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Trasformare un impianto di climatizzazione domestico da gas R410A a R32.
 
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In questo periodo di transizione del gas impiegato nel condizionatore d’aria, che vede il gas R410A, cedere il passo al più performante e soprattutto meno inquinante e compatibile con le disposizione di legge, R 32, molti si chiedono se sia possibile far funzionare un impianto a gas R410A con il gas R32.

Lo ricordiamo, il gas R410A è formato dall’unione di due gas, impiegati ognuno di loro al 50%, ed uno di questo è proprio il gas R32. Di conseguenza ci si chiede se l’impianto possa essere utilizzato solo con l’R32. La risposta è NO, tassativo.

La necessità o meglio il sincerarsi di questa possibilità, nasce dal fatto che il gas R410A, sarà a partire dal 2025 bandito dal mercato e il suo reperimento risulta in alcuni casi un po’ difficile.

Un impianto costruito per il gas R410A, ha una certa conformazione ed una certa struttura dei componenti che sono studiati per poter lavorare in condizioni tali da poter sopportare la pressione di questo tipo di gas e tutte le altre condizioni che il gas implica.

Ricordiamo che successe una cosa molto simile quando venne messo al bando il gas R22, ed in quel caso proprio per la struttura degli impianti, venne introdotto solo temporaneamente il gas R407C, che per le sue caratteristiche somigliava molto al gas R22, ed inserito in alcuni impianti nei quali tuttavia non era mai stato introdotto il gas R22. Non si eseguì un passaggio diretto al gas R410A in quegli apparecchi, che non avrebbero tenuto la pressione del gas ed altre problematiche legate alla differente composizione.

Anche in questo caso non si può effettuare il passaggio, in quanto l’apparecchio diventerebbe immediatamente pericoloso, per problemi legati all’infiammabilità e qualora non si verificasse, i compressori che sono impiegati non sono compatibili con il gas R 32, che li farebbe usurare in tempi molto più ridotti.

Pertanto un eventuale passaggio è totalmente a carico e rischio di chi lo richiede ed anche e soprattutto da chi lo esegue. Pertanto chi è in possesso di un condizionatore a gas R410A, continui ad utilizzarlo così com’è, anche perché la legge ne vieta la commercializzazione a partire dal 2025, ma non ne vieta, chiaramente per chi ne è in possesso di continuare ad utilizzarlo ed eventualmente a eseguirne la manutenzione.

Non sono ben chiari i tempi entro i quali il gas R410A sarà ancora disponibile sul mercato per eseguire delle ricariche agli impianti esistenti e tantomeno da quando tali interventi, proprio come avvenne per il gas R22, saranno anch’essi vietati. Di certo fino alla fine del 2024 i condizionatori possono essere commercializzati, pertanto la regolamentazione dovrà tutelare anche i consumatori che hanno acquistato tali prodotti.

articoli sul tema:
 
 
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In presenza di ambienti particolarmente grandi da climatizzare, un solo climatizzatore di potenza elevata può non essere sufficiente.

Pubblicato:
martedì 20 maggio 2014
 
 
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Una forte convergenza, da parte di tutti i produttori di climatizzatori fissi, si è concretizzata nell’impiegare, nella loro produzione, la tecnologia inverter, che invece è poco impiegata nella costruzione di condizionatori portatili.

Pubblicato:
lunedì 22 aprile 2013
 
 
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In un precedente articolo ci eravamo già occupati dei passaggi che erano avvenuti nel tempo, tra i diversi gas del condizionatore, quindi del vecchissimo R 22, al passaggio al gas R407C, per poi arrivare in tempi non molto lontani al più performante e meno inquinante (in caso di dispersione), del gas R410A.

Pubblicato:
martedì 30 aprile 2019
 
 
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Il gas refrigerante impiegato nei condizionatori d’aria, nel corso del tempo è stato oggetto di valutazioni in merito al suo impatto ambientale, che hanno portato all’abbandono, per legge, di alcuni tipi di gas verso altri con meno impatto di immissioni di HFC nell’ambiente.

Pubblicato:
venerdì 15 gennaio 2016
 
 
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In linea generale se viene messa a confronto la tecnologia on-off e quella inverter nel climatizzatore, si può affermare, che conviene sempre un climatizzatore inverter rispetto ad uno on-off.

Pubblicato:
domenica 16 gennaio 2011
 
 
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Abbiamo, già, in altri articoli affrontato l’argomento, stabilendo dei parametri utili per la determinazione della potenza termica, di un climatizzatore, necessaria al raffreddamento ed al riscaldamento di un ambienteò.

Pubblicato:
martedì 2 aprile 2013
 
 
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Prodotto prettamente estivo è preso d’assalto nei negozi nelle giornate o nei periodi con picchi di calore oltre la media, per generare un po’ di aria e godere del refrigerio per superare giornate e notti afose.

Pubblicato:
martedì 6 settembre 2011
 
 
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Per effettuare una corretta climatizzazione di un ambiente deve essere determinata la giusta potenza del climatizzatore, il carico termico presente nella stanza e la corrispettiva quantità di btu/h necessari a bilanciarlo.

Pubblicato:
lunedì 30 aprile 2012
 
 
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Diversamente per quanto avviene in altri elettrodomestici, nei climatizzatori d’aria fissi e portatili la classe non si riferisci strettamente al consumo energetico dell’apparecchio ma alla sua efficienza.

Pubblicato:
lunedì 14 marzo 2011
 
 
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Oggi affrontiamo un argomento o meglio una domanda che tante persone si pongono quando devono climatizzare la loro casa. Prima di recarsi da un installatore tante persone nella loro mente concretizzano il pensiero che montando un climatizzatore nel corridoio possono riuscire a climatizzare tutto un appartamento; in realtà la cosa è molto differente dall’idea che ci siamo fatti.

Pubblicato:
mercoledì 1 giugno 2011
 
 
 
 
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