamento e solo riscaldamento.
 
 
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In questo articolo cerchiamo di tracciare tutte le fasi che si susseguono durante il funzionamento del climatizzatore in funzione di riscaldamento. La successione di avvenimenti che andiamo a descrive non deve necessariamente seguire in tutti i casi la stessa sequenza, in quanto questa può variare tra i vari modelli ed in base alle condizioni climatiche.
 
 
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Per contrastare l’elevata concentrazione di umidità in un ambiente domestico, si può utilizzare un deumidificatore, che nasce in modo specifico per questo scopo, o un climatizzatore d’aria, che oltre a deumidificare riesce a rinfrescare o a riscaldare il locale.
 
 
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Nella fase di installazione di un climatizzatore c’è da valutare molto attentamente dove viene posizionata l’unità esterna, ci si sofferma il più delle volte a valutare la migliore posizione per lo split, ma ci si interessa poco di cosa avviene fuori.
 
 
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Ivan da Altopascio giorno 07/08/2017
Salve, vorrei installare nel mio appartamento un impianto dual split, vorrei sapere se i consumi sono maggiori rispetto a due mono split, esempio 2 split da 9000 btu/h quindi motore 18000 circa, accendendone 1 consuma quanto 18000 btu/h?
 
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Buongiorno Ivan, il consumo di ogni impianto anche a parità di potenza può essere differente. Per capire la differenza in generale, nel tuo caso, ti rimando alla lettura dell’articolo sulla differenza tra un mono ed un multisplit. Ti consiglio ad ogni modo di valutare il tipo di ambiente per la scelta del giusto impianto.
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Diego da Corsico giorno 29/07/2017
Buongiorno a tutti, ho appena acquistato ed installato un trial Samsung (AR7000), due split da 9000 BTU ed uno da 12000 BTU. I due da 9000 nelle camere e il 12000 in sala. L'unità esterna è quella da 5,2 kW. Ho notato, che quando accendo solo quello da 12000 la sua resa è adeguata, mentre se accendo contemporaneamente anche uno da 9000, la resa del primo cala, poiché l'aria esce sensibilmente meno fredda. Quale potrebbe essere la causa? L'installatore sembrerebbe abbia fatto tutto in modo corretto, l'unica cosa che secondo me non ha fatto nessun rabbocco di refrigerante, nonostante sulle istruzioni ci sia indicato di aggiungere 10g per ogni metro di circuito oltre i 5m. Il circuito della sala è di circa 5mt, mentre le camere superano i 5m. Grazie per la risposta.
 
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Buongiorno Diego, per prima cosa ritengo che nel dimensionamento ci sia un sottodimensionamento, da considerarlo tale in funzione di un impiego simultaneo degli split, cosa che se invece non avviene, allora non sussiste. Devi considerare che il motore di 5,2 kw è pari a circa 18000 btu/h (nominali), pertanto se fai funzionare contemporaneamente un 9000 btu/h ed un 12000 btu/h e gli ambienti sono stati dimensionati per tale fabbisogno, puoi renderti conto da solo che ci vogliono 21000 btu/h, se poi aggiungi il funzionamento del terzo arrivi a 30000 btu/h, potenza di cui il motore non dispone e quindi ne manda in meno. Infine se c’è una distanza maggiore di quanto stabilito sulla scheda tecnica ed è indicato di aggiungere del gas, questo va aggiunto altrimenti c’è una perdita di resa.
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A da Genova giorno 23/09/2016
Salve, innanzitutto complimenti per il sito. Ecco la domanda: dovendo condizionare ex-novo un appartamento abbastanza grande (un solo piano, esteso per "lunghezza") mi trovo ad avere necessità di 5 unità interne e massimo due posizioni per installazione macchine esterne: meglio un solo penta split con alcune delle linee che dovranno essere necessariamente abbastanza lunghe, oppure una soluzione trial + dual? In questo ultimo caso (trial + dual) dovrebbero comunque essere accese entrambe in estate in quanto ognuna servirebbe almeno un ambiente necessario e comprenderebbero ognuna un ambiente grande o comunque "delicato" (da una parte grande sala e dall'altra cucina). Personalmente penso che la soluzione penta potrebbe essere meno dispendiosa come installazione e macchine, ma di potenza comunque limitata alla fine (sono ambienti grandi) e potenzialmente + costosa per energia. Ringrazio anticipatamente per ogni idea che potreste darmi!
 
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Buongiorno A, le soluzioni che hai proposto sono tutte valide, nel senso che ognuna di loro può riuscire a condizionare l’ambiente. Ritengo che per operare al meglio è necessario che un professionista di impianti, si rechi sul posto e valuti esattamente le possibilità di installare i motori, faccia un calcolo del fabbisogno termico di ogni ambiente e verifichi se la soluzione un solo motore e cinque split è percorribile, in termini di splittaggi, potenza complessiva assorbimenti etc. etc. lo stesso dicasi per un dual+trial, sono valutazioni che si fanno dopo un calcolo del fabbisogno termico e con dati tecnici a confronto alla mano. Non c’è in assoluto la migliore soluzione.
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Paolo da Rivoli giorno 08/09/2016
Salve, avrei bisogno di un po' di delucidazioni in quanto è arrivato il momento di installare il clima in casa. 5 anni fa, ho fatto ristrutturare casa. L'impresa che mi ha fatto la predisposizione del clima ha fatto in modo che mi debba dotare di un dualsplit (per due camere da letto di c.ca 18mq) e di un trial per cucina di 20mq, sala 40mq e camera matrimoniale di 20mq, quindi pensavo ad un 9+9+12. quello che mi interessa è la parte collegata al trial, voglio raffrescare o riscaldare cucina, camera e sala. Leggendo il vostro articolo mi sono venuti un po' di dubbi. Intanto mi sto orientando su un trial Samsung con controllo a distanza tramite wifi. Effettivamente i costi sono alti, naturalmente se dovessi mettere un trial non avrò quasi mai tutto acceso, al max sala e cucina insieme, se decidessi di mettere tre motori separati, uno sopra l'altro e volessi accenderli insieme, il consumo a questo punto sarà maggiore? il contatore da 3kw reggerà?
 
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Buongiorno Paolo, intanto direi che una soluzione buona come trial potrebbe essere 7+9+15, nel senso che per la camera da letto va bene un 7000 btu/h, per la cucina stiamo sul 9000 btu/h per via della presenza di carichi termici maggiori, quali il frigorifero, il forno, ed un numero di persone eventualmente variabile, mentre per il salone il 12000 btu/h lo considero al limite e pertanto protenderei per una macchina più potente, tipo una 15/16000 btu/h, ma anche un 18000 btu/h. La soluzione con tre motori separati è assolutamente percorribile, e diciamo che in termini di consumo potresti stare sullo stesso livello, però non posso dirti esattamente quanto consumeresti, qui bisogna scendere nel dettaglio di ogni singolo impianto e visionare i dati tecnici, quindi gli assorbimenti. In generale con un contatore da 3 kw potresti farcela tranquillamente, devi però considerare gli altri assorbimenti fissi della casa, ad esempio frigorifero, tv, etc etc, insomma tutto quello che rimane acceso sempre, quindi andare a defalcare dai 3000 watt disponibili gli assorbimenti e sapere quanto hai a disposizione per i clima. Accendendone al massimo due insieme non avrai difficoltà, ma ti ripeto il calcolo puoi farlo facile. Ultima cosa che ti suggerisco è di analizzare sempre i dati tecnici delle macchine e mi riferisco molto agli assorbimenti consumi, questi sempre in presenza di macchine di ultima generazione possono variare sensibilmente. Non ti limitare alla energy label, all’indicazione della classe A o superiore, leggi la scheda tecnica.
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Aurora da Bologna giorno 27/07/2016
Buongiorno, ho da poco preso in affitto un appartamento climatizzato, quindi non avendo avuto io rapporti con chi ha fatto l'impianto ed essendo il proprietario attuale anche lui entrato in possesso dell'immobile successivamente all'istallazione, non ho potuto fare altro che cercare di capire da sola come gestirlo, non avendo precedenti esperienze con questo tipo di elettrodomestici. Dalla documentazione tecnica in mio possesso ho capito che l'immobile è dotato di due unità esterne dual split (mitsubishi electric MSC-A07YV), ciascuna collegata a due unità interne, una per ogni camera. I filtri sono in condizioni perfette e gli split sono puliti. Purtroppo però uno degli split non emette aria fresca, quindi mi chiedevo (prima di chiamare un tecnico) se il problema potesse essere una perdita di refrigerante, o meno. Dei due split interni collegati allo stesso motore, solo uno non funziona, peraltro quello posto più vicino al motore. Mi chiedevo quindi se i circuiti refrigeranti fossero o meno collegati ad un'unica bombola, quindi in caso di riduzione del refrigerante dovrebbero perdere la capacità di rinfrescare entrambi gli split, o no? Grazie mille.
 
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Buongiorno Aurora, normalmente i dual split hanno due circuiti separati, indipendenti ed anche due motori separati. In questo caso la perdita di gas nell’uno non inficia il funzionamento dell’altro. Se si tratta di un solo motore e la causa del non funzionamento è la mancanza del gas a seconda dell’entità della perdita pian piano cederà anche l’altro. Controlla e vedi quanti compressori ci sono nel motore esterno, così capisci se l’impianto è completamente separato. Sei certa che hai impostato lo split su rinfrescamento e non sulla sola ventilazione?

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Grazie mille peri consigli! "Sei certa che hai impostato lo split su rinfrescamento e non sulla sola ventilazione?" Cielo, spero proprio di sì! A meno che il telecomando non nasconda eccezioni alle istruzioni a me ignote ed un peculiare settaggio diverso da quello degli altri tre split che ho in casa :D Grazie ancora.

Non nasconde particolari "segreti" te l'ho suggerito in quanto capita più spesso di quanto non si creda di impostarlo sul caldo o sola ventilazione, e nonostante la temperatura sia quella appropriata, non esce, logicamente, l'aria fredda.

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Michele da Faenza giorno 28/06/2016
Vorrei climatizzare 3 stanze adiacenti installando l'unità esterna trial split sul balcone dall'altra parte di una delle stanze e le 3 unità interne nelle singole stanze. La distanza dal balcone all'ultimo split é di 7 metri in linea d'aria e penso che sia affrontabile. Mi chiedevo però, visto che userei il climatizzatore in una sola stanza alla volta, se potrei usare un unità esterna dimensionata per la stanza più grande (9000 btu) e se esistono trial split da 9-10000 btu. O se si possono adattare quelli esistenti a tale uso. Grazie per l'eventuale risposta.
 
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Buonasera Michele, la distanza tra il motore e lo/gli split deve rimanere entro il limite indicato nella scheda tecnica, superato il quale bisogna integrare il gas esistente con altro in base alle specifiche tecniche dell’impianto prescelto. Non credo che trovi trial con questa composizione, sono sostanzialmente commercializzati con un rapporto più o meno equo tra la potenza del motore e gli split.
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Alessandro da Udine giorno 31/05/2016
Buongiorno, vivo in una villetta a schiera dislocata su seminterrato, piano terra, piani 1 e 2 (mansardato), per giunta di testa è rivolta a sud. Per motivi estetici e di vincoli condominiali il motore andrebbe ancorato al comignolo, e vorrei installare degli split al piano 1 e 2 (che essendo mansardato è una fornace). Come si potrebbe procedere, considerando che non c'è alcuna predisposizione? Le canalette potrebbero risalire attraverso la canna fumaria (ce ne sono 5, di cui almeno 2 libere)? Diciamo che da piano 1 a comignolo saranno circa 7 metri, è fattibile? Grazie in anticipo per la risposta.
 
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Buongiorno Alessandro, la distanza non è un problema nel senso che ci sono split che possono essere montati con distanze e dislivelli tali da poter soddisfare veramente tutte le necessità. Per questo è necessario che consulti la scheda tecnica dell’impianto che andrai a scegliere, su di essa troverai indicati i limiti di splittaggio per la distanza in orizzontale e quella in verticale. Il passaggio nel comignolo credo che si possa fare, ma bisogna considerare se ci sarà calore e la possibilità di passare i tubi.
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Fabrizio da Livorno giorno 24/07/2015
Innanzitutto grazie dei consigli. Il mio caso è questo: ho un bilocale di 50 mq, openspace più camera piccola e bagno. Sarebbe sufficiente un'unica unità da 15000 btu/h posizionata nella zona giorno (cieca 32 mq) per rinfrescare ma soprattutto per deumidificare?
 
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Buongiorno Fabrizio, ti rimando alla lettura di condizionatore nel corridoio per farti capire il limite al quale va incontro un solo split per tutta la casa. Per quanto riguarda la deumidificazione devi considerare che in inverno molti clima a 18° C interni non vanno, quindi è preferibile se l’esigenza è invernale, un deumidificatore.
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Federico da Perugia giorno 16/07/2015
Salve e complimenti per gli approfondimenti e le risposte date. Usufruendo di una visita gratuita a domicilio, ho avuto la possibilità di avere dei preventivi da un installatore specializzato della mia zona. Premetto che la mia situazione è questa (brevemente): 2 stanze da letto da climatizzare, entrambe di 21 mq (3,3 m di altezza) esposte entrambe a Sud (una accanto all'altra ma non comunicanti) e che danno in un grande terrazzo di grossa metratura di mia proprietà. L'installatore mi ha fatto delle proposte non paragonabili per quanto riguarda le soluzioni monosplit o dual split. Mi spiego meglio. Ci ha proposto un dual split con motore esterno da 14000 btu (cioè sottodimensionato) e due motori interni da 9000, oppure due monosplit con motore esterno 9000 btu e 2 motori interni 9000 btu. La differenza totale tra i 2 prodotti per quanto riguarda il prezzo compreso il montaggio è per il dual split di 2550 euro e per i 2 monosplit di 2900. Posto questo, i 2 dubbi principali sarebbero: 1) Ha senso secondo voi montare un motore dual split sottodimensionato rispetto ai due motori interni? Non si rischierebbe nel caso di funzionamento dei due split in contemporanea di far arrivare soltanto 7000 btu ad ogni motore i quali però possono sopportare 9000 btu in stanze che avrebbero bisogno di tutta la potenza refrigerante e non solo di un 80% ? 2) Relativamente alla situazione delle due stanze descritta sopra, è preferibile una soluzione dual split con motore esterno 18000 btu (quindi non sottodimensionato come mi è invece stato proposto) e 2 motori interni 9000 btu oppure due monosplit con 2 motori esterni 9000 btu e 2 motori interni 9000 btu? Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta, nella speranza di esser stato chiaro nell'esposizione del mio problema!
 
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Buongiorno Federico, direi che la soluzione del dual non va assolutamente bene in quanto sottodimensionato. Le stanze senza considerare carichi termici particolari necessitano di circa 7000 btu/h ciascuna, ai quali aggiungere l’esposizione e da considerare caldi estremi come quelli di questi giorni, per i quali credo si impiantino. Pertanto se dovessero lavorare entrambi ti troveresti una erogazione termica non sufficiente. Vedo la soluzione o in un dual da 18000 btu/h oppure nella scelta delle due macchine mono da 9000 btu/h ciascuna, il risultato è uguale valuta tu il preventivo migliore.
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Vincenzo da Reggio Emilia giorno 09/07/2015
Ho una villetta disposta su piano terra, primo e secondo piano. La predisposizione che è stata fatta prevede l’unità esterna al secondo piano sul balcone e tre unità interne una per ogni piano. È possibile installare un trial spit e collegare uno split al secondo piano, uno al primo e uno al piano terra? La lunghezza delle tubazioni influisce sul rendimento del climatizzatore? Esistono modelli specifici per questi casi?
 
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Buongiorno Vincenzo, è una linea percorribile, ogni impianto ha delle caratteristiche tecniche sue ed in particolare sono strutturati per un determinato splittaggio, ovvero una distanza sia in orizzontale che in verticale tra motore e split. Se ti orienti sui marchi più prestigiosi, troverai certamente un modello che copre le distanze per la tua esigenza.
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Fabrizio da Aosta giorno 08/07/2015
Buongiorno, ho un’ unità esterna dual precisamente MXZ A14WV è possibile collegare solo un unità interna e l’altra tenere chiusi i rubinetti dell'unità esterna?
 
