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Quali sono i vantaggi dello scarico continuo nel deumidificatore d’aria e la differenza tra quello con attacco rapido e lento.
 
Foto articolo.
Abbiamo già parlato in tanti articoli riferiti al deumidificatore, di molti aspetti differenti. In questo ci focalizzeremo sulla funzionalità dello scarico continuo, di come funziona e quali particolari possono essere importanti ed anche più comodi, nella fase di utilizzo, e quindi importanti da accertare per effettuare dei confronti e conseguentemente la scelta tra i vari modelli.

Prima di parlare dello scarico continuo, facciamo un piccolo passo indietro sul funzionamento del deumidificatore e nello specifico del momento inerente la condensazione dell’umidità, che una volta divenuta acqua, viene fatta confluire in una vaschetta incorporata nel deumidificatore, a volte posta nella zona frontale a volte su quella laterale o sul retro, che può avere una capienza diversa a seconda del modello o in rapporto alla capacità di asportazione dell’umidità.

La vaschetta, solitamente è dotata di una trasparenza, per consentire di visualizzare il livello di acqua raccolta, che nel momento in cui raggiunge il massimo, interrompe il funzionamento dell’apparecchio. Pertanto bisogna svuotarla ogni qualvolta è piena e comunque prima che raggiunga il livello massimo per evitare l’interruzione del funzionamento e quindi periodi di fermo della deumidificazione. Naturalmente se si è presenti nell’ambiente, il processo è molto veloce e non implica particolari difficoltà, ma se non si è presenti o si pensa ad un impiego notturno, quando anche se sul posto (chiaramente a letto) non possiamo svuotarla, allora questo diventa un limite.

Qui entra in campo il drenaggio continuo, ovvero un sistema che oramai dovrebbe essere presente su tutti i deumidificatori in commercio, che in buona sostanza consente di collegare un tubicino, in dotazione solo su alcuni modelli, ad un innesto posto sul retro del deumidificatore o in corrispondenza della vaschetta di raccolta della condensa, così da consentire all’acqua di confluire per caduta e non per spinta, verso il compluvio cui l’abbiamo indirizzato, ad esempio un contenitore più grande, una pompa di spinta o altro.

Stabilito le modalità di funzionamento, dobbiamo fare una distinzione tra i diversi sistemi di attacco che possiamo trovare sui differenti modelli di deumidificatore, ovvero quello con attacco rapido e quello con attacco lento.

L’attacco lento è quello caratterizzato da un doppio passaggio che bisogna eseguire prima di poter agganciare il tubo di drenaggio al deumidificatore. È necessario difatti estrarre la vaschetta di raccolta dell’acqua per poter agganciare il tubicino. Questo avviene in quanto l’innesto è posizionato all’interno della cavità che alloggia la vaschetta, ed in buona sostanza corrisponde al punto di scolo che vi confluisce l’acqua all’interno. Pertanto nell’adoperare questo tipo di innesto, il deumidificatore sarà privato della vaschetta di raccolta. È molto importante a tal fine assicurarsi che il tubo di drenaggio assuma una traiettoria in pendenza in modo tale da consentire all’acqua di defluire correttamente.

Attacco lento deumidificatore.

L’attacco rapido è contraddistinto dalla presenza, sulla parte esterna del mobile, di un raccordo al quale serrare il tubo di drenaggio. In base al modello lo possiamo trovare in posizione laterale o posteriore, comunque sempre visibile o posto sotto un piccolo sportellino. In ogni caso l’innesto non consente la fuoriuscita dell’acqua fino a quando non viene collegato il tubo. Su taluni modelli è presente un tappo in gomma, in altri un tappo avvitato ed in altri ancora un sistema di innesto che lo apre rendendo possibile il defluire dell’acqua.

Attacco rapido deumidificatore.

