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I limiti dei climatizzatori nella deumidificazione e nel riscaldamento invernale.
 
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Come ben noto i climatizzatori, oramai si può affermare che tutti, sia quelli economici che quelli più costosi, di marca poco note e di brand consolidati, sono dotati di funzionalità di base, parliamo di quelli in pompa di calore, quali il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e la deumidificazione.

In merito a queste funzionalità, ci sono degli aspetti che è molto importante conoscere per evitare di fare un acquisto, mirato alla risoluzione di una specifica problematica, per la quale tecnicamente ci sono dei limiti che sono insiti al suo processo di funzionamento.

Nello specifico ci sono due delle quattro funzioni, il riscaldamento e quella dry (deumidificatore), che possono farci qualche sorpresa. Quando acquistiamo il climatizzatore ci sinceriamo che faccia le due cose ed assodato ciò, siamo certi di risolvere la nostra esigenza di riscaldamento e di deumidificazione di in un ambiente.

Quello che in realtà però può succedere è molto diverso, bisogna infatti sapere che in queste due circostanze ci sono dei limiti di funzionamento, che se non opportunamente presi in considerazione possono pregiudicare il raggiungimento del risultato prefissato in fase di acquisto.

Per comprendere cosa succede e quindi avere un’idea più tangibile, è opportuno soffermarci sul funzionamento in queste due circostanze, identificando il momento, il perché e come il limite si manifesta.

Iniziamo con la funzione di deumidificazione, la quale si comporta in modo diverso a seconda del periodo di utilizzo o in modo più specifico, in regime di raffreddamento si combina ad esso contemporaneamente. In regime di riscaldamento non c’è nessuna attività di raccolta dell’acqua. Infine può essere utilizzata in tutte le stagioni in modo singolo, impostando il climatizzatore in sola deumidificazione. Il limite come deducibile avviene nel periodo invernale, quando se non a conoscenza di questo limite, si presume di utilizzare il climatizzatore per riscaldare e deumidificare contemporaneamente un ambiente.

Il momento, regime di riscaldamento, ed il limite, assenza di deumidificazione, li abbiamo determinati, ora vediamo perché questo avviene. Per comprendere questo passaggio diciamo che il climatizzatore deumidifica sempre ma a seconda del regime impostato questo avviene all’interno o all’esterno dell’ambiente. In raffreddamento l’aria che c’è nella stanza impattando con l’evaporatore, la parte sotto la mascherina dello split, che è fredda cede calore ed allo stesso tempo umidità. In inverno il circuito si inverte e le due componenti, motore e split invertono la loro funzione, cosi facendo l’umidità si crea, sebbene in quantità minore, all’esterno, non portando nessun beneficio all’ambiente in cui sta funzionando.

In definitiva un climatizzatore in regime di raffreddamento, raffredda e deumidifica, mentre in riscaldamento, riscalda solamente.

A proposito di riscaldamento c’è da specificare che i climatizzatori hanno dei limiti tecnici di funzionamento, che sono spesso indicati sulla scheda tecnica. Durante il funzionamento e nel momento in cui il gas si trova nella parte esterna del circuito, a causa della sua temperatura già molto bassa e con l’impatto in un ambiente freddo tende a congelarsi, rallentando la circolazione nel circuito frigorifero fino a fermarsi, mandando il climatizzatore in blocco. In questa condizione avremo delle fasi di riscaldamento alternate a dei momenti, più o meno lunghi di sola ventilazione, dedicati ad effettuare lo sbrinamento dell’unità esterna, per consentire la continuazione della circolazione del gas refrigerante.

A seconda dei limiti tecnici e della tecnologia utilizzata, la resa di un climatizzatore può diminuire o non funzionare per niente a temperature intorno ai 3/5 C° o funzionare anche a - 10C°. Le macchine più prestanti sono quelle dotate di tecnologia inverter.

Articolo aggiornato: martedì 10 novembre 2015

articoli sul tema:
 
 
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In un precedente articolo ci eravamo già occupati dei passaggi che erano avvenuti nel tempo, tra i diversi gas del condizionatore, quindi del vecchissimo R 22, al passaggio al gas R407C, per poi arrivare in tempi non molto lontani al più performante e meno inquinante (in caso di dispersione), del gas R410A.

Pubblicato:
martedì 30 aprile 2019
 
 
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Per affrontare tempestivamente le ondate di calore, la soluzione immediata è il climatizzatore portatile. Diversamente dal fisso non ha bisogno di installazione, e può essere spostato da un ambiante ad un atro, grazie alle comode rotelle poste sotto il mobile.

