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Stufa catalitica come cambiare il pannello che non riscalda.

 
Nelle stufe a gas, sia che si tratti di modelli con il pannello formato da tre mattoncini in ceramica oppure quello interno definito catalitico, la loro usura, dettata dal funzionamento nel corso degli anni, li può rendere inefficaci nella produzione di calore.

Abbiamo visto in un altro articolo come sostituire il pannello ad infrarossi. In questo caso invece ci occupiamo di quello intero: catalitico. Prima di entrare nel dettaglio della sostituzione facciamo un approfondimento sulla sua struttura, in modo tale da capire come è formato e pertanto se, escluso il caso in cui la sostituzione avvenga per mancata resa, comprendere altre cause di malfunzionamento.
In buona sostanza il pannello, che a seconda della stufa può disporre di una forma arcuata o dritta, con misure differenti a seconda del modello, è formato da una carcassa metallica, potremmo definirlo una sorta di vassoio, che dal lato posteriore presenta l’entrata del tubo del gas che confluisce e termina con un ugello.

All’interno del vassoio c’è una griglia che ha la funzione di sostenere la fibra, che è fissata in modo ermetico lungo tutti i laterali del vassoio, in quanto non deve far uscire del gas e creare all’interno una sorta di camere d’aria all’interno della quale viene mandato il gas, che ha contatto con la fiamma pilota si incendia restando bloccato al suo interno. In questo modo il pannello si riscalda ed ovviamente il materiare fibroso non prende fuoco essendo ignifugo e resistente a temperature di circa 1200°C.

Interno pannello catalitico.


In una stufa catalitica a differenza di una ad infrarossi, laddove la maggior potenza viene dettata dall’accensione di uno, due o tre mattoncini, si è in presenza di un unico pannello. Anche in questo tipo di stufa ci sono tre livelli di regolazione, che passano attraverso la gestione della quantità di gas. In pratica ad ogni livello di potenza corrisponde una certa mandata di gas, che essendo in quantità minima, media o massima all’interno del pannello, incendiandosi dà origine a più o meno potenza; è come se, in realtà è, all’interno del pannello c’è un fuoco con intensità diverse a seconda di come è regolata la manopola della mandata del gas.

Un difetto che può presentare un pannello catalitico è ad esempio l’ostruzione parziale o totale dell’ugello che conseguentemente lascia passare poco o non lascia passare gas, inibendo parzialmente o totalmente la capacità del pannello.

Altro difetto potrebbe riguardare la perdita di gas da un punto imprecisato del pannello, questo può avvenire dalla parte metallica retrostante attaccata da umidità e poi ruggine che possono farlo forare.
Per sostituire il pannello è necessario dopo aver scollegato la bombola, ispezionare al fine di comprendere come è fissata la griglia protettiva che si trova davanti la stufa. Ogni modello ovviamente avrà un sistema di aggancio diverso, potrà essere ad incastro o con delle viti, ad ogni modo dobbiamo identificare il modo di toglierlo, in quanto il pannello andrà estratto dalla parte frontale.

Successivamente sarà necessario accedere alla parte retrostante e svitare le viti che fissano il pannello catalitico alla sua struttura. Anche in questo caso le viti ed il punto in cui si trovano possono essere differenti tra i diversi modelli di stufa, ma facendo attenzione non sarà difficile identificarli.

Nella parte posteriore seguiamo il tubo il tubo in alluminio che conduce il gas al pannello e svitiamo il dado che lo fissa all’innesto, al termine del quale abbiamo detto in precedenza trovarsi l’ugello. Liberiamo il tubo in alluminio, facendo attenzione a non piegarlo troppo, non dobbiamo fargli fare delle pieghe che impedirebbero il passaggio del gas o potremmo anche spezzarlo o creare delle forature. Questo può succedere nel caso in cui si tratti di un tubo molto vecchio che ha perso di malleabilità. Solitamente l’innesto presenta un altro dado, avvitato intorno ad esso fino in fondo al fine di tirare dall’esterno verso l’interno il pannello è tenerlo ben fisso alla struttura, lo svitiamo.

Smontaggio pannello catalitico.

A questo punto avremo liberato completamente il pannello e non ci resta che sganciarlo dal lato davanti. Ci potrebbe essere ancora qualche punto di ancoraggio del quale ci renderemo facilmente conto nel maneggiarlo.

Terminiamo montando il pannello nuovo, che ovviamente abbiamo acquistato precedentemente e finiamo con il ripristino delle condizioni precedenti. Nel momento in cui proviamo a riaccendere la stufa, lasciamo la bombola fuori dal suo alloggio, in modo da poter ispezionare l’interno ed avere accesso al tubo che porta il gas al pannello e nello specifico al bullone che lo fissa all’innesto del pannello.

Spruzziamo una soluzione saponosa al fine di verificare l’assenza di perdite di gas. La soluzione di acqua e sapone, in caso di perdite crea delle bollicine.

Soluzione saponosa.

 

 
 
 
 
 
 
Commenti recenti
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Simone da Partinico giorno 15/01/2022
Salve, ho visto il vostro video su come sostituire il pannello in fibra di ceramica sulla stufa a gas catalitica. Mi potreste indicare quale comprare e in quale sito.
 
Icona elettro-domestici.com
 
Buongiorno Simone, il pannello sostitutivo dipende dal tipo di stufa che hai, se si tratta di quella del video puoi prenderlo su Ebay.

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Sempre più presente sugli scaffali, riscuote un modesto interesse per l’idea di una prestazione superiore rispetto alla stufa a gas tradizionale, stiamo parlando della stufa a gas termo ventilata.
 
 
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La stufa a gas non necessita di particolare manutenzione, è un prodotto molto funzionale che risponde molto bene alle necessità di riscaldamento di un ambiente domestico. È tuttavia di fondamentale importanze per garantire la sicurezza, controllare il tubo del gas ed in modo particolare effettuarne la sostituzione entro i termini di scadenza dello stesso.
 
 
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Un difetto che in alcuni casi possiamo riscontrare in una stufa a gas è quello relativo alla mancata accensione, ovvero nel tentativo di accenderla continuiamo a fare uscire del gas, vediamo comparire la scintilla del piezoelettrico, ma la fiamma pilota non si accende.
 
 
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La stufa a gas sia nel caso del modello catalitico che con i mattoncini infrarossi, dispone per l’accensione di un sistema di piezoelettrico simile a quello dei piani cottura.
 
 
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Come abbiamo già letto nell’articolo sulla stufa a gas che non emette la scintilla di accensione, ci possiamo trovare in presenza di una stufa nella quale non funziona il piezoelettrico. In alcuni casi è semplicemente staccato il filo conduttore della carica elettrica, mentre in altri è proprio il meccanismo dal quale scaturisce la scarica elettrica a non essere funzionante.
 
 
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Uno dei malfunzionamenti più frequenti in una stufa a gas è quello relativo al cambiamento di colore della fiamma pilota, che dall'azzurro, risultato di una perfetta combustione del gas, quindi corrispondente ad una equilibrata miscelazione tra gas ed aria, passa al colore giallo, con in alcuni casi la presenza di un poco di azzurro.
 
 
 
 
 
 
 

 
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