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Differenza di risparmio energetico tra climatizzatori inverter.
 
Oggi vogliamo mettere in risalto una differenza molto importante tra i climatizzatori inverter, che se ben valutata, ci può garantire una migliore ottimizzazione del consumo energetico.

Partendo dall’approccio verso l’identificazione del consumo, abbiamo come riferimento la classe energetica, che, nella quasi totalità dei casi, è sempre in doppia classe A. Quindi se ci troviamo a dover scegliere tra due climatizzatori entrambi in classe A, ci troviamo nell’apparente condizione che sono uguali. La valutazione immediata è: entrambi doppia classe A, quindi stesso consumo energetico…. ma in realtà le cose non stanno così.

Precisando che paragoniamo due prodotti con potenza nominale uguale, e che il dato del consumo espresso in Kwh annui indicato sull’energy label, che ci può indurre a credere di avere in mano la risposta, è in effetti fuorviante, in quanto riferito al funzionamento nominale della macchina (calcolato come se fosse una on-off), andiamo nel dettaglio del dato da considerare realmente.

Stiamo parlando del “range” di funzionamento entro il quale si spostano i valori della resa e dell’assorbimento elettrico. Il climatizzatore inverter, modula continuamente l’assorbimento elettrico, all’interno di un intervallo (range), raggiungendo un picco massimo ed uno minimo. Ora, più è larga questa forbice migliore è il risultato che si riesce ad ottenere in termini di climatizzazione dell’ambiente e di ottimizzazione dei consumi.

Per rendere l’idea più chiara, abbiamo preso e paragonato due climatizzatori. Scorrendo sui rispettivi cataloghi, ci soffermiamo ed estrapoliamo le voci: capacità di raffreddamento e potenza assorbita in raffreddamento, naturalmente per la valutazione estiva, e capacità di riscaldamento e potenza assorbita in riscaldamento per il periodo invernale.

Di seguito riportiamo i dati tecnici di entrambi i climatizzatori messi a confronto e riferiti al freddo:

POTENZA RAFFREDDAMENTO KW
NOMINALE
MINIMO
MASSIMO
1° CLIMATIZZATORE
3,5
0,9
4
2° CLIMATIZZATORE
3,3
1,1
3,8

Da questo primo confronto possiamo notare che il primo climatizzatore ha dei valori più alti rispetto al secondo nella potenza nominale e nel massimo, mentre sul minimo è più basso. Tradotto in altri termini ha una forbice nella resa di aria fredda più ampia del secondo, riuscendo a raggiungere i 4 kw (13648 btu) nella sua massima espressione e i 0.9 kw (3070 btu) a minimo regime.

POT. ASS. RAFFREDDAMENTO KW
NOMINALE
MINIMO
MASSIMO
1° CLIMATIZZATORE
1,09
0,15
1,46
2° CLIMATIZZATORE
1,028
0,32
1,21

Passiamo ora all'analisi dell'assorbimento elettrico, che vede primeggiare con due performance migliori, il secondo climatizzatore con un nominale ed un massimo più basso. in questo caso però l'analisi è un pò più complessa, in quanto il dato del consumo è anche rapportato in un certo qual modo alla potenza resa, che è superiore come visto precedentemente nel primo climatizzatore. Tralasciando questo aspetto e ribadendo in modo molto sintetico il concetto del funzionamento della macchina inverter: parte al massimo per arrivare in temperatura e poi mantenerla costante con un assorbimento minimo, ecco che il primo climatizzatore torna ad essere quello migliore. Pensiamo al caso pratico in cui è installato in un ambiente e dopo 10/15 minuti arriva in temperatura, in mantenimento per tutto il tempo che lo teniamo acceso, il primo assorbe 150 watt, mentre il secondo 320 watt, praticamente il doppio.

Ma il consumo non è riferito solo al raffreddamento ma anche al riscaldamento e pertanto importantissimo paragonare i dati in detta condizione:

POTENZA RISCALDAMENTO KW
NOMINALE
MINIMO
MASSIMO
1° CLIMATIZZATORE
4,2
0,9
5
2° CLIMATIZZATORE
4
1,4
4,7

Notiamo come anche in questa circostanza si ripete la stessa situazione, nominale e massimo più alti e minimo più basso, quindi anche in questo caso una forbice allargata con una potenza variabile da un minimo di 3070 btu, un medio di 14330 btu ed un massimo di 17060 btu.

POT. ASS. RISCALDAMENTO KW
NOMINALE
MINIMO
MASSIMO
1° CLIMATIZZATORE
1,11
0,11
1,44
2° CLIMATIZZATORE
1,108
0,35
1,4

L'assorbimento energetico è quasi uguale, con una differenza significativa per il minimo che nel primo climatizzatore permette di consumare fino a 3 volte di meno rispetto al secondo.

Per concludere vogliamo dire che per quanto possa sembrare ci sia una differenza veramente minima, in realtà la differenza è tanta, nel senso che se un climatizzatore inverter, dimensionato in maniera corretta in un ambiente ed utilizzato sia d'estate che d'inverno, lavorerà sul valore massimo solo per un breve periodo dopo l'accensione, stabilizzando poi il suo assorbimento sui valori minimi, che se raggiungono valori molto bassi ci permettono di risparmiare tanta energia elettrica. State molto attenti alla forbice dei consumi.

