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Serbatoio del brillantante pieno e spia del brillantante sempre acceso, le cause.
 
L’impiego del brillantante nella lavastoviglie è molto importante al fine di ottenere un’asciugatura ottimale. Di questo, per chi volesse approfondire, ne abbiamo parlato in un articolo specifico.

Il brillantante come è risaputo viene inserito, allo stato liquido, all’interno di un contenitore che si trova nella controporta della lavastoviglie o in altri casi viene sostituito dall’impiego della pastiglia unica che contiene il detersivo, il sale ed il brillantante.

La presenza del brillantante è segnalata da una spia che quando è spenta indica che il brillantante è presente nel contenitore, viceversa quando è accesa sancisce la sua assenza. Questo è quello che succede normalmente, anche se vi è da dire che quando la lavastoviglie è nuova, quindi durante i primi utilizzi, a seconda del modello, la spia potrebbe rimanere accesa per qualche ciclo anche se il brillantante è presente.

In questo articolo ci occupiamo del caso in cui, non siamo nei primi lavaggi, il contenitore del brillantante è pieno ma la spia rimane sempre accesa.

Per comprendere la causa che fa accendere la spia è necessario spiegare il procedimento che utilizza la lavastoviglie per capire se il contenitore del brillantante è pieno. Per precisione specifichiamo che questo processo è valido solo per alcuni modelli di lavastoviglie.

Il brillantante essendo necessario per la fase di asciugatura, viene prelevato nella parte finale del lavaggio, ovvero dopo che è trascorso un breve tempo dal caricamento dell’acqua calda del risciacquo finale. In questa fase un sensore di torbidità analizza l’acqua, che risulta chiara. Viene inviato un fascio di luce da un sensore trasmittente ad uno ricevente. Stabilito che l’acqua è pulita, il dato viene inviato alla scheda elettronica che lo memorizza. Nel momento in cui viene prelevato il brillantante o meglio si aziona il suo sistema di mandata, il sensore di torbidità invia un secondo fascio di luce, che questa volta se il brillantante è presente nell’acqua, a causa della sua consistenza, che impedisce il passaggio della luce, fa registrare che l’acqua è torbida. A questo punto il nuovo dato viene confrontato con quello precedente e la scheda stabilisce che il brillantante è presente e la spia rimane spenta se già lo era, oppure si spegnerà se era accesa.

Nel caso in cui ci dovesse essere una condizione differente, ovvero la lettura del dato del primo fascio di luce è uguale al secondo, la scheda interpreta l’assenza del brillantante ed accende il relativo led di mancanza del brillantante.

Nel momento in cui la spia del brillantante è accesa anche se il serbatoio è pieno, possiamo dedurre che c’è un guasto relativamente alla pompa di mandata del brillantante oppure al sensore di torbidità dell’acqua. Naturalmente potrebbe trattarsi di un guasto meccanico vero e proprio o un difetto relativamente ai collegamenti elettrici delle due componenti.

Dobbiamo distinguere però questa circostanza da quella in cui viene utilizzata la pastiglia tutto in uno, in quanto questa metta in circolo indistintamente il brillantante anche nella fase iniziale del risciacquo, pertanto il confronto dei dati delle due letture saranno uguali e la scheda stabilirà l’assenza del brillantante.

Infine potrebbe succedere che impiegando un brillantante di scarsa qualità o se al suo posto utilizziamo qualcosa di diverso, il sistema che verifica la torbidità non sarà in grado di verificare la presenza di qualcosa di diverso restituendo come dato la sua assenza e quindi l’accensione del relativo led.

 

 
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Abbiamo visto nell’articolo precedente che il mancato riscaldamento dell’acqua può dipendere dalla resistenza o dalla scheda elettronica, in questo analizzeremo la terza causa del mancato riscaldamento, ovvero il termostato.
 
 
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Quando si parla di lavastoviglie la misura per identificarne la capienza sono i coperti, ovvero la quantità di piatti, uno per portata, ed i bicchieri che i cestelli riescono a contenere. Nel calcolo dei coperti non sono comprese le pentole ed i tegami che avendo dimensioni completamente diverse una dall’altra non possono essere standardizzate.
 
 
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Sappiamo esattamente che è in grado di restituirci le stoviglie pulite ed asciutte, ma non allo stesso modo conosciamo i meccanismi che si susseguono per garantirne detto risultato finale.
 
 
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Come abbiamo già visto nelle fasi consequenziali del ciclo di lavaggio di una lavastoviglie, la prima azione che compie è quella della comunicazione di chiusura dello sportello. Difatti se lo sportello rimane o viene aperto durante il lavaggio, il ciclo si arresta immediatamente.
 
 
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Un guasto che si può verificare in una lavastoviglie è quello relativo alla perdita di acqua, che può essere di origine esterna oppure interna ed a seconda dei casi possiamo trovarci in presenza di un differente comportamento dell’apparecchiatura.
 
 
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Una anomalia di funzionamento che si può verificare sulla lavastoviglie, è quella del mancato carico dell’acqua, al quale consegue il non avvio del programma di lavaggio.
 
 

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