Cosa cambia dal punto di vista del consumo tra l’installazione di un climatizzatore multisplit e quella del montaggio di altrettanti monosplit di pari potenza.
 
Una delle valutazioni che bisogna effettuare nella scelta tra un climatizzatore multisplit ed altrettanti monosplit, oltre a quelle che abbiamo già affrontato nell’articolo "climatizzatore mono split o multi split", è il consumo energetico.

Può essere diffusa l’idea che impiantando un climatizzatore multisplit al posto di più monosplit, quindi la messa in opera di un solo motore e non di tanti come nel caso di più mono, il consumo energetico dell’impianto possa essere inferiore.

A tal proposito per capire meglio questo aspetto abbiamo preso in considerazione e confrontato la differenza di consumo tra un climatizzatore monosplit e un climatizzatore dualsplit di una stessa marca e con la stessa potenza termica in btu/h. Lo stesso concetto si estende anche nel caso in cui ci troviamo davanti al confronto tra un mono ed un multi, quindi con tre, quattro o ancora più split.

Per riportare il confronto su un esempio pratico abbiamo considerato di dovere climatizzare, in regime di raffreddamento, due ambienti di circa 25 metri ognuno e considerato di avere la necessità di una potenza di circa 9000 btu/h per ambiente.

I modelli di climatizzatori che abbiamo preso in considerazione e confrontato sono della Mitsubishi Electric e nello specifico il modello mono: MSZ-GE25VA, che si compone dell’unità esterna MSZ-GE25VA e di quella interna MUZ-GE25VA, e il dual MXZ-2C52VA, in questo caso parliamo del motore esterno al quale dobbiamo abbinare gli split.

Il climatizzatore mono ha una potenza dichiarata di 2,5 kw, pari a 8530 btu/h ed essendo dotato di tecnologia inverter la sua potenza varia da un minino di 1,1 kw (3753 btu/h) ad un massimo di 3,5 kw (11942 btu/h). Il consumo nominale è di 0,545 kw, per un consumo complessivo annuo di 272,5 kwh, ricordiamo che il consumo è calcolato in base alla normativa che regolamenta l’energy label e si basa su 500 ore di utilizzo. Per consumo nominale si intende l’assorbimento elettrico che si ha nel momento in cui il climatizzatore funziona alla potenza nominale, quindi di 2,5 kw, mentre nelle fasi in cui la potenza si sposta dal minimo al massimo l’assorbimento varia. Non avendo trovato il dato indicato per avere una possibilità di confronto più ampio, stabiliamo che approssimativamente l’assorbimento minimo e massimo siano proporzionalmente diretti alla resa termica, pertanto avremo un assorbimento minimo di 0,239 kw e massimo di 0,763 kw.

In definitiva con l’installazione di due climatizzatori monosplit abbiamo complessivamente un consumo minimo di 0,478 kw, medio o nominale di 1,09 kw e massimo di 1,526 kw. Stesso calcolo vale per la potenza termica in btu/h che vede esprimere un minimo complessivo di 7506 btu/h (2,2kw) , un medio o nominale di 17060 btu/h (5 kw) ed un massimo di 23884 btu/h (7 kw).

Passando all’analisi del climatizzatore dualsplit, ci troviamo di fronte ad una potenza complessiva nominale del motore di 5,2 kw, al minimo di 1,1 kw ed al massimo di 6 kw. L’assorbimento nominale dichiarato è di 1,3 kw riferito alla sola unità esterna che come vederemo avanti è diverso in base alla potenza degli split abbinati.

A questo punto abbiniamo due split interni, con un nominale pari a quello del mono, ovvero di 2,5 kw per split. Fino a qui, da un punto di vista della potenza, non cambia niente, ma se andiamo avanti ecco che inizia la prima differenza, che è relativa alla capacità termica complessiva espressa da entrambe le macchine in funzione. Al minimo è di 1,1 kw, la potenza media o nominale è di 5 kw, mentre al massimo arriviamo fino a 5,6 kw. L’assorbimento elettrico al minimo è di 0,294 Kw, al medio è di 1,243 kw mentre al massimo è di 1,494 kw.

Il confronto dei dati mette in evidenza un consumo più basso del dual alla potenza minima, sul nominale l'assorbimento è maggiore, mentre al massimo la differenza è talmente irrisoria che può essere considerata uguale, anche se in questo caso la differenza di resa in btu/h è sostanziale, parliamo di 4777 btu/h in più nel caso del monosplit.

Riepilogo dati
Due Monosplit
Dualsplit
Potenza termica minima
7506 btu/h
7506 btu/h
Potenza termica media/nominale
17060 btu/h
17060 btu/h
Potenza termica massima
23884 btu/h
19107 btu/h
     
Assorbimento minimo
0,478 kw
0,294 Kw
Assorbimento medio/nominale
1,09 kw
1,243 kw
Assorbimento massimo
1,526 kw
1,494 kw

Concludiamo ribadendo che questo è solo un paragone, che può essere indicativo ma non per forza corrispondente alla medesima conclusione nel confronto di altri climatizzatori. Come sempre in base ai modelli scelti deve essere effettuata una attenta lettura dei dati tecnici per giungere ad un confronto esatto.

Articolo aggiornato: giovedì 28 novembre 2019

 

 
articoli sul tema:
 
 
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Premesso che ogni condizionatore ha una sua potenza termica e per capirci meglio per tale potenza si intende quella che comunemente è identificata con i btu/h, va detto che nello scegliere un impianto si può commettere un errore grossolano in riferimento a detta potenza.
 
 
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L’1 gennaio del 2013 è entrata in vigore la normativa che impone l’obbligo di utilizzare una specifica energy label per i climatizzatori domestici fino ad una potenza di 12 Kw.
 
 
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Tra un po' arriverà il grande caldo e allora, prima che vi colga impreparati, sarebbe giusto assicurarsi del corretto funzionamento dei condizionatori d'aria. La loro cura è un processo fondamentale per garantire l'efficienza dell'impianto di climatizzazione e scongiurare problemi tecnici che impedirebbero alla macchina di svolgere un buon lavoro.
 
 
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Un impianto di climatizzazione può essere considerato come un insieme di elementi in grado di generare del benessere. Infatti con la sua capacità di variare le condizioni dell’aria nel quale è posizionato, rende l’ambiente confortevole aumentando la sensazione di benessere.
 
 
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Il consumo dei climatizzatori d’aria incide in modo considerevole sul consumo globale di energia elettrica, pertanto il bisogno di ottimizzare o meglio, di ridurre i consumi energetici del mondo, ha spinto il legislatore ha rivedere la normativa che regolamenta l’energy label dei climatizzatori, al fine di rendere il più evidente possibile il consumo di ogni singolo prodotto ed indurre all’acquisto di modelli sempre più a basso assorbimento elettrico.
 
 
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L’aria che respiriamo è un elemento fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Ogni giorno respiriamo circa 2200 volte e la qualità dell’aria non è sempre buona.
 
 
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In un'altra articolo abbiamo affrontato l’argomento inerente al limite di riscaldamento di un condizionatore durante il periodo invernale. In questa stesura ci occupiamo invece del suo limite nel mandare aria calda nella mezza stagione.
 
 
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La gamma dei condizionatori portatili della Olimpia Splendid è formata da ben 8 modelli, ognuno di loro con caratteristiche tecniche e capacità termiche differenti, così da poter soddisfare le diverse esigenze di raffreddamento degli ambienti domestici.
 
 
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Prima dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione energetica, per i condizionatori d’aria split, il calcolo della classe di efficienza veniva effettuato senza tenere in considerazioni la modulazione della potenza (climatizzatore inverter) e la temperatura esterna ed interna dell’area geografica di installazione del condizionatore.
 
