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Come preparare le stoviglie per effettuare un buon lavaggio ed ottimizzare i consumi nella lavastoviglie.
 
L’utilizzo della lavastoviglie molte volte viene effettuato in modo non attento, nel senso che si caricano le stoviglie all’interno, si imposta un lavaggio e si avvia il programma. In tanti casi si impostano dei cicli lunghi e temperature alte in modo tale di essere sicuri di ottenere un buon risultato finale, però tutto a scapito di sprechi di tempo, energia e non sempre con un risultato ideale.

In questo articolo vediamo quali sono le piccole attenzione che bisogna avere nella preparazione delle stoviglie, nella scelta dei programmi ed altro al fine di ottimizzare i risultati sia in termini di qualità del lavaggio che del risparmio energetico. Innanzi tutto distinguiamo due fasi che si possono verificare dopo un pasto, ovvero quella in cui ci si accinge a lavare immediatamente, questo succede quando c'è una quantità di stoviglie corposa, e quella in cui si rinvia il lavaggio ad una fase successiva, che capita molto spesso, soprattutto in quelle circostanze in cui, non si sono sporcate molto stoviglie, pensiamo al caso di una prima colazione, o anche ad un pranzo ed una cena veloce o altro.

In entrambi i casi la prima regola è quella non passare i piatti e quant’altro sotto l’acqua, ma di provvedere a rimuovere i residui di cibo con un tovagliolo di carta. Il passaggio sotto l’acqua per quanto può essere utile, genera un dispendio di acqua non necessario ed allo stesso tempo è riduttivo della funzionalità della lavastoviglie.

Se il lavaggio è rinviato ad una fase successiva è opportuno lasciare in ammollo le stoviglie per evitare che i cibi seccandosi diventino più difficili da staccarsi. Nel caso del lavaggio immediato, dopo aver inserito il tutto nei cestelli, possiamo impostare un ciclo di lavaggio a bassa temperatura o un ciclo rapido in 30 minuti evitando la fase di asciugatura delle stoviglie, se non abbiamo particolare urgenza nell'averle asciutte velocemente.

Evitare il ciclo di asciugatura finale, ci consente di risparmiare energia elettrica, difatti questa fase, è gestita dal riscaldamento di una resistenza elettrica, che è parte considerevole del consumo energetico di tutto il ciclo di lavaggio. Pertanto al termine del lavaggio dobbiamo aprire lo sportello della lavastoviglie e lasciarlo socchiuso, in questo modo l’asciugatura avverrà con maggiore lentezza, ma in modo del tutto naturale evitando il consumo di energia elettrica.

Chiaramente questo tipo di programmazione è da intendersi per le lavastoviglie dotate dei classici programmi base, mentre se ci troviamo in presenza di programmazioni automatiche, come quelle che consentono una auto regolazione della temperatura con una gradazione che va dai 50/55 °C ai 65°C, il discorso di ottimizzazione della temperatura avviene in automatico.

Speciali sensori analizzeranno l’acqua entrata in vasca mista allo sporco, riuscendo ad identificare il grado di sporco del carico. Con questo programma utilizzeremo sempre l’energia strettamente necessaria per il ciclo e grado di sporco caricato.

 

 
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Quando si imposta un ciclo di lavaggio, a meno che non si possieda una lavastoviglie con il programma automatico, capace di adeguare la temperatura di lavaggio al tipo sporco, bisogna scegliere tra i cicli proposti, quello più appropriato per il tipo di sporco che abbiamo necessità di pulire.
 
 
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Contrariamente alla lavatrice, che è presente in tutte le case, la lavastoviglie ha una presenza di gran lunga inferiore. Mentre la prima è divenuta oramai indispensabile, l’acquisto della lavastoviglie, alcune volte, viene sottovalutato, o meglio considerato come superfluo anche perché il suo utilizzo viene associato ad un consumo di energia elettrica da sommare a quello che già si ha con altri elettrodomestici.
 
 
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Una delle anomalie che può presentarsi durante il ciclo di lavaggio della lavastoviglie è quella relativa al mancato riscaldamento dell’acqua di lavaggio, che normalmente deve raggiungere una temperatura compresa tra i 40°C ed i 65°C, in alcuni modelli 70° C e comunque con una certa variabilità a seconda del programma impostato.
 
 
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Sebbene tutte le lavastoviglie abbiano lo stesso compito, ovvero lavare piatti, bicchiere e tutto il resto, ed in linea generale abbiano dei programmi di lavaggio che riprendono le medesime caratteristiche, tra di loro ci sono dei modelli dotati di programmi speciali.
 
 
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Una anomalia che è spesso riscontrabile durante il funzionamento della lavastoviglie è quella relativa allo scarico improvviso dell’acqua precedentemente caricata. A dire il vero non si tratta di un difetto riconducibile ad uno specifico guasto, bensì ad una conseguenza che può scaturire da diverse cause o malfunzionamenti.
 
 
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Abbiamo visto nell’articolo precedente che il mancato riscaldamento dell’acqua può dipendere dalla resistenza o dalla scheda elettronica, in questo analizzeremo la terza causa del mancato riscaldamento, ovvero il termostato.
 
 

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