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Buongiorno Fabrizio, nella serie MXZ è possibile premendo un pulsante (lato motore) variare il numero di unità interne. Devo dire però che non è menzionata la sigla indicata, pertanto di invito a visionare la scheda tecnica, da richiedere al rivenditore.
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Gino da Vicenza giorno 10/06/2015
Buongiorno, ho appena fatto installare un clima Fuyi da 12000 btuh//h in salotto e vorrei se possibile fare andare un po’ d'aria nella camera adiacente al salotto! Posso risolvere il problema con una griglia oppure c’è qualche altra soluzione? P.S. l'appartamento è di 50 mq totali.
 
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Buongiorno Gino, premettendo che per un condizionamento ideale in ogni ambiente deve esserci uno split opportunamente dimensionato, potresti aiutarti con un ventilatore atto a spingere l’aria in basso (fredda), in direzione della camera.
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Dario da Padova giorno 10/06/2015
Salve, nella mia abitazione vi sono due predisposizioni, una per la zona giorno (circa 55 mq) e una nel disimpegno della zona notte (circa 45 mq suddivisi in due camere ). Le tubazioni previste sono entrambe da 1/4 - 3/8. Volevo sapere se un dual split 15000 + 15000 può essere sufficiente o se soprattutto per la zona giorno un 18000 btu/h è più indicato. In quest'ultimo caso il diametro delle tubazioni può andare bene ugualmente.
 
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Buongiorno Dario, per la zona giorno potrebbero essere necessari 18000 btu/h, bisogna considerare l’altezza dell’ambiente, il carico termico e poi c’è da sapere che tra raffreddamento e riscaldamento la capacità termica necessaria per soddisfare l’ambiente è differente, quindi nella scelta è un fattore importantissimo. Ti lascio una risorsa per il dimensionamento ed escluderei l’installazione nel disimpegno.
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Denis da Cervasca giorno 07/06/2015
Buongiorno, nel mio appartamento in classe A disposto su 2 piani di cui il primo composto da una cucina/salotto di 50mq e camera da letto di 15mq altezza 2,7 m e sottotetto mansardato con altezza media 2m composto da altre 2 camere con dimensioni di 26mq e 22mq. Ho predisposto le tubazioni per il condizionamento di questi 4 locali con l'arrivo nello stesso punto in modo da poter istallare anche un unico motore esterno collegato ai 4 split. Considerando che mi interessa esclusivamente il raffreddamento in estate, e che il sottotetto è comunque più caldo del primo piano di un paio di gradi circa mi consiglierebbe una soluzione multi split o 4 mono split coi motori tutti vicini, visto le differenti dimensioni dei 4 locali e il fatto che sono disposti su 2 piani. Lo chiedo anche perché vedo che i produttori di condizionatori indicano classi energetiche migliori sui sistemi mono split rispetto ai multi split, quindi deduco che 4 mono split forse consumerebbero meno. Quanti BTU ritiene che servirebbero per i 4 split? Grazie e complimenti per la competenza e disponibilità a offrire una simile consulenza.
 
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Buongiorno Denis, per determinare la potenza necessaria a soddisfare l’esigenza degli ambienti puoi utilizzare questo strumento per il calcolo dei btu/h. Per quanto riguarda la differenza di consumi tra mono e multi split, posso dirti che non c’è in assoluto una differenza, ma vanno analizzati caso per caso le schede tecniche degli impianti scelti.
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Nic da Bologna giorno 05/06/2015
Posso montare all'esterno un motore dual split e all'interno montare 3 unità, con l'obiettivo di tenerne accese al massimo 2 contemporaneamente?
 
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Buongiorno Nic, se monti un dual puoi allacciare solo due split, per intenderci il motore ha solo gli allacci per due. Diversamente puoi montare un trial, che ha gli allacci per tre split, e poi accenderne solo due contemporaneamente.
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Mario da Bologna giorno 04/06/2015
Buongiorno, cosa succede se in un sistema multisplit collego split con una sommatoria di potenze molto superiore alla potenza dell'unità esterna? Ad esempio se ad un'unità esterna di 4,2 Kw collego due unità interne di 3,5 kw ciascuna? Nel caso di funzionamento contemporaneo si potrebbero avere dei malfunzionamenti? Chiaramente la potenza nominale di 4,2 kw verrebbe ripartita, ma il rendimento (SEER e SCOP) delle unità interne sarebbe inferiore?
 
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Buongiorno Mario, la potenza dell’impianto è data dal corpo esterno, pertanto riuscirà ad erogare 4,2 kw, che nel caso di un solo split, questo potrà elargire i suoi 3,5 kw, ma nel caso di due split la potenza sarà ripartita (anche i valori SEER e SCOP variano). Quindi a nulla vale montare due 3,5 kw, se il motore non li riesce a soddisfare e in particolar modo se l’ambiente necessita di detta potenza termica per essere condizionato. C’è ancora da dire che ad ogni motore, non possono essere abbinati indistintamente le potenze di split a caso, ma dalla scheda tecnica dello stesso sono indicate le macchine supportate, che in questo caso mi sembra starno possa indicare la possibilità di montare due split da 3,5 kw, quindi prima di acquistarli verifica bene.
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Mario da Roma giorno 03/06/2015
Salve, sto ristrutturando casa e vorrei installare un trial split per tre stanze da 16,15,20 mq. Che potenza mi consiglia? inoltre è meglio un dual split + 1 mono o conviene comunque il trial?
 
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Buongiorno Mario, per la potenza necessaria puoi utilizzare il calcolatore, nota che c’è differenza per la potenza necessaria a freddo ed a caldo, quindi devi valutarne l’impiego. La scelta tra mono o multi, che si tratti di un dual o di un trial, non fa differenza per il risultato finale. Non c’è in assoluto il più conveniente, ma la soluzione che nel caso specifico, considerando con l’installatore variabili come la difficoltà ed il prezzo di installazione, il costo della macchina, la potenza e la ripartizione della stessa tra gli split, i consumi, è più favorevole alle condizioni del tuo ambiente.
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Gino da Milano giorno 03/06/2015
Salve, mi complimento per l'articolo e la professionalità nelle risposte. Dovrei rinfrescare 3 stanze da letto più cucina più soggiorno per un totale di circa 80-90 mq di superficie (l'appartamento è di 115 mq). Ho un lungo corridoio che attraversa l'appartamento e un solo balcone ad un estremo dell'appartamento in cui alloggiare l'unità esterna. Verosimilmente non si raffredderanno mai tutte le stanze contemporaneamente. È meglio un multisplit a 5 unità o, come mi hanno proposto, un impianto canalizzato di circa 24000 btu/h? Ho visto multisplit con classe A++ raffreddamento e A+ riscaldamento mentre per quello canalizzato si parla di classe AA. Avete suggerimenti?
 
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Buongiorno Gino, cambia il prodotto ma non la sostanza, nel senso che la base di partenza è la potenza necessaria per soddisfare il carico termico complessivo, che approssimativamente è di 24000 btu/h, che poi dovrà essere ripartito in base alle stanze con l’adeguata potenza termica. Scegliere tra canalizzato e multispit è una scelta dipendente da fattori differenti, quali estetica, lavori da effettuare, costi di installazione, per i quali direi che solo tu puoi valutare, anche in base ad un sopralluogo con un tecnico valutare e considerare, così da mettere sulla bilancia le due soluzioni. Fai attenzione che la potenza di 24000 btu/h va bene per il raffreddamento ma non per il riscaldamento, per il quale ne servono sui 32000 bt/h. La differenza di classe chiaramente incide, lievemente sui consumi energetici, per i quali è bene però valutare la differenza con la scheda tecnica alla mano.
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Edilnet.it da Roma giorno 18/05/2015
Salve, approfittiamo della sua esperienza per farle una domanda che ci sentiamo spesso dai nostri clienti che utilizzano il portale www.edilnet.it. Vogliono sapere quale è più conveniente utilizzare un riscaldamento tradizionale a metano, oppure la pompa di calore del loro climatizzatore. La ringraziamo infinitamente per la sua collaborazione. Il Team Edilnet.it
 
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Buongiorno Edilnet.it, a questa domanda non ci può essere una risposta netta in quanto ci sono delle variabili indefinite, ovvero cosa si intende per riscaldamento tradizionale a metano, i termosifoni con la caldaia o la stufa a metano e se nel primo caso che tipo di impianto, di caldaia, quale volume e quanti sono gli elementi radianti per stanza? Il confronto si intenderebbe per tutto un appartamento, quindi quanti elementi radianti, ed altrettanti split per stanza e di che tecnologia e marca? Vi rimando ad un articolo sui confronti dei consumi degli apparecchi elettrici ed a gas, dai quali avere una base di partenza per poter determinare un confronto, per il quale si può essere precisi solo conoscendo i dati descritti, i modelli e la scheda tecnica degli impianti.
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Ermanno da Padova giorno 04/05/2015
Buonasera, mi hanno appena regalato uno split che avanzava da un ricollocamento di condizionatore dual split. Posso installare tale split in taverna ad uso solo deumidificatore collegandolo alla rete elettrica e allo scarico condensa, senza collegarlo ad una pompa esterna?
 
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Buongiorno Ermanno, per funzionare ha bisogno della parte esterna, da solo non serve a niente.
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Stefano da Reggio Calabria giorno 18/02/2015
Buongiorno e complimenti, prima di tutto, per la competenza. Ho una casa in costruzione e vorrei capire qual è la soluzione migliore per riscaldare/raffreddare, in particolare, la zona giorno, trattasi infatti di open space di 78 mq (cucina, salotto, soggiorno ed ingresso). Avendo tale ambiente una forma pressoché rettangolare, pensavo di installare due climatizzatori mono (potenza di 12.000 btu/h ciascuno, ovviamente inverter) in due punti opposti (in prossimità dei lati corti) così da averne in pratica uno ogni 39 mq e quindi garantire una diffusione più omogenea dell'aria. Per quanto riguarda il riscaldamento, essendo l'ambiente di circa 234 m3, avrei bisogno di 9.500 W, se i miei calcoli sono giusti. Di questi 9.500 W, 7.000 mi verrebbero proprio dai condizionatori, per i restanti potrei ricorrere a dei radiatori d'arredo (magari due, di 1.500 W circa ciascuno). È la soluzione più congeniale (anche dal punto di vista dei consumi energetici) oppure dovrei pensare di aumentare il numero di radiatori per evitare di sovraccaricare troppo i condizionatori? Anche per una questione meramente estetica, vorrei ridurre al minimo il numero dei radiatori, ovviamente più invasivi dei soliti condizionatori.
 
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Buongiorno Stefano, il calcolo complessivo della potenza termica necessaria orientativamente è esatto, potrebbero servirne in più o in meno in base alla coibentazione, esposizione, ed altri fattori, ma diciamo che stiamo nello standard. Ora indipendentemente da quale fonte impieghi per riscaldare l’ambiente, per il freddo è necessaria una potenza inferiore siamo sui 7000 watt, necessiti di raggiungere i 9500 watt, quindi puoi farlo con l’aggiunta di radiatori elettrici o aumentando la potenza dei climatizzatori. Potresti installare un 12000 ed un 18000, e ci sei. Considera che un radiatore elettrico diciamo di 15000 watt, assorbe sicuramente di più di un clima da 12000 e forse quanto un 18000, poi dipende dai modelli di clima. Personalmente opterei per dei clima più potenti.
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Alessandra da Mantova giorno 16/02/2015
Buongiorno, pensavamo di ristrutturare un immobile di 300 mq disposto su due livelli, unità indipendente. Il piano superiore sarebbe ad uso personale con due split uno in camera da letto e uno in soggiorno. Il piano inferiore sarebbe destinato ad una piccola attività, quindi 3 stanze dotate di split (o sistemi analoghi) e una sala comune uso colazione con uno split. Ci hanno consigliato almeno per il piano dell'attività una macchina multi split con motore unico esterno, abbinandoci eventualmente un sistema combinato pannelli solari- batterie di accumulo gel per autoconsumo. Nell'ipotizzare un tale sistema così impostate secondo lei, una disponibilità notturna di 10 Kwh fornita in autoconsumo dalle batterie aiuterebbe? In sintesi a grosse linee che consumo dovremmo stimare per una nottata estiva con un sistema di condizionamento così ipotizzato pensando di acquistare delle buone macchine? (I 10 kwh sarebbero irrisori o ci permetterebbe un risparmio energetico significativo?). Grazie per la disponibilità e la cortesia.
 
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Buongiorno Alessandra, ogni fonte energetica aggiuntiva è utile, ma per stimare un calcolo è necessario conoscere i consumi di ogni singolo split o complessivamente. Per fare questo basta, in base ai modelli scelti, leggere la scheda tecnica e verificare.
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M. da Milano giorno 15/12/2014
Buongiorno, abbiamo un bilocale con un vecchio dual split Mitsubishi (funziona a gas R22). Da anni il sistema viene utilizzato esclusivamente in modalità deumidificatore, mai condizionatore, perché ne preferiamo l’effetto. La macchina esterna si trova sul terrazzo, al piano superiore. Oggi, tramite intervento edilizio, abbiamo creato due nuove stanze, sempre al piano superiore, di fianco al terrazzo. Per lasciare aperta ogni strada, gli operai hanno effettuato una predisposizione per un quadri split. Mi chiedevo:
1) L’utilizzo in modalità deumidificatore evita i problemi con il gas R22 oppure siamo obbligati a sostituire gli impianti?
2) Considerate le misure delle stanze (13 mq e 14 mq le due stanze nuove; 15mq e 25mq le due stanze preesistenti) quali devono essere le potenze nominali degli split? (ho cercato i simulatori di carico termico che avevate indicato in precedenti articoli, ma senza fortuna). Ritenete sarebbe meglio un quadri split o un doppio dual split?
 
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Buongiorno M., il gas R22 e quello R410A degli attuali impianti non sono compatibili, indipendentemente se lo usi per il raffreddamento o solo come deumidificatore. Personalmente ti suggerisco se la tubatura è molto vecchia di predisporre tutto nuovo, se invece non la vuoi togliere è necessaria un’opera di bonifica, che consiste nel “lavare” le condutture in modo tale da non avere problemi con il nuovo tipo di gas. Altra soluzione è l’installazione di climatizzatori Mitsubishi dotati di Replace Technology. Per calcolarti la potenza nominale vai a questo calcolatore, vedi che ti indica di quanto necessiti per il raffreddamento e per il riscaldamento. Quadri o due dual, non c’è differenza in termini di prestazioni, devi solo effettuare un corretto dimensionamento.
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Luigi da Capaccio giorno 05/12/2014
Buonasera vorrei farti i complimenti per la tua competenza, dovrei installare un multi split con 3 unità interne (sia per il caldo che il freddo) nelle camere da letto poste al primo piano e in più sopra c'è un sottotetto (sud ovest) ho letto dell'importanza del dimensionamento delle macchine, potresti darmi un consiglio sia per il dimensionamento dell'unità interne sia per quella esterna? Conviene sistema On-Off o inverter? 1 camera è circa 56 metri cubi, mentre le altre 2 sono circa 45 metri cubi ciascuna.
 
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Buongiorno Luigi, le macchine on off non sono più in produzione, assolutamente inverter. Tre split da 9000 btu/h ed un motore con una potenza nominale di 7 kw.
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Gianluca da Bari giorno 18/11/2014
Ho la predisposizione per un impianto dual split, potrei collegare uno split e sull'altro allaccio collegare una macchina per il canalizzato? La sezione dei tubi potrebbe dare problemi visto che non è un comune split?
 