 
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Mauro da Torino giorno 28/11/2019
Buongiorno, chiedo informazioni in merito a come progettare il mio impianto climatico di casa. Abito in un appartamento di classe A4 con portefinestre e pareti coibentate. Sono al pian terreno con auto rimessa interrato. Per ragioni di spazio sono costretto a installare una sola unità esterna con tre split. Nr 1 split in soggiorno living con angolo cottura di mq 35, esposizione sud con due porte finestre. Nr 2 split nelle due camere da letto di 16 mq e 14 mq rispettivamente, entrambe esposizione nord. Altezza soffitto 270 cm. Ho fatto fare dei preventivi e mi hanno proposto due soluzioni diverse. Il primo mi ha proposto una macchina da 12000 + 9000 + 9000 btu/h. Il secondo invece mi propone un 9000 + 5000 + 5000 btu/h. So che un impianto sovradimensionato non riuscirebbe a smaltire omogeneamente l'umidità in quanto raffredderebbe troppo in fretta la casa mentre uno sottodimensionato farebbe aumentare troppo i consumi e usure eccessive delle unità. Quale sarebbe la soluzione migliore? Grazie mille.
 
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Buongiorno Mauro, a mio avviso la soluzione migliore è un 12000 btu/h per l’ambiente grande, questo in virtù della sua destinazione, può necessitare di una potenza variabile a causa di un carico termico che può subire dei cambiamenti. Ad esempio la presenza di più persone o l’utilizzo della zona cottura. Per le due stanze la potenza di 7000 btu/h per ognuna va bene. Puoi utilizzare il calcolatore, impostato su parametri standard, pertanto in caso di buon isolamento puoi scendere il valore indicato, per stabilire la potenza necessaria.
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Raffaele da Saronno giorno 07/01/2016
Buongiorno, sto ristrutturando un appartamento e vi sono 3 mono split esistenti abbastanza datati, 2 di questi posizionati nelle camere, li ho fatti smontare perché devo creare una terza stanza. Parliamo di stanze piccole di 15, 13, 10 mq. Dovrei aggiungere un nuovo condizionatore per la 3za stanza. La domanda quindi sarebbe se è meglio comprare un nuovo trial split di ultima generazione A++ (cambiando quindi i 2 condizionatori esistenti) oppure comprare solo un altro mono split per la terza camera e rimontare gli altri 2 esistenti. Capisco che il costo iniziale del trial split è più alto ma è conveniente in termini di consumi energetici sul lungo periodo e se il contatore da 3KW mi può supportare meglio tutto il carico con un trial split o 3 mono split.
 
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Buongiorno Raffaele, nel risponderti devo rimanere nel condizionale, nel senso che non c’è una risposta secca ed il tutto dipende da i modelli di condizionatori scelti e dalle modalità di impiego. Quasi sicuramente una macchina trial di ultima generazione consuma di meno rispetto ai due mono split vecchi più un terzo split, anche se quanto sono vecchi? Che modelli sono? Che dati tecnici di assorbimento, resa, posseggono? Anche montare tre mono nuovi è sicuramente più vantaggioso in termini di consumo. Ti direi che certamente rinnovare vecchi impianti per dei nuovi, sia se si tratta di un trial che di tre mono, ti fa risparmiare energia, però aggiungo che la differenza di risparmio dipende dai modelli sui quali intendi orientarti. Sul mercato ce ne sono veramente tantissimi ed i consumi possono essere differenti, nel senso che puoi trovare un trial che consuma meno di tre mono o viceversa, per non parlare di altri dati riguardanti la resa che possono essere anche questi diversi. Poi c’è da valutare il tempo di impiego, li utilizzerai sempre, estate ed inverno? Vedi se l’impiego è limitato potrebbe convenire montare solo il terzo split. Anche per il contatore stesso discorso, in linea di massima regge sia un trial che tre mono, però dipende sempre dal modello ed in casa poi hai altri assorbimenti fissi? Di che tipo?
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Alessandro da Terni giorno 23/11/2015
Ciao buongiorno, ho montato per il mio soggiorno e la mia camera da letto un dual split Daikin FTXS25K ( 9000 btu/h ) con un motore esterno 2MXS40 la mia domanda è semplice, vorrei sapere se, tenendo presente che tengo maggiormente acceso lo split in soggiorno quando accendo contemporaneamente lo split in camera se il consumo raddoppia!
 
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Buongiorno Alessandro, la macchina ha un assorbimento modulare, nel senso che è variabile in funzione della temperatura impostata e della temperatura che c’è all’interno ed all’esterno dell’ambiente. Chiaramente se accendi due split l’assorbimento con il secondo sarà maggiore rispetto ad uno solo, non per forza il doppio, anche in alcune circostanze.
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Antonio da Bitritto giorno 16/11/2015
Ciao, ho due climatizzatori di vecchia generazione e vorrei sostituirli con altri 3 di nuova generazione. I nuovi climatizzatori devo installarli in 3 stanze: camera da letto (dove non ho nessun climatizzatore), soggiorno e cucina. La misura della cucina è di mq. 12; la camera da letto di mq. 16 e il soggiorno di mq. 13. Poiché d'estate fa molto caldo in quanto mi trovo all'ultimo piano con sopra il terrazzo, sono costretto a tenere 13-14 ore al giorno in funzione i 2 climatizzatori attuali che mi hanno consumato 1020 Kw in 2 mesi per un importo di 275 euro. Considerando i dati sopra descritti, sperando di averti dato tutti i dati necessari, ti chiedo gentilmente se puoi indicarmi quali tipi di climatizzatori di nuovissima generazione, ad alto risparmio economico ed efficienza energetica, acquistare per ogni singola stanza sopra indicata e quale termoregolatore applicare. Inoltre, ti preciso che in camera da letto non ho la possibilità di applicare il motore esterno; cosa devo mettere? Preciso, considerando che i climatizzatori li tengo accesi per 13-14 ore, che in casa ho anche la lavatrice, che metto in funzione ogni giorno, e un'asciugatrice e il nostro contatore ha una potenza nominale di 3 kw. Ti comunico, infine, che ho chiamato un idraulico che mi ha indicato di applicare un controsoffitto applicando un solo motore che convoglia aria in tutte le stanze attraverso dei bocchetti d'aria. Cosa ne pensi? Ti ringrazio per una tua eventuale risposta porgendoti i miei più sinceri e cordiali saluti.
 
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Buongiorno Antonio, ti puoi orientare su tre macchine inverter da 7000 btu/h e su marche come mitsubishi, panasonic, hitachi, daikin, toshiba. Tra i modelli che consumano  meno c’è l’Hitachi RAC-18WSB, 300 watt al nominale e 70 watt al minimo ed 880 al massimo, quando la resa in btu/h è di 9500 btu/h. Per il motore esterno, devi trovare una soluzione, altrimenti orientarti su modelli senza unità esterna tipo quelli della Olimpia Splendid, però i dati del consumo sono più alti. Per quanto riguarda la potenza del contatore chiaramente dipende dai modelli che installi e dal loro assorbimento, nel caso degli Hitachi ad esempio, se dovessero andare la massimo tutti è tre assorbirebbero 2,64 Kw, lasciando una potenza insufficiente per la lavatrice e l’asciugatrice. Ma se non vanno al massimo lasciano abbondante spazio, direi che sul nominale, ci sei alla grande. Potresti addirittura pensare al modello più grande, RAC-25WSB, che al nominale da 8500 btu/h così stai tranquillo che bastano e tre insieme assorbono circa , kw, lasciandoti spazio per altro. L’idea dell’idraulico può essere buona, devi solo vedere i costi, la resa, i consumi (assorbimenti) nel dettaglio.
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Roberto da Lucca giorno 06/08/2015
Ciao, la mia domanda è semplice quanto credo banale: ho 3 condizionatori Haier (pienamente soddisfatto di questa marca) in classe A++. Vorrei sapere se è corretto tenerli sempre accesi sia di giorno che di notte, così facendo posso guadagnare in bollette meno salate? Sia chiaro che io li tengo sempre almeno un grado al di sotto della temperatura ambiente, es: se ho 27 gradi in una stanza il clima lo imposto a 26°C.
 
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Buongiorno Roberto, non mi hai dato un termine di paragone, nel senso che in questa condizione consumi di meno rispetto a quale?

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Chiedo scusa, mi sono spiegato male. Vorrei sapere se tenendoli sempre accesi si riducono i consumi (cioè tengono sempre la temperatura impostata) come per esempio il riscaldamento a pavimento che consuma molto solo dopo la prima accensione, una volta raggiunta la temperatura impostata non va più spento e i consumi grazie all'irradiazione del calore che tende ad andare verso l'alto diminuiscono sensibilmente, spero di essermi spiegato correttamente.