Questo sistema rispetto al precedente come è ovvio è molto più facile da utilizzare e veloce nella fase del collegamento e non comporta la necessità di togliere la vaschetta dell’acqua. Anche in questo caso particolare attenzione deve essere data al traiettoria del tubo, che deve possedere la pendenza necessaria al deflusso dell’acqua. In caso di mancanza di pendenza, pertanto di una non corretta parabola, l’acqua viene fatta confluire nella vaschetta, fin quando non si raggiunge il livello massimo consentito.

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Una funzione di cui non sono tanto dotati i deumidificatori d’aria è quella che consente di programmare l’accensione e lo spegnimento. Stiamo parlando del timer, che è molto diffuso in altri elettrodomestici, ad esempio il condizionatore, e che ha indubbiamente dei vantaggi.

Pubblicato:
mercoledì 16 gennaio 2019
 
 
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Azienda italiana, la Cuoghi, con sede ad Albignasego in provincia di Padova, caratterizzata da una gestione familiare, produce tre linee di deumidificatori, una per uso domestico, una professionale ed una per piscine. In questo articolo ci soffermeremo sulle prime due linee andando ad analizzare singolarmente i modelli, in modo da evincere le qualità di questi deumidificatori.

Pubblicato:
lunedì 14 settembre 2015
 
 
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La gamma di deumidificatori portatili dell’azienda italiana Olimpia Splendid, rispetto ai modelli che erano nella sua disponibilità nell’anno 2014, quindi ben 12 modelli, vede nel 2017 ridurne il numero a 10 modelli. Altra novità è quella rappresentata dai nomi dei modelli, che si raggruppano in due serie, quella ad uso abitativo privato e quella professionale, rispettivamente: Aquaria e SeccoProf.

Pubblicato:
giovedì 28 settembre 2017
 
 
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Come abbiamo già visto nell’articolo relativo alla pulizia del deumidificatore, tutti sono dotati di un filtro, che ha la funzione di trattenere la polvere presente nell’aria, ed evitare che questa si depositi sul condensatore.

Pubblicato:
giovedì 17 gennaio 2019
 
 
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L’umidità è un problema che affligge molte abitazioni e in modo particolare chi si trova a vivere in quegli spazi, dove si crea una condizione ambientale non confortevole, una condizione che non rientra in quella che sono i parametri per il benessere fisico.

Pubblicato:
domenica 22 ottobre 2017
 
 
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La casa è particolarmente umida, vetri che colano, macchie alle pareti e comunque anche se riscaldata una fastidiosa sensazione di freddo e di disagio. Queste ed altre sono le condizioni che si possono palesare quando c’è una eccessiva concentrazione di umidità nell’aria.

Pubblicato:
mercoledì 26 gennaio 2011
 
 
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La gamma di deumidificatori portatili dell’Ariston, per risolvere i problemi di umidità in casa, si compone di tre modelli, divisi in due linee estetiche differenti, una della quale fa parte il modello con una capacità di 11 litri e l’altra con i modelli da 16 e 20 litri.

Pubblicato:
martedì 8 luglio 2014
 
 
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Rispetto ai modelli in commercio nell’anno 2014, dei quali avevamo parlato nel relativo articolo, i deumidificatori commercializzati nel 2017 sono cambiati. Si presentano con una linea molto più armoniosa e giovanile, almeno per 7 modelli, passando dai precedenti 8 modelli agli attuali 9, che potremmo distinguere in quattro estetiche differenti.

Pubblicato:
lunedì 11 dicembre 2017
 
 
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La serie di deumidificatori Argo destinata ad eliminare i problemi di umidità nelle abitazioni, si compone di ben otto deumidificatori, divisi in due linee, la più moderna “Deolo” e la più tradizionale “Narciso”.

Pubblicato:
martedì 15 luglio 2014
 
 
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La scelta di un deumidificatore è subordinata ad un corretto dimensionamento, ovvero nell’identificare le caratteristiche della stanza in cui deve effettuare la deumidificazione. Ricordiamo che i valori da tenere in considerazione sono il volume, la percentuale di umidità e la temperatura dell’ambiente.

Pubblicato:
giovedì 8 ottobre 2015
 
 
 
 
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