Il lavaggio a mano è molto più costoso rispetto allo stesso effettuato in una lavastoviglie vediamo perché.
 
Contrariamente alla lavatrice, che è presente in tutte le case, la lavastoviglie ha una presenza di gran lunga inferiore. Mentre la prima è divenuta oramai indispensabile, l’acquisto della lavastoviglie, alcune volte, viene sottovalutato, o meglio considerato come superfluo anche perché il suo utilizzo viene associato ad un consumo di energia elettrica da sommare a quello che già si ha con altri elettrodomestici.

In realtà la situazione è assolutamente al contrario. Già alcuni anni fa, quando le lavastoviglie non erano in classe A, a conti fatti erano molto più economiche rispetto ad un lavaggio a mano, oggi che hanno raggiunto la classe energetica A per la maggior parte ed anche classi superiori come la A+ e l’ A++ per parecchi modelli, ed addirittura fino al traguardo della classe A+++ con alcuni produttori di eccellenza, il vantaggio economico e non solo è indiscutibile.

L’impiego della lavastoviglie, al posto delle mani, comporta l’ottenimento di indiscutibili vantaggi che interessano aspetti pratici e economici. In primo luogo guadagneremo tempo ed allo stesso momento otterremo un risparmio di energia elettrica ed di acqua.

Praticamente potremmo impegnare il nostro tempo svolgendo altre attività mentre la lavastoviglie laverà i piatti per noi. Un altro aspetto da tenere  in considerazione è che il non contatto delle mani con l’acqua ed i detergenti di vario tipo, ci consentirà di preservare la loro bellezza.

Economicamente otterremo un considerevole risparmio di acqua, infatti una ricerca effettuata all’università di Bonn, su scala europea, ha rilevato che con un lavaggio a mano si consumano100 litri d'acqua, mentre un ciclo di lavaggio completo in una lavastoviglie, ci riferiamo ai modelli base, consuma approssimativamente 15/16 litri d’acqua, nei modelli più performanti l’efficienza migliora consumando appena 10 litri ed addirittura, se parliamo di modelli di ultima generazione come alcuni prodotti che hanno raggiunto la classe A+++ si parla di soli 7 litri di acqua.

Inoltre bisogna considerare che se si effettua un lavaggio a mano abbiamo la necessità di riscaldare l’acqua. Ora se questa è sempre calda grazie a qualche fonte di recupero di energia è bene, altrimenti il costo del riscaldamento, a seconda della fonte utilizzata per ottenerlo, andrà ad incidere sul consumo elettrico complessivo. Uno studio condotto dall’ università di Bonn ha stabilito che per effettuare un ciclo di lavaggio a mano si impiegano 2,5 KWh di energia elettrica.

Il consumo energetico per un lavaggio completo, nella maggior parte delle lavastoviglie è di 1,05 KWh, mentre se ci riferiamo a modelli più performanti il cosumo scende al di sotto di un 1 KWh, fino ad attestarsi nella classe A+++ a 0,69 KWh.

È palese quindi che c’è una sostanziale differenza di consumo tra il lavaggio a mano e quello in lavastoviglie. Per concludere vogliamo riportare i dati, basandoci su 280 lavaggi, considerati effettuati in un anno dalla normativa che disciplina l’energy label, e sviluppare nel concreto un paragone per rendere tutto più tangibile.

Lavaggio a mano consumo di acqua di 100 litri che moltiplicato per 280 corrisponde all’impiego di 28000 litri di acqua contro i 16 X 280 = 4480, quindi una differenza di ben 23520 litri di acqua. Energia elettrica a mano 2,5 x 280 = 700 KWh, contro 1,05 x 280 = 294 KWh, per una differenza di 406 KWh all’anno. Fate i vostri conti.

 

 
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Una delle anomalie che può presentarsi durante il ciclo di lavaggio della lavastoviglie è quella relativa al mancato riscaldamento dell’acqua di lavaggio, che normalmente deve raggiungere una temperatura compresa tra i 40°C ed i 65°C, in alcuni modelli 70° C e comunque con una certa variabilità a seconda del programma impostato.
 
 
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Una anomalia che è spesso riscontrabile durante il funzionamento della lavastoviglie è quella relativa allo scarico improvviso dell’acqua precedentemente caricata. A dire il vero non si tratta di un difetto riconducibile ad uno specifico guasto, bensì ad una conseguenza che può scaturire da diverse cause o malfunzionamenti.
 
 
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Una anomalia di funzionamento che si può verificare sulla lavastoviglie, è quella del mancato carico dell’acqua, al quale consegue il non avvio del programma di lavaggio.
 
 
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Se si è in possesso di una vecchia lavastoviglie, che magari continua a funzionare e quindi non vogliamo cambiarla per evitare di effettuare una nuova spesa, è opportuno sapere che in realtà quello che non andiamo a spendere subito, lo pagheremo nel corso del suo utilizzo durante pochi anni.
 
 
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Una condizione che si può riscontrare in una lavastoviglie è quella relativa alla mancata accensione. Può succedere anche appena comprata, anche se è molto raro, più spesso con il trascorre del tempo.
 
   
 
 

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