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Come dividere i capi per l’asciugatrice.
 
Prima di entrare nel dettaglio di come utilizzare correttamente l’asciugatrice è necessario fare due premesse in merito ai capi da asciugare. La prima riguarda il loro stato di asciugatura nel momento in cui vengono inseriti all’interno del cesto, difatti non devono essere gocciolanti. Questo significa che è necessario possedere una lavatrice che deve strizzarli ad almeno 800 o ancora meglio a 1000 giri.

Seconda cosa i capi devono essere idonei per poter essere asciugati in asciugatrice, su di essi in tal caso è indicata la modalità di trattamento. Per essere chiari su ogni capo troviamo una etichetta sulla quale sono riportati dei simboli, che indicano se il capo può essere asciugato e nel caso in che modo. A titolo di esempio riportiamo due etichette:

Etichetta simboli asciugatrice.

Nella prima il simbolo che ci interessa è il terzo, che ci dice che il prodotto non può essere asciugato in asciugatrice.

Etichetta simboli asciugatrice.

Nella seconda invece, a parte che troviamo i simboli su quattro righe, quella per il nostro territorio è la prima, il simbolo che ci interessa è il terzo, che ci dice che il prodotto può essere asciugato in asciugatrice a temperatura normale.

Oltre a questi simboli, sulle etichette possiamo trovarne di altri, li riportiamo di seguito con le relative descrizioni al fine di acquisire un quadro completo sull’argomento:

Simbolo capo adatto per asciugatrice.

Capo adatto per essere asciugato in asciugatrice;

Simbolo capo adatto per asciugatrice bassa temperatuta.

Capo adatto per essere asciugato in asciugatrice a temperatura bassa;

Simbolo capo adatto per asciugatrice temperatuta normale.

Capo adatto per essere asciugato in asciugatrice a temperatura normale;

Simbolo capo non adatto ad asciugatura in asciugatrice.

Capo non adatto per essere asciugato in asciugatrice;

Oltre a queste che interessano prettamente le indicazioni di asciugatura, ne possiamo trovare altre che ci indicano altre cose al riguardo:

Simbolo capo da asciugare all'aperto.

Capo da asciugare all’aria aperta;

Simbolo capo da asciugare su stendi panni.

Capo da asciugare su stendi panni;

Simbolo capo da asciugare su superficie piana.

Capo da asciugare su superficie piana;

Simbolo Capo indossabile subito dopo l’asciugatura.

Capo indossabile subito dopo l’asciugatura;

Simbolo capo Capo da asciugare all’ombra.

Capo da asciugare all’ombra;

Simbolo capo da asciugare all’ombra su uno stendi panni.

Capo da asciugare all’ombra su uno stendi panni;

Simbolo capo da asciugare all’ombra su una superficie piana.

Capo da asciugare all’ombra su una superficie piana;

Simbolo capo indossabile dopo l’asciugatura all’ombra.

Capo indossabile dopo l’asciugatura all’ombra.

Da questo viene fuori una prima conclusione, ovvero che se non guardiamo le etichette ed asciughiamo comunque capi non idonei, il risultato finale può essere controproducente. Potremmo avere dei capi deteriorati, ristretti o creare danni all’asciugatrice o creare pericoli in casa, ad esempio se si asciugano capi che col calore possono incendiarsi.

Fatte queste due precisazioni essenziali, vediamo ora come comportarsi per la divisione dei capi. Anche per asciugarli, così come per il lavaggio è necessario suddividerli. La regola segue grosso modo quella del lavaggio con l’aggiunta di alcune piccole differenze.

Per prima cosa è necessario dividere i capi per tipologia di tessuto, successivamente dividere i capi bianchi o comunque chiari da quelli scuri o colorati. All’interno di questa divisione è necessario dividere i capi grandi da quelli piccoli, e anche quelli con uno spessore particolarmente differente.

Per fare un esempio un telo doccia, non va asciugato con un lenzuolo. La differenza di spessore non consente di farli asciugare in modo uniforme, quindi si può arrivare a fine ciclo con capi ancora umidi o comunque all’ungare il tempo del ciclo, sebbene le lenzuola necessitano di un tempo inferiore.

Facciamo seguire alla divisione anche una omogeneità per quanto riguarda il simbolo di asciugatura, ovvero se un capo è adatto all’asciugatura a bassa temperatura, deve essere asciugato con altri capi con la medesima indicazione.

I capi devono essere agitati, sbattuti, per distenderli bene e dove possibile, devono essere risvoltati, ad esempio pantaloni, maglie ed altro, facendo attenzione, oltre a svuotare le tasche, a chiudere cerniere, zip ed altro.

Altra regola fondamentale e scegliere il programma adatto al carico che stiamo per asciugare e di non meno importanza, non bisogna mai eccedere alla quantità massima asciugabile indicata dal programma. Anche se l’asciugatrice ha una portata complessiva elevata, ad esempio 8 kg, ma il programma indica di asciugare 3 kg, il carico non deve superare tale indicazione.

 

 
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Le asciugatrici Hotpoint Ariston, in caso di difetti di funzionamento rimandano sul display un codice di errore, al quale è abbinato un difetto, un’anomalia, che però non è quasi mai indicata nel libretto di istruzioni, pertanto non si riesce a determinare quale possa essere il motivo del malfunzionamento.
 
 
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Quando durante un ciclo di asciugatura notiamo che il cestello gira molto lentamente oppure gira a singhiozzo, nel senso che in alcuni momenti sembra andare regolarmente ed in altri si blocca, allora è molto probabile che il condensatore di spunto del motore è difettoso.
 
 
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A seconda che ci troviamo di fronte ad una asciugatrice in pompa di calore o a condensazione (resistenza elettrica), il posizionamento deve essere valutato in modo differente. Il motivo è da ricondursi alla differenza di peso che c’è tra le due asciugatrici. Infatti, quella in pompa di calore, avendo al suo interno una serie di componenti, come il motore, il circuito frigorifero, lo scambiatore ed altro è più pesante rispetto ad un modello a condensazione, che internamente è composta da pochi elementi.
 
 
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Nella scelta di un’asciugatrice molte volte prima di effettuare l’acquisto, viene preso in seria considerazione, oltre ai consumi energetici, i tipi di programmi svolti e la durata del ciclo di asciugatura, che può variare nei diversi modelli, anche se non di molto. A dire il vero non sempre si riesce a trovare un riferimento specifico per la durata di ogni singolo ciclo, ma dalla scheda prodotto si può conoscere quella del ciclo standard.
 
 
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Due elementi da non trascurare, quindi molto importanti per tenere in perfetta efficienza l’asciugatrice sono i filtri. In realtà c’è un terzo elemento, anch’esso non trascurabile, che passa però per una manutenzione straordinaria: il condensatore, parliamo dei modelli con la pompa di calore, i modelli a condensazione non hanno il condensatore.
 
 
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L’asciugatrice è un elettrodomestico oramai diffuso in modo abbastanza importante nelle famiglie, ovviamente per il grande beneficio che comporta in termini di gestione del bucato. Poter asciugare senza dover stendere la biancheria, per la quale sarebbe necessario disporre di uno spazio in casa o all’aperto ed in questo caso utilizzabile solo quando non piove, è assolutamente comodo oltre a far risparmiare tempo.
 
 

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