 

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Una volta raggiunta la temperatura, il condizionatore stacca ed a seconda della tecnologia on/off o inverter il consumo nel momento in cui riattacca per mantenerla costante, così come avviene per il riscaldamento a pavimento, può essere variabile, nel senso che una macchina on/off ha sempre lo stesso assorbimento (alto), mentre una inverter assorbe il necessario, quindi modulandosi in base alle necessità dell’ambiente. Tenendo accesi i clima 24/h ed avendo un buon isolamento, l’impianto funzionerà a regimi bassi consumando poco.

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Martino da Roma giorno 29/07/2015
Buongiorno, devo installare necessariamente un dual split per un salone di 60 mq e una camera di 20 mq. La quasi totalità dei dual split offerti però sono composti da una unità esterna di 18000 btu e le unità interne rispettivamente 18000 e 9000, per un totale di 27000. Vorrei un consiglio su come regolarmi per un buon compromesso. Grazie.
 
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Buongiorno Martino, intanto direi che bisogna effettuare un dimensionamento ed identificare la potenza termica che deve possedere l’impianto (calcolatore), valutando quella necessaria a freddo ed a caldo se intendi riscaldare l’ambiente. Successivamente se intenti climatizzare contemporaneamente i due ambienti il motore esterno deve essere di pari portata ai due split, non puoi avere una necessità termica interna di 27000 btu/h ed un motore che ne fornisce al massimo 18000 btu/h.
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Mattia da Pesaro giorno 27/07/2015
Vorrei attivare un impianto di climatizzazione nel mio appartamento. La zona giorno open è di 40 mq circa. Nella zona notte ci sono tre camere e due bagni e l'attacco della predisposizione è nel corridoio. Vorrei sapere che unità interne dovrei installare e relativa unità esterna proporzionata, grazie.
 
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Buongiorno Mattia, ti rimando alla lettura di “condizionatore nel corridoio” e alla pagina per il calcolo della potenza dello split.
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Gianluca da Asti giorno 27/07/2015
Ciao, interessante osservazione quella dell'articolo. Grazie per la tua condivisione. Nello specifico sto infatti valutando se mettere un dual split mxz-2d42va con 2 split msz-sf35ve oppure due kit msz-sf35ve distinti. Se non erro due distinti a nominale insieme consumerebbero 1,2kw/h mentre il dual 1 kw/h. Ora arriva la parte su cui chiedo consiglio anche per la scelta di cui sopra. Ho compreso che ogni stanza dovrebbe avere uno split ma per questioni varie non posso farlo, ho corridoio centrale, alla destra sala e camera da letto, alla sinistra cucina e camera bimbo. Cucina e camera prendono sole dalle 13 alle 20 e sono le più calde di giorno 32° C, anche se la camera patronale non scherza, quindi in cucina sia per mangiare sia per cucinare è un inferno. Ora volendo sfruttare la deumidificazione per avere del benessere in tutta la casa, in quanto ho letto che la pressione di vapore si equilibra senza moto convettivo cioè l'umidità si equilibra senza che caldo e freddo si spostino, se applicassi uno split in cucina ed uno split in sala o camera patronale potrei sperare di avere almeno ridotta l'umidità in tutta casa e magari avere in tutta casa un sollievo anche per le temperature? Terrei a 28° C i termostati.
 
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Buongiorno Gianluca, sicuramente trarrai beneficio dall’impiego della deumidificazione, che da sola riducendo il tasso di concentrazione di acqua nell’aria, ti farà avvertire un miglioramento della qualità dell’aria. Tuttavia ritengo che per ottenere un risultato ottimale, ogni ambiente debba avere il suo split. È vero che l’umidità si equilibra però dobbiamo essere in presenza di un ambiente unico e con uno split proporzionato alla sua grandezza. Il mio consiglio è di installare gli split negli ambienti che vuoi climatizzare per bene e considera bene il carico termico e quindi la potenza che vai a scegliere.
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Daniele da Monza giorno 15/07/2015
Buongiorno, ho letto i suoi consigli che da a noi utenti meno esperti e le anticipo i miei ringraziamenti per questo. Il mio dubbio è : ho un appartamento di circa 80 mq predisposto per il posizionamento di tre split (sala/cucina, cameretta, camera), vorrei utilizzare l'eventuale condizionatore che installerò anche come pompa di calore per aiutare il riscaldamento tradizionale. Ecco sono indeciso se installare un trial o un dual, così d'istinto punterei sul trial visto che l'appartamento è stato predisposto per quel numero e mi pare di aver letto in uno dei suoi suggerimenti che il condizionatore in modalità pompa di calore sarà più efficace, di contro ho un dubbio se il mio attuale contatore riesca a reggere, e per il modesto appartamento che ho non vorrei esagerare mi sembra forse eccessivo (non ho mai avuto un condizionatore quindi parere di un non esperto). I modelli che sto osservando sono questi: SDH 18-060 M2NW il dual o SDH 18-085 M3NW il trial. I consumi sono più elevati sul trial ovviamente, anche se dovessi adoperare più spesso solo due split? Mi può dare gentilmente un consiglio Grazie.
 
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Buongiorno Daniele, in linea generale il condizionatore in modalità riscaldamento ha una potenza termica maggiore a quella che ha in raffreddamento, tale differenza è indicata nella scheda tecnica di ogni singolo impianto. Nello specifico il modello SDH 18-060 M2NW ha una capacità termica di 20818 btu/h in raffreddamento, mentre è di 32762 btu/h in riscaldamento. Anche nel caso del SDH 18-085 M3NW in freddo stiamo a 30715 btu/h ed in riscaldamento a 37541 btu/h. Per quanto riguarda la tenuta del contatore, nel dimensionamento bisogna considerare l’ipotesi del maggiore assorbimento, che nel trial è di 4,55 kw quindi al di sopra della capacità del tuo impianto (3 kw), mentre nel dual è di 2,55 Kw. Per completezza di informazione c’è da dire che l’assorbimento minimo è rispettivamente di 0,65 kw e 0,5 kw, poi ci sono, anche se non indicati, degli assorbimenti intermedi, che si regolano in base alle esigenze dell’impianto di lavorare più o meno intensamente per raggiungere la temperatura. Potresti comunque optare per il trial se sai di non impiegare tutti gli split insieme, così da avere un assorbimento limitato al necessario. Per concludere aggiungo che sarebbe preferibile fare un ragionamento al contrario, ovvero partire dal singolo ambiente e valutare la sua necessità termica, così da orientarti su una macchina con potenza complessiva e ripartizione degli split, per le esigenze delle singole stanze ed ottenere il giusto consumo. Consulta il calcolatore di potenza.
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Riccardo da Caravaggio giorno 11/07/2015
Buongiorno, ho la necessità di dotare la zona notte di un impianto di climatizzazione. L'intenzione iniziale era quella di puntare su un trial split A++, ma pensandoci bene sto cambiando idea in quanto questo tipo di installazione prevede a mio avviso dei costi abbastanza alti. Volevo capire se una soluzione dual più mono poteva essere interessante, maggior costo dei macchinari bilanciato da un minor costo dell' installazione.
 