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Buongiorno Gianluca, si è possibile ma ti consiglio di affidarti ad uno specialista in modo che valuti l’impianto attuale e verifichi su quale marca e modello orientarsi, ad esempio Mitsubishi Electric.
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Paolo da Milano giorno 09/10/2014
Ho bisogno di un consiglio per orientarmi e per valutare la soluzione migliore per climatizzare un negozio di circa 50mq, a Milano. La parte anteriore ingresso e vetrine, che occuperanno un lato di due locali, si affaccia su un portico aperto. Il retro da su un cortile interno dell’edificio, con una area privata dove è già predisposto l'attacco per una unità esterna. Nel negozio è già presente un impianto con caldaia e un termosifone, nel locale bagno. Tolto il bagno, il negozio verrà suddiviso in un locale ingresso/reception e 4 altri piccoli locali, che verranno utilizzati come cabine di un centro estetico. Tutti i locali saranno suddivisi con pareti di cartongesso. I due locali che si affacciano sul retro sono finestrati e saranno isolati sino al soffitto alto 3 metri. Gli altri locali, compreso l'ingresso/reception, saranno ricavati con pareti di cartongesso alte circa 210/240 cm, per il ricircolo d'aria, Quale può essere la soluzione migliore? Mutisplit, canalizzato o..?
 
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Buongiorno Paolo, considerata la suddivisione dell’ambiente e dovendo rifare i lavori, la soluzione migliore è un sistema canalizzato che porta in ogni ambiente, piccolo o grande che sia, la bocchetta di uscita dell’aria. Potresti anche optare per un multisplit tradizionale, con l’installazione di uno split in ogni ambiente, sempre rapportato alla necessità termica di ognuno di loro, ma il canalizzato esteticamente si integra, si ingloba nell’ambiente.
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Alessandra da Formia giorno 16/09/2014
Buongiorno,, devo installare per questioni di spazio un dual split, solo che uno dei due split adesso lo userò pochissimo, e volevo domandare se fosse possibile acquistare un motore dual, con una unità interna, e la seconda acquistarla più in là. Sarebbe possibile?
 
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Buongiorno Alessandra, acquistarlo puoi, visto che orami si vendono solo motori e solo split, anche se devi fare una ricerca per scoprire quali modelli sono in commercio. Devi però verificare di quanti split ha necessità il motore per poter funzionare. Mi spiego alcuni trial ad esempio hanno necessità di minimo due split, il terzo quando vuoi lo monti. Nel caso del dual devi approfondire, per mia esperienza si devono montare entrambi.
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Pierpaolo da Ciró giorno 02/09/2014
Salve, devo climatizzare salone (32mq), soggiorno(28mq), stanza da letto 1 (13,5mq) stanza da letto 2 (15,2mq) stanza da letto 3 (20,7mq), poi ci sono due bagni riscaldati con termo arredi ed uno studio (12,8mq). Avevo pensato di installare quattro unità mono split tre da 9000 ed una da 12000. Cosa ne pensi?
 
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Buongiorno Pierpaolo, gli ambienti descritti sono cinque più i due bagni, per i quali credo non hai interesse in quanto riscaldati, gli split sono 4, quindi ti resta fuori una stanza? Il 12000 per il salone o il soggiorno, i tre 9000 per le tre camere da letto.
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Gabriele da Milano giorno 21/07/2014
Buonasera, ho un bilocale di circa 65 mq con predisposizione per i condizionatori in camera (20 mq) e soggiorno (40 mq). Considerando che probabilmente non farò mai funzionare entrambi gli split nelle due stanze, potrei comunque optare per un'unità esterna mono? Oppure devo acquistare una dual? Infine che dimensionamento mi consigliate per le due interne e per l'unità esterna?
 
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Buongiorno Gabriele, l’unità esterna può essere una mono, quindi dovrai avere due motori, uno per ogni split, in questo caso uno intorno agli 8000 btu/h nominali ed uno intorno ai 14000 btu/h nominali, i motori saranno corrispondenti. Nella scelta di un dual avrai sempre gli stessi split interni ed un solo motore esterno con un nominale che può essere pari a quello dello split più potente, quindi 14000 btu/h se sai di usare al massimo uno split per volta o alla somma di entrambi, se dovessi usarli insieme.
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Donato da Pescara giorno 24/06/2014
Salve, ho un appartamento trilocale, e ho la necessità di refrigerare una cucina (15 mq) dove vi è già predisposizione e la camera (15mq) che dista dalla cucina di 15 metri tramite corridoio. Ora la domanda è questa: installare un solo ON_OFF in cucina per sfruttare la potenza massima di getto, un dual inverter oppure due inverter considerando che dovrei fare il buco in camera?
 
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Buongiorno Donato, escludo il solo On-off sia perché oramai sono obsoleti e non sono più prodotti dall’1 gennaio 2013, sia perché la posizione centrale o nella cucina per rinfrescare più ambienti è tecnicamente errata, leggi “Climatizzatore nel corridoio”. Tra le altre due opzioni vanno entrambe bene, devi valutare tu in base alle esigenze di installazione, quindi distanze, difficoltà, canaline esterne ed i costi, quale è la scelta più conveniente. Solitamente se gli ambienti sono molto distanti e non c’è una predisposizione conviene, a mio pare, installare due split mono.
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Antonio da Milano giorno 20/06/2014
Salve, sono interessato all'acquisto di un quadri split (per questioni di spazio). So già che userò 2 unità accese per volta max. Come si comporterà dal punto di vista dei consumi il quadri?
 
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Buongiorno Antonio, per i consumi bisogna leggere i dati riportati sulla scheda tecnica del modello che hai individuato.
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Lorenzo da Sinalunga giorno 17/06/2014
Salve, vorrei installare un inverter dual split per posizionarlo, uno in sala, ed uno nel corridoio davanti alle due camere, l’istallatore mi ha consigliato due 9000 Haier o Daikin sempre stessa potenza, ora la mia perplessità è il consumo e se lo split davanti le camere riesce a fare il proprio lavoro idoneamente.
 
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Buongiorno Lorenzo, gli inverter non consumano molto, però devo dirti che ci possono essere differenze tra marca e marca e tra i diversi modelli anche della stessa marca. È pertanto opportuno conoscere i modelli che si vogliono installare e leggere la loro scheda tecnica, sulla quale il consumo è indicato, per avere una idea più concreta sui consumi. Per quanto riguarda la scelta di un clima davanti alle due camere non mi trova d’accordo leggi “climatizzatore nel corridoio” e scopri perché non dovresti farlo.
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Tizi da Modena giorno 11/06/2014
Ciao, approfitto della tua disponibilità e competenza per chiedere alcune cose da perfetta ignorante in materia.... Sto pensando di climatizzare l'appartamento in cui vivo e di mettere 4 split, uno in soggiorno e uno in ciascuna delle tre camere da letto. Il soggiorno ha il balcone e 1 camera da letto affaccia sulla stessa parete del palazzo ed è adiacente al soggiorno. Le altre due camere da letto sono in linea nell'altro lato, "girato l'angolo" dell'immobile e anche qui una stanza affaccia su un balcone e l'altra è comunque adiacente. L'appartamento purtroppo non ha predisposizione per l'aria condizionata.
Mi chiedevo alcune cose:
1) È preferibile utilizzare due motori dual split, installandoli sui due balconi, piuttosto che uno che serva tutti e quattro gli split?
2) È meglio prendere una pompa di calore, già che faccio questa spesa?
L'appartamento è dotato di un classico riscaldamento autonomo con caldaia. La differenza di spesa è molta tra un impianto solo condizionatore e uno pompa di calore? Mi sembra di capire tra l'altro che si possa usufruire della detrazione al 50% installando una pompa di calore, per cui stavo valutando la cosa, sempre che sia utile.
 
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Buongiorno Tizi, considerato la disposizione delle camere, per semplificare due su un lato e due su quello opposto, direi assolutamente due dual split, un quadri complicherebbe l’installazione a causa delle tubature da portare dal motore agli split del lato opposto, quindi scassi o canaline per tutta casa. Pompa di calore assolutamente, in commercio il solo freddo si può dire sparito e non c’è differenza di prezzo. Ci sono le agevolazioni leggi la guida della agenzia delle entrate.
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Jonathan da Viareggio giorno 28/05/2014
Salve, lo scorso anno installai in casa due climatizzatori Samsung con annesso motore dual split all'esterno, mi chiedevo visto che volevo aggiungere un altra unita se dovevo per forza cambiare anche il motore esterno con uno fatto per 3 oppure devo installare un altro motore per il nuovo split?
 
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Buongiorno Jonathan, sul dual non puoi aggiungere un terzo split, quindi ho sostituisci tutto, quindi monti un trial o molto più conveniente installi una mono split (motore più split).
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Rania da Taranto giorno 14/05/2014
Buongiorno, ho acquistato un appartamento in cui c'è già una predisposizione per climatizzatori di tipo "Dual Split". Ho l'esigenza di climatizzare una sola stanza per il momento, quindi pensavo di mettere solo un'unità monosplit esterno/interno. Posso collegare, come unità esterna, un motore monosplit 9000BTU (collegato ad un solo condizionatore) su una predisposizione dual spit (2x9000BTU)? Si può sostituire un dual split con 2 motori monosplit?
 
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Buongiorno Rania, si puoi montare due mono split.
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Antonio da giorno 24/04/2014
Sto per ristrutturare in piccolo bilocale. Ho chiesto alla ditta di predisporre un dual split (le stanze misurano 11mq e 17mq). Prima domanda quale potenza devono avere le due unità interne. Seconda domanda, potrei decidere di installare uno split, sempre nell'impianto dual, e poi in seguito aggiungere una ulteriore unità interna? Immagino che per questo ultimo punto il motore potrà funzionare solo con una unità interna alla volta.
 
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Buongiorno Antonio, potresti andar bene con un 7000+7000 dipende dalla zona dall’isolamento o dall’utilizzo estivo o invernale. Per essere certi un 9000+9000 è sei sicuro che va bene, la tecnologia inverter ti consentirà di consumare in base alle esigenze. Quando parliamo di dual si devono montare entrambi gli split, ci possono essere delle eccezioni, visto la vastità del panorama dei prodotti esistenti, ma che non conosco.
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Antonio da Firenze giorno 24/04/2014
Salve, devo climatizzare un negozio da 72mq che purtroppo è suddiviso in tanti piccoli ambienti: una reception da 16mq, un'altra stanza da 16mq e tre altre stanze più piccole da 10mq ca. oltre bagno e antibagno. Lasciando perdere questi ultimi, le stanze sarebbero ben 5. Esistono motori a cui agganciare 5 split ? Conviene in questo caso ? Devo prendere in considerazione una soluzione con 5 motori diversi ? Meglio un dual split per le due stanze grandi e un trial per le tre piccole ? Tutti questi dubbi mi hanno fatto pensare al canalizzato. Nella mia situazione, non sarebbe meglio?
 
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Buongiorno Antonio, in assoluto non c’è la soluzione migliore o peggiore, c’è solo quella che meglio si addice alle tue condizioni e disponibilità. La scelta del canalizzato la ritengo certamente più indicata per un negozio, più integrato, il costo è maggiore. Il risultato lo ottieni comunque con gli split, in questo caso puoi orientarti su Mitsubishi o anche Daikin o altri grandi marchi, producono motori anche per più di cinque split. La scelta dipende anche dalla logistica dell’ambiente e dallo spazio esterno per sistemare il o i motori. A seconda di tutto questo potresti trovare soluzioni più convenienti economicamente orientandoti su un trial più un dual.
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Max da Torino giorno 13/04/2014
Nel casi di un Hisense Smart Inverter con unità esterna AMW2-16U4SGD1 ( 4,6 kw nom. SERR 5,7 ) e due interne AMW2-16U4SGD1 ( "7000 btu" ) qual'e' il consumo totale min max e nominale in watt elettrici? Inoltre quando accendo solo uno split qual'e' il consumo ( W elettrici ) min max e nominale (l'unità esterna "dimezza" il consumo oppure no)?
 
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Buongiorno Max, il consumo dovrebbe essere indicato sulla scheda tecnica del prodotto, anche se l’ho trovata on-line e non ci sono specifiche in merito, quindi ti conviene scrivere alla produttore per avere maggiori informazioni. Quando accendi un solo split il consumo è rapportato a quella unità interna.
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Paoloco da Palazzolo giorno 29/03/2014
Devo sostituire lo split e metterne uno di dimensioni più piccole pertanto chiedo se è possibile abbinare un motore esterno (muz-gf60ve Mitsubishi dimensionato per split da 21000 btu) ad uno split più piccolo da 18000 btu (msz-ef 50 ve2) anzichè al suo originale msz-gf60ve? Oltre ai raccordi ed alle tubazioni da adattare ci sono altri problemi di sorta?
 
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Buongiorno Paoloco, normalmente quando si parla di macchine mono split ad ogni motore è abbinato il suo split ed i due pezzi sono progettati per essere compatibili tra di loro. La sostituzione di uno dei due elementi, in questo caso lo split, non è compatibile, fatta eccezione se c’è una predisposizione ingegneristica alla base. Da una verifica del catalogo a me non risulta si possa fare.
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Fabio da Grosseto giorno 08/01/2014
Buongiorno! ho una casa di circa 60 mq, dovrei climatizzare la sala di 25 e le camere entrambe di 15 mq. Ho già la predisposizione fatta, devi solo montarli! Cosa mi consigliate? 3 mono, un dual più un mono o un trial? Consideri che non ho molto spazio in terrazza! grazie mille.
 
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Buongiorno Fabio, non c’è in assoluto una scelta migliore dell’altra; tutte le soluzione sono valide, ci sono solo dei fattori da considerare:
1) Spazio disponibile, è il primo elemento da considerare, come hai già anticipato. Quindi valutare quale tipo di soluzione ti permette di evadere e quanto ognuna di essa pesa su una bilancia, in termini di perdita di spazio utile per altri bisogni. Considera comunque che una unità esterna dual o un trial ha un ingombro maggiore rispetto ad un motore mono.
2) Costo impianto, in generale tre mono costano meno di soluzioni dual o trial.
3) Costo installazione, direi che in questo caso considerato che l’impianto esiste già non hai variazioni, nel caso in cui fosse stato inesistente e in presenza di parete esterna accessibile per ogni split, con installazioni mono di spalla spalla avresti potuto spendere di meno per la tubazione ed altro.
4) Corretta valutazione della potenza, nella scelta di mono, la potenza del climatizzatore è quella indicata, nel senso che un 9000 btu ha una resa tale, mentre nel caso di dual e trial devi vedere sulla scheda tecnica come la potenza totale dell’unità esterna viene ripartita tra gli split (dimensionamento multi split).
5) Assorbimenti elettrici, in questo caso bisogna scendere nel dettaglio dei consumi degli impianti scelti per determinare la soluzione migliore. (consumo mono e multi split).
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Francesco da Novara giorno 02/11/2013
Ho un dubbio amletico sui consumi in kWh avendo io il classico contratto residenziale da 3kW. Mi sono fatto fare i seguenti preventivi:
1) TRIAL: Motore d/c inverter Mitsubishi MXZ-3C54VA con due split MSZ-EF25VE (9000btu) + uno MSZ-EF35VE (12000btu)
2) DUAL: Motore d/c inverter Mitsubishi MXZ-2C30VA con due split MSZ-EF25VE (9000btu)
Fatico a capire le schede tecniche in quanto non capisco quali assorbimenti devo sommare. Quanto assorbe tutto il primo sistema da solo e tutto il secondo da solo?
E se lavorassero insieme (trial+dual)?
 
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Buongiorno Francesco, in effetti gi assorbimenti non sono chiari e si riferiscono solamente al condizione nominale, nel dettaglio:
Prima soluzione:

- MXZ-3C54VA: 1.19 Kw
- MSZ-EF25VE: 0.545 Kw
- MSZ-EF25VE: 0.545 Kw
- MSZ-EF35VE: 0.910 Kw
L’assorbimento complessivo è di 3,19 Kw nominali, trattandosi di un impianto inverter tale dato aumenta e diminuisce in funzione della richiesta di potenza necessaria agli split per raggiungere la temperatura.

