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Come recuperare le tubazioni impiegate per un climatizzatore ad R22 passando all’installazione di uno nuovo a gas R410A.
 
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Il gas R22 impiegato per i vecchi impianti di climatizzazione, come stabilito da una normativa europea è stato messo al bando già da alcuni anni, a causa della presenza di sostanze gassose lesive per l’ozono.

Per i fluidi vergini a partire dal 1 gennaio del 2010 e per quelli recuperati dal 2014, devono essere utilizzati al loro posto dei gas non dannosi. In buona sostanza il gas R22 non è più presente sul mercato, se non di tipo recuperato, ma il costo elevato e la scarsità della sua presenza, impongono per operare su vecchi impianti di climatizzazione, con soluzioni alternative al suo impiego.

Ci possiamo trovare pertanto nella condizione in cui il vecchio climatizzatore ha subito una perdita di gas, a questo punto possiamo percorrere due strade: l’immissione di nuovo gas refrigerante nel circuito o la sostituzione del climatizzatore. In entrambi i casi abbiamo una problematica da affrontare.

Nel primo la non reperibilità di gas R22, che ci obbliga all’impiego di gas alternativi denominati Retrofit, ovvero una miscela di diversi gas, che sostituita al vecchio refrigerante dovrebbe garantire il funzionamento dell’impianto.

In realtà l’impiego dei refrigeranti Retrofit, su impianti che erano stati progettati per altri tipi di gas, possono creare dei problemi o comunque generare dei difetti. Possiamo assistere infatti ad un calo di resa, un aumento del consumo energetico causato da una maggiore sollecitazione del lavoro del motore ed una maggiore rumorosità.

Nella seconda ipotesi i residui di cloro e di oli minerali che sedimentano nella tubazione, sono dannosi per un nuovo impianto di climatizzazione con gas R410 A ed inoltre lo spessore ed il diametro della tubazione può non essere uguale a quella del nuovo impianto. In questi casi prima di procedere alla sostituzione, bisogna operare un’attenta operazione di bonifica, pena un deterioramento dell’olio causato dalla presenza del cloro e dal forte calore che si genera durante il funzionamento, con conseguente rottura del climatizzatore.

Per questa seconda ipotesi, c’è un’altra soluzione che riteniamo sia molto vantaggiosa da più punti di vista, che vediamo dopo, quella dell’installazione di un climatizzatore della Mitsubishi Electric dotato della Replace Technology, una tecnologia che permette il riutilizzo delle tubazioni esistenti, anche con differente spessore, senza effettuare nessuna opera di bonifica.

Il tutto è possibile grazie a due particolarità, ovvero l’impiego di olio alchilbenzenico, estremamente stabile e che previene il deterioramento causato dalla presenza del cloro, e l’utilizzo di motori ad alte prestazioni, che sopprimono la formazione del calore e conseguentemente evitano il deterioramento dell’olio, le due cause, che come abbiamo visto precedentemente, sono i motivi che rendono necessaria la bonifica.

Ritornando ai vantaggi, è palese che vengono aboliti i costi della bonifica e quelli per le nuove tubazioni, ed in più si riduce fortemente la spesa per la manodopera, che diminuisce sensibilmente grazie all’eliminazione di tutte le opere murarie necessaria all’eliminazione ed all’incasso delle nuove tubature.

Pubblicato: lunedì 8 aprile 2013
Articolo aggiornato: lunedì 7 maggio 2018

articoli sul tema:
 
 
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Giorno 1 gennaio 2016 sono entrati in vigore due nuovi regolamenti che disciplinano il settore della ventilazione, ovvero il regolamento (UE) n. 1253/2014, che istituisce delle specifiche di progettazione e di eco compatibilità a cui attenersi, ed il regolamento delegato (UE) n. 1254/2014, che regolamenta l’etichettatura energetica.

