Cambiare la candela della stufa alogena rotta.
 
La stufa alogena è dotata di tre candele per il riscaldamento, che nel corso del tempo sono soggette ad usura e pertanto tendono a fulminarsi. Ognuna delle candele a seconda del modello ha una potenza di 400 watt o di 450 watt, e possono essere accese insieme o singolarmente.

Nel momento in cui una candela si fulmina, ovviamente non si accende più, quindi la stufa rimane funzionante con le candele ancora buone, perdente parte della sua potenza di riscaldamento.

Si vedono molte volte quindi delle stufe rimaste con una sola potenza, che vengono ancora utilizzate fino a quando l’ultima candela finisce di funzionare, per poi magari acquistare una stufa alogena nuova.

Questo molte volte avviene in quanto il costo della stufa è contenuto e se ci si orienta su un modello economico o in promozione, può costare quanto tre candele o poco più. Si preferisce quindi sostituire anziché riparare, anche perché se non si è dotati di manualità e bisogna aggiungere il costo della riparazione, si può superare il costo di una stufa nuova.

Tuttavia riteniamo che recuperare sia meglio e, se poi, il modello di stufa non è di quelle economiche, magari l’abbiamo pagata una ventina di euro, e abbiamo un minimo di manualità, possiamo senza rivolgerci ad un tecnico sostituire le candele alogene e riportare la stufa nella sua piena efficienza.

Per prima cosa dobbiamo smontare le vecchie candele, quindi dopo aver staccato la spina elettrica, iniziamo a smontare le viti che si trovano dietro la stufa nella parte alta in corrispondenza del cruscotto. Dovremmo già riuscire solo con queste a sganciarlo, se necessario svitiamo le altre viti che lo bloccano.

Ora la griglia in metallo che sta sul davanti è libera dalla parte superiore, in quanto precedentemente era infilata all’interno del cruscotto, l’afferriamo da un lato e la tiriamo leggermente verso quello opposto in modo da farla uscire dagli innesti laterali; successivamente la sfiliamo anche dagli innesti dell’altro lato.

Ora dobbiamo togliere la retina in allumino, che si trova davanti alle candele. Notiamo che è bloccata da alcune lamelle che dobbiamo alzare verso l’esterno, in modo da liberala e poterla estrarre. Lo facciamo molto delicatamente in quanto è delicata e potremmo danneggiarla.

A questo punto abbiamo accesso alle candele, che sono fissate ad incastro. Per estrarla l’afferriamo da una estremità e la tiriamo verso l’altra, c’è un sistema a molla che la fa rientrare leggermente e ne consente la fuoriuscita dall’innesto. La estraiamo anche dall’altro lato. Faremo lo stesso con tutte le altre candele danneggiate.

Per sapere che sono rotte, oltre ad averle segnate in precedenza, nel momento in cui le estraiamo possiamo notare in trasparenza, che i filamenti che ci sono all’interno sono a pezzettini, quindi scuotendola li sentiremo muoversi.

Le candele alogene o resistenze, hanno differenti misure, quindi nell’acquistare il ricambio sostitutivo, è necessario prendere la misura, in quanto acquistandolo on line o se non ce l’abbiamo dietro quando siamo in un negozio fisico, non potremo concludere l’acquisto. Difatti ci sono candela da 20 cm, 22 cm, 24 cm, 25 cm ed altre che montano su diversi modelli di stufa.

Il costo di una candela si aggira tra 2,00 e 2,50 euro. Si possono trovare confezioni da tre pezzi fino ad € 9,99. Ad ogni modo si possono trovare prezzi differenti, che in alcuni casi possono essere, in caso di spedizione, non convenienti. In altri invece sono convenienti. In definitiva crediamo che sostituire per riparare spendendo 4 o 5 ero sia meglio che acquistare una nuova stufa.

Articolo aggiornato: mercoledì 20 novembre 2019

 

 
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La scelta del prodotto più indicato per riscaldare un ambiente domestico, diventa molte volte abbastanza complicato, in quanto, oltre al prezzo, ci sono molte altre variabili da tenere in considerazione.
 
 
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Se parliamo di stufa elettrica non può certo mancare la stufa al quarzo, una delle prime stufe ad essere utilizzate per il riscaldamento domestico secondario.
 
 
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Il termoventilatore è composto di una di una resistenza elettrica e da una ventola, che ha la funzione di propagare il calore. Generalmente viene identificato come termoventilatore la stufetta di piccole dimensioni, solitamente con una forma cilindrica o una forma simile ad una palla, destinata a riscaldare piccoli ambienti o il bagno.
 
 
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A volte capita, è una condizione che si ripete spesso, di riportare il termoventilatore appena comprato in negozio, denunciando il difetto di non funzionamento. In realtà, nella quasi totalità dei casi, è perfettamente funzionante, deve solo essere impostato il timer in modo corretto.
 
 
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Nel panorama vasto e variegato del riscaldamento elettrico il radiatore rimane un articolo sempre molto richiesto e diffuso.
 
 
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La stufa alogena è dotata di tre candele per il riscaldamento, che nel corso del tempo sono soggette ad usura e pertanto tendono a fulminarsi. Ognuna delle candele a seconda del modello ha una potenza di 400 watt o di 450 watt, e possono essere accese insieme o singolarmente.
 
 
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Una delle stufe più diffuse per il riscaldamento elettrico è il termoconvettore, è composto da un telaio in lamiera, che può variare come consistenza in base al produttore, all’interno del quale è posizionata una resistenza elettrica. In alcuni modelli al suo interno c’è una ventola, che spinge l’aria verso l’esterno, in questo caso può essere chiamato termoventilatore.
 
 
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La stufa alogena si è diffusa, in modo molto forte, con una presenza ed un assortimento molto ampio nei negozi, intorno all’anno 2005. La sua capacità di inserirsi e di vantare una elevata richiesta da parte del consumatore, è da ricondursi alla sua fama di consumare poca energia elettrica ed anche al costo contenuto, si possono trovare modelli intorno alle 10,00 euro.
 
 
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Nelle varianti con funzionamento manuale o elettronico sono molto diffuse nei negozi, proponendo una vastità di modelli, caratteristiche e superfici riscaldate. Le case produttrici commercializzano il carburante, derivato del petrolio, necessario al loro funzionamento.
 
 
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Ilaria da Novara giorno 20/11/2019
La mia stufa alogena a cui si è rotta una candela ha una potenza di 1600 e non ha tre candele ma quattro. Ci sono candele che possono essere più potenti, mi hanno parlato di 450 watt, come faccio a capire di che potenza è la mia, quale devo acquistare?
 
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Puoi acquistare un modello da 400 watt. La tua stufa essendo di 1600 watt ed avendo quattro candele, ognuna è di 400 watt.

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