Seconda soluzione:

- MXZ-2C30VA: 0.560 Kw
- MSZ-EF25VE: 0.545 Kw
- MSZ-EF25VE: 0.545 Kw
L’assorbimento complessivo è di 1,65 Kw nominali.
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Renato da Pavia giorno 09/09/2013
Salve, abito in una casa singola su più piani, di cui l'ultimo mansardato. Vorrei climatizzare il soggiorno, circa 42 mq fabbisogno stimato 18000 btu, più almeno una camera del piano superiore 9 mq ma mansardata alta (fabbisogno stimato 9000 btu) e, in un secondo tempo, stanza adiacente con analogo fabbisogno. Chiedo: mi conviene un'unica unità esterna con 3 split (soluzione peraltro non semplice perché bisognerebbe far passare le tubazioni attraverso il pavimento) o un mono da 18000 btu per il soggiorno e un dual per il piano superiore (penso 12000 btu perché non verrebbero utilizzati contemporaneamente)? Che prodotti mi consiglia?
 
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Buongiorno Renato, la scelta dell’impianto deve essere ragionata in base alla migliore soluzione anche in termine di facilità di installazione. In questo caso certamente opterei per un 18000 btu/h mono split ed un dual come dici tu da 12000 btu/h considerato le modalità di accensione. Per i modelli chiaramente ce ne sono tantissimi, ognuno con caratteristiche e prezzi differenti, quindi sta a te identificare quello che più si avvicina alle tua potenzialità. Posso aiutarti se vuoi a confrontare i pro ed i contro di quelli che sceglierai.

Per la scelta del prodotto non so proprio come orientarmi tranne che:
1) un installatore/fornitore mi ha fatto un preventivo di 5.000 euro con unica unità esterna e 3 split (non ricordo marca e tanto meno modello), importo che a me è sembrato eccessivo;
2) conto sul fatto che a fine stagione potrei/dovrei trovare occasioni più interessanti, ma vedo in giro troppe sigle e alla fine mi confondo invece di chiarirmi le idee;
3) quasi sicuramente affronterò il problema del soggiorno con mono-split  quest'anno e penserò al resto l'anno prossimo;
4) voglio un prodotto che consumi poco, da utilizzare anche per riscaldamento almeno finché la temperatura non scende a livelli svedesi, che duri nel tempo e costi il giusto;
5) se possibile vorrei usufruire delle agevolazioni fiscali.
Qualche suggerimento?

1) 5000,00 euro è una bella cifra, ma potrebbe essere anche un buon prezzo, dipende dalle caratteristiche dell’impianto e se è anche compreso di eventuale installazione.
2) a fine stagione potresti trovare dei prezzi leggermente più convenienti, ma non è detto, il climatizzatore si vende tutto l’anno e in modo particolare se acquistato per il riscaldamento deve essere di una certa qualità e conseguentemente il prezzo rimane stabile.
3) concordo con l’idea di climatizzare prima un ambiente e poi l’altro, sia per ammortizzare la spesa, ma anche per una resa migliore e ben dimensionata della potenza. Anche l’installazione è meno onerosa, non dovendo effettuare passaggi lunghi, cosa che succederebbe con un trial.
4) qui devi concentrarti sul confronto dei modelli delle diverse marche: Mitsubishi, Daikin, Panasonic, Hitachi, Fujitsu, Olimpia Splendid. Ti consiglio di orientarti sempre su un inverter, leggere le schede tecniche, sono indicati i consumi e i limiti di funzionamento.
5) ti rimando ad un commercialista.

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Claudio da Monza giorno 05/09/2013
Salve ho un appartamento di 90 mq da climatizzare, composto da soggiorno 35 mq, cucina 10mq due camere da letto da 15 mq ciascuna ( nessun disimpegno, le camere da letto si affacciano sul soggiorno ). Mi hanno suggerito due soluzioni: la prima di un monosplit da 18000 btu che dovrebbe bastare per tutto l'appartamento tenendo porte camere e cucina aperte e la seconda di tre splitter di cui uno da 12000 btu per salotto e cucina insieme e due da 9000 btu per ciascuna camera ( motore proporzionato al numero di splitter ovviamente). Parte un discorso economico che pende a favore della prima soluzione voi cosa mi suggerireste per un buon condizionamento del mio appartamento? Preciso che si tratta tutte di macchine inverter.
 
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Buongiorno Claudio, escludo la prima soluzione leggi l’articolo climatizzatore nel corridoio che indica il perché non attuabile. La seconda soluzione è certamente migliore ma non risolutiva, ti troveresti di fronte sempre allo stesso problema di un solo climatizzatore per più ambienti, quindi la potenza andrebbe maggiorata considerando un ambiente di 45 mq e la diffusione dell’aria non è ottimale. Per fare un buon lavoro devi installare un quarto split, quindi averne uno per ogni ambiente.
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Donato da Napoli giorno 02/09/2013
Salve, ho una domandina semplice, semplice.. ho da climatizzare 32 mq, per motivi tecnici (è un locale dove l' aria viene sottratta da un buco proveniente dalla cucina, l' aria tratta dalla cappa richiede potenza climatizzata maggiore del normale).
La macchina è Daikin 4MXS-68F.
Dice la scheda tecnica 23000 btu freddo e 28/29000 caldo se non ricordo male.
Ora: consumo meno con un unico split da 21000, o 2x 15000 o 2x12000
Tenendo conto che il 21000 è FTXS 60G
2x 12000 sono FTXS35K
2x 15000 sono FTXS42K
Ho bisogno di rimanere con 6 kw possibilmente.. perche se passo a 10kw di contratto so mazzate Grazie e complimenti..
 
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Buongiorno Donato, mi pare di capire che tu debba climatizzare un unico ambiente di 32 mq, quindi non capisco perchè nel primo caso ti indirizzeresti verso il modello 4MXS-68F, che è un quadri e nel secondo verso un dual ? Non è meglio se ti orienti verso un mono? Dei prodotti indicati non ho trovato la scheda tecnica di tutti ma in ogni caso il consumo complessivo di ogni impianto non pregiudica l’impianto di 6 kw. In alternativa ti direi di orientarti sulla combinazione mono split inverter ATXS50GV (unità esterna) e ARX50GV (unità interna) che ha in freddo la potenza in but/h di min. 5806, med. 17076 e max di 20491 con un consumo in kw min. 0.54 med. 1.55 e max. 2.08. In riscaldamento btu/h min. 5806 med. 19808 e max 26297 con un consumo in kw min. 0.44 med 1.60 e max. 2.53.
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Gianluca da Milano giorno 07/08/2013
Buongiorno,vista la competenza vorrei chiedere un consiglio e parere su come ho pensato e dimensionato un impianto di climatizzazione per il mio appartamento disposto su quattro livelli accessibili con una scala tradizionale larga circa 1 mt. Partendo dall'alto ho una mansarda molto ben isolata di circa 25mq con altezza al vertice di 2,5 mt e ai lati 2,1 mt con doppia esposizione. Più in basso bagno e camera da letto di circa 16 mq ed alta 2,7 mt ,mentre al piano terra un soggiorno/cucina anch'esso di circa 25 mq con altezza 2,7mt. I locali soggiorno/cucina e mansarda sono locali aperti in quanto collegati dalla scala interna per accedere ai vari piani. Premetto che al livello inferiore è presente una taverna dove d'estate, essendo semi interrata, la temperatura difficilmente supera i 26°c, per cui in questo luogo si rende necessario null'altro che una stufa. Avrei pensato al un trial split così composto e dimensionato:
- UNITA' ESTERNA Mitsubishi MXZ-3D54VA da 18000 btu A+ Freddo A Caldo
- UNITA' INTERNA 2x Mitsubishi MSZ-EF35VE da 12000 btu A+++ Freddo, destinati alla mansarda ed al soggiorno/cucina.
- UNITA' INTERNA 1x Mitsubishi MSZ-EF25VE da 9000 btu A+++ Freddo
Esisterebbe anche un'opzione Daikin anch'essa molto valida in classe A++ sul Freddo ed A+ sul caldo.
Oltretutto per usufruire della detrazione fiscale è obbligatoria la presenza di una fattura che attesti il montaggio da parte di personale qualificato anche qualora si tratti di una "semplice" sostituzione o aggiornamento ad una classe energetica più conveniente? Esistono in commercio dei dispositivi in grado di sfruttare il calore emesso dal gas R410A per la produzione e lo stoccaggio di acqua calda sanitaria durante l'uso estivo ed invernale del climatizzatore?
 
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Buongiorno Gianluca, va bene il dimensionamento della potenza per gli split, però il motore è sottodimensionato. Basandoti sulla potenza nominale noterai che non è sufficiente a distribuire la potenza necessari ad ogni split per raffreddare o riscaldare gli ambienti. Può andare bene se accendi uno split per volta, altrimenti rivedi l’impianto. Per quanto riguarda la detrazione, non ho avuto modo di studiare il nuovo regolamento. Ci sono in commercio degli apparati, come Ecodan della Mitsubishi, ma anche altre marchi, in grado di stoccare anche acqua calda sanitaria, per i quali spero di poter approfondire l’argomento nei mesi successivi.
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Rita da Padova giorno 06/08/2013
Quesito 1: mi hanno proposto la combinazione 2 split da 12.000 (correttamente dimensionati per i due ambienti) con motore sottodimensionato dal momento che per la maggior parte del tempo i due split non sarebbero in funzione contemporaneamente (trattandosi di zona giorno e zona notte). Nel caso in cui in cui gli split venissero utilizzati contemporaneamente (nulla vieta di starsene in camera di giorno!) cosa comporterebbe il fatto di avere degli split che vanno a 9000 e quindi sottodimensionati? Chiarisco che non siamo appassionati delle temperature artiche e per noi 27-28 gradi sono l'ideale.
Quesito 2:: queste macchine (condizionatori che fanno anche aria calda) sono gli impianti con pompe di calore agevolate al 65% dal decreto del fare convertito in legge qualche giorno fa o gli "impianti a pompe di calore" di cui al dl fare sono una cosa diversa? Grazie mille!
 
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Buongiorno Rita, se fai funzionare uno split per volta ha la potenza necessaria a raffreddare o riscaldare l’ambiente, se invece li accendi entrambi il calo di resa e tale da non consentirgli di raffreddare o riscaldare l’ambiente adeguatamente. Bisogna però fare una distinzione se si tratta di un impianto inverter, il quale oltre ad avere una potenza nominale, ha anche una potenza massima, che potrebbe soddisfare l’esigenza di entrambi gli split accesi contemporaneamente, con un dispendio di energia elettrica maggiore.
Si tratta degli impianti oggetto dell’agevolazione.
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Giò da Foggia giorno 05/08/2013
Ciao volevo chiederti alcune informazioni e con l'occasione farti i complimenti per la competenza e la gentilezza che dimostri nei confronti di noi lettori. Mi hanno regalato un condizionatore Mitsubishi MXZ3B68VA, si tratta di un trial split vero? Ma quanti BTU di potenza complessiva? Dalle istruzioni non riesco a capirlo. Insieme ho anche uno split MSZFD35VA, mi pare si tratti di un 12000BTU confermi? Che combinazione mi suggerisci considerata una zona giorno di 50mq e altro split in corridoio con annesse tre 3 camere?
 
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Buongiorno Giò e grazie per l’apprezzamento, da una ricerca effettuata su catalogo Mitsubishi mi risulta la sigla MXZ-3D68VA. È un motore inverter al quale si possono associare da due a tre split ed ha una potenza complessiva in freddo di 23000 btu/h nominali, di 9890 btu/h al minimo e di 28660 btu/h al massimo. In caldo di 29000 btu/h nominali, di 8870 btu/h al minimo e di oltre 36000 btu/h al massimo. Lo split che hai è di 12000 btu/h. Per l’ambiente che hai combinerei con un 18000 per la zona giorno e due 9000 per 2 due stanze, una stanza ti rimane sprovvista. Nel corridoio non va bene. Questo tipo di combinazione la farei funzionare al massimo con due split accesi contemporaneamente, per evitare altrimenti di fare lavorare il motore sulla potenza massima ed avere un consumo più alto. Al raggiungimento della temperatura se l’ambiente è ben coibentato accenderei il terzo.

Grazie della risposta, quindi anche tu hai avuto difficoltà a trovare specifiche sul modello in mio possesso ovvero MXZ3B68VA? Dal libretto di istruzioni come posso dedurre la potenza in BTU? La sigla BTU non viene riportata purtroppo. Grazie ancora.

Ho fatto una ulteriore ricerca e deduco che il modello in questione è fuori produzione e sostituito da quello da me indicato che è a catalogo 2013, quindi avranno cambiato qualcosa ma la sostanza, quindi la potenza è quella che ti ho indicato. La potenza del climatizzatore non è riportata quasi mai in Btu/h per questo sul libretto non si menzionano neanche, dovrebbe però essere riportata la potenza in kw, quindi dovresti sul libretto ed anche sul motore una targhetta con indicato 6.8 kw per il freddo e 8.6 kw per il caldo.

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Andrea da Porcia giorno 05/08/2013
Salve, le volevo chiedere se faccio girare la ventola del climatizzatore 12000 btu/h al minimo o al massimo il consumo è uguale?
 
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Buongiorno Andrea, tra la velocità minima e massima non c’è differenza di assorbimento in watt.
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Giovanni da Augusta giorno 01/08/2013
La mia domanda è semplice ma utile ai più:
1) In caso di multi split, le temperature dei singoli split/locali, sono indipendenti tra di loro? cioè, lo split di un multi, si comporta come una unità interna di un mono? o anche qui c'è qualche differenza sul funzionamento?
2) Un multi split, visto che deve lavorare con più unità interne e quindi, penso, rimanga più tempo in funzione, e da preferirlo inverter o vanno bene anche on-off ?
 
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Buongiorno Giovanni, la gestione di uno split di un multi è identica a quella di un mono, quindi ognuno degli eventuali split ha un suo telecomando ed una sua temperatura. In ogni ambiente puoi impostare la temperatura che desideri, anche diversa da stanza a stanza. Bisogna però fare una precisazione sulla resa in btu/h, può infatti succedere che se il motore ha una potenza complessiva inferiore alla somma degli spilt, e questi si accendono contemporaneamente, la rispettiva potenza diminuisce.
Preferirei l’inverter, ma non perché parliamo di multi, ma semplicemente perché l’inverter è più prestante. Anche qui però bisogna precisare che è di fondamentale importanza effettuare un corretto dimensionamento, da farsi sulla potenza nominale, per non avere sorprese con i consumi.
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Matteo da Parma giorno 01/08/2013
Ciao e complimenti per la competenza e per la quantità di informazioni offerta. Ho ristrutturato un appartamento, di circa 100mq x 3m di h, che era sviluppato su un lungo corridoio laterale a L, confinante con un altro appartamento, su cui si affacciano tutte le stanze. Con la ristrutturazione abbiamo unito la parte dell'ingresso/corridoio a sala e cucina, ricavando un unico ambiente quadrato di 38mq (6,3m x 6m), esposto a N con 2 finestre e con un muro a circa 2/3 della stanza, che per un tratto separa la zona cucina dal soggiorno sala. Qui ho predisposto il condizionatore su una parete interna (comunicante con l'esterno) sopra il divano di fronte all'accesso zona cucina (circa 1,4m).
Pensavo e mi hanno offerto un 12000 BTU.
Sullo stesso muro, nell'angolo interno, c'è la porta per il resto del corridoio (la parte rimanente della L) che collega le 2 camere matrimoniali, il bagno (con porta finestra) e un piccolo disimpegno/lavanderia, per un totale di circa 60mq. Essendo la porta del corridoio sullo stesso muro della predisposizione del condizionatore della sala, ho predisposto qui (sopra l'ingresso del corridoio) il condizionatore per la parte notte (da tue note posizione pessima), esposta N + O, rompendo così un solo muro dove sono stati fatti passare 2 tubi rame e 1 scarico per ogni predisposizione. Essendo che, per disposizione condominiale, posso installare i motori esterni solo in certe posizione (quella attigua alla mia sala) così è e non posso fare altrimenti.
Le domande:
1. Mi hanno consigliato un 12000 BTU (essendo che ho realizzato un cappotto interno di 10cm di fibra di legno un 18000 BTU, che io pensavo di installare, lo considerano esagerato) per l'ambiente notte (come dicevo circa 60mq): secondo te può bastare?
2. Come motore dual split (12000 + 12000) mi hanno consigliato un 18000 BTU: non è un po’ scarso?
È vero che ho il cappotto in tutte le pareti esterne (esposte tutte a N, tranne una a O di circa 4m x 3m di h), ma considerando che nei 38mq della sala/cucina/ingresso c'è la cucina a vista e che nella zona notte devo coprire circa 60mq da un estremo di un corridoio lungo circa 6m x 1,3m, non pensi che un 18000 BTU di motore potrei avere problemi. Un 25000 BTU pensi che sia troppo grande / troppo oneroso / consumi troppo? Scusa per la spiegazione logorroica.
 