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Buongiorno Riccardo, tutte le soluzioni possono ritenersi valide dal punto di vista del risultato, per quanto invece riguarda i costi, bisogna farsi fare dei preventivi e confrontare le caratteristiche tecniche degli impianti proposti. Non c’è in assoluto una convenienza con uno o con un altro.
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Giovanni da Napoli giorno 10/07/2015
Salve, mi interessa soprattutto prendere un climatizzatore silenzioso che mi permetta di dormire tranquillo e di lavorare nello studio altrettanto tranquillo. Ho visto che i modelli Samsung A9000M hanno un livello di rumorosità di 19Db al minimo. Vedo però che i Samsung sono considerati di seconda fascia. Come mai? Poi volevo sapere se il funzionamento a minimo è abbastanza per mantenere ragionevolmente fresca una stanza di 20mq isolata con pannelli di 3 cm sia ai muri che al soffitto (ultimo piano...). Grazie
 
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Buongiorno Giovanni, cosa intendi per seconda fascia? Il livello di rumore così basso è molto buono ed è raggiunto anche da altri produttore come Mitsubishi o Daikin. Chiaramente quel dato si riferisce alla ventilazione minima, che non sempre può bastare a condizionare un ambiente, anzi ritengo che in giornate molto calde ed afose come quelle di questi giorni, ci vuole una ventilazione maggiore e comunque a priori non è definibile se basti o no, in quanto bisognerebbe calcolare il carico termico e l’isolamento e paragonarlo con la potenza che lo split riesce ad emanare a detta velocità. Posso consigliarti di visionare la scheda tecnica di questo modello e di altri modelli che vorrai prendere in considerazione e confrontare il dato del volume d’aria trattato sui livelli minimi di ventilazione, il modello in grado di trattarne in più ti garantisce una efficienza maggiore.
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Antonino da Taranto giorno 07/07/2015
Buonasera, ho necessità di riscaldare/raffreddare con un climatizzatore uno spazio di circa 60mtq. Si tratta di tre stanze che in realtà non sono chiuse da porte ma sono un open space. Avrei pensato di acquistare un climatizzatore monosplit inverter Daikin Ururu Sarara da 18000BTU modello unità interna FTXZ50N e modello unità esterna RXZ50N. Volevo chiedervi se questo modello è adatto alle suddette dimensioni indicate e se con un normale contatore da 3 kw quest'ultimo potrebbe scattare in fase di riscaldamento o raffrescamento.
 
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Buongiorno Antonino, l’assorbimento non fa scattare il contatore in quanto è di 1100 W nominali in raffreddamento e di 1410 W nominali in riscaldamento. Chiaramente ci saranno picchi di assorbimenti massimi più elevati e poi c’è da sommare gli altri assorbimenti elettrici della casa. Detto questo non te lo consiglio, per due ragioni:
1) Il dimensionamento che sebbene potrebbe andare per il freddo è sottodimensionato per il caldo, anche se in entrambi i casi per determinarlo non bastano i metri quadri, ma deve essere considerato il volume e poi tutti i carichi termici;
2) La disposizione delle stanze, che penso ognuna delle quali destinata ad un uso differente, e per quanto comunicanti, in un certo qual modo indipendenti. La posizione centrale di uno split, non consente, una distribuzione omogenea della temperatura in tutti gli ambienti, il deflusso dell’aria è ostacolato dalla presenza di muri.
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Silvia da Cagliari giorno 30/06/2015
Buongiorno, devo climatizzare un appartamento dotato di ampio salone e due camere da letto (18 e 15 mq) con cavedio interno. Al momento e per ragioni economiche mi urge climatizzare le due camere da letto mentre solo successivamente completerei con il salone. Trovandosi nel centro storico qualunque unità esterna dovrà essere sistemata nel cavedio interno. I tecnici mi hanno proposto un Haier DUAL 18000 btu/h (9000 + 9000) da posizionare nelle due camere da letto. Il modello DUAL è la soluzione ottimale in questo caso in termini di costo, consumo, silenziosità e durata? Anche in previsione dell'inserimento di un MONO sul solo salone?
 
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Buongiorno Silvia, direi che la potenza termica indicata è superiore a quanto necessario, potrebbero andare bene anche due macchine da 7000 btu/h o al massimo una 7000 + 9000. Tuttavia trattandosi di apparecchi con tecnologia inverter, il piccolo sovradimensionamento consente di avere l’ambiente climatizzato più velocemente ed allo stesso tempo l’inverter ottimizzerà la potenza ed il consumo per quelle che saranno le necessità dell’ambiente in base alla temperatura esterna ed a quella impostata. Per quanto concerne il costo, il consumo e la silenziosità, non posso risponderti in quanto va letta la scheda tecnica del modello e confrontata con le schede di eventuali modelli presi in considerazione. Posso dirti che sicuramente troverai prodotti più e meno performanti ed anche prezzi più bassi e più alti, che possono certamente avere una correlazione diretta sulle prestazioni. La scelta di un dual è certamente vantaggiosa per l’installazione e per lo spazio occupato, e soprattutto se successivamente dovrai metterci un altro motore per il salone. Infine la durata non è cosa definibile, nel senso che non c’è una scadenza per nessun modello o marca.
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Martini da Anonimo giorno 25/06/2015
Buongiorno, sto installando un impianto di climatizzazione dual, ho un Orieme Multidue 12. Purtroppo, dopo l'acquisto la macchina è rimasta ferma per qualche anno e lo schema elettrico è andato perso. L'azienda è fallita e non so a chi rivolgermi. Gli impianti elettrici dual sono tutti simili? Ringrazio per l'aiuto.
 
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Buongiorno Martini, in linea di massima possono essere simili, ma ogni impianto può avere delle specifiche di installazione proprie. È importante basarsi sullo schema elettrico di installazione indicato. Purtroppo non ho dei riferimenti da darti.
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Alessio da Genova giorno 11/04/2015
Buongiorno, sto ristrutturando casa e vorrei mettere 3 split 7000-9000-12000 inverter. Quello più piccolo è in una stanza dove al momento non ho interesse ad accenderlo e probabilmente anche in futuro. Al momento avrei optato per i Daikin Emura: FTXG20LW, FTXG25LW, FTXG35LW, unità esterna 3MXS52E. Il mio dubbio più grande è capire se i 3 kilowatt potrebbero reggere il 9000 e il 12000 insieme (aria fredda), perché non vorrei aumentare i kilowatt nell'appartamento. Oppure se mi conviene prendere un dual e un mono (per il 7000).
 
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Buongiorno Alessio, gli split hanno rispettivamente un assorbimento nominale in modalità raffreddamento rispettivamente di 410/550/880 watt. Pertanto non hai problemi anche se accendi tutte e tre gli split e presumo anche se dovessero andare oltre il nominale, ma certamente con i due indicati nessuna difficoltà.
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Francesco da Falerna giorno 19/02/2015
Salve, ho un piccolo appartamento di 60 mq, vorrei installare il climatizzatore che userei sia per rinfrescare che per riscaldamento. L'appartamentino è composto da un corridoio stretto e lungo a cui si accede alla cucina, bagno e due camere da letto. Le camere di maggior interesse da climatizzare per me sono una camera matrimoniale, la cucina e il corridoio. Potrei mettere un condizionatore mono potente nel corridoio otterrei buoni risultati? Attualmente uso una stufetta elettrica o una a gas nel corridoio e il calore non si distribuisce male. Oppure un trial avendo a disposizione i 3kw per uso domestico riuscirei a rientrare nella potenza accendendo tutti e tre i clima? Ultima domanda potrebbe essere una soluzione il climatizzatore con unita esterna e all’interno fare una canalizzazione per le tre zone?
 
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Buongiorno Francesco, in risposta alla prima domanda leggi l’articolo “climatizzatore nel corridoio”. La scelta di installare tre split, uno in ogni stanza è ideale, indipendentemente che scegli un impianto trial o tre mono. Il contatore regge tre split da massimo 9000 ognuno, nel tuo caso forse hai necessità di qualche macchina da 7000 btu/h, penso al corridoio e forse qualche stanza più piccola, ma chiaramente è bene farti fare un dimensionamento in base al carico termico e volume. È tuttavia importante leggere i dati tecnici dell’impianto che vorrai installare, sulla scheda sono riportati gli assorbimenti elettrici, così che può avere la certezza della tenuta dell’impianto e se puoi accendere altri elettrodomestici contemporaneamente. Anche per il canalizzato vale la stessa logica, cambia solo il tipo di impianto.
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Michela da Gallipoli giorno 16/02/2015
Buongiorno vorrei sapere se va bene un trial split su una casa composta su tre livelli?
 
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Buongiorno Michela, bisogna solo constatare i dislivelli e le distanze consentiti dal modello scelto. Leggi climatizzatore mono split o multi split.
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Stefano da Bolzano giorno 10/01/2015
Salve, ho un unico locale adibito a laboratorio, di 150mq altezza 4,5 mt in questo locale lavoro principalmente in 2 posizioni, e vorrei riscaldare leggermente. Non devo portarlo a temperature elevate ma a 16/17 gradi, al momento senza niente ne restano 8/9 con 0 c° esterni. Non volendo installare riscaldamento a gas o legna ho pensato ad un metodo elettrico, ed un sistema di condizionatori potrebbe essere utile anche in estate per rinfrescare. Ho trovato buone offerte di impianti trial-split, 9+9+12 ad esempio, ma mi chiedo se siano efficaci e quanto mi costeranno in termini di consumo elettrico.
 