Articolo aggiornato: sabato 24 aprile 2021

 

 
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Nunzio da San Cesario di Lecce giorno 24/04/2021
Buongiorno. Gradirei avere un suggerimento. In una grande zona giorno (h.=cm280) composta da Ingresso-Soggiorno (cm750x460) e da un secondo unico ambiente (cui si accede tramite porta scorrevole cm180xh.220) Tinello-Cottura (cm360x460+335x360), dovendo installare Daikin PERFERA FTXM-R + RXM, in termini di consumo/resa conviene un solo FTXM50-R (18000btu) nell'ambiente tinello-cottura (più vissuto), oppure 2 mono-split FTXM35-R (12000btu) di cui uno nell'ambiente soggiorno e uno nell'ambiente tinello? Ringrazio per la gentile risposta.
 
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Buongiorno Nunzio, iniziamo con lo stabilire che il primo ambiente è di 34,5 metri quadrati, per il quale considerando l’altezza indicata in una condizione di isolamento standard necessita di un 12000 BTU/h (<a href="https://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=184" class="testilink">per un calcolo preciso ti rimando al calcolatore</a>). Per l’altro ambiente di 28,62 metri è necessaria una macchina intorno ai 10000 BTU/h, che considerando la vetrata ed il fatto che sia una cucina, porterei a 12000 BTU/h. La scelta dovrebbe essere improntata, certo tenendo in considerazione il consumo, per il quale dovresti eseguire in prima persona uno studio delle schede tecniche (<a href="https://www.elettro-domestici.com/articoli-elettrodomestici.asp?id=534" class="testilink">ti suggerisco di leggere l’articolo su come scegliere un condizionatore</a>), ma ancor prima sull’ottenimento di un buon condizionamento dell’ambiente. In definitiva la scelta indicata è quella di due split da 12000 BTU/H.

Buonasera. Intanto ringrazio per la risposta al precedente quesito e gradirei sottoporre un altro ambiente della stessa abitazione, che non avevo specificato essere interamente situata a piano rialzato sovrastante garage seminterrato, coperta da solaio in laterocemento (h.=cm30) + coibentazione in argilla espansa (h=cm15) + pavimentazione solare in pietra leccese (calcarea locale in blocchi di spessore cm5, denominati "chianche"). La stanza in argomento (2a camera da letto/studio, occupata da una sola persona) misura cm600x300, è esposta su due lati a sud e a ovest (muratura perimetrale in blocchi di laterizio alveolato cm35 / 11 intercapedini), con porta-finestra cm120x240h a sud, e sugli altri due lati confina con il resto dell'appartamento. Dovendo installare DAIKIN PERFERA FTXM-R + RXM, in termini di consumo/resa conviene il mono-split FTXM35-R/RXM35R (12000btu), oppure il mono-split FTXM25-R/RXM35R (9000btu)? Ringrazio nuovamente per la gentile risposta.

Credo che quando indichi il mono-split FTXM25-R/RXM35R in realtà ti riferisca al mono-split FTXM25-R/RXM25R, che ha una potenza nominale di 2,5 kw (8500 BTU/H), che nei picchi di maggiore necessità raggiunge i 3,2 Kw (10900 BTU/h). Assorbimento nominale di 0,56 KW, alla massima potenza è un dato che non è dichiarato ma seguendo una logica proporzionale, è di 0,72 Kw, che è un consumo più basso rispetto a quello nominale del modello FTXM35-R/RXM35R, che è di 0,80 Kw. Considerando che per l’ambiente, senza valutare il carico termico aggiuntivo di vetrate etc, necessita di circa 6000 BTU/h, può arrivare in condizioni di massima necessità termica ad un fabbisogno che è molto al di sotto della potenza massima. Ulteriormente il carico termico solare nella serata o notte non è presente, direi che il modello FTXM25-R/RXM25R va bene.

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Giampiero da Udine giorno 22/09/2015
Buondì questo articolo sul range consumi è molto interessante. Ma il reperimento dei dati omogenei tra vari modelli non mi pare sempre agevole. Io non sono in grado di trovare i consumi min e max dei Mitsubishi MSZ FH25 e MSZ SF 25. Mi sembra anzi che Mitsubishi non fornisca per niente questo dato per nessuno dei suoi prodotti residenziali. C'è la possibilità di desumere indirettamente questo dato?
 
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Buongiorno Giampiero, hai ragione non tutte le aziende dichiarano questo dato, compresa la Mitsubishi che fino a qualche anno fa lo inseriva a catalogo. Il dato si potrebbe desumere indirettamente, anche se ci si arriva per logica e non per forza deve corrispondere al dato reale, anche se a mio avviso sarà vicino, con una equazione. Prendendo i dati del modello MSZ-FH25VE abbiamo una potenza nominale di 2,5 kw, una minima di 1,4 kw ed una massima di 3,5. Del consumo viene indicato il nominale, ovvero 0,485 kw, sviluppando una equazione per determinare l’assorbimento minimo abbiamo: (2,5:0,485=1,4:X), sviluppandola 0,485 x 1,4 = 0,679/2,5=0,2716 kw di assorbimento minimo. Sviluppando il calcolo per l’assorbimento massimo otteniamo 0,679 kw. In definitiva potremmo stabilire i seguenti dati per la potenza termica in kw: 2,5 (1,4-3,5) ed i seguenti per l’assorbimento in kw: 0,485 (0,2716-0,679).
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Rosario da Messina giorno 12/07/2014
Desideravo conoscere un tipo di condizionatore similare al Mitsubishi MSZ FH 25 VE.
 
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Buongiorno Rosario, le caratteristiche di cui è dotato lo rendono difficilmente paragonabile ad altri modelli, non parlo dei dati puramente tecnici dove si potrebbero mettere a confronto potenza, consumi, rumore ed altro, per i quali lascio a te il compito di farlo.

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