Pubblicato:
mercoledì 9 marzo 2011
 
 
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Ci siamo soffermati in altre occasioni sull’impiego della modalità di deumidificazione del condizionatore d’aria, che riesce ad asportare l’umidità presente in un ambiente. Abbiamo visto quali sono i limiti del suo utilizzo nel periodo invernale e sancito come essa possa essere impiegata favorevolmente nel periodo estivo.

Pubblicato:
martedì 12 settembre 2017
 
 
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Il gas refrigerante impiegato nei condizionatori d’aria, nel corso del tempo è stato oggetto di valutazioni in merito al suo impatto ambientale, che hanno portato all’abbandono, per legge, di alcuni tipi di gas verso altri con meno impatto di immissioni di HFC nell’ambiente.

Pubblicato:
venerdì 15 gennaio 2016
 
 
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Premesso che ogni condizionatore ha una sua potenza termica e per capirci meglio per tale potenza si intende quella che comunemente è identificata con i btu/h, va detto che nello scegliere un impianto si può commettere un errore grossolano in riferimento a detta potenza.

Pubblicato:
martedì 13 ottobre 2015
 
 
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Tutti i condizionatori portatili monoblocco hanno uno scarico, ovvero un foro, che si trova nella parte posteriore della macchina, al quale è necessario inserire un tubo, fornito in dotazione nel momento dell’acquisto.

Pubblicato:
martedì 24 marzo 2015
 
 
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Quando ci si trova davanti ad un guasto su un elettrodomestico che impiega la tecnologia inverter, non è possibile determinare in modo esatto e rapido se tale anomalia dipenda dal sistema inverter o da altre componenti del prodotto.

Pubblicato:
martedì 10 giugno 2014
 
 
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L’1 gennaio del 2013 è entrata in vigore la normativa che impone l’obbligo di utilizzare una specifica energy label per i climatizzatori domestici fino ad una potenza di 12 Kw.

Pubblicato:
martedì 8 aprile 2014
 
 
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L’installazione di un climatizzatore, vagliate le condizioni tecniche necessarie per una corretta messa in opera, necessita nei casi in cui si abiti in un condominio o in una condizione di vicinato, del rispetto di alcune leggi e regolamenti che ne disciplinano le condizioni per l’installazione.

Pubblicato:
martedì 26 febbraio 2013
 
 
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La tecnologia consente continuamente di apportare dei miglioramenti ai prodotti e proporre delle soluzioni sempre più versatili e meglio adattabili a condizioni specifiche. Il mondo della climatizzazione è anch’esso interessato da moltissime innovazioni, che a dire il vero contraddistinguono in senso positivo le aziende migliori e più qualificate che ci sono sul mercato.

Pubblicato:
lunedì 16 aprile 2012
 
 
commenti:
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Alessandro da Abano Terme giorno 10/11/2015
Buongiorno avrei bisogno di un consiglio per l'utilizzo di un condizionatore in modalità riscaldamento. Nel modello installato (Prestige della Haier) è prevista tra le funzioni speciali anche la resistenza elettrica attivabile appunto in funzione riscaldamento. Ho notato che tra l'altro si attiva di default con questa funzione. Per ottenere il massimo rendimento energetico dalla macchina è opportuno utilizzare o meno questa funzione?
 
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Buongiorno Alessandro, con l’impiego della resistenza elettrica in riscaldamento il condizionatore consuma l’equivalente del suo wattaggio, consuma molto di più del solo raffreddamento dove invece viene impiegata la pompa di calore. Guarda dietro al clima, ci dovrebbe essere una targhetta con indicato di quanti watt è la resistenza.
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Sonia da Firenze giorno 04/07/2015
Perché il mio condizionatore non espelle l'acqua in funzione dry? È dovuto forse ad una perdita che vedo uscire da un tubicino che collega i diversi elementi, da dove dovrebbe eliminare l'acqua raccolta e che posso fare per individuare il problema? Grazie !
 
