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A che distanza dal piano di cottura fissare la cappa e come montarla.
 
Il montaggio della cappa filtrante della cucina è intervento abbastanza semplice da eseguire. In questo articolo vedremo quali sono i passaggi necessari per effettuarlo e capiremo qual è lo spazio che dobbiamo lasciare tra il top e il la parte inferiore della cappa.

In linea generale dobbiamo lasciare una distanza minima di 60 cm, se installiamo un piano cottura con funzionamento elettrico, di 75 cm se il funzionamento è a gas. In presenza di un funzionamento misto, quindi elettrico ed a gas, dobbiamo considerare la distanza di 75 cm.

Tale distanza è quella che possiamo considerare come minimo da mantenere, pertanto possiamo lasciarne anche di più. Solitamente lo standard di riferimento è di 85 cm.

Ad ogni modo queste sono delle valide indicazioni generiche, tuttavia in fase di installazione è opportuno consultare il libretto di montaggio, sul quale sono riportate le distanze in riferimento al modello di cappa che ci troviamo davanti.

Per installare una cappa, abbiamo necessità di un cacciavite, solitamente a croce, dei Fisher necessari a tenere su la cappa ed eventuali staffe di fissaggio della canna fumaria, le viti necessarie, una livella, una spina, un metro, una matita ed un trapano.

Iniziamo montando la spina elettrica sul filo di alimentazione della cappa, che ne è sprovvista all’acquisto. Successivamente dobbiamo determinare il punto dove andrà a combaciare la parte inferiore della cappa. Pertanto posizioniamo la punta del metro sul top della cucina e lo estendiamo verso l’alto; facciamo un piccolo segno sul muro con la matita. Ora dobbiamo calcolare il punto che corrisponde ai buchi di aggancio della cappa. Dalla parte inferiore della cappa misuriamo la distanza al buco ed esattamente al punto di fermo e facciamo un altro segno sulla parete.

Con la livella partendo da questo punto segnato, tiriamo una linea, in modo da sancire l’altezza esatta dove dobbiamo praticare i fori. Torniamo a misurare il punto esatto sulla cappa dove sono posizionati e riportiamoli sulla linea tracciata e pratichiamo i due fori.

Inseriamo i Fisher ed avvitiamo le viti quasi fino in fondo, la testa dovrà rimanere esterna in quanto dovrà inserirsi nel foro e poi abbassando la cappa collocarsi nel punto più stretto del foro ed essendo più larga del foro, rimanervi fissata, bloccando la cappa alla parete.

Ora provvediamo a regolare il livello della cappa verticalmente, quello frontale già lo abbiamo determinato con l’operazione precedente. Posiamo la livella sulla cappa e regoliamo la pendenza avvitando all’interno della cappa dei bulloni a vite, negli appositi dadi fissati sul suo telaio. Ora colleghiamo la spina e fissiamo la canna fumaria, che ricordiamo ha solo una funzione estetica, sulla cappa.

Possiamo lasciarla semplicemente poggiata oppure in dotazione vengono fornite una o più piastre, che si fissano alla parete con dei Fisher e sulle quali si avvita la canna fumaria.

Normalmente per fissare la piastre è necessario partire dal centro della cappa, tirare una linea verticale a piombo, e calcolato il punto esatto in cui avvitano le viti di fissaggio, fisherarla alla parete. Tuttavia potrebbe esserci la necessità di spostare impercettibilmente la canna fumaria, anche di mezzo centimetro o meno, magari per coprire la presa elettrica e pertanto possiamo seguire una procedura diversa.

In questo caso fissiamo prima la piastra alla canna fumaria, la posizioniamo sulla cappa e la poggiamo al muro nella posizione definitiva, con la matita facciamo un segno sulla parete in corrispondenza dei fori della piastra.

Togliamo tutto, smontiamo la piastra, foria

 

 
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Nel corso dell’utilizzo e comunque con il trascorrere del tempo, potremmo avvertire odore di gas provenire dalla cucina libera da installazione o dal piano di cottura. Naturalmente non ci riferiamo al caso in cui avendo aperto un rubinetto per dare la mandata del gas ad un fornello e questo si sia acceso con un lieve ritardo, facendo disperdere una piccolissima quantità di gas, che comunque avvertiamo.
 
 
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I piani cottura in vetroceramica possono essere dotati di diversi sistemi per generare calore, in questo articolo approfondiamo la tecnologia ad induzione.
 
 
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Negli ultimi anni la cucina a libera installazione ed anche i piani di cottura da incasso hanno subito un cambiamento per quanto riguarda la proposta dei fuochi a gas per la cottura.
 
 
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Un forno elettrico, come base, al suo interno dispone di una resistenza posta sul fondo ed una posta nella parte superiore. Esse a seconda delle impostazioni di cottura possono funzionare contemporaneamente oppure singolarmente. Di norma la cottura tradizionale esige il funzionamento contemporaneo, al fine di avere un calore uniforme, mentre il funzionamento singolo è impiegato per terminare la cottura o per pietanze particolari che necessitano di una cottura differenziata.
 
 
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Indipendentemente dalla tipologia di cappa che si è scelto di installare nella cucina componibile, per procedere con una corretta installazione, che è preferibile affidare ad un tecnico specializzato, è opportuno tenere ed attenersi a delle regole di base.
 
 
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La gamma di cucine Hotpoint Ariston con il catalogo per l’anno 2012 conta circa 16 modelli, che coprono diverse misure standard e nello specifico cucine con larghezza di 60 cm, 70 cm, 80 cm e 90 cm.
 
 

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