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Buongiorno Matteo, non ho capito benissimo la situazione pertanto cerco di riassumere in breve. Hai due ambienti da climatizzare: uno di 38 mq che corrisponde all’ambiente unico sala/cucina/ingresso e l’altro di 60 mq che raggruppa due camere matrimoniali, un bagno ed un disimpegno lavanderia. Il primo ambiente è predisposto per un solo split, mentre per il secondo hai una predisposizione di più split, ma quanti e dove vanno a finire?
Per il primo ambiente mi orienterei su un inverter con una potenza nominale che sta un po’ sopra i 12000 btu/h se ne trovano alcuni di 14000 btu/h. Normalmente per quella superficie andresti bene con un 12000 btu/h, ma considerando che è un ambiente cucina, quindi ci può essere un carico termico maggiore, generato dal calore della cottura di cibi, fornelli, forno, ma anche la presenza di frigo o congelatore ed infine di persone, è bene considerare questi carichi.
Per i 60 metri penserei di installare un motore esterno di 18000 btu/h con due split, uno per camera da letto ed il resto niente.
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Belkys da Torino giorno 24/07/2013
Abbiamo istallato un dual split smart inverter 12+12 oggi, ma non è ancora funzionante perché secondo il tecnico installatore (dal centro istallo) le macchine non si parlano, o non sono compatibili, Unieuro che è il centro che ci ha venduto il climatizzatore ci ha detto che i codici sono giusti (unità interna SSDUA12+12ST /MH035FNEA e unità esterna AJ050FCJ2EH/EU). L'installatore ci ha riferito che ogni unità interna deve avere un codice diverso. Questa sera invece abbiamo parlato con una persona che si dedica all’installazione di climatizzatori e ci ha detto che questo è un problema di registrazione, che una volta installati, questi si devono registrare col telecomando per dare l'ordine ad ogni clima, di quale deve essere maestro e quale schiavo. La mia domanda è, come uno specialista in materia non sa una roba del genere? Aiutatemi per favore a risolvere questo problema, noi siamo una Gelateria e ne abbiamo bisogno per il bene del lavoro e dei clienti.
 
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Buongiorno Belkys, l’impianto in questione è venduto anche sul sito Unieuro quindi credo che non ci siano errori sugli abbinamenti. Avere due codici diversi, non centra nulla ed anche per quanto riguarda la registrazione mi sembra una cosa strana. Capita che un installatore non sia al corrente delle particolarità di ogni macchina ed è normale, ma all’interno di ogni climatizzatore c’è il libretto di istruzione con tanto di scheda tecnica per l’installazione, se si segue quella, dagli una lettura, ci sono segnate le informazioni necessarie per effettuare una corretta installazione e non incorrere in errori. Un solo filo sbagliato può inficiare il funzionamento dell’impianto, quindi ti consiglio di verificare se sono state seguite le regole, ed in particolare se si parla di registrazione, ma mi sembra stranissimo, quindi richiamare il tuo installatore o in via definitiva il CAT di zona.
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Dionisio da Bolzano giorno 16/07/2013
Ciao complimenti per l'articolo, ben fatto in ogni minimo dettaglio. Volevo chiederti, anche se non sei pratico nella questione fiscale solo a titolo di curiosità, per usufruire della detrazione fiscale del 65% su tutti gli elettrodomestici questi devono essere almeno di classe A+. Ebbene mi sorge una domanda: se io prendo un clima dual split le due unità devono per forza avere una classe minino A+ oppure si guarda nell'insieme la doppia classe AA (due unità con classe A)? Bella domanda. Ciao e grazie.
 
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Buongiorno Dionisio, la guida dell’agenzia delle entrate riferite alla precedente normativa fa riferimento non alla classe ma all’indice cop, che deve essere pari o superiore a 3,9 dall’anno 2010 in poi e se l’apparecchio dotato di raffreddamento un eer pari o superiore a 3,4 dal 2010 in poi. Attualmente i riferimenti cop ed eer sono cambiati in scop ed seer, ma non se ne fa riferimento nella nuova guida dell’agenzia.
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Riccardo da Firenze giorno 06/07/2013
Buongiorno, ho un appartamento di 4 stanze su due piani. Le due stanze principali, circa 25 mq ciascuna, sono collegate da scale, mentre le altre due sono più piccole: circa 18 mq. Il piano di sopra è a tetto ed con altezza che va da 1,70 a 2,70 circa. Sto cercando un quadri split perché ho la possibilità di mettere solo un motore esterno di sotto. Mi chiedevo se un 9+9+9+12 (mettendo il 12 al piano di sopra nella stanza principale, la predisposizione è proprio sopra le scale) possa fare al caso mio, avevo visto un modello molto bello, DAIKIN QUADRI SPLIT INVERTER SERIE K 9+9+9+12 con 4MXS68F, che ha anche unità interne abbastanza piccole (ottime per me perché la predisposizione mi sembra in alcuni punti un po' scomoda...)
 
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Buongiorno Riccardo, per gli ambienti in questione una potenza di 9000 btu per stanza va bene, quindi dove piazzi il 12000 stai tranquillo uguale o nel caso se c’è la combinazione ti puoi orientare su 9+9+9+9. Quello che ti consiglio è di fare attenzione e di leggere la scheda tecnica per verificare la potenza complessiva della macchina esterna, in quanto deve essere tale da poter ripartire, se tutti gli split sono accesi contemporaneamente, i circa 9000 btu/h ad ognuno o comunque se non accendi contemporaneamente tutti gli split, calcolare che possa fornire la potenza necessaria a quelli che rimangono accesi insieme.
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Massimo da Ferrara giorno 25/06/2013
Buongiorno, ho un motore esterno della Saffir funzionante, visto che lo split si è rotto per colpa di un topo, posso adattare uno split di marca diversa?
 
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Buongiorno Massimo, ogni split è costruito con una tecnologia ed una elettronica che lo rende abbinabile solo ed esclusivamente al motore per il quale è concepito. Quindi se trovi sul mercato lo stesso split ok, altrimenti ti tocca cambiare tutto l’impianto.
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Fabrizio da Bergamo giorno 24/06/2013
Salve, vivo in un piccolo bilocale di 40mq ma i due locali sono praticamente aperti quindi ho optato per un mono split da 12000btu con tecnologia inverter e pompa di calore. Ne ho visto uno di marca samsung in un centro commerciale, prezzo 649 euro. La mia perplessità è la seguente: sull'etichetta dell'articolo c'è scritto che per il raffreddamento consuma 3,5 kw/h. C'è qualcosa che mi sfugge? Se così fosse, mi sembra eccessivo anche perché con il contratto da 3kw/h, non mi basterebbe l'energia elettrica. Poi un altro dubbio, per usufruire delle detrazioni fiscali, la ditta che mi vende il condizionatore deve anche installarlo oppure posso comprarlo da una parte e farmelo installare da un'altra ditta e presentare 2 distinte fatture quando compilo il 730?
 
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Buongiorno Fabrizio, 3,5 kw/h non si riferisce al consumo in raffreddamento bensì alla potenza termica in freddo, è un’altra unità di misura oltre ai btu/h che indica, diciamo così, quanta aria fredda manda, 3,5 kw/h è come dire 12000 btu/h. Il consumo nominale, di tale apparecchio deve essere approssimativamente intorno ad 1 kw/h. Per quanto riguarda la detrazione non è il mio settore, quindi ti consiglio il commercialista.
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Michele da Parma giorno 22/06/2013
Buongiorno, non riesco a capire se il mio condizionatore Mitsubishi modello MSZ-CA25VB/35VB (INTERNO MSZ-CA25VB/35VB - ESTERNO MUZ-CA25VB/35VB) può supportare due split o uno solo? Al momento ho un solo split installato in cucina, con la sua unità esterna sul balcone. Volevo mettere il secondo split in camera da letto, ma non so se devo acquistare una seconda unità esterna o è sufficiente quella che ho attualmente installata per entrambi gli split. Bilocale di circa 60/70metri quadrati, predisposto all'installazione di due split, quello in cucina già installato e quello in camera da letto che vorrei installare ora.
 
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Buongiorno Michele, a me sembra che si tratti di un climatizzatore mono split, anche da catalogo la sigla MUZ indica mono, mentre la MXZ indica un multi split. Comunque per toglierti ogni dubbio puoi guardare se sul motore, dove ci sono collegati i due tubi dell’attuale mono, accanto ci sono altri due rubinetti liberi per un altro split.
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David da Parma giorno 17/06/2013
Ciao, avrei bisogno di un consiglio, dovrei acquistare un climatizzatore. Vivo in un appartamento di 71mq, già predisposto all'installazione del clima. Vorrei montare solo una macchina in sala ed ho trovato in "promozione" un modello di Mitsubishi, MSZ-EF35VES credo multi split (479,00 €) Credete possa essere adatto in un appartamento come il mio, o sarebbe meglio un mono split?
 
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Buongiorno David, la differenza non sta tra il mono ed il multi, ma nel giusto dimensionamento del climatizzatore, quindi che abbia la potenza necessaria a soddisfare l’ambiente cui è destinato. Lo split in questione dovrebbe essere un 12000 btu/h quindi una trentina di metri li copre bene. Ho solo una perplessità sul prezzo, è molto basso sei sicuro che non si tratti della vendita della sola unità interna??

Quindi potrebbe mancare il prezzo della parte motore del clima ? O dico un'eresia? Potrebbe essere. Grazie infinite! :-)

Si certo, da un po’ di tempo, prima questo no succedeva, si trovano in vendita solo lo split o solo l'unità esterna, quindi può capitare di prendere qualche abbaglio. Verifica dove hai visto l'articolo se si tratta della macchina completa o del solo split.

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Daniele da Venezia giorno 18/04/2013
Ho visto che sei preparatissimo quindi ti faccio una domanda perché sono molto confuso. La mia casa ha 2 piani. Al piano terra ho porta d'ingresso, alla mia sinistra si sale al secondo piano, alla mia destra c'è il soggiorno/cucina, davanti a me locale disimpegno (dove c'è la predisposizione per lo split). Entrando nel disimpegno ancora il bagno davanti e la camera a sinistra. Diciamo che per dormire la climatizzazione sarebbe perfetta. Chiudo la porta che da sull'ingresso, al massimo chiudo anche il bagno e da raffreddare c'è poco. Ma durante il giorno? Anche chiudendo camera e bagno raffreddare tutto il piano terra mi sembra difficile. Al secondo piano ho un'altra predisposizione per un altro split proprio sulle scale. L'ambiente fa pressappoco 70mq sotto e altrettanti sopra. Attendo un tuo consiglio su come comportarmi e spero di averti fatto capire com'è casa mia.
 
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Buongiorno Daniele, mi pare di capire che le predisposizioni per il climatizzatore sono in ambienti, disimpegno sotto e sulle scale sopra, che non sono esattamente quelli che devono essere climatizzati, nel senso che l’aria dovrebbe partire da questi punti e poi direzionarsi negli ambienti attigui, quindi camera da letto, cucina/soggiorno ed altro. Il mio punto di vista è che la predisposizione non è corretta, in quanto quando si parla di climatizzazione bisogna installare uno split per ogni ambiente che si vuole climatizzare e non uno, o due in questo caso, per tutta la casa. Se vai su questa pagina ci sono un sacco di articoli che possono delucidarti meglio e ti consiglio di leggere il perché un solo climatizzatore non va bene in questo articolo.
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Maurizio da Torino giorno 09/04/2013
Buonasera, quando si analizzano le schede tecniche dei condizionatori come si deve "inquadrare"la loro potenza? Mi spiego meglio, se identifico la macchina esterna come "il motore", con le relative potenze di 7000/9000 Btu ecc) come devo identificare la macchina interna, lo split? Essa ha una potenza? Oppure varia in base al volume d'aria che deve trattare? Grazie mille.
 
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Buonasera Maurizio, su ogni scheda tecnica è indicata la potenza termica del climatizzatore. Ora se ti trovi davanti ad una macchina on-off sulla scheda ci sono due dati che sono riferiti alla potenza complessiva dell’impianto in freddo ed in caldo, ad esempio troverai: capacità nominale in raffreddamento 2,5 kw e capacità nominale in riscaldamento 2,9 kw. Non c’è una potenza per il motore ed una per lo split, è unica. Nel caso di una macchina inverter è uguale, con la differenza che oltre alle potenze nominali, trovi indicati anche le minime e le massime. Cosa diversa succede per le macchine dual o multi split, dove le componenti sono da abbinare, quindi in questi casi sono indicate le capacità del motore e quelle degli split, devi stare pertanto attento ad abbinare al motore degli split adeguati.
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Samantha da Bergamo giorno 27/03/2013
Salve ho un appartamento con sala/cucina di 21mq e disimpegno di 4mq non separato da porte, più una camera da letto di 14mq. L'impianto è già predisposto per posizionare uno split sopra la porta della sala/cucina ed uno sopra la porta della camera da letto, ma, per quel che vedo, solo sul terrazzo della camera vedo la scatola della predisposizione e non sul terrazzo della cucina; quindi suppongo di dover mettere per forza un dual split giusto? Di quale potenza mi consiglia di acquistarli per ottimizzare i consumi considerato che la mattina in casa non c'è nessuno, il pomeriggio sarebbe acceso solo quello in camera, la sera solo quello nella sala/cucina e la notte solo quello in camera? Grazie.
 
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Buongiorno Samantha, presumibilmente hanno predisposto l’impianto facendo confluire la tubatura dei due split verso un solo terrazzo, se apri la scatola ci dovrebbero essere i tubi di entrambi gli split, quindi 4 e forse anche dei due tubi per lo scolo della condensa, ma questo dipende dal dislivello, quindi potrebbero anche non esserci. Una potenza ideale può essere un 9000+9000 btu/h inverter. Per la camera da letto va più che bene, quindi tende a lavorare a bassi regimi, per la sala di sera va bene anche, se lo utilizzi nelle ore centrali della giornata, in estate, essendo inverter andrà oltre la potenza dei 9000 btu/h e quindi va pure bene. Per la scelta dei modelli sta a te, comunque una volta che sei più o meno indirizzata e vuoi mandarmi il modello specifico possiamo analizzarne le caratteristiche.
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Francesco da Prato giorno 02/03/2013
Buonasera, volevo se possibile un consiglio, ho da montare due apparecchi (che mi producano anche caldo d'inverno), uno in una openspace di circa 50mq altezza soffitto 3m, con parete a nord e uno in camera mq 19 altezza 3m, parete a nord-ovest, la predisposizione è stata fatta a suo tempo per un motore solo esterno. Verso che apparecchi mi devo informare per riuscire ad avere un impianto funzionante? Grazie mille.
 
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Buongiorno Francesco, installerei due macchine inverter una da 18000 btu/h ed una di 9000 btu/h. Mi pare di capire che la predisposizione sia stata fatta per un solo motore e che anche la tubatura passata è per un solo split, altrimenti dovresti avere i tubi anche per il secondo split che arrivano direttamente nella camera da letto. Quindi se i tubi ci sono per entrambi va bene un dual altrimenti due monosplit. Puoi anche mettere un solo motore all’esterno e farti passare l’altra tubatura se non c’è.
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Salvatore da Ragusa giorno 23/02/2013
Salve, vorrei un suo parere per il mio caso. Devo riscaldare e raffreddare un open space di circa 63 mq, altezza di 3,10m, parete esposta a sud è lunga 9 m, quindi per l'altezza di 3,10 m fa 27,9 mq in cui ci sono due grandi vetrate larghe 2 m ciascuna. Tutta La casa ha la doppia parete e sopra c'è un'altra abitazione. Il clima della mia zona (Sicilia sud orientale, 500m dal mare) ha inverni miti ed estati calde e umide. Consideri che durante il giorno la casa rimane chiusa perché sia io che mia moglie lavoriamo e spesso rientriamo direttamente la sera. Quindi l'utilizzo sarebbe principalmente per poco tempo la sera tranne nei festivi e tutto il mese di Agosto per fortuna. Spiegata la situazione, le domande sono:
- Che potenza mi consiglia per questo ambiente?
- Meglio un mono o un multi split? chi consuma di più? c'è molta differenza?
- Che marca mi consiglia?
La ringrazio.
 
