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Detersivo per piatti al posto del brillantante, come risolvere il problema.
 
Per ottenere dei buoni risultati di lavaggio con la lavastoviglie oltre ad inserire il detersivo è necessario utilizzare il brillantante, che viene inserito in uno specifico scomparto accanto a quello del detersivo. In questo scomparto deve inserirsi solo ed esclusivamente il brillantante che ha delle specifiche “detergenti” che consentono all’acqua presente sulle stoviglie di scivolare e non lasciare aloni al termine dell’asciugatura.

Non di rado tuttavia, pur essendo pienamente a conoscenza di tutto questo, capita, magari trovandosi sovrappensiero, per sbadataggine o per pura sperimentazione di inserire al suo posto del detersivo per i piatti.
Il risultato, oltre ad una qualità di lavaggio scarsa, alla probabilità che il ciclo di lavaggio non venga concluso o se concluso, al successivo potrebbe non avviarsi o non concludersi, sarà la presenza di una grande quantità di schiuma all’interno della vasca.

Prima di capire come porre rimedio, vogliamo precisare il motivo per il quale tale inserimento potrebbe inficiare il funzionamento dell’elettrodomestico. In pratica la schiuma potrebbe entrare all’interno del tubicino del pressostato e creare una sorta di tappo, o diminuzione di pressione, che potrebbe creare delle difficoltà al pressostato e conseguentemente un blocco con scarico dell’acqua.

La cosa migliore da fare e svuotare il contenitore dal liquido che abbiamo inserito, evitiamo assolutamente di fare altri cicli di lavaggio, non farebbero altro che utilizzare altro detersivo per i piatti e produrre ulteriore schiuma. Anche l’impiego di altri detersivi per abolire la capacità di produrre schiuma è sconsigliata, anche perché se da una parte possono ridurla, non lo farebbero del tutto e comunque il risultato del lavaggio risulterebbe insoddisfacente per molto tempo.

Stacchiamo la spina di alimentazione elettrica, in modo da lavorare in totale sicurezza, e se abbiamo già eseguito un ciclo di lavaggio, con conseguente creazione e presenza di schiuma sul fondo, per una questione di comodità nel lavoro, togliamo tutte le stoviglie che si trovano all’interno dei cestini. Con un contenitore raccogliamo l’acqua residua sul fondo e con dei panni asciutti tamponiamo la schiuma. Insomma cerchiamo di eliminare, se presente, tutto il residuo di detersivo, che al prossimo lavaggio non farebbe altro che creare ancora schiuma.

Ora passiamo recupero del liquido presente nello scomparto del brillantante. Quindi svitiamo le viti che si trovano lungo il perimetro dello sportello, possiamo lasciare stare quelle in alto dove c’è il cruscotto. Se la lavastoviglie è da incasso togliamo prima il pannello. In sostanza dobbiamo, ci regoleremo in base al modello, dividere i due elementi che formano lo sportello, quello anteriore in acciaio e quello posteriore, quindi quello rivolto verso l’esterno, in metallo, in modo da poter accedere al dispenser del detersivo e brillantante.

Ora che abbiamo accesso all’erogatore del brillantante, stacchiamo la sua alimentazione, ci può essere un solo cavetto collegato oppure possono essere due, uno che raggiunge lo scomparto del detersivo e l’altro quello del brillantante.

Successivamente, tenendo lo sportello leggermente aperto, in modo da poter infilare una mano e sostenere l’erogatore dall’interno, svitiamo le viti che lo fissano al pannello in acciaio.

Lo rimuoviamo e lo portiamo in un lavandino. Apriamo lo sportellino del brillantante e portiamo tutto a sinistra il dosatore, che di norma è regolatore della quantità di brillantante da utilizzare nel lavaggio, in modo da avere il foro sul lato sinistro, verso il quale dobbiamo piegare l’erogatore, quindi facendogli assumere una posizione verticale, in modo da far uscire il liquido all’interno.

Teniamolo in questa posizione per tutto il tempo necessario a fare defluire il contenuto. Ne rimarrà ancora, pertanto dobbiamo cercare di diluirlo, inserendo dell’acqua al suo interno. Apriamo leggermente il rubinetto dell’acqua, e facciamo scorrere acqua al suo interno, come se volessimo riempirlo, e lo riempiamo. Facciamo molta attenzione a non fare bagnare la parte sottostante, dove ci sono i collegamenti elettrici, se li bagnamo potremmo danneggiarlo e renderlo inutilizzabile.

Procediamo successivamente svuotandolo, come abbiamo fatto in precedenza, quindi piegandolo in verticale sul lato del foro di entrata, ora uscita, e ripetiamo più volte la procedura.

Controlliamo dal lato posteriore la presenza, che è visibile in trasparenza, del liquido all’interno, fino a quando sarà completamente pulito. Lo asciughiamo e possiamo rimontarlo

Versiamo il brillantante al suo interno ed eseguiamo un lavaggio a vuoto o due se servono per eliminare eventuale presenza di schiuma residua.

 

 
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Per ottenere dei buoni risultati di lavaggio con la lavastoviglie oltre ad inserire il detersivo è necessario utilizzare il brillantante, che viene inserito in uno specifico scomparto accanto a quello del detersivo. In questo scomparto deve inserirsi solo ed esclusivamente il brillantante che ha delle specifiche “detergenti” che consentono all’acqua presente sulle stoviglie di scivolare e non lasciare aloni al termine dell’asciugatura.
 
 
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Come per altri marchi di cui abbiamo già parlato, anche per le lavastoviglie della Whirlpool, nel momento in cui si è in presenza di un cattivo funzionamento, si è spesso al cospetto di un guasto del sistema, che viene segnalato dalla macchina attraverso un codice visualizzato sul display o tramite dei lampeggi dei led.
 
 
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Risultati assolutamente interessanti in termini di prestazioni sulle lavastoviglie, la Bosch li ottiene con le nuove lavastoviglie dotate del sistema Active Water abbinato all’impiego della zeolite.
 
 
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Un’anomalia abbastanza diffusa nella lavastoviglie è quella relativa al processo di asciugatura, che a seconda dei casi può presentarsi con una scarsa qualità ed in altri con una assoluta assenza, con relative stoviglie bagnate al termine del lavaggio.
 
 
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L’utilizzo della lavastoviglie molte volte viene effettuato in modo non attento, nel senso che si caricano le stoviglie all’interno, si imposta un lavaggio e si avvia il programma. In tanti casi si impostano dei cicli lunghi e temperature alte in modo tale di essere sicuri di ottenere un buon risultato finale, però tutto a scapito di sprechi di tempo, energia e non sempre con un risultato ideale.
 
 
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Potrebbe capitare che la lavastoviglie, che ha sempre lavato in modo esemplare, ad un bel momento al termine del lavaggio non restituisca più piatti, bicchieri, posate, stoviglie e quant’altro ben pulite. Ovvero che non lavi più in modo efficace, come aveva fatto fino al precedente lavaggio.
 
 

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