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Buongiorno Sonia, l’acqua si forma sulla batteria interna del condizionatore, ovvero se sollevi la mascherina, c’è quella parte in filamenti di metallo. Essa si raffredda e l’aria calda ed umida dell’ambiente impattandovi cede l’umidità, che scivola all’interno dello split verso una canalizzazione che la conduce all’esterno attraverso un tubo che in alcuni casi è raccordato verso il motore e poi da questi ad un tubo della grondaia o altro. Quindi dovresti verificare tutto questo percorso; l’acqua da qualche parte deve uscire, altrimenti significa che non sta deumidificando.
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Giancarlo da Monza giorno 06/06/2015
Chiedo scusa per la mia "ignoranza" in merito, ma volevo per cortesia sapere come mai avendo uno split inverter a parete ed usandolo in mansarda impostando 26 gradi in modalità cool/freddo dopo 3 ore è riuscito ad abbassare la temperatura di solo 1°C (da 28 a 27) e l'umidità si è alzata da 45% a 58%, mentre poi messo su modalità dry/deumidificazione sempre con 26 gradi impostati, la temperatura è scesa a 26 gradi e l'umidità e scesa a 46% creando un ambiente ottimale. Può essere che usando lo split in mansarda e avendo lasciato le finestre al piano sotto aperte il calore del compressore (messo in prossimità delle finestre sul balcone) abbinato alla temperatura calda esterna abbia limitato l'uso del clima in modalità freddo/cool. e come mai invece in modalità dry abbia funzionato benissimo pur avendo sempre le finestre sottostanti aperte.
 
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Buongiorno Giancarlo, mi verrebbe da pensare ad una mancanza di gas, subito smentita dal corretto funzionamento in funzione dry. È come se funzionasse in ventilazione, è il tipico risultato. Escludo che l’aria calda esterna del motore sottostante possa esserne la causa, ipotizzo più una errata codifica della modalità di funzionamento. Prova a cambiare modalità più volte e quando è in freddo dallo split se non esce aria fredda vuol dire che non sta andando come dovrebbe.
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Francesca da Lucca giorno 25/02/2015
Salve, vorrei installare due split con un motore trial esterno (ho un altro attacco che per il momento non sfrutterei) principalmente con lo scopo di deumidificare gli ambienti. Il primo split verrebbe installato in una camera matrimoniale di circa 20 mq con tre lati esterni di cui uno a nord dove l'umidità oscilla tra il 60% e 85% a seconda delle stagioni. La temperatura in inverno si aggira intorno ai 17°-18,5°. La potenza consigliata sarebbe di 12000 btu/h. Il secondo split verrebbe installato in un corridoio a forma di L in modo da poter comprendere più stanze contemporaneamente con una potenza di 7000 BTU. Vorrei sapere se la soluzione proposta dal tecnico può essere valida per la mia necessità o se potrei avere dei problemi per la temperatura interna o altro. Inoltre, per il corridoio sarebbe più funzionale una soluzione on-off o inverter? E di solito quanto tempo è necessario tenere accese le macchine per poter ottenere un buon risultato a livello di deumidificazione?
 
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Buongiorno Francesca, se il principale obbiettivo è quello di deumidificare, non ti consiglio i climatizzatori, che hanno limiti di funzionamento a quelle temperature, poi vanno visti i modelli che ti consiglia, ma farei molta attenzione e prima di fare una spesa del genere leggerei attentamente il dato sulla scheda tecnica e se non è indicato lascerei stare. Le macchine on-off sono fuori mercato, oramai la produzione è esclusivamente di inverter, gli on-off che trovi sono residui di magazzino.
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Alfonzo da Roma giorno 16/02/2015
Salve, ho un sistema inverter quadri split e noto che con un una temperatura esterna di 10 gradi circa la temperatura di uscita dell'aria dallo split in riscaldamento è di circa 40 gradi misurata con un termometro posto proprio sulle alette dello split. Ovviamente questo crea delle correnti di aria fredda che non danno alcun senso di benessere, mi domandavo se la temperatura di 40 gradi non era un po’ bassa e se ciò non possa essere dovuto ad un problema sull'impianto.
 
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Buongiorno Alfonzo, la temperatura deve essere pari o superiore ai 40°C.
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Antonio da Giulianova giorno 05/12/2014
Gradirei sapere se posso utilizzare contemporaneamente l'umidificatore e tener accesi i riscaldamenti.
 
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Buongiorno Antonio, umidificatore o deumidificatore? Il deumidificatore se l’ambiente è più caldo aumenta di efficienza, l’umidificatore manda umidità nell’aria a prescindere.
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Gabriele da Trento giorno 03/12/2014
Buonasera, da circa 1 anno ho installato un condizionatore Mitsubishi SEZ-KD71. Viste le continue piogge di questi giorni ho pensato di accendere l'apparecchio impostandolo come deumidificatore ma non parte. Se lo imposto come riscaldamento funziona regolarmente. Durante tutta l'estate ha sempre funzionato in qualsiasi modalità. In questo momento all'interno dell'appartamento ci sono 20°C con 73% di umidità.
 