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Buongiorno Salvatore, per quanto riguarda la potenza, bisogna fare subito una immediata distinzioni delle condizioni di utilizzo del climatizzatore, nel senso che se è impiegato solo la sera, si può optare per una potenza, se invece è impiegato tutto il giorno la cosa cambia un bel po’ a causa del forte carico termico derivante dalle vetrate. Andando per ordine, in una condizione normale, o di uso serale, direi che ci vuole una potenza di 18000/21000 btu/h, mentre nel caso lo impieghi anche di giorno bisogna orientarsi su un 24000 bth/h. La scelta tra mono e multi, non c’è meglio in senso assoluto, può dipendere da molte condizioni da tenere in considerazione, ovvero i costi di installazione, la potenza complessiva della macchina dual, i consumi che sono variabili. Non c’è in assoluto consuma di più la dual o la mono, i prodotti vanno messi a confronto con la scheda tecnica ed ogni produttore propone climatizzatori con caratteristiche completamente differenti. Personalmente fare una cosa, visto che l’ambiente è grande è preferibile avere una diffusione di calore da due punti, in questo caso opposti. Posizionare a lati opposti gli split dual comporta una maggiore spesa di installazione per la distanza degli split dal motore ed anche il costo dell’impianto solitamente è più alto. Il mio suggerimento è orientarsi su due climatizzatori mono, da impiantare in posizione frontalmente opposta, o comunque in due punti che consentano una diffusione dell’aria omogenea, con una potenza di 12000 btu/h ciascuno. Preferibile se di tecnologia inverter ed in questo caso soffermati sul dato della potenza a massimo regime, alcuni inverter da 12000 btu/h riescono ad esprimere anche sui 17000 bth/u, questo significa che potresti accendere un solo clima alla sera e di giorno o in giornate molto calde ed umide entrambi, garantendoti la potenza necessaria. Per le marche, Mitsubishi, Daikin, Panasonic, Hitachi ed altre.
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Ettore da Cervinara giorno 16/01/2013
Ciao, ho installato qualche anno fa un dual 7000 btu Ariston mod.A-DW07-HBX in una mansarda resa abitabile avendo creato 2 ambienti non molto grandi, per questo mi indirizzai su un dual 7000 btu. Non chiesi aiuto a nessuno fu una mia scelta. Poiché ora in questi locali ci si soggiorna di più e la macchina rimane molto tempo accesa, con elevati consumi, mi chiedevo se fosse possibile sostituire solo la macchia esterna lasciando inalterati i due split, che tra l'altro hanno i tubi incassati nel muro e sarebbe un macello, con una delle stesse caratteristiche ma con motore inverter. Il gas utilizzato attualmente è il 410 e lo spazio esterno per montare due motori seppur piccoli non c'è. Ti chiedo questo perchè ho notato, su vari siti, che si vendono anche solo macchine esterne o solo split interni. Forse perchè sono, appunto, in un certo senso compatibili? Resto in attesa. Ti ringrazio.
 
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Ciao Ettore, purtroppo non è possibile sostituire solo il motore verso un modello più potente ed una diversa tecnologia. Motore e split viaggiano insieme, considera che anche gli split hanno la potenza, quindi se per assurdo avessimo un motore da18000 btu per due split interni da 7000 btu, questi non potrebbero andare al di la di questa potenza. Ci sono talune volte delle combinazioni di macchine inverter, che hanno un motore esterno di un tot, ed all’interno sono abbinabili split di diversa potenza, quindi in certo senso intercambiabili, però questo si può fare quando già c’è questa predisposizione di fabbrica. Per fare un esempio questo lo fa Mitsubishi, Daikin ed altri su macchine di una certa qualità. Certamente non lo puoi fare su questo modello dell’Ariston. Ho visto che alcuni siti vendono il pezzo singolo, ma è abbinabile al suo compagno e non in generale a tutti.
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Marco da Repubblica Dominicana giorno 02/12/2012
Ciao. Il mio problema è un pochino diverso da quelli che fino adesso hai dato una risposta. Vivo nella repubblica dominicana. Per cui 110/volt. Qui nella città dove vivo c'è il problema che per diciamo 6 ore al giorno manca la corrente. In quasi tutte le abitazioni c'è un impianto di batterie con inversores. Di solito 12 v. da 1,5 kw fino a 3,5 kw con 4 batterie. Quando va via la corrente questo mantiene anche per 2 giorni l'energia per alimentare la luce, scaldabagno e poco altro. Io vorrei mettere un inversores 24 v. da 10 kw con 10 batterie da 265 Ah da 6 v. per mantenere un impianto per aria condizionata. Con 2 split da 12000 Btu é possibile? Spero di averti dato tutte le info per aiutarmi. Grazie.
 
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Buongiorno Marco, innanzi tutto bisogna vedere che tipo di alimentazione ha il climatizzatore, non so se quelli commercializzati da quelle parti sono differenti da quelli dei paesi europei. Un climatizzatore tradizionale ha un’alimentazione di 220/240 V, una frequenza di 50 HZ e sono ad 1 Fase. Se l’impianto che vai a creare rispetta questi o quelli che sono le necessità di alimentazione del tuo dual allora direi che ci siamo.
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Bruno da Dolo giorno 20/11/2012
Salve,
possiedo un climatizzatore Toshiba, senza pompa di calore, ormai datato. Pensavo di sostituirlo, assieme ai due split, usufruendo delle detrazioni fiscali al 55%. Posso cambiare marca o rischio complicazioni in sede di installazione? Mi confermi la possibilità delle detrazioni ?
Grazie.
 
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Buongiorno Bruno,
puoi cambiare tranquillamente marca, l’installazione anche se restassi sulla stessa marca, comporta comunque il rifacimento dell’impianto, il tuo deve essere dismesso in quanto, a prescindere dalle possibilità di recuperarlo, è solo freddo. La detrazione fiscale c’è, riguarda però la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, ti rimando alla guida dell’agenzia delle entrate e poi nel caso consultati con chi deve seguirti la pratica.

Grazie per la risposta,
quindi se ho ben capito, al di là della marca, dovrei  rifare l'intero impianto (collegamenti interni compresi) e non semplicemente sostituzione dell' unità esterna e dei due split.
Complimenti per il sito e grazie ancora per l'attenzione.

Grazie Bruno per l'apprezzamento, si è proprio così, non basta cambiare solo le macchine.

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Angelo e Chiara da Marcon giorno 28/10/2012
Ciao,
stiamo costruendo casa nuova. Si tratta di una bifamigliare su due livelli. L'idraulico ci ha suggerito per il condizionamento due unità esterne, una mono split per il piano terra e un multi split da 4 unità interne per la zona notte al primo piano.
Ci stiamo ponendo il dubbio, se non sia il caso di installare una sola unità esterna multi split da 5 unità interne al piano terra visto che comunque al primo piano servirebbe una multi split.
 
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Buongiorno Angelo e Chiara,
una corretta installazione impone, che in ogni ambiente ci sia uno split di capacità rapportata alla esigenza termica dell’ambiente. Ora, o si installa una mono ed uno quadri o uno multi con cinque split o cinque mono, l’importante che sia rispettata l’esigenza termica dell’ambiente. Oltre a questo devono essere considerati gli aspetti tecnici dell’installazione vera e propria, la lunghezza massima dei tubi, il dislivello, i costi maggiori che si affrontano in caso di distanza tra l’U.E. e le U.I., il motore sotto impone una tubatura che, per servire gli split del primo piano, deve fare un tragitto più lungo. Alla fine si sceglie la soluzione che è più conveniente non solo da un punto di vista economico.
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Roberto da Napoli giorno 20/09/2012
Buonasera, ho un appartamento su tre livelli, di 100mt ognuno. Altezza 3mt. Piano terra e primo piano senza grandi separazioni, primo piano con tre stanze separate. Vorrei un consiglio su quale tipologia di condizionatore installare, il tutto , ovviamente, compatibilmente con livello di consumo "accettabili". Grazie mille.
 
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Ciao Roberto,
considera che per fare un buon impianto di climatizzazione bisogna considerare di installare un climatizzatore per ogni ambiente, quindi se il piano terra ed il primo non hanno divisioni potresti installare un climatizzatore per ambiente, anche se in questo caso visto l’estensione della superficie, per coprirla meglio è preferibile montarne due, che raggiungono la potenza necessaria a soddisfare le esigenze dell’ambiente, in punti estremi e contrari. Per l’ambiente con tre stanze, che credo ti riferisca al secondo piano, behh un climatizzatore per ogni stanza. Per quanto riguarda i consumi, ti devi orientare su delle macchine con tecnologia inverter. Identificare quali mi viene difficile, considerando che prima andrebbe fatto un dimensionamento e poi identificate le potenze necessarie si devono confrontare le caratteristiche tecniche di ogni climatizzatore preso in considerazione.
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Piero da Torino giorno 11/09/2012
Vivo in un alloggio su due livelli, piano terra e tavernetta di circa 45mq h2,5mt dove vorrei mettere una pompa di calore mono split con inverter. Le due zone sono comunicanti con una scala aperta e c'e' il riscaldamento a metano. Lo scopo è di avere una gestione dell'umidità e un po' di gradi di più in inverno.. L'unita esterna verrebbe posta in una intercapedine .Quale potenza mi suggerisci di acquistare ?
 
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Ciao Piero, se ho ben capito l’obbiettivo sono i 45 mq di tavernetta per i quali c’è bisogno di una potenza nominale di 15000 btu/h, quindi nella scelta ti devi soffermare su questo dato e sul clima che ha la potenza massima maggiore. Le macchine inverter sono caratterizzate dalla modulazione della potenza, che oscilla in un range che oscilla dal minimo passa attraverso il nominale ed arriva fino al massimo. Per fare un esempio concreto può darsi che trovi in commercio un clima venduto per 12000 btu/h che ha un minimo di 3050 btu/h un nominale di 11500 btu/h ed un massimo di 15000 btu/h. Nel tuo caso il dimensionamento devi farlo tenendo presente il nominale. Per quanto riguarda l’umidità considera che pochissimi climatizzatori la controllano, uno dei pochi è il daikin ururu sarara (non so dirti se tutti i modelli). Succede infatti che i climatizzatori hanno la funzione deumidificazione, che asporta l’umidità ma non ne controlla la percentuale, cosa diversa invece è la funzione umidificatore che ne regola la percentuale in fase di riscaldamento.
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Marino da Pisa giorno 06/09/2012
Salve, ho una sala aperta di 40 mq, con una camerina da un lato di 12 mq, una camera di 16 mq dall'altro lato e dal momento che altre zone come ripostiglio bagni e cucina (non utilizzata) non serve, avrei pensato di mettere un climatizzatore/split da 15000btu in sala sperando che con le porte aperte riesca a raffreddare anche le camere e così facendo si evita anche il torcicollo alla mattina, oppure si crea una zona in sala troppo fredda per riuscire a raffreddare anche le camere?
Un monosplit per cercare di spendere il meno possibile. Secondo lei è possibile una situazione del genere?
Le sarei molto grato per una sua opinione.
In ogni caso grazie e cordiali saluti.
 
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Ciao Marino, per fare un buon lavoro è opportuno installare un climatizzatore per ogni ambiente che si intende climatizzare, quindi dico no ad un climatizzatore per tutti. Ogni stanza necessita di una potenza in btu/h rapportata alla superficie ed al carico termico presente, in questo caso se parliamo solo della sala, ci siamo, ma se considerassimo, cosa che ribadisco sconsiglio e ti invito alla lettura dell’articolo: climatizzatore nel corridoio, la possibilità di ottenere un buon risultato per tutti gli ambienti, allora dovremmo considerare di rivedere la potenza del climatizzatore, che avrebbe il compito di soddisfare l’esigenza di 40mq+12mq+16mq= 68 mq, quindi, approssimativamente un 21000 btu/h. Conseguenza immediata sarebbe quella di avere una sala molto fredda e gli altri ambienti poco assistiti. In definitiva ti consiglio di concentrarti sull’ambiente che ti interessa principalmente, ottimizzerai i costi d’acquisto, il risultato e la spesa in bolletta….

Salve, alla fine ho deciso per climatizzare solo sala e camerina, con unità esterna da 18000 btu, split in camerina da 9000 btu (del modello scelto, non avevano un 7000)starà al minimo, e split in sala da 12000 btu della Mitsubishi serie FD. Penso che così possa andare giusto?
Grazie ancora..

Perfetto Marino, è la soluzione ideale.

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Antonello da Salerno giorno 01/09/2012
Mi si e' rotto lo split interno, posso acquistarne uno di uguale potenza ma di una marca diversa ed abbinarlo al motore esterno che e' in buone condizioni. Grazie.
 
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Ciao Antonello, non puoi farlo, ogni split e progettato per essere abbinato al suo motore, quindi uno di marca diversa non è compatibile.
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Santi da Perugia giorno 20/08/2012
Ho necessità di climatizzare due ambienti, spendendo meno possibile: un ambiente è di circa 18/19 mq per cui pensavo di mettere un mono split da 9000 btu/h, mentre l'altro ambiente è una cameretta di circa 8 mq ed esattamente 2.50x3.30 (che purtroppo è molto calda) quindi vi è l'urgenza di condizionarla. Ma mi chiedevo cosa mi convenisse economicamente per raffreddare questa cameretta, cioè per non freddarla eccessivamente essendoci la figlia piccola ma allo stesso tempo per non avere consumi disastrosi avendo due motori; ed infine eventuali distacchi del contatore domestico (precisando che ho un pc acceso 24/24): basta che attacco un phon o una lavatrice o lavastoviglie si stacca tutto?
Grazie.
 
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Ciao Santi,
per raffreddare l’ambiente ci vuole un climatizzatore, non c’è problema per la piccola, basta utilizzare il clima rispettando alcune regole:

1) Installalo in modo tale che il flusso dell’aria non arrivi direttamente sulle persone;
2) La temperatura da impostare sul telecomando deve essere di qualche grado più bassa rispetto a quella ambiente, utile a diminuire leggermente il calore ma soprattutto ad eliminare l’umidità fonte di fastidio e disagio. Nel caso in cui l’ambiente è molto caldo, ti conviene metterlo ad una temperatura bassa per una diecina di minuti, senza portare la piccola nella stanza, e poi una volta che la stanza si è raffreddata aumentare la temperatura impostata con un paio di gradi di differenza.

Per i consumi ti conviene un climatizzatore inverter, se il contattore però già ti stacca può essere che hai 1,5 kw di potenza e due clima insieme non li accendi.
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Christian da Reggio Calabria giorno 18/08/2012
Salve, avrei necessità di riscaldare una mansarda di 55 mq, altezza massima 3m, minima m 1,40, composta da soggiorno 25mq, cucina 6mq, camera da letto 15mq, bagno, il tutto "circa"... Vorrei sapere qual è il metodo più economico, escluso ovviamente metano e radiatori (climatizzatori, stufe, ecc.,?). Il contatore è da 3kw. Mi trovo in Calabria, più o meno 300 metri sul livello del mare.
Grazie mille.
 
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Ciao Christian ,

leggi quest'articolo: http://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=136 viene fatto un confronto tra i vari prodotti per riscaldmaento domestico, non ricordo se nell'articolo l'ho specificato ma il dato del consumo del climatizzatore è riferito alla tecnologia on off, se installi invertr e te lo consiglio vivamente il consumo scende ancora.