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Buongiorno Stefano, i climatizzatori sono validi per riscaldare un ambiente, però devi stare attento che non tutti hanno le stesse prestazioni, in modo particolare ognuno di loro, lo puoi leggere sulla scheda tecnica, se non lo trovi indicato lascia perdere quel prodotto, indica l’intervallo di temperatura esterna fino al quale funziona. Ora se nel tuo caso la temperatura esterna è di 0°C devi scegliere modelli che funzionano bene anche al di sotto dello zero. Per i consumi l’energy label, indica chiaramente il consumo, quindi puoi fare dei confronti ed orientarti sulla spesa.
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Luigi da Salerno giorno 30/12/2014
Situazione:
1° stanza uso studio (secondario) e relax (con molti apparati elettrici quale tv, amplificatore, subwoofer, sky, lettore blu ray,) di mc 51 (4x 4.25 x 3) esposta un lato ad ovest;
2° stanza che per un po’ sarà usata saltuariamente e successivamente sarà la camera da letto dei bambini di mc 51 (4x 4.25 x 3) esposta un lato ad ovest;
3) camera da letto matrimoniale di mc 51. (4x 4.25 x 3) esposta un lato ad ovest.
Ubicazione ultimo piano e sopra c'è il sottotetto. La coibentazione é discreta, l’immobile é del 1970, ma i muratori che ci stanno lavorando mi hanno detto che é coibentata bene per essere del 1970. Inizialmente la casa sarà abitata da me e mia moglie, vivremo la casa dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 8.00, sabato e la domenica quasi sempre. C'è un impianto di riscaldamento con radiatori e i condizionatori saranno usati anche come riscaldamento di supporto o per riscaldare velocemente gli ambienti. La casa é in una zona con temperatura che in città raramente scende sotto i 2 gradi e d’estate si arriva a punte di 35. Ho già predisposto l’installazione per un trial, ma il tecnico può cambiare in dual più mono senza alcun sovrapprezzo.
Utilizzo:
Tre unita accese contemporaneamente il 5%;
Due unita accese contemporaneamente il 25%;
Una unità (quasi sempre stanza 1) accesa da sola il 70%.
Dubbi:
1) trial o dual più un mono per la stanza n. 1. Per me é fondamentale il risparmio energetico. Premetto che voglio degli ordini di grandezza e nulla di preciso in quanto per quello ci sono le schede tecniche (che io fino in fondo non so leggere) e quindi semplifico il tutto. Ammettiamo che metto un trial da 24000 btu/h con tre apparecchi interni da 9.000 btu/h ed accendo solo un’unità interna da 9000, per un ora con consumo di un euro di corrente elettrica (lasciamo stare la questione spunto iniziale ecc). Ora ammettiamo che metto un mono da 9000 per un ora, quanto consumo? Sempre un euro o che percentuale devo aggiungere in più?
2) trial 9-9-9 oppure 12-9-9?
3) se installo 12-9-9 ed accendo tutti e tre contemporaneamente la macchina esterna da 24 eroga 8-8-8 oppure 10-7-7?
 
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Buongiorno Luigi, prima di passare alle risposte ti dico subito che tre split inverter da 9000 btu/h vanno più che bene, nella scelta devi tenere in considerazione i limiti di funzionamento della temperatura esterna, scegli impianti che funzionano a -15° esterni, altrimenti puoi incorrere in spiacevoli sorprese. Detto questo passiamo alle risposte:
1) Come specificato nell’articolo ci possono essere delle differenze in base agli impianti, e solo dalla lettura dei loro dati si può evincere la reale differenza di consumo. Per mia esperienza, in generale, il consumo è grosso modo simile, ma comunque molto inferiore ad un euro l’ora.
2) Trial 9-9-9.
3) Dipende da come è stata progetta, non c’è uno standard fisso, solitamente ripartisce proporzionalmente in base alla potenza dello split, anche se con le inverter, succede che se un ambiente è in temperatura, la potenza viene veicolata verso lo split che ha necessità.
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Francesco da Roma giorno 16/12/2014
Buongiorno, sto ristrutturando il mio appartamento e dovendo fare l'impianto di raffreddamento/riscaldamento mi sono venuti dei dubbi su come avere la massima efficienza in termini di raffreddamento/riscaldamento e di risparmio energetico. Le espongo il mio caso:
Ho tre stanze contigue da raffreddare di cui le prime due sono divise da una parete e condividono un balcone e successiva la terza, che sono le camere da letto, una di 16 mq circa e due di 9 mq circa (dei bimbi), le dico che vivo casa maggiormente la sera, che le tre stanze sono esposte a ovest (ricevono la luce diretta solo di pomeriggio) e che vorrei usare appunto l'impianto anche per riscaldamento supplementare ai termosifoni.
Lei cosa mi consiglia al fine di avere un maggior risparmio energetico e dunque una minore spesa annua?
Preferirei spendere un po’ di più ora ed avere un risparmio negli anni piuttosto che risparmiare sull'acquisto delle apparecchiature e poi ritrovarmi con dei grandi costi di gestione. Non so se mi convenga installare tre mono, due mono ed uno singolo o tre singoli.
 
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Buongiorno Francesco, non c’è una convenienza tra mono, dual, o multi in generale, c’è solo da identificare la soluzione che meglio si addice all’installazione, al prezzo ed alla resa dell’impianto. Il mio consiglio è di orientarti su marchi come Daikin, Mitsubishi, Hitachi, Panasonic, ed altri che costano un po’ di più ma sono sicuramente più efficienti. Non basta però la Marca, ma devi andare in profondità con la lettura delle schede tecniche dove ti suggerisco di buttare un occhio all’assorbimento, alla rumorosità, al volume di aria trattata, ai limiti di funzionamento in raffreddamento e riscaldamento. Se identifichi qualche modello e sei indeciso, torna, apri una discussione nel "forum nella sezione condizionatore" che cerchiamo di fare il punto.
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Luciano da Varese giorno 04/08/2014
Devo spostare un condizionatore con due split in un altra casa dove c’è la predisposizione per tre, posso usare il mio motore con 2 attacchi per una predisposizione di 3 lasciandone uno staccato?
 
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Buongiorno Luciano, si puoi farlo.
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Domenico da Cannara giorno 26/07/2014
Salve, ho l'esigenza di climatizzare n. 02 locali (caldo/freddo) di cui uno da 40 mq ed uno da 14 mq, considerando che ho già la predisposizione ma allo stesso tempo problemi di spazio, ho optato per l'acquisto di un dual Mitsubishi macchina esterna MXZ-2D 53 VA (potenza assorbita in raffreddamento 1,54 - in riscaldamento 1,70) e due split interni di cui uno MSZ FH 25 VE ed uno MSZ EF 42 VE2. Considerando che non andranno mai in contemporanea se non per 2 ore al massimo (camera da letto e sala pranzo), la mia domanda è la seguente: quando è in funzione lo split da 9000 (MSZ FH 25 VE), il consumo è quello individuato dalla macchina esterna o comunque segue in ogni caso anche le caratteristiche dello split interno? Perché se così fosse, vedo uno spreco di energia elettrica, o mi sbaglio?
 
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Buongiorno Domenico, in presenza di dual abbinabili secondo le proprie esigenze, quindi con split di potenza e caratteristiche differenti, il consumo viene indicato per il singolo apparato mentre quello totale è dato dalla combinazione di entrambi, ma non dalla somma. In definitiva 1,54 è il consumo nominale del motore, che in base alle esigenze ed al numero di split in funzione adeguerà il consumo, quindi nessuno spreco.
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Marco da Brescia giorno 13/06/2014
Buongiorno, se installassi due mono split invece di un dual split a parità di classe energetica, avrei dei consumi superiori a parità di regimi di funzionamento e se si in che percentuale? Considerando la differenza economica tra le due soluzioni sono indeciso sul da farsi.
 