Pubblicato:
mercoledì 3 febbraio 2016
 
 
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Oltre alle funzione che di base troviamo in un climatizzatore d’aria: raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione e ventilazione, ce n’è un’altra che è presente in quasi tutti i climatizzatori, la funzione notturna, conosciuta più comunemente con il nome “sleep”. La funzione è indicata da un tasto con il simbolo di una mezza luna o di stelle o entrambe, o la scritta sul tasto “sleep”.

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martedì 18 settembre 2012
 
 
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Una delle componenti più importanti del climatizzatore d’aria è il compressore, che ha la funzione di comprimere e mandare in circolo il gas refrigerante, consentendo il funzionamento del sistema aria condizionata.

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sabato 6 aprile 2013
 
 
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Per affrontare la calura estiva la De Longhi propone una varietà di condizionatori portatili con caratteristiche e potenza termica differenti in modo tale che con la sua gamma possa soddisfare diverse esigenze di raffrescamento. I modelli in commercio che andremo di seguito ad analizzare uno per uno, sono ben 9.

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venerdì 6 febbraio 2015
 
 
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Per i climatizzatori d’aria split, destinati al solo raffreddamento, l’energy label cambia volto a partire dall’1 gennaio del 2013. Il cambio dell’etichettatura è mosso dall’esigenza, da parte del legislatore, di mettere in evidenza i miglioramenti delle prestazioni, riferite al consumo energetico, al fine di rendere il consumatore consapevole delle differenze tra i vari prodotti in commercio, e conseguentemente, su tale spinta, ridurre il consumo globale di energia elettrica.

Pubblicato:
venerdì 9 novembre 2012
 
 
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Il condizionatore come ben noto riesce a raffreddare, riscaldare (nel caso della pompa di calore), ventilare ed a deumidificare. Nello specifico ci riferiamo alle modalità di funzionamento cui può essere impostato, precisando che quando è impostato in raffreddamento allo stesso tempo deumidifica.

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mercoledì 5 luglio 2017
 
 
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Dopo anni di onorato servizio, magari in pieno caldo quando la sua funzione è più che mai desiderata, il climatizzatore smette di funzionare. Eseguito qualche tentativo per rianimarlo, non c’è proprio niente da fare se non procedere alla sua sostituzione con un modello di nuova generazione.

Pubblicato:
giovedì 9 giugno 2011
 
 
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Dopo anni di non regolamentazione dell’installazione, della manutenzione e del controllo dei condizionatori domestici, a partire dal 1 gennaio 2015 entra in vigore il regolamento dell’ Unione Europea n° 517 del 16 aprile 2014, che regola in generale gli impianti termici, anche se in questo articolo ci soffermeremo sugli aspetti che riguardano gli split domestici.

Pubblicato:
lunedì 22 giugno 2015
 
 
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Ogni ambiente, in base al suo carico termico, a parità di metri cubi, può necessitare per essere raffreddato o riscaldato di un climatizzatore con diversa potenza. Calcolarla, se non si possiede la minima preparazione in merito ai carichi termici ed a tutti i fattori che possono determinare un carico di calore maggiore o minore, diventa impossibile.

Pubblicato:
domenica 25 marzo 2012
 
 
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La scelta di un climatizzatore non è sempre particolarmente facile, ci si perde in una vastità di modelli con caratteristiche tecniche diverse, che ci disorientano. Tralasciando le diverse caratteristiche, analizziamo una tipologia di climatizzatore che sul mercato riscontra una considerevole curiosità, il dual split, trial split, o in generale il multi split.

Pubblicato:
mercoledì 2 marzo 2011
 
 
commenti:
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Maurizio da Catanzaro giorno 07/05/2018
Buongiorno, vorrei chiedere se cambiando tipo di refrigerante al mio condizionatore devo anche cambiare l'unità esterna, mi spiego climatizzatore attuale con gas 407 sto passando al 410 posso tenere solo l'unità esterna. Cavi collegamenti elettrici e cosi via tutto nuovo.
 
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Buongiorno Maurizio, ti rimando alla lettura dell'articolo specifico all'argomento.

 
 
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