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Diego da Varese giorno 15/08/2012
Ciao, Vivo in un appartamento mansardato con predisposizione di 3 split, uno in soggiorno (21 mq), uno nella matrimoniale (15 mq) e uno nella camere tra (9 mq).
Avevo chiesto dei preventivi indicandomi una macchina tri-split da 12.000+9.000+9.000. L'appartamento risulta comunque ben isolato (non si dovrebbe tener conto dell'isolamento in fase di preventivo?). Nelle giornate più calde (35 gradi) l'appartamento raggiunge i 27 gradi e il maggior fastidio è dato dall'umidità più che dal calore.
Inoltre non sono un amante dell'aria condizionata molto forte e non la vorrei in camera da letto, arrivo quindi alla domanda:
Potrei mettere solo uno split in sala con l'intento di togliere nei giorni più caldi 3 o 4 gradi, riducendo l'umidità in tutto l'appartamento oppure è una pessima idea e così facendo rischio che il motore vada continuamente al massimo?
Grazie per l'aiuto!
 
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Ciao Diego,

per il dimensionamento si tiene certamente in considerazione l’isolamento della casa. Ritengo che ti potresti orientare anche su 9000+9000+9000, gli ambienti non sono grandi e poi sono ben isolati quindi con il 9000 btu/h vai tranquillo.

Un solo climatizzatore non è indicato per capire il perché ti consiglio di leggere quest’articolo: http://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=94.

In camera da letto puoi farlo funzionare impostandolo di notte con una temperatura più bassa a quella dell’ambiente di 1 o 2 gradi, così da garantire un deumidificazione costante e un abbassamento leggero della temperatura.

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Luciano da Padova giorno 15/08/2012
Buongiorno, ho un dubbio amletico da completo profano. Leggendo le sue risposte, e avendo in casa la predisposizione per un dual split, vorrei installare uno split da 12000 btu e uno da 9000. Avendo un impianto elettrico da "soli" 3 KW, pensa che ci saranno problemi di distacchi per eccessivo consumo?
Grazie.
 
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L’assorbimento elettrico di un impianto di questa portata è intorno ai 2 kw, quindi rimane a disposizione ancora 1 kw. Quello che consiglio è comunque di leggere la scheda tecnica dell’impianto, su di essa è espressamente indicato l’assorbimento. Considera poi che in base alla tecnologia on off o inverter l’assorbimento può essere diverso.
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Luca da Brindisi giorno 11/08/2012
Ciao ho un chiarimento da chiedere. Ho smontato dalla camera da letto un climatizzatore 9000 btu on off Aermec perché la notte staccava e attaccava facendomi svegliare, ho messo un Daikin inverter 9000 btu ftxs dc inverter plus, ma mi sono accorto che la notte mi sveglio e a volte lui è fermo e io magari sto sentendo un po’ di caldo, ma lo uso solo come deumidificatore per non farmi male. La mia domanda è che lui non si dovrebbe staccare come un on off ma mettersi al minimo come ho sentito in giro?
 
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Ciao Luca,
un climatizzatore inverter ha la capacità di modulare l’assorbimento elettrico e la mandata d’aria, adeguandosi continuamente alla temperatura ambiente in base a quella impostata. In buona sostanza rispetto ad un on off , diminuisce l’assorbimento fino ad un livello minimo, ma una volta raggiunta la temperatura anche l’inverter si stacca. Quindi il fatto che si sia staccato è normalissimo, ti consiglio comunque di utilizzarlo anche di notte in raffreddamento, impostando la temperatura con 2 gradi in meno rispetto a quella dell’ambiente, così da avere il refrigerio che ti basta e l’ambiente deumidificato.
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Danilo da Catanzaro giorno 11/08/2012
Ho acquistato un appartamento dove ho trovato la predisposizione per l'installazione di un multisplit (2 unità) con tubi e canaline già murate. Le cassette per l'installazione delle unità interne sono predisposte spalla/spalla su una porta che divide la zona giorno (soggiorno, cucina e bagno per un totale di 50 mq circa) da quella notte (3 stanze da letto, uno studiolo e un bagno per un totale di 60 mq circa). Dopo questa premessa volevo chiedere: 1- sono obbligato a montare un multisplit o posso montare due mono senza fare interventi di muratura?; 2- posso montare i mono o i multi in momenti diversi? 3- quale potenza scegliere per le unità interne sia nel caso di mono che di multisplit? Grazie infinite...ciao!!!!!
 
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Ciao Danilo,
puoi tranquillamente montare due mono, la tubatura passata confluisce nel punto in cui è prevista la macchina dual, ma nulla toglie che puoi impiantare due mono.

Puoi montare i climatizzatori in momenti diversi, ognuno di loro è un impianto a se.

Per ogni ambiente un climatizzatore da 9000 btu/h va bene.
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Antonio da Firenze giorno 01/08/2012
Ciao, vorrei porti una domanda, vorrei climatizzare tre ambienti delle seguenti dimensioni: 17 mq, 35 mq, 14 mq, tutti e tre gli ambienti hanno un'altezza di 3 metri, volevo chiederle conviene montare una soluzione multi split , dual e mono o tutti mono, premetto che quello della stanza da 17 e 14 mq li terrei accesi sempre insieme, e volevo chiedere con l'assorbimento di corrente elettrica si riuscirebbe ad averli accesi tutti senza avere sovraccarichi o conviene aumentare la portata dell'energia elettrica.
Grazie saluti.
 
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Ciao Antonio, orientativamente hai necessità di due 9000 btu/h ed un 12000 btu/h, detto questo il discorso della convenienza si riconduce solo ad un aspetto economico. Mi spiego meglio, tecnicamente puoi mettere un dual 9000+9000 con motore esterno da 18000 btu/h ed un 12000 bth/h mono. In funzionamento non hai nessuna perdita di resa se accendi gli split del dual contemporaneamente, il 12000 btu/h va per se. Il caso di tre mono in termini di risultato non cambia niente. Ora il punto della convenienza sta nel costo da sostenere nell’uno e nell’altro caso…. rapportato sempre alle prestazioni tecniche….se vuoi passami le schede di preventivi che ti farai fare. Con la corrente sei al limite con climatizzatori on off, se vai su inverter e il dimensionamento è giusto, con piccoli accorgimenti, non hai problemi.

Grazie mille per la risposta, i preventivi ricevuti si aggirano dai 2000 ai 3000 per il dual con quelle potenze segnalate da te marca samsung, daikin, mitbishi, il mono circa 750 samsung sistema inverter comprensivi di montaggio...io mi chiedevo ma volendoli accendere tutti e tre insieme più i normali elettrodomestici che ci sono in una famiglia il sistema elettrico di 3 kw di potenza riesce a sostenerli? quali possono essere gli accorgimenti da attuare per farli funzionare al meglio.
Grazie.

Dunque per accorgimenti intendo, che le macchine non devono accendersi contemporaneamente, ma una per volta, darle il tempo di arrivare in temperatura, e considerata la tecnologia inverter, di modulare l’assorbimento elettrico e stabilizzarsi su assorbimenti bassi, ed accendere man mano le altre. Gli altri elettrodomestici possono rimanere accesi, intendo un frigorifero ed un congelatore. L’impiego in contemporanea del forno elettrico, di un phon, della lavatrice possono far scattare la corrente, quindi bisogna gestire un funzionamento differenziato. Se leggi la scheda tecnica dei climatizzatori, è indicato l’assorbimento, ed in particolare il minimo dovrebbe essere intorno ai 380 watt per il samsung e ai 500 watt per il daikin. In totale, quindi, se si procede con l’accensione differenziata e il dimensionamento è corretto, i clima dovrebbero lavorare sui regimi bassi e tutti insieme contemporaneamente non dovrebbero andare oltre i 1000 watt di assorbimento. Chiaramente questa è la condizione ottimale che può variare in base ad una serie di fattori facendo aumentare l’assorbimento.

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Stefano da Viterbo giorno 31/07/2012
Buonasera, ho acquistato un climatizzatore dual split ( o almeno l'ho acquistato per tale ) ma quando l'ho aperto a casa ho scoperto che l'unità esterna era per la versione Trial split. Al momento ho solo due unità interne, volevo sapere se montando solo queste due può funzionare ugualmente , o mi conviene ridare indietro l'unità esterna e prenderne una con solo i due attacchi ... in teoria, penso che il motore del trial split dovrebbe "spingere " di più... considerando che lo pago come il dual... o no?
Grazie per la risposta.
 
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Buonasera Stefano,
in pratica comprando una macchina multi split puoi anche non montare necessariamente tutte le unità interne, alcune aziende specificano il minimo da montare per un corretto funzionamento. In questo caso la situazione credo sia diversa, nel senso che ti hanno consegnato per errore il motore di un trial, che anche se della stessa marca, non per forza gli split sono compatibili. L’ingegneristica rispetto al motore che dovrebbe supportare gli split che hai, può essere diversa. Ti consiglio di riportare il motore e farti dare quello giusto….ciao.
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Giovanni da Perugia giorno 31/07/2012
Dovendo climatizzare un appartamento composto da 2 camere di 25 e 20 mq e una zona giorno di circa 40 mq cosa mi consigliate, non ho problemi di spazio per le unità esterne.
Grazie in anticipo.
 
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Installerei tre mono split, due da 9000 btu/h per le camere da 20 e 25 metri quadrati ed uno da 15000 btu/h per la zona di 40 metri quadrati. Questa è una considerazione molto generale, nel senso che se trovi una buona occasione potresti anche mettere un dual 9000+9000 per le due camere, se sono attaccate, nel caso distanti protendo sempre per le mono, l’installazione costa di meno. La tecnologia on off o inverter dipende da una serie di fattori, nel caso vuoi approfondire ci sono articoli specifici che puoi leggere.
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Vincenzo da Roma giorno 30/07/2012
Salve ho da poco acquistato casa e vorrei cambiare l'impianto di climatizzazione interno che al momento è composto da 2 unità, una da 9000 e una da 12000 e dualsplit in balcone. L'installatore mi consiglia di cambiarlo con un impianto così composto: unità esterna 5kw e unità interne da 2,5 e 3,5 kw, oppure unità esterna da 24000 btu e unità interne da 9000 e 12000 btu...dice che può andar bene come soluzione?
 
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Non dici quanto sono gli ambienti, ma deduco che il dimensionamento di 9000+12000 che stai andando a sostituire, andava bene come potenza e lo sostituisci in quanto vecchio. Se è così la seconda soluzione proposta va bene, ti trovi ad avere la stessa potenza nelle stanze ed un motore proporzionato. Nel primo caso invece ti troveresti ad avere un motore esterno di 17000 btu/h che deve sostenere uno split da 8500 bth/h ed un altro di 12000 btu/h, che sommati fanno 20500 btu/h. Questo significa che nel momento in cui accendi contemporaneamente i due climatizzatori, non hai l’erogazione della potenza che ti necessita...
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Carlo da Cagliari giorno 19/07/2012
Salve, ho un appartamento di 65 mq mansardato con l'esigenza di tre unità da 12+9+7, le tubature son già predisposte x un trial in quanto convergono tutte in un stesso punto (balcone veranda a giro) che cmq ha abbastanza spazio.
I mie dubbi sono: montando tre mono non è più difficoltoso mettere i motori uno sopra l'altro?
Con un impianto di 3,5 kw accendendoli tutti e tre contemporaneamente il consumo non è maggiore rispetto ad un solo motore?
 
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Ciao Carlo, la difficoltà di montare tre motori uno sull’altro non è tale giustificare la scelta di un solo motore multi. Per il consumo non credere che una macchina multi consumi meno di tre mono.
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Giuseppe da Foggia giorno 17/07/2012
Ciao avrei bisogno di un consiglio tecnico sull' impianto di casa. Ho due predisposizioni per climatizzazione: la prima, un impianto dual che copre il soggiorno ( 28 mq) e lo studiolo ( 10 mq), la seconda per un mono split per la stanza da letto ( 15 mq). Per la stanza da letto ho scelto un inverter 7000 btu, che dovrebbe andar bene; il problema è il dual, mi occorrerebbe un 12000 btu per il soggiorno e un 6/7000 per lo studiolo ( ambiente piuttosto caldo per la presenza di pc e stampante). La mia domanda è se sia possibile montare due mono split al posto del dual ( evitando però modifiche invasive), cosi' da poter scegliere la potenza adeguata per i due ambienti e risparmiare anche qualcosa..( circa 300 euro).
 
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Ciao Giuseppe, puoi montare due macchine mono al posto di un dual, la tubatura è utilizzabile in entrambi i casi allo stesso identico modo. Nel caso di una scelta iniziale di macchine mono, magari il percorso dei tubi sarebbe stato più corto, con una scelta il più vicino possibile allo split, ma visto che i tubi sono oramai montati, non cambia niente. Non ci dovrebbe essere bisogno di modifiche, se all’esterno c’è spazio in abbondanza per i motori ed è stato lasciato qualche metro di tubatura, vai tranquillo.
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Tommaso da Messina giorno 06/07/2012
Ciao, vorrei chiedere un consiglio. Ho una casa che devo climatizzare di circa 75 m e 4 stanze, rispettivamente di 15 m, 30m, 20m, 15m. Ho il problema che tre stanze danno sull' esterno e per vincoli non posso mettere il motore, mentre una, da in un pozzo luce e quindi posso montarlo, inoltre il contatore eroga al massimo 3,3 KW di potenza massima. Avevo pensato di montare un multisplit, ma leggendo quello che dici mi conviene? Che ne pensi dei condizionatori fissi senza la parte esterna, sia economicamente e sia come risultato finale .Grazie.
 
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Ciao Tommaso, nel tuo caso conviene montare una multisplit e nello specifico una quadri split. L’articolo si riferisce a degli aspetti, quali la potenza complessiva dell’impianto, costo della macchina e costo di installazione, che possono essere note negative se non valutati correttamente prima di un acquisto. Nel tuo caso ritengo sia l’ideale un quadri split che con i 3,3 kw dovrebbe andar bene, anche se quando si sceglie il clima bisogna verificare i dati tecnici dei consumi… Rispetto ai sistemi senza unità esterna, i multi split sono più prestanti e forse anche meno costosi, un mono split senza U.E. costa sempre intorno alle 1200,00 euro, che moltiplicato 4 fa 4800,00, con questa cifra trovi sicuramente un impianto multi.
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Carla da Roma giorno 05/07/2012
Salve,
abbiamo da poco ristrutturato una casa e adesso siamo alla scelta dei climatizzatori. L'impianto è predisposto per 3 macchine interne e 2 motori esterni quindi deduco un mono e 1 multi...la mia domanda è: quale dei tre mi conviene montare come mono considerando che vorremmo prenderne 2 da 9000 btu e 1 da 12000 (la casa è di 48 mq circa divisa in 3 stanze più il bagno)? Inoltre conosce la marca Saunier Duval? Se sì la consiglia?
Grazie.
Saluti.
 
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Ciao Carla,
sceglierei come macchina mono la 12000 btu/h fondamentalmente per due motivi:

1) Un motore dual, con queste combinazioni, solitamente, ha una potenza complessiva di 18000 btu/h, questo significa che, se lo combini con due split da 9000 btu/h, accendendoli contemporaneamente, avrai la potenza che ti aspetti, se invece lo combini con una 9000+12000, la potenza sarà ripartita allo stesso modo tra i due split ed anche la 12000btu/h, che esprimerà la massima se accesa da sola, ti renderà per 12000 btu/h. La combinazione 9000+12000 è supportata anche da motori più potenti intorno ai 20000 btu/h, in questo caso non avresti problemi.
2) Il secondo motivo si riconduce al primo dal punto di vista economico, costa meno la soluzione dual 9000+9000 e mono 12000, che non 9000+12000 con motore adeguato e 9000 mono.

Detto questo, mi pare che l’ambiente non sia particolarmente grande da dover necessitare di una 12000 btu/h, secondo me tre 9000 btu/h vanno bene, magari fammi sapere come è suddiviso, se vuoi usare i climatizzatori anche come fonte di riscaldamento principale e che temperature nel caso ci sono d’inverno.