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Buongiorno Marco, in linea generale diciamo che con i consumi siamo sullo stesso livello, leggi l’articolo sopra, nello specifico devo dire che vanno presi i dati tecnici dei modelli sui quali intendi orientarti e paragonarli. Ogni modello, sebbene della stessa potenza, può avere prestazioni diverse. Scegli i modelli e poi dimmi quali sono, cerchiamo insieme di venirne a capo, nel caso apri una discussione nel forum.
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Alessio da Roma giorno 19/05/2014
Ho un mono split 9000 btu nella camera da letto e vorrei climatizzare anche la stanza a fianco di mio figlio che diventa un forno d'estate. Volevo sapere mi conviene cambiare l'unità motore e mettere un dual split e aggiungere un'altra unità? Oppure aggiungo semplicemente un monos plit? Alla fine mi pare di capire che il consumo elettrico è lo stesso (dual split o 2 mono split) se vengono accesi tutti e due, anzi se ne accendo uno mi pare di capire che con un dual split consumo pure di più. Quindi in generale si monta un dual split solo per un problema di spazio motore?
 
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Buongiorno Alessio, diciamo che il consumo tra due mono ed un dual split è approssimativamente uguale, anche se poi bisogna scendere nel dettaglio dei modelli. La scelta di un dual può essere determinata dallo spazio del motore, ma non è l’unico fattore, è riduttivo. Ogni caso andrebbe valutato sul posto, per capire quali sono tutte le necessità dell’ambiente ed una volta valutate, identificare il climatizzatore mono o dual, che possiede oltre alle dimensioni, una serie di altre caratteristiche. Tornando al tuo caso, personalmente se l’impianto esistente è di recente produzione, di basso consumo e tecnologia inverter, monterei un altro mono split. Viceversa, analizzerei la possibilità di due mono o di un dual, valutando la potenza resa da ogni split, il consumo, il rumore, il trattamento aria, il costo di installazione, il costo delle macchie.
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Mg da Modena giorno 19/05/2014
Ho un dubbio amletico che non riesco a dipanare. Devo montare 3 split: 7000+7000+9000. Mitsubishi. Sono indeciso se montare, come macchina/e esterna: CLIMA DUAL MITSUBISHI MXZ2D33VA (per i due 7000) +
CLIMA MONO MITSUBISHI MSZ EF 25VE2S
oppure un trial:
Mitsubishi MXZ-3C54VA, dubbio amletico. Cosa conviene fare in termine di consumi? Di quanti Kw stiamo parlando? Quasi mai andranno tutti e 3 insieme, diciamo che le ragionevoli proporzioni potrebbero essere:
3 split: 5%
2 split: 40%
1 split: 60% (a volte uno del dual a volte il mono, oppure il trial nel caso spec.)
 
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Buongiorno Mg, ritengo che debba trovare la convenienza in termini di installazione e di corretto dimensionamento degli split. Non ho effettuato una differenza tra i consumi in quanto mi impiega molto tempo e poi è variabile in funzioni del modello di split che abbineresti ai motori dual/trial del caso. In ogni caso a parità di prestazioni posso dirti che in generale su altri confronti effettuati la differenza è minima a vantaggio quando dell’una quando dell’altra soluzione. Non mi soffermerei pertanto su questo valore per effettuare la scelta, ma come ti dicevo prima sulla migliore soluzione per l’istallazione e soprattutto devi considerare un corretto dimensionamento. Mi dici di aver necessità di una potenza di 7000+7000+9000, ora nella prima ipotesi con il motore MXZ-2D33VA, ti troveresti ad avere una potenza nominale di 11260 btu/h, il che significa che accendendo i due split, ed avendo necessità di 14000 btu/h per rinfrescare, la potenza non è sufficiente e la macchina è costretta a lavorare oltre il nominale, consumando di più. Va bene il mono. Nel secondo caso il motore ha un nominale di circa 18000 btu/h, quindi tutte e tre split insieme siamo sotto, ma due per volta siamo ok. Per concludere direi o trial o dual però il modello più grande (MXZ-2D40VA) più mono.
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Maurizio da Legnano giorno 19/02/2014
Buongiorno, dovrei climatizzare un soggiorno/cucina di 17mq e una camera di 16 mq. Sono due locali attigui divisi da una parete. Sono indeciso se mettere 2 monosplit oppure un multisplit. Mi sono state proposte delle unità multisplit:

1° preventivo: unità interna Mitsubishi:
MSZ-SF25VE (9000 btu soggiorno)
MZS-SF25VE (9000 btu camera)
unità esterna Mitsubishi:
MXZ-2D40VA
Oppure unità interna Daikin:
FTXS-25K (9000 BTU)
FTXS-25K (9000 Btu)
unità esterna Daikin: 2MXS-40H

2° preventivo unità interna Mitsubishi:
MSZ-SF35VE (12000 btu soggiorno)
MSZ-SF20VA (7000 btu camera)
unità esterna Mitsubishi:
MXZ-2D40VA

Oppure unità interna Daikin:
FTXS-35K (12000 BTU)
FTXS-20K (7000 Btu)
unità esterna Daikin:
2MXS-40H

I preventivi fatti mi propongono solo il multisplit, ma io sarei indeciso in quanto con il climatizzatore in camera non ho un utilizzo costante e non vorrei avere un consumo elettrico maggiore (premesso che in soggiorno ho già un climatizzatore da 9000BTU con il vecchio gas refrigerante che però ultimamente ha dei problemi e che quindi penso di cambiare e che utilizzo molto in modalità riscaldamento anche nei periodi molto freddi). In alternativa tenendomi il climatizzatore esistente mi propongono un monosplit. Daikin FTX20JV (7000 btu) per la camera. Volevo gentilmente sapere la soluzione migliore e quale marche preferire.
 
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Buongiorno Maurizio, scusa per il ritardo nella risposta ma essendo necessaria una lettura dei dati tecnici ho impiegato più tempo. Dunque escluderei entrambe le soluzioni di Mitsubishi in quanto è stato considerato come motore esterno il modello MXZ-2D40VA. La sua potenza nominale, sulla base della quale deve essere effettuato il dimensionamento, è di 13648 btu/h in regime di raffreddamento e di 15354 btu/h in regime di riscaldamento, quindi indipendentemente se internamente abbini una soluzione 9+9 o 12+7, la potenza nominale resa rimane quella, cosa diversa e per la potenza massima 14671 btu/h per il freddo e 16377 btu/h per il caldo, che ritengo anche sottodimensionata, ma a prescindere anche se fosse giusta il consumo starebbe di più sul massimo e non va bene. Questa soluzione è ottima nel momento in cui non accendi contemporaneamente i due split, nel senso che se è acceso l’uno l’altro e spento e viceversa, in questo modo la potenza viene concentrata sullo split che è in funzione. In questo caso la scelta migliore è il 9+9.
Non ti ho estrapolato i dati ma lo stesso vale per il Daikin. L’installazione di una macchina dualsplit rispetto ad equivalenti monosplit non implica un consumo maggiore, ho fatto più volte dei paragoni, che si differenziano in base ai modelli presi in considerazione, nei quali c’è una differenza irrisoria a volte a vantaggio dell’uno a volte dell’altro. Ti suggerisco nel caso scegli la soluzione multisplit di orientarti su un motore più potente, MXZ-2D53VA della Mitsubishi o vedi l’equivalente Daikin e due split 9+9. Il 7000 btu/h è piccolo meglio il 9000 btu/h.
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Gioacchino da Bassano del Grappa giorno 30/10/2013
Buongiorno mi è stata regalata una macchina esterna multi split Mitsubishi MXZ 3B68VA da 23000 BTU. Il mio installatore mi sconsiglia di montarlo in casa in quanto sostiene che il mio impianto casalingo da 3kw è sotto-potenziato. Dalle specifiche del climatizzatore mi pare di leggere un consumo di 6.8 freddo e 8.6 caldo ma di INPUT freddo 1,775 kw e INPUT caldo 2,05 è davvero troppo per il mio impianto? Inoltre se decidessi di accendere 1 split per volta (avevo immaginato una combinazione 12000+9000+7000) consumo meno rispetto ad accenderli contemporaneamente e quindi sfruttando la potenza al massimo?
 
