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Perché l’installazione di impianti di condizionamento domestico deve essere effettuata da installatori in possesso della certificazione F-gas e come trovarli.
 
Dopo anni di non regolamentazione dell’installazione, della manutenzione e del controllo dei condizionatori domestici, a partire dal 1 gennaio 2015 entra in vigore il regolamento dell’ Unione Europea n° 517 del 16 aprile 2014, che regola in generale gli impianti termici, anche se in questo articolo ci soffermeremo sugli aspetti che riguardano gli split domestici.

La nuova regolamentazione impone che il personale, quindi l’installatore, o l’impresa, per poter effettuare opera di installazione, controllo e manutenzione, su apparecchi contenenti gas fluorurati, quindi anche sui condizionatori domestici, deve essere in possesso della certificazione F-gas (gas fluorurati), pena sanzioni amministrative e pecuniarie.

Questo cambia notevolmente la quantità di addetti in possesso dei requisiti per poter praticare sugli impianti, quindi figure tuttofare o di taluni idraulici o elettricisti che per arrotondare praticavano tali installazione, allo stato attuale se non in possesso di detta certificazione saranno esclusi dalla platea degli installatori. Chiaramente l’intento della UE, non è quello di privare tale figure di lavoro, bensì di tutelare l’ambiente, con la sicurezza che ogni operatore intento ad operare su uno qualsiasi di questi impianti abbia le competenze necessarie a comprendere il comportamento del gas refrigerante ed essere istruito su come trattarlo in modo tale da evitare danni per l’ambiente.

Dei gas fluorurati fa parte il gruppo HFC (idrofluorocarburi), utilizzato dagli impianti di condizionamento e che è andato in sostituzione ai vecchi gruppi HCFC (idroclorofluorocarburi) e CFC (clorofluorocarburi), nei quali era presente la molecola del cloro, che dispersa nell’ambiente è responsabile del buco dell’ozono, mentre il gruppo HFC ne è privo, ma comunque se disperso nell’ambiente è responsabile dell’innalzamento del riscaldamento globale. Da tutto questo si evince quanto sia importante che l’ opera di installazione, controllo e manutenzione vengano effettuate da chi ha una competenza specifica per lavorare con queste sostanze.

La normativa prevede che l’impianto, quindi parliamo del condizionatore split,  debba essere correlato da un “libretto di impianto” che deve essere compilato nel momento in cui il condizionatore viene installato o se in presenza di un impianto esistente, alla prima manutenzione utile. Il libretto dove vengono indicati i dati tecnici dell’impianto e del responsabile deve essere compilato a cura del responsabile, identificabile nel proprietario, che una volta inseriti i propri dati, lo cede all’installatore o manutentore, che provvede alla sua compilazione. Il libretto è formato da più pagine, delle quali è necessario, essendo destinato ad una pluralità di impianti, compilare le pagine di interesse specifico. La procedura si completa con la trasmissione, a cura dell’installatore, dei dati al catasto regionale, il quale a sua volta invierà un codice catastale da apporre sul libretto, che dovrà essere conservato dal proprietario.

Allo stato attuale gli impianti split domestici non sono normati per quanto riguarda i tempi e le modalità d controllo periodico, per i quali si è in attesa di una regolamentazione specifica.

Per la ricerca dei tecnici in possesso della certificazione F-gas, gas fluorati ad effetto serra, si può consultare il registro nazionale delle imprese o persone iscritte, utilizzando il motore di ricerca dal quale è necessario indicare la nazione, la regione e la provincia in cui si vuole cercare. La ricerca può essere effettuata inserendo il codice fiscale dell’impresa o ditta o la ragione sociale o il cognome.

Articolo aggiornato: lunedì 27 luglio 2015

 

 
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Jessica da Pordenone giorno 27/07/2015
Buongiorno, sto cercando un climatizzatore ma ho dei dubbi su come mi devo comportare nel caso in cui si dovrà fare il libretto e pagare il bollo. Posso comprarlo su un sito on-line e chiamare poi il tecnico per installarlo? Può farmi poi il libretto anche se non l'ho comprato tramite lui?
 
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Buongiorno Jessica, il condizionatore puoi comprarlo dove vuoi, il tecnico, con certificazione F-gas, vedi il link sopra del registro nazionale, si occuperà di libretto ed installazione.
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Ionut da Pistoia giorno 24/07/2015
Ciao, visto che lei è molto preparato, volevo sapere se sa dirci qualcosa in merito alla nuova (o forse già esistente!?) tassa sui condizionatori. Sì parla anche dell'obbligo di avere un libretto di manutenzione. Internet pullula di informazioni contrastanti.
 
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Buongiorno Ionut, dal 15 ottobre 2014 c’è l’obbligo per gli impianti di condizionamento di essere correlati dal libretto di impianto. Pertanto per le nuove installazioni vi è l’obbligo del rilascio del libretto da parte dell’installatore, che deve essere iscritto al registro nazionale, mentre per i condizionatori che sono stati installati precedentemente alla data indicata, al primo controllo. Non si parla di tassa per gli impianti domestici comuni, per essere più precisi per gli impianti che sono al di sotto dei 12 kw (40944 btu/h). Pertanto il condizionatore split in camera da 7000 btu/h, 9000 btu/h, 12000 btu/h e via dicendo non paga tassa. Per la regione Lombardia una legiferazione regionale ha stabilito che solo gli impianti sopra i 12 kw debbano avere il libretto, quindi in questo caso lo split non necessita di nulla.

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Grazie mille per la celere e cortese risposta. Sito meraviglioso, di riferimento per i miei prossimi acquisti! Grazie infinite ancora, il mio supporto non tarderà ad arrivare!

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