Non ho un’esperienza diretta su questa marca, le valutazioni comunque vanno fatte in base alla scheda tecnica del modello scelto per capire tante cose: consumi, limiti di funzionamento, marchi di riconoscimento, ed altro per giudicare il prodotto ed il prezzo dello stesso.
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Nicola da Caserta giorno 02/07/2012
Buongiorno, inizio con il ringraziare e porgere i miei complimenti.
Essendo in fase di costruzione mi stavo premunendo per cercare la migliore soluzione per la climatizzazione. Avrei piacere a raffreddare 4 ambienti in particolare. Le tre camere da letto ( 15mq+15mq+20mq) più il soggiorno ( circa 30mq ). Stavo valutando la possibilità di utilizzare un sistema multi split ( a 4 raccordi ) per le solite motivazioni, evitare 4 macchine esterne; da quel che ho letto ho rinunciato al risparmio avendo capito che la soluzione è più costosa. Considerando che non avrei mai accese contemporaneamente tutte le unità ma al massimo 2 o 3 ( le camere da letto, o soggiorno più una camera ) mi ero orientato verso questo tipo di soluzione : 3x9000BTU + un 12000BTU con una macchina esterna quadri split da circa 27000BTU max. Credi che le proporzioni siano esatte? Riuscirei a sopportare il carico, anche elettrico di tale motore e di 2/3 split attivi, considerando il resto delle normali apparecchiature in casa? ( considerando un contatore da 6Kwh ) Altra domanda, la solita e fatidica.....mi conviene questo sistema o passo a 4 mono? O Magari a due dual? Aggiungo che in caso di Motore Multi avrei pensato di installarlo sul tetto e poi far scendere i vari tubi, distanza massima di 10m per ogni unità. Nel caso dei 4 mono la soluzione a spalla mi costringerebbe a tenerli a mia "vista", cosa che gradisco poco. Grazie in anticipo per tutto.
 
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Ciao Nicola, la tua è una bella domanda….. con piacere, andando per gradi:
1) La potenza che hai identificato va bene, soprattutto con la combinazione 2 o 3 descritta, non avresti mai una richiesta di potenza superiore ai 27000 btu/h.
2) Per la potenza non dovresti avere nessun tipo di problema, chiaramente vanno visti i dati tecnici dell’impianto che andrai a scegliere, però posso dirti che il suo consumo totale non può essere più alto rispetto ad una soluzione standard on-off che vuole approssimativamente un consumo di (0.86X3) + 1,1= 3.68 ti restano liberi 2.32, vai tranquillo. 3) Da un punto di vista economico non credo proprio che convenga, è più costosa la macchina ed è più costosa l’installazione. Per la distanza dei dieci metri, prima dell’acquisto bisogna sincerarsi da catalogo, del dato lunghezza e dislivello linee frigorifere, Mitsubishi Electric porta UE sopra UI 10 metri. L’impianto è fattibile valuta tu la spesa.
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Isabella da Pistoia giorno 01/07/2012
Ho un condizionatore per tre split. La domanda è: quale è la proporzione del consumo tenendo accesi due split o uno solo? Spesso ne tengo acceso solo uno per risparmiare, ma mi e' venuto il dubbio che magari la differenza fra uno o due sia irrisoria e che con poca differenza potrei avere maggior confort.
Grazie per la cortese risposta.
 
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Ciao Isabella, 
il consumo esatto è deducibile dalle schede tecniche dei climatizzatori, che sono riportate sui cataloghi dei diversi produttori. Nel caso di una macchina trial ogni split ha il suo consumo, quindi tenendone acceso 1 consumi un tot, con il secondo il doppio, con il terzo il triplo. Poi devi considerare la tecnologia del tuo impianto, se è di tipo on-off, quindi avrai la condizione pocanzi descritta, o se è di tipo inverter, in questo caso il consumo tende a scendere man mano raggiunge la temperatura impostata.

Innanzi tutto molte grazie per la gentile e tempestiva risposta. Il mio trial e' Daikin Siesta con inverter e pompa di calore. La mia incompetenza mi portava a pensare che  quando il motore si mette in moto ha lo stesso consumo sia per uno che più' split. Ma mi par di capire che non sia così.  Il motore gira per portare gli split alla temperatura impostata, quindi è ovvio che se per far raggiungere la temperatura X ad un solo split  starà in moto per  tot minuti, per due split il tempo occorrente sarà di tot più tot, cioè il doppio.
Ho capito bene ?

Andando nello specifico del tuo climatizzatore, ho estrapolato un dato dal catalogo, anche se non esattamente il modello (sigla) del tuo climatizzatore, ed il consumo riportato è:

Potenza assorbita Raffreddamento
Min~Nom~Max kW
0,36~1,23~2,42

Questo significa che il tuo impianto, essendo inverter non ha un consumo di tot+tot+tot, ma a seconda di quanti split accendi può variare dal 0.36kw a 2,42kw. Considera che il consumo è strettamente collegato alle condizioni dell’ambiente ed alla richiesta che fai al climatizzatore. Se la stanza è molto calda, ed imposti una temperatura molto bassa, il motore lavora consumando il massimo che può per far abbassare la temperatura, man mano che la raggiunge diminuisce il consumo e se l’ambiente e ben isolato il suo lavoro continua con un consumo minimo, magari di 0,36 kw. Accendendo la seconda macchina il motore aumenta l’intensità del lavoro, per abbassare la temperatura nell’altro ambiente, può darsi che consumi 0.,36kw + 1,23 kw  fino al raggiungimento della temperatura, per poi avere un consumo più basso, e così per il terzo split. Purtroppo non è definibile in modo esatto il consumo, in quanto variabile in base a molti fattori: temperatura esterna ed interna, isolamento dell’ambiente, potenza split nell’ambiente, temperatura impostata, ed tanto altro. Ti consiglio nel caso di accensione di uno o più split, di non impostare una temperatura troppo più bassa rispetto all’esterno.

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Enrica da Milano giorno 21/06/2012
Ciao a tutti, anche io non so molto in materia. Devo fare predisposizione e comprare un condizionatore fisso per metterlo solo in stanza da letto (18mq) quindi sarei orientata ad un mono split. Il problema è che non riesco ad avere nessuna info su una marca buona e sui Btu necessari, se inverter o on/off. Qualcuno mi sa consigliare una buona marca/modello non oltre i 600?? Avete anche qualcuno che la installa a Milano?grazie.
 
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Ciao Enrica,
Ritengo che hai bisogno di un 9000 btu/h, puoi utilizzare alla pagina: http://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=145 degli applicativi per identificare la concentrazione di carico termico nella tua stanza, rispondendo a delle semplici domande, impieghi 1 minuto.

Se utilizzi il clima sia per freddo che per caldo direi inverter, puoi pagarlo in più, ma ne vale assolutamente la pena, il vantaggio non sta solo nel minor consumo, ma nella resa superiore a freddo, ma soprattutto a caldo con un funzionamento invernale a temperature d’esercizio molto più basse, sotto lo zero, a Milano mi pare fa un po’ freddo d’inverno!!! Caso contrario il tuo utilizzo è prettamente estivo, e solo nelle giornate di maggior afa, va bene on-off se risparmi un bel po’ sul prezzo d’acquisto.

Buone marche di climatizzatori sono: Mitsubishi, Daikin, Panasonic, Hitachi, Fujitsu… devo dirti però che per identificare tra le marche un prodotto più prestante bisogna scendere nel dettaglio delle schede tecniche e fare dei confronti.
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Gian Maria da Verona giorno 20/06/2012
Salve, la mia domanda è questa:
se ho una macchina esterna a 2 split ma in casa per il momento voglio montare un solo split lasciando quindi le valvole del gas dell'altra unità chiuse, l'impianto può funzionare? Oppure bisogna che entrambi gli split siano collegati?
 
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Ciao Gian Maria,
puoi tranquillamente montare un solo split e poi montare il secondo quando ti fa più comodo, proprio come dici tu. Che si tratti di un dual con doppio compressore o mono compressore i circuiti di refrigerazione sono indipendenti.
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Luca da Torino giorno 19/06/2012
Buon giorno,
ho una domanda strana, considerando che non userei mai contemporaneamente più di tre split, posso istallare cinque split interni con una macchina esterna solo da tre split?
 
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Ciao Luca, un climatizzatore trial nasce con gli attacchi necessari per collegare tre split al motore esterno, quindi puoi collegare solo tre split.
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Carlo da Monza giorno 07/06/2012
Esistono condizionatori per uso domestico con l'unità esterna che soffia verso l'alto (balcone piccolo è chiuso)?
 
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Ciao Carlo, non mi risultano climatizzatori con queste caratteristiche. Leggendo bene la tua domanda, mi pare di capire che il balcone è chiuso davanti ma sopra è libero, visto che cerchi un climatizzatore che soffi in alto, ragion per cui, puoi posizionare il motore ad un altezza tale che superi l’ostacolo della barriera creata dalla chiusura del balcone.
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Simone da Firenze giorno 22/05/2012
Da più che perfetto ignorante, qual'é la differenza tra mono e multisplit?
 
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Ciao Simone,
un climatizzatore mono è composto da due elementi, il motore e lo split, diversamente un climatizzatore multisplit si compone di un motore e di più split interni. L’espressione multisplit è generica ed indica questa condizione, che portata nello specifico può identificare un climatizzatore dual (un motore e due split), trial ( un motore e tre split), quadri (un motore e quattro split) e via dicendo. Considera che ogni climatizzatore nasce già predisposto per un certo numero di unità interne (split) quindi se compri un mono non puoi aggiungere uno split, se compri un dual non puoi aggiungere il terzo ecc ecc.
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Monica da Piacenza giorno 09/04/2012
Ciao avrei bisogno di un consiglio. Dovrei climatizzare 2 stanze da letto attigue, una con balcone, i mq di ciascuna sono circa 20.
La casa non ha un impianto di condizionamento predisposto, mi consigliate un dual o mono split per stanza?
Grazie, non ci capisco più niente.
 
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Ciao Monica,
in entrambi i casi il risultato che ottieni può essere uguale, nel senso che se installi un dual con potenza complessiva uguale a due mono non cambia niente. Il tutto va analizzato confrontando le prestazioni dei due impianti, il costo di acquisto e la spesa per l’installazione, scegliendo il miglior rapporto tra costi e benefici. Per esperienza personale la maggior parte delle volte è economicamente più conveniente la scelta delle macchine mono. Se hai dubbi dimmi i modelli sui quali sei indirizzata e ti faccio il confronto. Dimenticavo nella scelta tieni in considerazione se i climatizzatori li usi solo per l’estate o anche per l’inverno ed in questo caso a che temperatura esterna si arriva nella tua zona.
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Franco da Perugia giorno 09/03/2012
Mi permetto di inoltrare una domanda forse ridicola. Ho una piccola casa di 40 m2 totali divisa in 4 stanze. Sto montando due mono split da 12000 BTU nelle stanze più grandi che si trovano agli opposti. E' possibile in questa maniera condizionare anche le stanze nel mezzo?
 
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Ciao Franco, sicuramente accendendo i due climatizzatori e lasciando le porte aperte puoi ottenere un beneficio nelle stanze in mezzo, ma è limitato. L’aria calda o fredda si sposterà molto lentamente e l’ambiente non sarà mai climatizzato a dovere. Considera che una volta raggiunta la temperatura nella stanza in cui è montato, il climatizzatore si stacca in quanto il termostato rileva che ha raggiunto la temperatura e si stacca. Ti consiglio di montarne uno per ogni stanza, 12000 btu mi sembrano un po’ esagerati per gli ambienti che hai, visto che sono 4 e la casa è di 40 m2, non credo che la stanza più grande superi i 15 m2.
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Michele da Cagliari giorno 06/03/2012
Salve sono in fase di costruzione... dovrei impostare l’ impianto di climatizzazione con un multisplit a 3 unità interne. La mia domanda e' la seguente: i cavi elettrici che comunicano tra unità interna ed esterna, devono andare in una scatola di derivazione e poi da qui all’unita' esterna, oppure da ogni split parte un cavo che arriva all’unita esterna?
Mille grazie.
 
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Ciao Michele,
i climatizzatori multi split e nel tuo caso specifico trial sono dotati di più morsettiere, ognuna destinata al collegamento di una unità interna. Quindi devi predisporre una tubatura per ogni macchina che va dall’unità interna all’unità esterna. Devi portare anche l’alimentazione, quindi la corrente arriva al motore da una alimentazione principale ed il motore si collega ad ogni singolo split direttamente. Ci sono alcuni climatizzatori che non necessitano dell’alimentazione principale rifornendosi direttamente dallo split, ma tu predisponi le tubature normalmente poi è compito dell’installatore.
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Andrea da Milano giorno 22/11/2011
Ciao! Ho comprato una casa in costruzione, praticamente finita. È già completamente predisposta per il condizionamento interno, sono previsti 5 punti (uno per ognuna delle tre camere, più' due per la zona living/cucina). E' tutto quindi già cablato, manca solo lo split. Mi chiedo: considerato che sono 5, volendo allacciarli tutti, non penso che abbia senso avere 5 monosplit, se non altro per questioni di spazio... o sbaglio? In fondo non li userei mai tutti insieme, per cui se anche la somma delle potenze nominali è più' alta di quella dello split va anche bene. Che ne pensate?
 
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Ciao Andrea,
il ragionamento è esatto, se non li usi tutti contemporaneamente non avrai perdita di resa e lo spazio complessivo occupato sarà inferiore. Considera solo che il costo di una macchina multisplit ed in questo caso di un motore con cinque split interni, è abbastanza elevato e che non è fabbricato da tanti produttori, quindi chi lo produce se lo paga. Le dimensioni del motore esterno in questo caso sono maggiori rispetto alla singola macchina da 9000 btu per intenderci, giusto come riferimento ti do le misure di una macchina di questa portata: 900x900x320 (+30). In installazione i tubi sono già passati, quindi potresti avere solo l’aggravante di un po’ di gas refrigerante da aggiungere in base a distanza e dislivello, anche se non è detto in quanto macchine particolarmente performanti sopportano distanze lunghe.
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Daniele da Empoli giorno 30/08/2011
Grazie mille della delucidazione!

Mi permetto di farvi ancora un'altra domanda da perfetto ignorante in materia.... Avendo la predisposizione come già accennato per 3 split, posso eventualmente mettere 3 macchine separate per i singoli split all'esterno o la predisposizione se è stata fatta per un multisplit non può essere adattata a 3 monosplit indipendenti? Tutto questo perchè avrei intenzione di installare intanto 2 macchine, che lavorerebbero sempre e solo separatamente e probabilmente al 90% in modalità deumidificazione, ed eventualmente fra qualche decennio una terza macchina che andrebbe a climatizzare la stanza di un eventuale figlio.. Grazie dell'attenzione!
 
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Ciao Daniele,
puoi montare tranquillamente tre macchine mono la predisposizione fatta è valida. Ogni split che sia abbinato ad una macchina mono o ad un trial o comunque multi viaggia con tubature indipendenti.

Se comunque hai solo necessità di deumidificare ti consiglio di pensare al solo deumidificatore, spendi molto di meno ed è puù indicato per lo scopo specifico, ciao.
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Daniele da Empoli giorno 30/08/2011
E' possibile montare un monosplit collegato a 3 split diversi nell'appartamento? Lo chiedo in quanto avrei la predisposizione per 3 split, ma in ogni caso non accenderei mai più di uno split alla volta e non volevo spendere cifre folli. Grazie
 
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Ciao Daniele,
non puoi montare su una macchina che nasce come mono-split tre split interni, non ha gli attacchi dei tubi e tutto necessario al suo funzionamento.
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Lucio da Roma giorno 12/07/2011
Grazie per le spiegazioni molto chiare ed esaurienti.
 
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Ciao Lucio,
siamo molto lieti di esserti stati utili e ti ringraziamo per l'apprezzamento.
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Simone da Pisa giorno 03/04/2011
Avendo poco spazio a disposizione sul terrazzo,mi chiedo se l'ingombro di un trial sia piu o meno quello di un dual o se le dimensioni cambiano significatamente grazie per eventuali risposte.
 
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Ciao Simone,
l'ingombro di un trial è approssimativamente uguale a quello di un dual. Visto che hai problemi di spazio ti conviene fare una ricerca tra le varie marche per trovare quello che ingombra di meno.

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