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Buongiorno Gioacchino, 6,8 kw ed 8,6 kw non è il consumo ma la potenza termica di riscaldamento. Il consumo è 1,775 kw e 2,05 kw, anche se da una ricerca che ho fatto quest’ultimo dato dei consumi si riferisce alla sigla MXZ-3C68VA, dove c’è la C al posto della B, allo stesso tempo trovo anche MXZ-3D68VA, dove c’è la D al posto della B, ed in questo caso abbiamo 2,19 kw e 2,38 kw. Ad ogni modo li dati differiscono di poco e si riferiscono all’assorbimento nominale, ovvero quando il funzionamento è sulla sua espressione media, ora trattandosi di una macchina inverter, l’assorbimento aumenta in funzione della richiesta di aria degli split negli ambienti. Per farla breve se accendi tre split in contemporanea in giornate calde e sono accesi altri elettrodomestici, può scattare la corrente, se ne accendi uno o anche due per volta, non dovresti avere difficoltà con gli altri elettrodomestici attaccati: frigorifero, congelatore, luci, computer, tv. Se accendi l’asciugacapelli, il forno, lo scaldabagno ed altri ad alto assorbimento invece si.

Grazie mille della risposta velocissima e puntuale. Quindi me lo sconsiglia da installare senza aumentare la potenza dell'impianto? Un tecnico mi ha detto che é un motore vecchio on/off e non è motore inverter, come posso capirlo dalle istruzioni o da altro?

Ho effettuato una ulteriore ricerca e mi risulta che si tratta di un motore inverter che sostituisce il modello MXZ-3C68VA ed i dati sono quelli che tu avevi indicato. Se hai il libretto di istruzioni ci dovrebbe essere una tabella dei dati tecnici, dove trattandosi di inverter dovrebbe essere indicata la potenza nominale (6,8 freddo e 8,6 caldo) ed ai lati i dati della potenza minima e massima, questo indica che è inverter. Se ritieni di voler accendere i tre split in contemporanea ed ha altri elettrodomestici accesi allora devi fare l’aumento di potenza, con due split dipende, con uno solo non hai bisogno.

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Bruno da Quartu Sant'Elena giorno 08/08/2013
Ho letto con interesse l'articolo sui condizionatori mono e multi split, e concordo pienamente con quanto scritto. Ho fatto perciò la scelta di installare un mono split in ogni stanza, Mi preoccupa però il fatto che alcuni esperti di certificazione energetica affermano che "Non può essere considerato un impianto di riscaldamento" e pertanto la casa dovrebbe essere certificata come “Non riscaldata”, il che significa come se fosse riscaldata con stufe elettriche cioè COP = 1 e grave degrado della classe energetica! Ne sapete qualcosa?
 
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Buongiorno Bruno, un climatizzatore può essere considerato un impianto di riscaldamento primario, rientrando anche in una forma di agevolazione fiscale, mirata al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Il rapporto di efficienza tra assorbimento e resa non è assolutamente paragonabile a quello di una stufa elettrica di 1 su 1, ma è di almeno 1 su 3 ed oltre.
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Adriano da Bergamo giorno 05/08/2013
Salve! Intendo dotare la mia casa di condizionatori, nelle ricerche fatte ho deciso di puntare su Mitsubishi MSZ-FH25VE. Mi sembra il miglior rapporto qualità prezzo. Il suo punto di forza è la classe energetica (A+++) che è la migliore di tutti i prodotti che ho trovato sul mercato italiano. Siccome intendo climatizzare due stanze ho cercato una unità esterna con classe energetica A+++, il problema e che non esiste. La più conveniente unita esterna è il modello MXZ-2D53VA che e a++/a+. Questo significa che avrò un consumo più alto, di estate e ancora più alto in inverno. Siccome voglio mantenere i costi bassi anche sulla bolletta, ho capito che l’unica possibilità è quella di mantenere anche l’unita esterna offerta dalla casa per questo split (MUZ-FH25VE). Per collegare due split su una unita esterna MUZ-FH25VE che è mono split ho capito che non si può. Pero se io faccio una modifica sull’impianto e metto sui tubi raccordi una T collegando due split, può funzionare l'impianto? È sicuro che se li accendo entrambi nello stesso momento l’unita esterna non potrà gestirli, però se ne uso uno per volta può funzionare?
 
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Buongiorno Adriano, questa soluzione comporta una serie di problemi tecnici che si andrebbero a verificare in installazione e nel funzionamento. Un dual è progettato con due linee frigorifere separate, che non si incontrano e gestiscono il gas per il climatizzatore in funzione, nel tuo caso la line sarebbe sempre quella ed il gas arriverebbe anche al clima spento. Insomma lascia stare non si può fare. Ti consiglio di orientarti sulla soluzione dual ed anche se la classe non è per entrambi gli split A+++, ma A++ o A+, va bene uguale, la differenza di consumo non sarà tantissima.

Grazie per la sua esattezza. Come posso capire quanti watt consuma un condizionatore? Mi interessa questo modello MSZ-FH25VE. E scusa che insisto, però se sull’ impianto metto delle elettrovalvole, mi faranno funzionare un split per volta?

Questo modello ha un assorbimento nominale a freddo di 485 watt ed a caldo di 580 watt. Non va bene con le elettrovalvole, non funziona.

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Stella da Milano giorno 27/06/2013
Possediamo un condizionatore Aermec Plasmacluster con 3 split modello MIHP R410A con split da 7000 btu, sarebbe possibile sostituire uno split con uno più'potente cioè 9000 btu?
 
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Buongiorno Stella, da quanto dici dovresti avere l’unità esterna 183 C, alla quale sono abbinabili con le diverse combinazione i diversi tipi di split, quindi anche 7+7+9. Non sono informato però se vengono venduti singolarmente dopo l’acquisto dell’impianto.
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Antonio da Roma giorno 24/06/2013
In realtà c'è una cosa che non mi è chiara a proposito di un dual split, cioè: se ho un 9000+12000btu con unità esterna da 18000btu, nel momento in cui accendo entrambi la potenza erogata sarà pari a 9000+9000, ma se accendo solo quello da 12000 btu la potenza sarà 12000 btu o meno? Sto facendo riferimento ad un Panasonic mre9pke + mre12pke con unità esterna da 4.8 kw nominali (5kw max).
 
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Buongiorno Antonio, per fare una valutazione corretta avrei bisogno della scheda tecnica di questo modello, che sul sito Panasonic non trovo, ad ogni modo leggo di una macchina credo analoga, che è il kit KIT-2RE912-MKE, composto da unità interne CS-MRE9MKE + CS-MRE12MKE ed esterna CU-2RE18MBE. La potenza per l’unità esterna è la stessa, e qui c’è da fare una prima valutazione, ovvero 4,8 kw non corrispondono a 18000 btu/h ma sono 16377 btu, mentre i 5 sono 17060 btu/h. Ciò significa che se stai installando un 9+12, in quanto hai necessità negli ambienti di questa potenza, allora sei fuori dimensionamento, non va bene. Ancor di più l’essere inverter porterà il climatizzatore a funzionare sempre al massimo, quindi sui 5 Kw con il consumo sempre al massimo, quindi addio benefici dell’inverter. Il dimensionamento deve farsi sempre sul nominale, che deve essere sufficiente alla potenza di cui necessiti complessivamente. Con le due macchine in funzione avrai per la 9 una resa di 7165 btu/h mentre per la 12 una resa di 9212 btu/h. Accendendo solo un clima, dovresti avere la potenza massima dello split.
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Dario da Napoli giorno 24/06/2013
Ciao innanzitutto complimenti, sembri davvero capirci. Io ho un dubbio, vorrei comprare un 9 mila e un 18 mila, fin qui ci siamo, mi consigli di montare un motore solo quindi dual o 2 motori?? Non vorrei perdere lo spazio del mio terrazzino, però so che anche i dual sono grandi come dimensioni. Un'altra cosa, i mono possono andare 1 vicino l'altro?Attaccati diciamo?
 
