Caratteristiche generali e le particolarità delle cucine Hotpoint Ariston del catalogo 2012.
 
La gamma di cucine Hotpoint Ariston con il catalogo per l’anno 2012 conta circa 16 modelli, che coprono diverse misure standard e nello specifico cucine con larghezza di 60 cm, 70 cm, 80 cm e 90 cm.

La gamma si distingue in cucine con il forno elettrico multifunzione e con il forno a gas. A differenza di qualche anno fa, sono state eliminate le cucine con il porta bombola, infatti l’intera produzione è di cucine solo forno, quindi predisposte di fabbrica per l’allaccio al metano, anche se tutte con la predisposizione, effettuando la trasformazione con gli ugelli in dotazione, per il gas a GPL.

In questo articolo vediamo in linea generale, quale sono le particolarità che possiamo trovare su queste cucine, chiaramente non su tutte ma solo su alcuni modelli.

Prima tra tutte è la cottura automatica, caratterizzata dalla capacità della cucina, parliamo del forno, di elaborare il tipo di cottura, il tempo e la durata in completa autonomia. La cottura automatica ha però delle regole da rispettare, nel senso che non basta mettere un alimento qualsiasi nel forno e tutto va da se, ma bisogna attenersi a determinati tipi di alimenti ed alla preparazione degli stessi secondo le regole, o meglio la ricetta e la quantità indicata sul libretto di istruzioni della cucina. Sono quattro i programmi automatici e nello specifico interessano degli alimenti, quali: pane, pizza, carne e dolci.

Molto interessante sono i programmi a bassa temperatura, ovvero l’impostazione del forno ad una temperatura di 40°C, 65°C o 90°C. Il loro impiego può risultare molto vantaggioso per effettuare lo scongelamento, un riscaldamento, cotture lente, lievitazione ed altro.

Per quanto riguarda il piano, a parte la possibilità di accendere i fornelli direttamente girando la manopola del gas dove è stata integrata l’accensione, possiamo avere dei bruciatori double face, la tripla corona e il bruciatore doppia corona con doppia regolazione.

La tripla corona non è una novità, siamo abituati a trovarla su molte cucine ed è caratterizzata dalla fuoriuscita della fiamma da tre punti del bruciatore.

Double face è presente sulle cucine da parecchi anni ed è formato dalla presenza di due fornelli vicini, dalla forma ovale, che possono essere girati così da assumere una posizione verticale o orizzontale ed a seconda di questa generare una distribuzione della zona di riscaldamento in larghezza, piuttosto che in lunghezza. Quindi nel concreto utile per una cottura che necessita di una fiamma forte, come ad esempio per fare una frittura, o una fiamma lunga quando si impiega una pesciera.

Vera novità invece è la doppia corona con doppia regolazione, che ha la classica forma con una piccola corona al centro ed una all’esterno, ma diversamente da quella tradizionale può essere gestita separatamente. Si può accendere solo quella centrale, solo quella esterna o entrambe. La potenza impiegata varia da un minimo di 0,4 kw ad un massimo di 5 kw. Il vantaggio di questo tipo di bruciato è l’estrema versatilità, infatti può essere utilizzato per tutti i tipi di cottura, sia per la macchinetta del caffè che per una frittura.

Da un punto di vista strutturale le cucine, oltre alla loro posizionamento libero, sono studiate per potersi integrare in una cucina componibile al posto del mobile ospitante il piano di cottura ed il forno. E’ una soluzione per sostituire entrambi ed omogeneizzarsi con il lineare. Questo è possibile grazie a due requisiti importantissimi: piedi regolabili e ventilazione tangenziale.

I piedi sono in inox ed a vista e possono gestire una regolazione in altezza fino a 5 cm, questo significa che il piano della cucina può essere portato allo stesso livello del top della cucina componibile.

La ventilazione tangenziale permette di abbassare la temperatura dei laterali della cucina, che in condizioni della sua assenza, con l’accensione del forno si riscaldano. In sostanza il forno è sospeso all’interno del mobile, con i laterali distanziati dalle pareti esterne, si forma uno spazio attraverso il quale viene spinta aria da una ventola impedendone il riscaldamento. Il risultato garantisce l’omologazione ad essere inserita a diretto contatto con i mobili della cucina.

 

 
articoli sul tema:
 
 
Spazio trasparente.


Con il passare del tempo ci si può trovare nella condizione in cui i fuochi a gas del piano cottura o della cucina di libera installazione non funzionino più correttamente, ovvero si accendono ma l’intensità della fiamma è bassa.
 
 
Spazio trasparente.


Indispensabile in ogni cucina per eliminare i cattivi odori ed i vapori generati durante la preparazione dei nostri pasti, è la cappa.
 
 
Spazio trasparente.


Pulire l’interno del forno è una operazione che deve essere eseguita al termine di ogni cottura, dopo che le pareti e tutta la cavità interna si è raffreddata. Farlo subito consente una maggiore facilità di pulizia in quanto eventuali residui e schizzi di cibo sulle superfici interne sono ancora fresche e pertanto si rimuovono molto più facilmente.
 
 
Spazio trasparente.


Nel corso dell’utilizzo e comunque con il trascorrere del tempo, potremmo avvertire odore di gas provenire dalla cucina libera da installazione o dal piano di cottura. Naturalmente non ci riferiamo al caso in cui avendo aperto un rubinetto per dare la mandata del gas ad un fornello e questo si sia acceso con un lieve ritardo, facendo disperdere una piccolissima quantità di gas, che comunque avvertiamo.
 
 
Spazio trasparente.


I piani cottura in vetroceramica possono essere dotati di diversi sistemi per generare calore, in questo articolo approfondiamo la tecnologia ad induzione.
 
   
 
 
 
 

Se non hai trovato quello che cercavi, se vuoi suggerire, commentare o aggiungere qualcosa compila il modulo.

supporto
 
 
 
 
 
 
Foto articolo.
 
 
 

 
Linea
 
lineaPrivacy Policy lineaCookie Policy linea lineaDisclaimerlineaContattacilineacanale you tubelineacanale you tubelineaFan Page FacebooklineaCopiright.lineaiubendalinea
Linea
 
Torna su