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Buongiorno Gabriele, l’intervallo di funzionamento per la funzione di sola deumidificazione va dai 19°C ai 30°C, al di sotto non funziona. In quest’arco a seconda della temperatura la resa è differente, più si avvicina al minimo più il risultato è scarso. Nel tuo caso può darsi che il clima rilevi una temperatura diversa di quella di 20°C o se li rileva la deumidificazione è inavvertibile.
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Giovanni da Agropoli giorno 19/09/2014
Salve, premettendo che abito su una collina sul mare e che la temperatura della mia abitazione in inverno scende al max a 17°C, è possibile che un climatizzatore,(questo mi è stato detto da un istallatore Daikin) durante la fase di riscaldamento per effetto naturale del calore asciuga l'aria circostante quindi eliminando in parte anche l’umidità e, se vi risulta che il Daikin atxv25ab possa avere una funzione che si avvicini visto che nelle caratteristiche tecniche c'è scritto che riduce il raffreddamento in modalità dry.
 
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Buongiorno Giovanni, la fase del riscaldamento prevede il prelievo di calore dall’ambiente esterno, tramite lo scambio termico generato dal gas refrigerante, e l’immissione all’interno. L’aumento di temperatura, che non corrisponde ad una diminuzione dell’umidità, fa si che l’acqua si concentri maggiormente nell’aria (più l’aria è calda più riesce a contenere calore). D’inverno o con il diminuire della temperatura dell’aria l’acqua (l’umidità) che è trattenuta al suo interno, viene ceduta per concentrarsi in punti dove si verifica una differenza di temperatura maggiore, ad esempio sui vetri di casa, in angoli freddi, pareti, pavimenti ed altro. L’effetto del riscaldamento dell’aria consente il processo inverso, lo stesso avviene con un termosifone, ma non quello di eliminare l’umidità. Certo c’è da dire che con una temperatura ambiente maggiore si avverte un grado di benessere superiore fino a quando la percentuale di umidità non è elevata. Per deumidificare dovresti utilizzare la sola funzione “dry”, fai però attenzione alla scheda tecnica del modello indicato, ci sono dei limiti di temperatura al di sotto dei quali il processo non ha effetto, mi pare che siamo li per lì con la tua gradazione.
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Vittorio da Ostuni giorno 08/04/2014
Ho un Daikin ATX25 9000 inverter ed è posto in un seminterrato di 25mq. Ho un’umidità fissa di 97% e temperatura 17°. Su dry non parte proprio pur accendendosi la luce verde, se lo imposto su caldo a 23 °C riesco ad arrivare a 87% di umidità, come mai non riesco a deumidificare l’ambiente? Esternamente al momento siamo sui17 °C.
 
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Buongiorno Vittorio, per funzionare, e quindi asportare acqua, in deumidificazione la temperatura interna deve essere compresa tra i 18 ed i 32°C.
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Massimo da Roma giorno 09/12/2013
Salve, il mio samsung 18000 inverter dopo qualche minuto va in blocco con le spie rossa e verde lampeggianti. L'unità esterna si accende e il tubo che trasporta il gas diventa caldo ma il gas caldo non raggiunge l'unità interna. Quale può essere il problema? È stato fatto un rabbocco di gas ma il problema persiste.
 
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Buongiorno Massimo, non conosco le varie segnalazioni di errori, quindi ti direi di dare una lettura al libretto di istruzioni e vedere a cosa corrispondono le due spie accese.
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Ettore da Napoli giorno 30/11/2013
Salve, ho un condizionatore 12000 Samsung inverter che da giorni mi da questo problema: mi porta 15 gradi in casa lo accendo mettendo subito su 30 gradi, parte ma arrivato a 20 gradi si congela e mi esce la scritta df sull'oblo, effettivamente fa il defrost vado dietro il motore e le alette sono congelate. Ieri ho messo l'asciugacapelli a scongelarlo e arrivato a 22 si è ricongelato, sbaglio in qualcosa o posso risolvere?
 
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Buongiorno Ettore, tutti i climatizzatore hanno dei limiti di funzionamento in base alla temperatura esterna, più fa freddo e più tanti di loro vanno in sbrinamento fino a congelarsi e non ripartire più. Con molta probabilità il tuo ha dei limiti non compatibili con la temperatura esterna, non puoi farci niente.
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Anna da Napoli giorno 28/11/2013
Buongiorno, volevo chiedere come mai il mio climatizzatore funziona in tutte le modalità ma non in quella per il riscaldamento. Ho controllato tutto e l'ho lasciato acceso tutta la giornata ma niente non ne vuole sapere, anticipatamente ringrazio.
 
