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La differenza tra i due modelli di cappa per la cucina: filtrante ed aspirante.
 
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Indispensabile in ogni cucina per eliminare i cattivi odori ed i vapori generati durante la preparazione dei nostri pasti, è la cappa.

Indipendentemente dalla marca, dalle rifiniture e dalle linee, le cappe si distinguono in due categorie: aspiranti e filtranti.

La differenza sostanziale tra i due diversi modelli di cappa, sta nel principio di funzionamento attraverso il quale riescono a ripulire l’aria. La loro struttura è presso che uguale nella parte inferiore, che corrisponde al punto di raccolta e di passaggio dell’aria, la parte superiore è diversa, avendo, come parte finale nella cappa aspirante un tubo che va all’esterno, mentre nella cappa filtrante, chiude con una struttura alla cui estremità c’è la bocchetta di espulsione dell’aria.

Il processo di purificazione dell’aria è diverso come detto precedentemete. In entrambe le cappe sono sistemati dei filtri o meglio nella cappa aspirante c’è solo il filtro grassi, mentre in quella filtrante c’è sia il filtro grassi che quello odori.

Questa differenziazione nella presenza dei filtri è dovuta al differente processo di aspirazione e di trattamento dell’aria.

Nella cappa ad aspirazione l’aria viene catturata e fatta passare attraverso il filtro grassi, che ha la funzione di proteggere l’interno della cappa dal depositarsi di particelle di grasso. L’aria viene espulsa all’esterno dell’ambiente per mezzo di un tubo di evacuazione.

La cappa filtrante è uguale nel primo processo di trattamento dell’aria, ma una volta superato il primo filtro, l’aria viene indirizzata verso il secondo, quello assorbi odori con il compito di depurarla e immetterla ad operazione completata nell’ambiente.

Il filtro trattieni grassi solitamente è lavabile, mentre il filtro odori, che è generalmente formato da una scatola di plastica sagomata, all’interno della quale ci sono dei granuli di carbone attivo, va sostituito periodicamente più o meno ogni 3 mesi e comunque in base al maggiore utilizzo della cappa stessa.

Per concludere c’è una leggera differenza per l’installazione, che in entrambi i casi è abbastanza semplice, la cappa filtrante una volta centrata sul piano di cottura della cucina, può essere fissata alla parete con il supporto di appositi fischer, che sono solitamente in dotazione nella cappa al momento dell’acquisto. Una volta fissata deve essere collegata alla rete elettrica per consentire l’approvvigionamento di energia elettrica atto a mettere in moto le varie funzione dell’apparecchio.

La cappa ad aspirazione segue lo stesso iter di montaggio, con l’aggiunta di predisporre il tubo per lo scarico dei fumi all’esterno dell’abitazione. Pertanto è necessario creare un foro dietro la cappa, o su una parete vicino alla cucina, che dia su un muro all’esterno, in modo tale da potervi convogliare il tubo di scarico della cappa. Le cappe con lo scarico sono accessoriate con appositi pezzi ad incastro da posizionare sul tubo per garantire un’estetica comunque gradevole, evitando la visione di un tubo poco gradevole alla vista.

Pubblicato: domenica 16 ottobre 2011
Articolo aggiornato: sabato 16 giugno 2018

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commenti:
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Ugo da Brescia giorno 16/06/2018
Salute a tutti utile integrare l'articolo, alla prima occasione, con quanto segue:
1- Varie cappe aspiranti hanno un "commutatore" a leva accessibile aprendo la griglia inferiore, il medesimo comanda una paratoia interna che fa passare dalla modalità di "ricircolo dell'aria con filtraggio odori" allo "scarico all'esterno dell'edificio" (ovviamente se vi è l'allacciamento all'apposito tubo e foro nella parete/soffitto;
2- Il filtro grassi, ve ne sono anche professionali inox, ma per lo più consistono in un materassino" lanuginoso (all'origine bianco), che si lava molto bene lasciandolo in ammollo qualche ora in un secchio con soluzione d'acqua e carbonato di sodio (ben più aggressivo il bicarbonato, perciò versandolo evitare di inalarne la polvere e di mandarla a contatto degli occhi). Poi risciacquare bene e rilavare con detersivo/sapone normale da bucato. Riacquisterà quasi tutto il suo biancore (salvo talvolta una sfumatura grigiastra dovuta ai combusti del metano/gpl)
3- Il filtro odori ai carboni attivi (detto anche "filtro carbone") quando è costituito da minuscoli cilindretti di carbone pare sia rigenerabile/riattivabile sino a 30 volte con "cottura in forno a 200°" (v. ad esempio). Meglio comunque approfondire le modalità (io sarei propenso ad estrarre i carboni dalla loro vaschetta in plastica, lavarli e poi trattarli in forno perché alcuni polimeri a 200° possono deteriorarsi). Inoltre altrove leggo che la vera riattivazione avviene per pirolisi a temperature 4 volte più alte;
4 - Il costosissimo filtro odori "in ceramica" è pure rigenerabile in forno a 200° per 45 min (ogni 2-3 mesi) (vedi)
 
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Buongiorno Ugo, grazie per le utili integrazioni.
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Ilenia da Pinerolo giorno 15/10/2014
Salve, ho una veranda chiusa dove stendo i panni ma in inverno questi non asciugano bene. Quale deumidificatore mi consigliate?
 
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Buongiorno Ilenia, intanto qui trovi un elenco di modelli con specifica funzione per asciugare i panni. Poi dovresti essere più precisa circa il volume della veranda, se è umida già di suo e che temperatura c’è in inverno.
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Dylis da Sassari giorno 27/02/2013
Salve! Mi rivolgo a voi sperando possiate aiutarmi a capire: 8 anni fa i miei genitori hanno acquistato una cappa della Elica, mod. estraibile gr60 identificarla con precisione. Il nostro problema è che quando cuciniamo e accendiamo la cappa, si forma tantissima condensa sopra il piano cottura e dentro i mobili adiacenti: poiché all'epoca non fu realizzato nessuno sbocco all'esterno, ci chiedevamo se fosse possibile che si trattasse di una cappa ad aspirazione installata (per sbaglio?!) come se fosse filtrante... Come possiamo capire di che tipo è la nostra cappa, non avendo più a disposizione libretti e istruzioni per il montaggio?
 
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Buongiorno Dylis, dovresti accedere alla cappa cercando di vedere se ha un foro, una predisposizione, alla quale collegare il condotto di espulsione dell’aria. Ho visto il sito che mi hai inviato e per il libretto di istruzioni dovresti registrarti per avere l’accesso.
 
 
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