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Buongiorno Dario, la scelta tra un mono ed un dual dipende da una serie di fattori, in assoluto non c’è la convenienza tra una scelta e l’altra, anche se da un punto di vista economico e per quanto riguarda la determinazione della potenza e quindi di un eventuale dimensionamento è meglio con il mono. Le dimensioni dell’unità esterna di un dual sono maggiori rispetto a quella di un mono, poi dipende dal modello, può essere molto più grande o poco più grande, quindi c’è da fare dei confronti specifici al momento della scelta, non determinabili così genericamente. Se intendi montare due unità esterne vicino, certo che si può fare, ma ci deve essere tra l’una e l’altra una distanza che permetta una eventuale manutenzione, quindi non proprio attaccate.
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Antonio da Roma giorno 20/06/2013
Salve, avrei bisogno di un consiglio. Casa mia è composta da una sala più cucina rettangolare di circa 32mq (con balcone adiacente ad un lato lungo) separata (su un lato corto) da un disimpegno di circa 1.5mq che si affaccia su due camere (di fronte e a sx) pari rispettivamente a 14mq e 9mq. Avrei l'esigenza di climatizzare i tre ambienti. Pensavo di utilizzare un dual split da montare spalla a spalla sulla porta del disimpegno. Pensavo ad un 12000 + 9000btu. Considerando che ho due bambini piccoli che scorazzano per tutta casa, sicuramente per alcune ore della giornata i climatizzatori saranno accesi contemporaneamente, mentre la notte sarà acceso solo quello da 9000btu. Ora mi chiedo:
- Come devo dimensionare l'unità esterna?
- Mi conviene un dual o due mono?
Non ho grande possibilità di montare due motori esterni se non mettendoli uno sull'altro sul balcone. Dal punto di vista economico sembra che si risparmia con 2 mono.
Grazie mille per la disponibilità.
 
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Buongiorno Antonio, premesso che per climatizzare bene dovresti montare un climatizzatore in ogni ambiente, in modo tale da avere una corretta diffusione dell’aria, leggi questo articolo. Vengo alle tue domande: 
1) L’unità esterna deve essere dimensionato in modo tale che la sua potenza complessiva sia pari a quelle degli split che deve servire contemporaneamente, altrimenti quando tutti gli split sono a regime, la resa rispetto alla loro portata sarà inferiore. Ad esempio nel tuo caso se il motore esterno è da 18000 btu/h, quando accendi entrambi i clima potrai avere al massimo 9000+9000, con un conseguente sottodimensionamento per un ambiente, la sala cucina. 
2) Come prezzo solitamente è più conveniente il mono, però dipende dalle proposte del mercato.

Purtroppo non è possibile installare il clima nella stanza più piccola. Potrei installare il clima solo nella camera da 14mq, sopra la porta o di fronte ad essa. In quest'ultimo caso, tenendo la porta aperta, potrei far confluire almeno un po’ di aria fresca nella camera più piccola (che, rispetto a tal posizione del clima, si troverebbe sulla destra del corridoio). Quale posizione del clima mi consigli tra quella del disimpegno (pari a 1.18mx1.73=2mq) e le due sopracitate?

Se monti il clima nella stanza, risolvi in questo ambiente ma nell’altra stanza non arriva aria, se lo metti del disimpegno ci sono i limiti di cui ti rimandavo alla lettura dell’articolo. A questo punto, ribadendo che non è la soluzione tecnicamente corretta, lo metterei nel disimpegno però mi aiuterei per la diffusione e la canalizzazione dell’aria fredda con uno o due ventilatori orientati verso l’apertura delle porte.

Sto pensando di rinunciare a rinfrescare la camera più piccola. Al massimo opterei per un portatile più avanti. Nell'ipotesi di climatizzare solo la camera più grande (14mq) lo split da 9000btu dove sarebbe meglio collocarlo, sopra la porta o di fronte ad essa?

L’importante e che il getto dell’aria non sia diretto sulle persone o sul letto in questo caso. La posizione, tra le due è indifferente, poi deciderai con l’installatore, anche in base alla tubatura, allo scarico della condensa ecc dove applicarlo.

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Francisco da Novara giorno 19/06/2013
Salve, sto pensando di acquistare il modello Panasonic inverter dual split 9000, mi potresti dire quanto consuma un condizionatore in un mese, nella bolletta, diciamo in condizioni normali di utilizzo, in euro?
 
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Buonasera Francisco, per fare una stima approssimativa mi devi indicare il modello preciso del climatizzatore che intendi acquistare, “inverter dual” è troppo generico, la Panasonic di inverter dual ne produci diversi ed ognuno con caratteristiche diversi.
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Cristian da Padova giorno 11/05/2013
Salve, ho una casa suddivisa in due piani con le predisposizione per quattro split: uno split al pian terreno per cucina soggiorno, tre split al primo piano per le tre camere. Se io scegliessi una soluzione con due unità esterne, una unità con due split: uno per la camera matrimoniale e uno per il soggiorno ed una unità con due split: per una e l'altra cameretta, sarebbe sensato o consumerebbe di più di un quadri? Grazie.
 
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Buongiorno Cristian, con questo tipo di conformazione personalmente penserei ad un mono per la cucina soggiorno e ad un trial per il primo piano, anche per agevolare la fase di installazione e quindi evitare che i tubi vadano da sotto a sopra. Detto questo e considerando che hai diverse soluzioni, per rispondere alla tua domanda ti dico che non c’è in assoluto una convenienza di consumo tra una soluzione ed un'altra. La differenza di consumo si può solo determinare nel momento in cui si confrontano dei modelli precisi, in base ai dati riportati sulla scheda tecnica.
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Giovanni da Cefalù giorno 28/02/2013
Salve, ho comprato una casa in centro storico che intendo adibire a B&B. Si tratta di una casa composta da 4 livelli (PT + 3 piani) con una stanza più bagno per ogni piano di circa 15 mq. Inoltre al PT vi sarà una piccola hall (12 mq). Volendo riscaldare e raffreddare le 4 stanze + la hall è consigliabile un multisplit (5) o 5 mono? Io non sono molto propenso per i 5 motori esterni, perché la casa si trova in centro storico e dal punto di vista estetico non sarebbe l'ideale e potrei avere problemi con la Sovrintendenza. C'è chi consiglia un modo piuttosto che l'altro e a questo punto sono un po’ confuso. Gradirei ricevere una sua opinione nonché un consiglio anche per limitare al meglio i consumi . Grazie.
 
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Buongiorno Giovanni, in assoluto non si può dire che sia meglio l’una o l’altra soluzione, è una questione di costi, esigenze e prestazioni. Sia il mono che il multi sono in grado di climatizzare gli ambienti in questione, ora il costo e l’installazione di un multi è più onerosa di 5 mono, superato questo ostacolo e visto che hai l’esigenza di evitarti dei problemi all’esterno la scelta del multi la vedo possibile, senza nessun problema. Per quanto riguarda il consumo, come ho scritto anche nell’articolo, bisogna valutarlo facendo un confronto tra i diversi modelli sui quali ci si basa, ma in linea generale siamo sulla stesso consumo. Devi fare solo un po’ di attenzione alla potenza complessiva del climatizzatore, parlo del motore, e come tale potenze si ripartisce agli split interni quando sono tutti accesi.
Andando sul pratico così da darti una soluzione concreta, avresti necessità di 5 mono da 9000 btu/h, o di una multi 5 con una potenza totale, rapportata ai mono, di 45000 btu/h. In realtà climatizzatori di 9000 btu/h inverter sono anche sovradimensionati e quindi anche il 45000 btu/h totali, ma andiamo avanti. Fermandomi alla soluzione del multi ho identificato una Mitsubishi, ci stavo lavorando per questo articolo, e con precisione il modello MXZ-6C120VA, potenza min. 11942 btu/h, nominale 40944 btu/h e massima di 46062 btu/h in freddo mentre per il riscaldamento 11942 btu/h al minimo, 47768 btu/h nominali e 56298 btu/h al massimo. Abbinando al motore 5 split MSZ-GE 25, con una potenza nominale di 8120 btu/h se accesi tutti insieme e massima di 9007 btu/h sempre accesi tutti contemporaneamente, quindi siamo giusti per le esigenze di ogni stanza. Il consumo è di 1,01 kw al minimo, 4 kw al nominale e di 5,91 kw al massimo. Dimensioni unità esterna A 1070 L 900 P 320 (+30).

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