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Buongiorno Anna, siamo sicuri che in pompa di calore? Poi dipende dal modello e dalla marca, alcuni climatizzatori hanno dei limiti di funzionamento, nel senso che se le temperature esterne sono rigide, non riesce ad effettuare lo sbrinamento della parte esterna e va in blocco.
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Santesss da Modena giorno 07/10/2013
Quindi se ho ben capito quando deumidifico in realtà non riscaldo l'ambiente? Potete aiutarmi a capire se la deumidificazione raffredda o riscalda un ambiente?
 
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Buonasera Santesss, il deumidificatore non è un apparecchio che nasce per riscaldare gli ambienti, ma solo per eliminare, raccogliere, secondo quel principio, l’acqua che c’è nell’aria. L’aria che tratta non subisce alterazioni di temperatura se non minime, quindi non tali da potersi dire che riscalda l’ambiente. Poi per effetto del funzionamento del motore che comprime il gas refrigerante, questo si riscalda cedendo il calore all’ambiente. Questo processo può far aumentare la temperatura di qualche grado a secondo della grandezza dell’ambiente in cui è posizionato. In definitiva, un deumidificatore non può essere considerato un elettrodomestico che può riscaldare un ambiente, a meno che non ci si orienta su modelli dotati di resistenza elettrica, che funziona congiuntamente alla deumidificazione, anche qui però è da considerare che la sua potenza non è tale da riscaldare grandi superfici. Infatti è impiegata per agevolare la deumidificazione, riuscendo ad aumentare di qualche grado la temperatura ambiente.
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Jhonny da Milano giorno 18/10/2012
Salve , inizio con il ringraziare e porgere i miei complimenti.
Vorrei sapere la tua opinione riguardo alla pompa di calore dei climatizzatori, ho due stanze di 25mq a Milano che vorrei riscaldare in inverno, pensi che la pompa di calore sia un’ottima scelta per riscaldare o sia molto dispendiosa in termini economici confrontandola con altri modi di riscaldare tipo gas o stufe? è vero che consumerebbero troppo e che non riscalderebbe bene? poi volevo chiederti se per 25mq di stanza vanno bene due mono da 12000 inverter visto che debbo usarle sopratutto di inverno ... grazie.
 
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Buongiorno Jhonny,
per un confronto dei consumi ti invito a leggere questo articolo: http://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=136, vedrai che il climatizzatore è uno dei prodotti più convenienti. Nell’articolo si è preso come riferimento un 9000 btu/h, ma con il 12000 btu/h cambia poco. Per gli ambienti che devi fare un 12000 potrebbe essere sovradimensionato, ma considerando che lo usi per riscaldare e che a Milano fa freddo, va benissimo. Il non riscaldare bene, alcune volte capita è vero, ma questo dipende dal climatizzatore acquistato e dal posto in cui viene installato. I climatizzatori perdono di resa con il diminuire della temperatura, in quanto hanno dei limiti tecnici in base alla tecnologia, i migliori, leggi limiti di funzionamento sulla scheda tecnica dei prodotti, funzionano anche sotto lo zero tranquillamente. Rimani sempre su inverter.
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Natale da Pinerolo giorno 05/10/2012
Desidero installare un sistema multisplit con inverter (in una abitazione) da usare prevalentemente per la sola climatizzazione invernale. Le varie ditte danno il funzionamento della unità esterna a partire da -10/-15 °C; è reale? E cosa accade nell'intervallo di temperatura tra la minima dichiarata e lo zero? Conviene disattivare l'unità al di sotto dello zero e dotarsi di un impianto di riscaldamento integrativo (tipo pannelli all'infrarosso o simile)?
 
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Le temperature rigide tendono a far perdere di resa o a far bloccare completamente il funzionamento di un climatizzatore a causa del congelamento, nelle linee frigorifere, del gas refrigerante. Per ovviare al problema vengono effettuate delle fasi di sbrinamento dell’evaporatore esterno, si utilizzano metodi e tecnologie diverse, per evitare questo blocco. Ora nei climatizzatori più scarsi la tecnologia è tale che il problema non può essere superato anche a temperature vicino allo 0°C, mentre nei climatizzatori di qualità elevata il limite è superato e garantito il funzionamento a quelle temperature. Ti consiglio però, nel momento in cui scegli un climatizzatore, di contattare il produttore chiedendo in modo specifico se quel limite di quel modello, indica che a quella temperatura si ha una resa del 100% delle prestazioni o indica che continua a funzionare perdendo di resa.
 
 
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