Cosa è indicato sull’energy label della lavasciuga ed a cosa porre attenzione.
 
Come ben sappiamo la direttiva 92/75/CEE del 22 settembre del 1992, stabilisce i criteri sull’etichettatura energetica degli elettrodomestici. Tra queste vi è anche quella relativa alla lavasciuga, che diversamente da quelle di altri elettrodomestici, non ha subito dei cambiamenti, con l’entrata in vigore della nuova, a partire da giorno 1 gennaio del 2013.

A nostro avviso l’attuale etichettatura è carente per alcuni aspetti e potrebbe essere migliorata al fine di fornire informazioni immediate, per evitare dei calcoli necessari per rendersi conto dei consumi, ad esempio sarebbe opportuno potesse indicare un consumo per ciclo di lavaggio, ma anche annuale. Ad ogni modo basandoci su questa, vediamo di seguito come è strutturata e come leggere i dati al fine di farci un’idea e poter eseguire dei confronti per stabilire quale lavasciuga ottiene prestazioni migliori.

Energy label lavasciuga.

L’energy label è divisa in 7 zone, che per rendere più facilmente identificabili abbiamo segnato con i numeri dall’1 al 7. Vediamo ora ognuna di queste parti quali dati contiene e soprattutto come interpretarli, anche perché sulla tabella arcobaleno sono riportati le voci che spiegano il dato.

1 - è riportato il nome del produttore o la marca ed il modello specifico;

2 - a sinistra c’è la tabella arcobaleno, che indica le classi dalla A alla G, quindi in una scala che esprime la migliore efficienza con la A e la peggiore con la G. Da notare che rispetto ad altri elettrodomestici la migliore classe è la A, non c’è la presenza della classe A+ o superiori e sul mercato non troviamo lavasciuga con classe migliore della A. In corrispondenza della lettera dell’arcobaleno, la classe, di colore nero, di appartenenza della lavasciuga;

3 - qui troviamo indicati due consumi, il primo, 6,7 kWh è riferito ad un ciclo completo di lavaggio ed asciugatura di cotone a 60°C. Il secondo 0,86 kWh si riferisce al consumo di un solo ciclo di lavaggio senza asciugatura

4 - troviamo l’efficacia di lavaggio, espressa in una classe cha va dalla a A alla G, in questo caso A, e la velocità della centrifuga, in questo caso 1550 giri. Da notare che la classe di lavaggio, qui presente, non è più indicata nell’energy label della lavatrice, in quanto la normativa impone che debba essere in classe A, apsettiamo che avvenga anche per la lavasciuga;

5 - capacità di carico in lavaggio ed in asciugatura, pertanto indica che il carico massimo per il lavaggio è di 10 kg, mentre quello massimo per l’asciugatura è di 6 kg. Questo significa che non possiamo impostare un lavaggio con 10 kg con la fase di asciugatura a seguire per la stessa portata;

6 - in questa zona troviamo indicata la quantità di acqua impiegata in un ciclo completo, ovvero di lavaggio e di asciugatura. Anche qui sarebbe opportuno avere una distinzione, che troviamo nelle schede tecniche, del consumo nelle due diverse condizioni. Per approfondire le differenze “confronto energy label lavasciuga”;

7 - per terminare nell’ultimo riquadro è riportata la rumorosità in vari momenti del funzionamento: lavaggio, centrifuga ed asciugatura.

 

 
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Come di nostra abitudine cerchiamo di andare oltre le apparenze, scendendo nel dettaglio, in questo caso per confrontare due lavasciuga, entrambe da 9 kg in classe A, che apparentemente dimostrano di essere uguali in termini di consumi energetici, ma addentrandoci nei dettagli tecnici scopriamo che non è così.
 
 
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Il sistema utilizzato dalla lavasciuga per produrre aria calda è basato sull’impiego di una resistenza elettrica, che una volta surriscaldatasi e con l’ausilio di un sistema di ventilazione immette il flusso di aria calda nel cestello, consentendo all’umidità dei tessuti di essere estratta.
 
 
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Avevamo già messo a confronto in un precedente articolo, ed evidenziato come a parità di classe energetica e capacità di carico, due lavasciuga in realtà possono avere un consumo differente.
 
 
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Come ogni anno l’arrivo della stagione invernale porta a considerare in modo più attento la possibilità di acquistare una lavasciuga, per risolvere in un colpo solo l’esigenza del lavaggio, ma soprattutto il fastidioso problema di non poter stendere i panni a causa di un clima non favorevole.
 
 
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Abbiamo già parlato in altri articoli della funzione della lavasciuga e quella dell’asciugatrice, due elettrodomestici indirizzati a risolvere il problema dell’asciugatura degli indumenti, ma che sebbene abbiano lo stesso fine, sono molto differenti.
 
   
 
 
 
 

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